Trenitalia

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Trenitalia
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 2000 a Roma
Sede principale Roma
Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane
Persone chiave
  • Vincenzo Soprano, Amministratore delegato
Settore trasporti
Prodotti trasporti ferroviari
Fatturato Red Arrow Down.svg5.498,0 milioni [1] (2012)
Risultato operativo Red Arrow Down.svg418,3 milioni [1] (2012)
Utile netto Green Arrow Up.svg206,5 milioni [1] (2012)
Dipendenti 39.668 (2010)
Sito web www.trenitalia.com

Trenitalia S.p.A. è un'azienda partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane, ed è la principale società italiana per la gestione del trasporto ferroviario di passeggeri e merci[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nata come Italiana Trasporti Ferroviari Spa, facente parte del Gruppo Ferrovie dello Stato Spa, diventò Trenitalia Spa il 7 giugno 2000, per scorporo di Divisione Passeggeri, Divisione Trasporto Regionale, Divisione Cargo ed Unità Tecnologia e Materiale Rotabile dalla vecchia FS Spa in seguito alla direttiva europea n. 440/91 che prevedeva la separazione contabile fra soggetti che operano come vettori e gestori delle infrastrutture (in Italia RFI Spa) in modo da aprire il mercato alla libera concorrenza tra le aziende che si occupano del traffico.

A loro volta le quattro divisioni erano sorte nel 1999, come evoluzione delle ex aree strategiche d'affari "Passeggeri", "Trasporto Metropolitano e Regionale", "Logistica Integrata" e "Materiale Rotabile e Trazione"[3].

Il trasporto passeggeri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovie dello Stato Italiane#Dati sul servizio.

Il servizio a media e lunga percorrenza include sia i treni a mercato, ossia i convogli potenzialmente profittevoli, quelli per i quali i ricavi da biglietti venduti possono pareggiare o superare i costi di realizzazione del servizio, sia i treni del Servizio universale, quelli per i quali i ricavi non possono mai coprire i costi del servizio e la loro effettuazione avviene quindi solo grazie ad un contributo pubblico. Per tali treni viene sottoscritto un Contratto di servizio con lo Stato, che determina numero e caratteristiche di tali convogli e le risorse finanziarie che ne garantiscono la circolazione. Recentemente[Termine non enciclopedico] molti[quanti?] IC sono stati riclassificati come Frecciabianca, più costosi e con tempi di percorrenza inferiori.

Il medesimo servizio presidia inoltre i canali di vendita diretti (biglietterie), indiretti (agenzie di viaggio) e web (sito internet), i servizi di assistenza a terra e tutte le attività di marketing.

Trasporto regionale[modifica | modifica wikitesto]

In base alla legge sul federalismo del 2000[non chiaro], il trasporto regionale e locale diviene competenza esclusiva delle regioni. Sono queste ultime a scegliere un concessionario[No, l'istituto delle concessioni fu superato], anche con gara d'appalto europea, ed erogare ogni anno i contributi per il servizio universale.[No, per i servizi regionali]

Trenitalia, con la sua Divisione Passeggeri Regionale, è il principale fornitore del servizio di trasporto ferroviario regionale sulla rete RFI.[Messa così sembra che sia l'unica azienda di trasporto ferroviario e sia presente ovunque. Toni promozionali] In ogni regione le caratteristiche dell’offerta sono stabilite partendo dal catalogo di Trenitalia,[No, sono definite dalle Regioni, non da Trenitalia che è solo un fornitore] un listino valido per tutte le regioni dove sono descritti i vari servizi disponibili e i relativi prezzi. Le Regioni decidono quali e quanti servizi intendono acquistare, stipulando con Trenitalia un vero e proprio contratto, della durata di 6 anni ulteriormente rinnovabili per altri 6.[Informazione superata] Il contratto definisce la Carta dei Servizi, un sistema di valutazione e monitoraggio dei ritardi e della qualità, i rimborsi per gli abbonati. La formalizzazione dei contratti di servizio di tale durata permette una pianificazione delle risorse di medio lungo periodo per avviare un rilevante piano d’acquisto di nuovo materiale rotabile. Questo ha consentito a Trenitalia di impegnare un miliardo e mezzo di euro in investimenti, nel secondo semestre del 2009, per l’acquisto di circa 840 tra nuovi locomotori, carrozze e convogli.[4]

Materiale regionale a due piani. Da sinistra: Due Piani Casaralta, Vivalto e TAF.

