Trenitalia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Trenitalia | |
|---|---|
| Nazione | |
| Tipologia | Società per azioni |
| Fondazione | 2000 a Roma |
| Sede principale | Roma |
| Gruppo | Ferrovie dello Stato |
| Sito web | http://www.trenitalia.com/ |
Trenitalia S.p.A. (in origine ITF-Italiana Trasporti Ferroviari S.p.A.) è la principale società italiana per la gestione del trasporto ferroviario di passeggeri e merci.
Indice |
[modifica] Storia
Nata come Italiana Trasporti Ferroviari S.p.A., facente parte del Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A., diventa Trenitalia S.p.A., il 7 giugno 2000 per scorporo dalla vecchia FS S.p.A. in seguito alla direttiva europea che prevedeva la separazione tra imprese che operano come vettori e gestori delle reti infrastrutturali (in questo caso RFI S.p.A.) in modo da aprire il mercato alla libera concorrenza tra le aziende che si occupano del traffico.
[modifica] La società
[modifica] Dati legali e iscrizioni
- Ragione sociale: Trenitalia S.p.A
- Sede Sociale: Piazza della Croce Rossa, 1 - 00161 Roma
- Codice Fiscale, Partita IVA e Registro delle Imprese di Roma: 05403151003
- Capitale sociale: 1.033.358.000 euro
[modifica] Consiglio d'amministrazione
- Presidente: Francesco Rossi
- Amministratore Delegato: Vincenzo Soprano
- Consigliere: Eduardo Bruno
- Consigliere: Alfredo Macchiati
- Consigliere: Domenico Braccialarghe
[modifica] Principali partecipazioni
- Italcontainer S.p.A. - 100%
- Cemat S.p.A. - Milano - 53%
- Serfer S.r.l. - 100%
- Cisalpino AG - 50%
- TX Logistic AG - 51%
- Trenitalia Logistic France S.a.s. - 100%
- Artesia S.a.s. - 50%
- TiLo S.A. - 50%
- Wisco S.p.a. - 49%
- Logistica S.A. - 50%
- Fs Formazione S.p.A. - 25%
- Pol rail S.r.l. - 50%
- East-rail S.r.l. - 32%
- Alpe Adria S.p.A. - 33%
- The Sixth S.r.l. - 34%
Entro la fine del 2009 è prevista la creazione di due società distinte controllate da Trenitalia: una società che ha come oggetto sociale l'esercizio del servizio ferroviario universale (tratte regionali/interregionali/a lunga percorrenza), sovvenzionato da Stato/Regioni, che altrimenti con i ricavi non riuscirebbe a ripagare l'investimento iniziale di Trenitalia. In questo modo saranno proprio gli Enti Locali a decidere quali tratte mantenere. L'altra società sarebbe dedicata invece all'esercizio ferroviario delle linee ad altà velocità che con i ricavi riesce a ripagarsi da solo senza bisogno di finanziamenti statali. Tale società in futuro potrebbe essere partecipata da altri soggetti, comunque sempre in qualità di soci di minoranza[1][2][3].
[modifica] Dati economici, patrimoniali e commerciali
[modifica] 2004
Nell'anno 2004 Trenitalia S.p.A. disponeva di 56 000 dipendenti (l'intero Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A. ha avuto un numero di dipendenti che ha raggiunto la punta massima di circa 235 000, nel 1980) e di una flotta di quasi 63 000 mezzi che hanno trasportato una media giornaliera di 1,3 milioni di passeggeri e 220 000 tonnellate di merci, con un'età medio-alta del parco veicoli. Sempre nel 2004, Trenitalia S.p.A. ha dichiarato un fatturato di oltre 4 miliardi di euro, pari cioè al 95% del fatturato consolidato dell'intero Gruppo Ferrovie dello Stato S.p.A.
[modifica] 2007
Nel 2007 Trenitalia S.p.A. ha dichiarato ricavi operativi per 5 525,1 milioni, un EBIT negativo per 389 milioni, un MOL di 244,6 milioni e una perdita di 402,6 milioni. L'indebitamento finanziario netto è di 5,67 miliardi[4].
[modifica] 2008[5]
Trenitalia nel 2008 ha ottenuto ricavi per 5,63 miliardi, dei quali:
- 2,49 miliardi da servizio trasporto viaggiatori (804 milioni da Traffico Regionale);
- 1,63 miliardi da Contratti di Servizi Pubblici con le Regioni;
- 769,13 milioni da servizio trasporto merci;
- 598,61 milioni da Contratto Servizio Pubblico con lo Stato;
- 139,87 da altro.
