Sienite

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Sienite
Syenite.jpg
Categoria Roccia magmatica
Sottocategoria Roccia intrusiva
Minerali principali Feldspato, plagioclasio, anfibolo, biotite
Sezioni sottili di sienite
Sezione di sienite vista a un solo polarizzatore
Immagine a nicol paralleli
Sezione di sienite vista a nicol incrociati
Immagine a nicol incrociati

La sienite è una roccia magmatica intrusiva intermedia di composizione analoga ai graniti, ma, diversamente da questi ultimi, priva di quarzo o in quantità di quarzo relativamente piccole (<5%).

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il cui nome deriva da Siene, nome antico dell'odierna Assuan, in Egitto, dove esistono grandi cave, sfruttate fin dall'antichità, di una roccia in realtà granitica, più che sienitica.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Varietà leucocratica di Sienite (Nefelina)

Le sieniti sono caratterizzate dalla prevalenza di un feldspato prevalentemente alcalino che di solito è l'ortoclasio; può essere presente anche plagioclasio in piccole quantità, meno del 10%. Ai feldspati possono unirsi minerali femici colorati, di solito Anfiboli (orneblenda), miche, più raramente Pirosseni. In tal caso le sono dette rispettivamente "sieniti anfiboliche", "minette" o "sieniti pirosseniche". Più rare le unioni con le biotiti perché nei magmi la maggior parte dell'alluminio viene utilizzato nella produzione di feldspati. Elementi accessori possono essere ossidi di ferro, zircone, apatite e titanite.

Le rocce magmatiche intrusive si sono raffreddate molto lentamente e pertanto è stato favorito il processo di cristallizzazione dei singoli elementi minerali; caratteristica principale di tali rocce, nella loro struttura, è pertanto la presenza di cristalli. La struttura delle sieniti è granulare, talora porfiroide per la presenza dei grossi cristalli del feldspato. Il colore varia da bruno al violaceo e al grigio.

Rappresentanti effusivi dei magmi sienitici sono i porfidi non quarziferi, che sono delle forme paleovulcaniche e molto rare, e le trachiti non quarzifere, che sono invece forme neovulcaniche e più diffuse, ma che di solito hanno colorazione chiara e struttura porfirica. Queste ultime sono notevolmente presenti nei Colli Euganei, sul monte Amiata, nei Monti Cimini e nei Campi Flegrei.

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