Anche le Regioni possono contribuire, con risorse proprie, al rinnovo della flotta. In ogni caso sono le Regioni a stabilire i prezzi dei biglietti e degli abbonamenti, e a fissare nei contratti di servizio i livelli minimi di qualità (puntualità, pulizia, informazioni, ecc) che il gestore deve erogare. Se tali obiettivi non vengono raggiunti la Regione applica delle penali, detraendo tale importo dal corrispettivo che deve pagare a Trenitalia. Le penali sono utilizzate da molte regioni come strumento a favore dei pendolari abbonati, trasformando le risorse risparmiate in sconti sugli abbonamenti futuri.

La maggior parte dei contratti di servizio sono stati sottoscritti nel corso del 2009 con affidamento diretto a Trenitalia, alcuni a seguito di gara europea, come in Emilia-Romagna e, alcuni anni addietro, in Veneto (Trenitalia però era l'unica società che si è presentata per la gara). In Lombardia la divisione opera congiuntamente con il Gruppo FNM tramite una joint venture pariterica denominata da prima TLN Trenitalia-Le Nord, e poi Trenord (già a fine anni '90/inizio '00 la DTR Lombardia delle FS e le FNM operavano congiuntamente con il Consorzio Ferrovie Lombarde). In Piemonte sono state avviate le procedure di gara dalla Giunta Bresso.[Nel frattempo tanta acqua sotto i ponti passò]

Il costo del trasporto ferroviario regionale è coperto mediamente per circa un terzo dai ricavi provenienti dai biglietti e dagli abbonamenti venduti[senza fonte]. Spetta poi alle Regioni a impegnare ulteriori risorse finanziarie, che ricevono ogni anno dallo Stato[Non necessariamente, vedi i numerosi addendum ai primi contratti di servizio], per garantire la completa sostenibilità economica del trasporto regionale.

I ricavi unitari complessivi (corrispettivi regionali + ricavi da biglietti e abbonamenti espressi in euro a passeggero-km), incassati da Trenitalia, sono di gran lunga inferiori a quelli percepiti dalle altre imprese ferroviarie in tutti i più importanti paesi europei. In sostanza, in Italia è meno caro il biglietto e sono inferiori le risorse pubbliche destinate al trasporto locale.[senza fonte] Il ricavo unitario del trasporto ferroviario regionale ammontava in Italia, prima della stipula degli ultimi contratti di servizio, a una media di 11,8 centesimi di euro a passeggero/km mentre in Germania il ricavo medio complessivo è di 19,2 centesimi di euro e in Francia di 22,1.[5]

Con l'orario ferroviario in vigore dal 10 giugno 2007, la società, con l'appoggio di alcune delle regioni coinvolte ha soppresso alcuni treni interregionali (IR) e diretti (D), dirottando parte del traffico pendolare sugli allora ICplus, e ha riclassificato come Regionali (R) quelli "superstiti"; a fronte di questo si sono mossi molti comitati di pendolari per contrastare tale decisione. Trenitalia risponde che da una parte molti Diretti e Interregionali sono stati sostituiti da InterCity solo nel nome, in quanto si tratta degli stessi treni che impiegano lo stesso tempo effettuando le stesse fermate; dall'altra gli abbonati InterCity possono accedere direttamente agli InterCity Plus, senza dover pagare la prevista prenotazione del posto obbligatoria. Trenitalia ha introdotto il divieto per abbonati e utenti di salire su un treno di categoria superiore, se è in ritardo o soppresso quello per cui si è acquistato il biglietto, ovvero se il ritardo ha fatto perdere una coincidenza. Chi non rispetta il divieto, oltre alla differenza di prezzo, deve pagare una sanzione.