Il valore della produzione ammonta a 6,21 miliardi, l'EBIT a 337,88 milioni, le perdite si sono ridotte a 41,59 milioni e la posizione finanziaria netta è stata 5,81 milioni. Gli investimenti sono stati pari a 893 milioni (di cui 439 milioni per l'acquisto o il riammodernamento di vagoni e carrozze). Il valore del materiale rotabile e degli impianti ammonta a 6,55 miliardi, quello delle partecipazioni a 111,88 milioni, il patrimonio netto si è assestato sui 1,16 miliardi con 7,91 miliardi di debiti. Per l'accesso alla rete di RFI S.p.A., Trenitalia ha pagato 857,79 milioni.
A fine 2008 il numero di dipendenti era di 47 686.
[modifica] Organizzazione
Trenitalia S.p.A. si suddivide in:
- Divisione Passeggeri Regionale;
- Divisione Passeggeri Nazionale/Internazionale;
- Divisione Cargo, che si occupa della logistica e del trasporto di merci su scala nazionale e internazionale;
- Direzione Pianificazione Industriale;
- Commerciale Passeggeri;
- Assistenza Passeggeri;
alle quali si affiancano altre divisioni tecniche, le cui principali sono:
- Direzione Tecnica e Acquisti Industriali, che ha oggi in carico l'esercizio e la manutenzione di tutta la flotta di carrozze, carri e di locomotori. Gestisce 10 "Officine Grandi Riparazioni" (o OMC dette in passato OGR), impianti altamente specializzati per le manutenzioni pesanti su determinati tipi di veicoli;
- Direzione Ingegneria Sicurezza e Qualità di Sistema (che insieme a DTAI formavano la ex "UTMR"), che cura la ricerca, la sperimentazione e la certificazione dei veicoli. Recentemente ampliata e inserita in progetti di ricerca di ambito europeo, funge ora da centro di ricerca e sviluppo avanzato.
Da notare che il personale che lavora a bordo treno (capitreno, macchinisti) è dipendente di Trenitalia S.p.A., così come quello in servizio presso le biglietterie ma il personale che gestisce il traffico (capistazione, deviatori) è dipendente di Rete Ferroviaria Italiana - RFI S.p.A., perché proprietaria degli impianti.
[modifica] La flotta
Alla fine degli anni novanta è cominciata una campagna di svecchiamento dei mezzi in suo possesso, con l'adozione di nuovi tipi di locomotore (E464) e di diversi nuovi modelli di carrozze e di convogli (Minuetto, Vivalto, TAF ecc.) in un piano destinato a concludersi nel 2008. Inoltre, per sfruttare al meglio le nuove linee AV-AC di RFI S.p.A. (e ovviare alle limitazioni del Pendolino dipendenti dal suo dover circolare anche sulle linee ordinarie), è stato adottato l'ETR 500, il primo vero convoglio ad alta velocità italiano realizzato dal consorzio TREVI.
Il materiale rotabile è in forte calo: fra il 2000 e il 2007 è passato da 85 889 a 58 098 carrozze complessive e da 5272 a 4823 motrici; nello stesso periodo i binari sono passati da 15 974 a 16 335 km, di cui 6156 a doppio binario.[6]
[modifica] Nel 2004
Nel 2004 la flotta operativa si attestava a meno di 63 000 unità.
| Categoria | Descrizione | Numero unità |
|---|---|---|
| trainante | Locomotive a vapore | 23 |
| trainante | Locomotive elettriche | 1873 |
| trainante | Locomotive diesel | 384 |
| totale trainante | 2280 | |
| mezzi leggeri | Elettrici (Ale, Le) | 1125 |
| mezzi leggeri | Diesel (Aln, Ln) | 735 |
| totale mezzi leggeri | 1860 | |
| complessi | TAF | 99 |
| complessi | Elettrotreni (di cui ETR500) | 95 (57) |
| totale complessi | 194 | |
| mezzi di manovra | Locomotive elettriche | 5 |
| mezzi di manovra | Locomotive/Automotori diesel | 1069 |
| totale mezzi di manovra | 1074 | |
| trainato | Carrozze viaggiatori | 8010 |
| trainato | Bagagliai, postali, altro | 256 |
| trainato | Carri FS | 48028 |
| totale trainato | 57294 | |
| totale mezzi | 62702 |
[modifica] A fine 2006 (carri esclusi)[7]
- 2096 Locomotori
- 515 mezzi di manovra
- 97 Elettrotreni (59)
- 99 Treni ad Alta Frequentazione
- 106 Treni Minuetto
- 1820 mezzi leggeri
- 8019 carrozze
[modifica] Al 31 dicembre 2008
- 2 040 Locomotori
- 1 657 mezzi leggeri
- 98 Treni ad Alta Frequentazione
- 200 Treni Minuetto
- 97 Elettrotreni (59)
- 1 030 mezzi di manovra
- 7 840 carrozze viaggiatori
- 41 316 carri
Per un totale (con carri, veicoli auto ed altro) di 54 592 mezzi complessivi.
