Zumaglia

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Zumaglia
comune
Zumaglia – Stemma
Zumaglia – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Piemonte – stemma Piemonte
Provincia Biella – stemma Biella
Sindaco Lorenzo Cantono (lista civica Zumagli@ttiva) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°35′35″N 8°5′22″E / 45.59306°N 8.08944°E / 45.59306; 8.08944 (Zumaglia)Coordinate: 45°35′35″N 8°5′22″E / 45.59306°N 8.08944°E / 45.59306; 8.08944 (Zumaglia)
Altitudine 580 m s.l.m.
Superficie 2,6[2] km²
Abitanti 1 152[3] (31-12-2010)
Densità 443,08 ab./km²
Frazioni Bareto, Bona, Contornina, Cres, Uberti
Comuni confinanti Biella, Pettinengo, Ronco Biellese
Altre informazioni
Cod. postale 13848
Prefisso 015
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 096083
Cod. catastale M201
Targa BI
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 049 GG[4]
Nome abitanti zumagliesi
Patrono san Fabiano
Giorno festivo 20 gennaio
Localizzazione
Zumaglia è posizionata in Italia
Zumaglia
Sito istituzionale

Zumaglia (Zumaja in piemontese) è un comune di 1.137 abitanti della provincia di Biella. Situato sulla collina biellese, dà il nome ad un omonimo brich (colle) sul quale sorge un antico castello. Una parte del territorio comunale è inclusa nella Riserva naturale regionale Baragge - Bessa - Area attrezzata Brich Zumaglia - Mont Prève.

Indice

[modifica] Geografia

Il municipio

Il centro comunale di Zumaglia è situato in corrispondenza di una sella a quota 580 m s.l.m. sul costolone che separa tra loro i piccoli bacini dei torrenti Chiebbia e Riasco, entrambi tributari del Quargnasca. Verso sud questo costolone risale fino a dare origine al Brich di Zumaglia (699 m) il quale, con il vicino Mont Prevè, domina buona parte della pianura biellese.
La porzione del territorio comunale che scende verso il torrente Riasco si presenta coperta di boschi e quasi disabitata mentre al contrario sul lato Chiebbia, meglio esposto e meno ripido, sorgono alcune frazioni tra le quali Uberti e Contornina.[5]

[modifica] Cenni storici

La storia di Zumaglia è stata in passato strettamente legata all'omonimo castello. Le prime notizie rislagono al X secolo e la vedono inclusa tra le donazioni imperiali al vescovo di Vercelli.

Il castello

Nel 1243 la zona fu venduta al Comune di Vercelli ma presto il possesso ritornò al vescovado, retto in quel periodo da Martino Avogadro di Quaregna. Nel 1377, quando la rivolta capeggiata dal canonico Ardizzone Codecapra pose fine al dominio dei vescovi di Vercelli sul Biellese, la rocca di Zumaglia seguì la sorte di Biella e passò sotto il dominio diretto di Amedeo VI di Savoia.
La gestione diretta del castello tramite castellani nominati dalla casa regnante risultò però con il tempo antieconomica e così nel 1416 Zumaglia venne declassata a feudo. Questo nei secoli successivi passò di mano in mano; l'ultima famiglia di feudatari fu quella di Francesco Felice Pillotti, che venne investito del feudo nel 1757 e i cui eredi restarono signori del luogo fino all'abolizione dei privilegi feudali.[1]

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Lorenzo Cantono (lista civica Zumagli@ttiva) dal 08/06/2009

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

Il campanile
  • Chiesa parrocchiale intitolata ai San Fabiano e San Sebastiano: l'edificio risale al XVI secolo ma la facciata, opera di Andrea Levis, è più tarda e data 1743.[6] Pregevole all'interno una balaustra di marmi policromi risalente al XVIII secolo ed acquistata nel 1809 da un convento di Vercelli soppresso a seguito dell'introduzione della legislazione napoleonica. La chiesa è affiancata da un alto campanile in pietra la cui costruzione iniziò nel 1713.[1]
  • Castello: di origini medioevali, fu quasi completamente distrutto nel 1556. Ricostruito solo quattro secoli dopo, nel 1937, viene utilizzato per iniziative culturali tra cui una rassegna tearale estiva.
  • Parco del Brich di Zumaglia: tutelato dal 1995 dall'istituzione dell''Area attrezzata Brich di Zumaglia e Mont Prève, la sua gestione è affidata all'Ente di Gestione Aree Protette Baragge-Bessa-Brich.

[modifica] Note

  1. ^ a b c Comuni della Provincia di Biella, AA.VV, Nerosubianco edizioni, Cuneo, 2005
  2. ^ [1]
  3. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  4. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  5. ^ Carta Tecnica Regionale raster 1:10.000 (vers.3.0) della Regione Piemonte - 2007
  6. ^ Nuova guida di Biella e Provincia; Gabriella Giovannacci Amodeo, Libreria Vittorio Giovannacci, Biella, 1994

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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