Sul versante delle pulizie, un’altra criticità dei treni regionali, nel corso del 2009 si sono concluse le procedure relative alla prima gara per l’assegnazione dei servizi di pulizia a nuove ditte specializzate, con lo scopo di realizzare in tempi rapidi un miglioramento del servizio.[Informazioni superate e da verificare]

Servizi di informazione[modifica | modifica wikitesto]

I clienti possono avere informazioni in modalità multicanale sull'orario, tariffe, disponibilità di posti, situazione del traffico ferroviario, rimborsi in casi di ritardi, inoltrare reclami, prenotare e acquistare biglietti. Servizi di questo tipo sono accessibili da call center, dal sito Trenitalia, e in parte dalle biglietterie automatiche.

L'ICT di Trenitalia è appaltato all'esterno, gestito da diversi anni da Tele Sistemi Ferroviari S.p.A..

Il servizio ViaggiaTreno[6] permette di vedere in tempo reale dove si trova un convoglio, l'eventuale ritardo, se il treno è garantito o soppresso, o se è stato limitato a una certa stazione. Il servizio ViaggiaTreno non è disponibile nelle biglietterie automatiche, è accessibile solo dal sito. Queste notizie, molto utili in caso di scioperi o cattivo tempo, non sono integrate nell'orario di Trenitalia, che è una semplice copia elettronica di quello cartaceo.

Il servizio TicketLess sostituisce il comune biglietto di carta con un codice. Il cliente paga via Internet o dalle biglietterie automatiche, prende nota del codice, che verrà trasmesso e gli sarà chiesto dal personale di bordo, e non deve più recarsi in agenzia o in stazione per avere il biglietto cartaceo da vidimare.

Trasporto merci[modifica | modifica wikitesto]

Trenitalia, con la sua Divisione Cargo trasporta circa 28 miliardi di tonnellate chilometro e dispone di circa 25.000 carri ferroviari, un parco locomotive composto da 448 a trazione elettrica e 70 diesel ed effettua, in media, circa 450 treni al giorno[7]. Adotta un modello organizzativo per filiere merceologiche in grado di assicurare il massimo livello di specializzazione. Per le filiere di prodotto, l’offerta commerciale è basata soprattutto sulla formula del “treno completo”.

Trenitalia Cargo opera in collaborazione con le altre società partner del Gruppo FS impegnate nel settore: AFA, Alpe Adria, CEMAT, FS Logistica, Intercontainer, Italcontainer, Terminali Italia, Pol-Rail, Serfer, S.G.T., Trenitalia Logistics France, TX Logistik.

Dati sulla flotta[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovie dello Stato Italiane#Dati sul servizio.

Nel 2004[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 la flotta operativa si attestava a meno di 63 000 unità.

Categoria Descrizione Numero unità
trainante Locomotive a vapore 23
trainante Locomotive elettriche 1873
trainante Locomotive diesel 384
totale trainante 2280
mezzi leggeri Elettrici (Ale, Le) 1125
mezzi leggeri Diesel (Aln, Ln) 735
totale mezzi leggeri 1860
complessi TAF 99
complessi Elettrotreni (di cui ETR 500) 95 (57)
totale complessi 194
mezzi di manovra Locomotive elettriche 5
mezzi di manovra Locomotive/Automotori diesel 1069
totale mezzi di manovra 1074
trainato Carrozze viaggiatori 8010
trainato Bagagliai, postali, altro 256
trainato Carri FS 48028
totale trainato 57294
totale mezzi 62702

A fine 2006 (carri esclusi)[modifica | modifica wikitesto]

  • 2.096 Locomotori
  • 1.820 mezzi leggeri
  • 97 Elettrotreni (59)
  • 99 Treni ad Alta Frequentazione
  • 106 Treni Minuetto
  • 515 mezzi di manovra
  • 8.019 carrozze

Al 31 dicembre 2008[modifica | modifica wikitesto]

  • 2.040 Locomotori
  • 1.657 mezzi leggeri
  • 98 Treni ad Alta Frequentazione
  • 200 Treni Minuetto
  • 97 Elettrotreni (59)
  • 1.030 mezzi di manovra
  • 7.840 carrozze viaggiatori
  • 41.316 carri

Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 54.592 mezzi complessivi.