[modifica] Trasporto regionale
Le regioni corrispondono un sussidio annuo a Trenitalia per il servizio di trasporto regionale.
L'operatore di rete (Trenitalia) propone un certo numero di offerte per orari e tipologia di treni. La regione sceglie, in maniera non proprio libera, quale offerta acquistare e un Service Level Agreement impegna le due parti.
Trenitalia pretende anche che la Regione contribuisca all'acquisto di vagoni e locomotori: mediamente viene richiesta una quota pari a circa il 20-30% del valore nuovo del materiale rotabile, che però resta di proprietà al 100% di Trenitalia.[senza fonte]
La giunta regionale può deliberare multe a carico di Trenitalia in caso di ritardi e disservizi. A tal fine, la regione può disporre ispezioni a bordo dei treni, o considerare le segnalazioni degli stessi utenti ad appositi centri di raccolta [8]. Può introitare le sanzioni, ovvero redistribuirle agli utenti come sconto su biglietti e abbonamenti.
[modifica] La sicurezza
Al personale di condotta è affidato il rispetto da parte dei singoli convogli di quanto disposto dai segnali. Può essere composto da:
- una coppia di macchinisti, con uno la funzione di primo agente e l'altro di secondo agente, quest'ultimo puo' essere sostituito da un ferroviere non macchinista (capotreno/manovratore) abilitato ai segnali;
- un solo macchinista, nei casi consentiti dalla normativa, purché sia presente e funzionante il dispositivo vigilante
La presenza di due agenti all'interno della cabina di guida di ogni treno è dettata dal fatto che gli standard di sicurezza del trasporto ferroviario su rete RFI, a differenza di quanto previsto nelle altre reti in Italia, prevedono che qualsiasi controllo sia "ridondato", ossia doppio: controllo e ricontrollo. Un solo macchinista è ammesso solo su tradotte tra stazioni di una stessa località oppure su treni viaggiatori in servizio muniti di blocco porte tipologia A, intercomunicanti col resto del convoglio, muniti di Sistema di controllo della marcia del treno (SCMT), di GSM-R e con capotreno a bordo.
La funzione del secondo agente è infatti solo quella di vigilare sull'operato di quello che è alla guida. È bene specificare che egli, in linea di massima, ha tale compito primario solo quando il convoglio è in movimento e che, solo nel caso si tratti di un capotreno, può anche dedicarsi temporaneamente alle funzioni maggiormente relative alla propria mansione (in particolare ovviamente a convoglio fermo).
Nel corso del 2002 inoltre è stato introdotto nella maggior parte dei locomotori di Trenitalia S.p.A. il dispositivo vigilante, la cui messa in opera è stata motivo di numerosi scioperi dei macchinisti.
L'azienda nella puntata della trasmissione Report del 7 ottobre 2003[9] è stata oggetto di una inchiesta giornalistica ad opera di Salvatore Mazzitello in cui venivano messe in evidenza carenze nella sicurezza dei dipendenti e dei clienti, notevolmente preoccupati e ansiosi per tale situazione. Nella trasmissione vennero intervistati quattro macchinisti, che misero in luce problemi nella sicurezza del servizio. Trenitalia S.p.A. non ha negato le carenze. In seguito al licenziamento dei macchinisti intervistati nella trasmissione e di un quinto dipendente, le associazioni sindacali hanno promosso accese proteste anche sfociate in scioperi. Nel 2006, il nuovo presidente delle FS ha aperto un procedimento per reintegrare i lavoratori licenziati tre anni prima: l'annuncio è stato dato proprio da Report.