Al 31 dicembre 2009[modifica | modifica wikitesto]

  • 1.790 locomotive elettriche
  • 323 locomotive diesel
  • 965 mezzi leggeri elettrici
  • 679 mezzi leggeri diesel
  • 99 Treni ad Alta Frequentazione
  • 200 Treni Minuetto
  • 113 Elettrotreni
  • 836 mezzi di manovra
  • 7.487 carrozze viaggiatori
  • 185 carri veicoli auto e altro
  • 30.319 carri

Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 42.996 mezzi complessivi.

Al 31 dicembre 2010[modifica | modifica wikitesto]

  • 1.767 locomotive elettriche
  • 280 locomotive diesel
  • 967 mezzi leggeri elettrici
  • 677 mezzi leggeri diesel
  • 99 Treni ad Alta Frequentazione
  • 204 Treni Minuetto
  • 114 Elettrotreni
  • 790 mezzi di manovra
  • 7.476 carrozze viaggiatori
  • 125 carri veicoli auto e altro
  • 30.331 carri

Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 37.992 mezzi complessivi.

Al 31 dicembre 2011[modifica | modifica wikitesto]

  • 1.606 locomotive elettriche
  • 209 locomotive diesel
  • 967 mezzi leggeri elettrici
  • 677 mezzi leggeri diesel
  • 99 Treni ad Alta Frequentazione
  • 204 Treni Minuetto
  • 114 Elettrotreni
  • 673 mezzi di manovra
  • 6.951 carrozze viaggiatori
  • 112 carri veicoli auto e altro
  • 28.493 carri

Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 35.596 mezzi complessivi.

Al 31 dicembre 2012[modifica | modifica wikitesto]

  • 1.528 locomotive elettriche
  • 203 locomotive diesel
  • 933 mezzi leggeri elettrici (Ale, Le)
  • 614 mezzi leggeri diesel (Aln, Ln)
  • 99 TAF
  • 195 Minuetto
  • 121 Elettrotreni (ETR)
  • 610 mezzi di manovra
  • 6.288 carrozze viaggiatori
  • 25.665 carri
  • 50 carri veicoli auto e altro

Al 31 dicembre 2013[modifica | modifica wikitesto]

  • 1.427 locomotive elettriche
  • 196 locomotive diesel
  • 900 mezzi leggeri elettrici (Ale, Le)
  • 604 mezzi leggeri diesel (Aln, Ln)
  • 98 TAF
  • 195 Minuetto
  • 121 Elettrotreni (ETR)
  • 559 mezzi di manovra
  • 6.314 carrozze viaggiatori
  • 20.883 carri
  • 10 carri veicoli auto e altro

La società[modifica | modifica wikitesto]

Dati legali e iscrizioni[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio d'Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio d'Amministrazione è così composto[8]:

  • Presidente: dr. Marco Zanichelli
  • Amministratore Delegato: ing. Vincenzo Soprano
  • Consigliere: dr. Domenico Braccialarghe
  • Consigliere: dr.ssa Barbara Morgante
  • Consigliere: dr. Francesco Rossi

Principali partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dati economici, patrimoniali e commerciali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ferrovie dello Stato Italiane#Dati di bilancio.

2004[modifica | modifica wikitesto]

Nell'anno 2004 Trenitalia S.p.A. disponeva di 56 000 dipendenti[senza fonte] (l'intero Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A. ha avuto un numero di dipendenti che ha raggiunto la punta massima di circa 235 000, nel 1980) e di una flotta di quasi 63 000 mezzi che hanno trasportato una media giornaliera di 1,3 milioni di passeggeri e 220 000 tonnellate di merci, con un'età medio-alta del parco veicoli. Sempre nel 2004, Trenitalia S.p.A. ha dichiarato un fatturato di oltre 4 miliardi di euro, pari cioè al 95% del fatturato consolidato dell'intero Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A.

2007[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 Trenitalia S.p.A. ha dichiarato ricavi operativi per 5 525,1 milioni, un EBIT negativo per 389 milioni, un margine operativo lordo di 244,6 milioni e una perdita di 402,6 milioni. L'indebitamento finanziario netto è di 5,67 miliardi[12].

2008[modifica | modifica wikitesto]

Trenitalia nel 2008 ha ottenuto ricavi per 5,63 miliardi[senza fonte], dei quali:

  • 2,49 miliardi da servizio trasporto viaggiatori (804 milioni dal traffico regionale);
  • 1,63 miliardi da Contratti di servizi pubblici con le regioni;
  • 769,13 milioni da servizio trasporto merci;
  • 598,61 milioni da Contratto servizio pubblico con lo Stato;
  • 139,87 milioni da altro.

2008 fonte Il valore della produzione ammonta a 6,21 miliardi, l'EBIT a 337,88 milioni, le perdite si sono ridotte a 41,59 milioni e la posizione finanziaria netta è stata di 5,81 miliardi. Gli investimenti sono stati pari a 893 milioni, di cui 439 milioni per l'acquisto o il riammodernamento di vagoni e carrozze, in particolare sono stati acquistate 4 locomotive FS E.404, 61 locomotive E.464, 13 carrozze Vivalto, 1 treno Minuetto. Il riammodernamento ha coinvolto 36 locomotive E.404, E.402, E.444, 322 carrozze a m/l percorrenza, 18 carrozze per il servizio regionale, 20 treni ETR 480/ETR 500.

Il valore del materiale rotabile e degli impianti ammonta a 6,55 miliardi, quello delle partecipazioni a 111,88 milioni, il patrimonio netto si è assestato sui 1,16 miliardi con 7,91 miliardi di debiti. Per l'accesso alla rete di RFI S.p.A., Trenitalia ha pagato 857,79 milioni.

A fine 2008 il numero di dipendenti era di 47 686[13].

2009[modifica | modifica wikitesto]

Trenitalia ha chiuso il 2009 con 5,61 miliardi di fatturato, un margine operativo lordo (EBITDA) positivo per 980 milioni di euro, in crescita del 7% circa sul 2008; anche il risultato operativo si incrementa, di oltre il 16% rispetto all’esercizio precedente, raggiungendo i 217 milioni di euro (contro i 187 milioni del 2008 e i -389 del 2007), posizione finanziaria netta di 6.29 miliardi, 42174 dipendenti. Così come l'intero Gruppo FS, anche Trenitalia ha chiuso l’esercizio con un risultato netto positivo, pari a 19.60 milioni di euro (-42 milioni nel 2008).

Ha effettuato 1 miliardo di investimenti grazie ai quali sono stati riammodernati e riqualificati 8 ETR 480/ETR 500, 86 carrozze Intercity ed Intercity notte, 14 locomotive E.404, 7 locomotive per il servizio regionale, 16 TAF ed introdotti 574 apparecchiature di sicurezza della marcia del treno. Infine sono entrati in servizio 11 ETR 600, 55 locomotive E.464, 25 treni Vivalto.

Il 2009 ha segnato un ulteriore calo del numero di incidenti cosiddetti “tipici” dalla classificazione internazionale: 13, contro i 19 del 2008. Nel 2000, gli incidenti “tipici” erano stati 96.

In costante miglioramento, seppur lieve, anche la puntualità, che si attesta, secondo le modalità e gli standard stabiliti dal d. m. 146 T del 4 luglio 2000, al 90% per i treni della media-lunga percorrenza, al 90,5% per il trasporto regionale e all’85,7% per il cargo[14][15]

2010[modifica | modifica wikitesto]

Anche nel 2010 Trenitalia continua a crescere anche se il trasporto merci registra alcune difficoltà a causa della crisi economica internazionale.