È comunque da segnalare il fatto che, negli ultimi anni, siano stati effettuati diversi interventi per migliorare la sicurezza in materia di trasporto ferroviario: l'installazione del già citato SCMT sulle linee principali e del Sistema di supporto alla condotta (SSC) su quelle secondarie (che hanno peraltro consentito la modifica del VACMA o "uomo morto"), l'estensione del sistema GSM-R anche nelle gallerie e via dicendo.
[modifica] Critiche
Trenitalia è spesso criticata per via dei disservizi piuttosto frequenti[10]. In particolare risultano consueti i ritardi (ogni anno 70 ore di attesa a testa[11][12]), i convogli sarebbero sovraffollati e poco puliti[13][14] e l'informazione carente.
La società a partire dal 2000-2001 ha intrapreso una campagna di rinnovamento del parco rotabili a corto e medio raggio per cercare di risolvere questi problemi. Le azioni immediate sono state la sostituzione delle vecchie E.646 (passate alla cargo, servizi di trasporto merci) con le più affidabili E.464, e l'acquisto di numerosi convogli ad alta capacità Vivalto.[senza fonte]
Con l'orario ferroviario in vigore dal 10 giugno 2007, la società, con l'appoggio di alcune delle regioni coinvolte (tranne ad esempio la Lombardia[15]) ha soppresso alcuni treni interregionali (IR) e diretti (D), dirottando parte del traffico pendolare sugli ICplus, e ha riclassificato come regionali quelli "superstiti"; a fronte di questo si sono mossi molti comitati di pendolari per contrastare tale decisione. Trenitalia risponde che da una parte molti diretti e interregionali sono stati sostituiti da regionali solo nel nome, in quanto si tratta degli stessi treni che impiegano lo stesso tempo effettuando le stesse fermate; dall'altra gli abbonati InterCity possono accedere direttamente agli InterCityplus, senza dover pagare la prevista prenotazione del posto obbligatoria. Tuttavia questo non sembra fermare almeno per ora le proteste dei pendolari.[senza fonte]
Recentemente molti IC ed ICplus sono stati riclassificati come più costosi ESCity, nonostante il materiale rotabile utilizzato ed i tempi di percorrenza siano di fatto gli stessi, come tra l'altro sancito dal provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato[16].
[modifica] Note
- ^ http://it.biz.yahoo.com/16032009/245/fs-moretti-entro-mese-treni-av-pendolari-rep.html
- ^ http://it.biz.yahoo.com/02032009/245/fs-moretti-vuole-bad-company-2-unit-entro-2009-corsera.html
- ^ http://infotreno.altervista.org/blog/2009/03/17/moretti-a-affari-e-finanza-%E2%80%9Cle-mie-fs-batteranno-l%E2%80%99aereo%E2%80%9D/
- ^ Bilancio Ferrovie dello Stato. 31/12/2007
- ^ Fonte: http://www.ferroviedellostato.it/cms-file/allegati/il-gruppo/Bilancio_2008_Trenitalia.pdf
- ^ Fabrizio Gatti, Bassa velocità, L'espresso, 20 marzo 2009 (citando l'ingegner Cicconi).
- ^ http://www.trenitalia.com/cms-file/allegati/trenitalia/area_clienti/carta_servizi_passeggeri_web.pdf
- ^ [1]
- ^ Per il resoconto della trasmissione si veda qui
- ^ Italia: ritardi e disagi nelle ferrovie 2006
- ^ http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/cronaca/inchiesta-treni/inchiesta-treni/inchiesta-treni.html
- ^ http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/ambiente/settimana-pendolari/settimana-pendolari/settimana-pendolari.html
- ^ http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/cronaca/trenitalia/tip/tip.html
- ^ http://www.ilmeridiano.info/articolo.php?Rif=12213
- ^ http://www.miol.it/stagniweb/zip5/ir2005.doc
- ^ Provvedimento N. 18997 dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
[modifica] Voci correlate
- Bluvia
- Categoria di servizio dei treni italiani
- Eurostar Italia
- Eurostar Italia Alta Velocità
- Ferrovie dello Stato
- Livrea XMPR
- Nuovo Trasporto Viaggiatori
- Treno ad alta velocità
- Treno a levitazione magnetica
[modifica] Altri progetti
Articolo su Wikinotizie: Macchinista denuncia treni insicuri: Trenitalia lo licenzia 17 agosto 2008
Articolo su Wikinotizie: Scontro tra treni al Brennero, due le vittime 13 dicembre 2006