Trenitalia ha avuto ricavi per euro 5.70 miliardi, di cui:

  • 1.91 miliardi dal traffico viaggiatori Nazionale/Internazionale
  • 0.84 miliardi dal traffico viaggiatori Regionale
  • 0.49 miliardi dal traffico Cargo
  • 2.39 miliardi dai Contratti di Servizio Pubblico con Stato e Regioni
  • 43 milioni da altri servizi connessi al trasporto

39.668 dipendenti, 6.34 miliardi la posizione finanziaria netta.

Nel complesso i dati del 2010 registrano i seguenti valori:

Ha effettuato 483 milioni di investimenti con cui: sono stati acquistati e messi in servizio 60 nuove locomotive E.464 per il trasporto regionale, 2 treni Vivalto, 1 ETR 600; riammordernate 4 locomotive E.404 per il trasporto media/lunga percorrenza, 27 carrozze tra ICN ed ES*City, 58 carrozze modello Piano Ribassato, Medie Distanze ed UIC-X, 1 ETR 480, 1 ETR 500, 15 TAF; effettuati interventi per l'installazione del Sistema Tecnologico di Bordo per la sicurezza della marcia del treno.

Fonte: Bilancio Trenitalia S.p.A. al 31.12.2010

La puntualità si è attestata all' 89.5% dei treni per il Servizio Ferroviario Regionale ed al 91.4% per il Servizio Ferroviario M/L percorrenza.

2011[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 Trenitalia S.p.A. ha ottenuto ricavi per 5.70 miliardi, di cui:

  • 2.63 miliardi da Divisione Passeggeri Regionale
  • 2.33 miliardi da Divisione Passeggeri Nazionale/Internazionale
  • 0.70 miliardi da Divisione Cargo
  • 0.36 miliardi da altri ricavi/elisioni

I 5.70 miliardi di fatturato possono essere anche così riclassificati:

  • 2.70 miliardi dal Traffico viaggiatori
  • 1.51 miliardi da Contratti di Servizio con le Regioni
  • 0.53 miliardi da Contratto di Servizio con lo Stato e altri contratti
  • 0.52 miliardi da Traffico Merci
  • 0.42 miliardi da altri ricavi

Ebitda di 1.41 miliardi, Ebit di 496 milioni, 156 milioni di utili.

I ricavi che derivano unicamente dai Servizi a Mercato (FrecciaBianca, FrecciArgento, FrecciaRossa) sono pari a 1.7 miliardi di euro che assicurano un margine operativo netto di 230 milioni di euro[17].

36700 dipendenti, 1.57 miliardi di patrimonio netto, 8.81 miliardi il valore residuo di immobili, impianti e macchinari, posizione finanziaria netta di 5.85 miliardi.

512 milioni di investimenti effettuati per acquisire nuovi convogli AV (61 mln), Vivalto (31 mln) e Locomotive E.464 nonché per il revamping di 52 locomotive, 317 carri per servizio viaggiatori, 13 treni AV e 4 Taf.

Trenitalia S.p.A., 31 dicembre 2011

2012[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012[18] Trenitalia ha ottenuto 5.49 miliardi di ricavi, di cui:

  • 2.69 miliardi da Divisione Passeggeri Regionale
  • 2.22 miliardi da Divisione Passeggeri Nazionale/Internazionale
  • 0.66 miliardi da Divisione Cargo

A tali dati sono da sottrarre 81 milioni di elisioni.

I 5.49 miliardi di fatturato possono essere anche così riepilogabili:

  • 2.61 miliardi da Traffico viaggiatori
  • 1.50 miliardi da Contratti di Servizio con le Regioni
  • 0.51 miliardi da Contratto di Servizio con lo Stato e altri contratti
  • 0.49 miliardi da Traffico Merci
  • 0.36 miliardi da Altri ricavi

Ebitda di 1.35 miliardi, Ebit di 418.3 milioni, utili per 206.5 milioni.

Patrimonio netto di 1.61 miliardi, valore residuo di immobili, impianti e macchinari pari a 8.96 miliardi, posizione finanziaria netta di 6.33 miliardi, 34.819 dipendenti.

Sono stati effettuati 752 milioni di investimenti per l'acquisto dei nuovi convogli ETR 1000 (47 mln), di 24 Locomotive E.464 (142 mln), di 77 convogli Doppio Piano (109 mln) e di dispositivi per la sicurezza della marcia del treno (54 mln) nonché per l'ammodernamento di 114 convogli ES*City, 49 Carrozze Vicinali Piano Ribassato, 140 Medie Distanze, 8 UIC-X Semipilota, 86 Frecciarossa e 98 TAF.

La puntualità dei convogli a media/lunga percorrenza si attesta al 93.5%, quella dei treni regionali è del 90.1%.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 Trenitalia ha ottenuto 5.49 miliardi di ricavi, di cui:

  • 2.71 miliardi da Divisione Passeggeri Regionale
  • 2.23 miliardi da Divisione Passeggeri Nazionale/Internazionale
  • 0.64 miliardi da Divisione Cargo

A tali dati sono da sottrarre elisioni per 86 milioni.

I dati possono essere classificati anche in questo modo:

  • 2.65 miliardi da traffico viaggiatori
  • 1.53 miliardi da contratto di servizio con le regioni
  • 0.48 miliardi da contratto di servizio con lo Stato
  • 0.46 miliardi da traffico merci
  • 0.37 miliardi da altri ricavi

1.38 miliardi di Ebitda, Ebit di 431.7 milioni, utili per 181.5 milioni.

Trenitalia ha effettuato 552 milioni di investimenti (299 milioni per il Trasporto Regionale) relativi all'acquisto di 10 nuove locomotive e 108 nuove Carrozze Doppio Piano, nonché l'ammodernamento di 60 convogli ES*City, il revamping di 207 carrozze MD e di 14 ETR500.

Posizione finanziaria netta di 6.24 miliardi, 32.489 dipendenti. Valore residuo di impianti, immobili e macchinari pari a 8.88 miliardi, patrimonio netto di 1.91 miliardi, debiti per circa 7 miliardi.

La puntualità dei convogli del Servizio Universale si attesta al 90% (max 15' di ritardo), per il servizio Regionale al 92% (max 5' di ritardo).

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Treno Vivalto in uscita dalla stazione di Santhià.

Trenitalia S.p.A. si suddivide in[19]:

Da notare che il personale che lavora a bordo treno (capitreno, macchinisti) è dipendente di Trenitalia s.p.a., così come quello in servizio presso le biglietterie ma il personale che gestisce il traffico (capistazione, deviatori) è dipendente di Rete Ferroviaria Italiana - RFI s.p.a., perché proprietaria degli impianti.

Trenitalia monitora la circolazione finanziaria dei propri treni attraverso 16 Sale Operative Regionali, 3 Sale di Prodotto (Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca), 5 Sale per i Servizi di Base 5 Sale Direttrice per i Servizi di Base (Direttrice Trasversale, Direttrice Tirrenica Nord, Direttrice Adriatica, Direttrice Dorsale, Direttrice Tirrenica Sud) e 9 Sale Operative Territoriali per i servizi merci. Il tutto è supervisionato dalla Sala Operativa Trenitalia dipendente da Direzione Pianificazione Industriale, che si attiva in caso di eventi che coinvolgono più divisioni sebbene venga comunque costantemente informata dai presidi territoriali di cui sopra della situazione in tempo reale, occupandosi anche della gestione e dell' aggiornamento del sito Viaggiatreno.it,

Le Sale Operative oltre a monitorare la circolazione ferroviaria nel territorio di competenza, pianificano autobus sostitutivi in caso di criticità nella circolazione ferroviaria e diffondono gli annunci sonori a bordo treno tramite connessione GPRS (annunci di servizio, prossima fermata, ritardi)[20].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]