Colli Euganei

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

I Colli Euganei sono un gruppo di colline di origine vulcanica che sorgono, quasi fossero un arcipelago, dalla pianura padano-veneta, pochi chilometri a sud ovest di Padova.

I Colli Euganei sono il primo parco regionale del Veneto, istituito nel 1989.

Colli Euganei
Il Monte Gemola visto dal Monte Rusta
Il Monte Gemola visto dal Monte Rusta
Continente Europa
Paesi bandiera Italia
Catena principale
Cima più elevata Monte Venda (603 m s.l.m)
Lunghezza 20 km
Larghezza 10 km
Superficie 186,94 km2
Massicci principali
Età della catena Eocene
Tipi di rocce Basalto


Indice

[modifica] Geologia

I Colli Euganei sono di origine vulcanica, nati in seguito ad eruzioni sottomarine con effusioni di lava basaltica durante l'Eocene, cui ha fatto seguito nell'Oligocene un'attività caratterizzata da magmi viscosi, che hanno condotto alla formazione di depositi di trachite.

[modifica] Flora

La Flora degli Euganei è caratterizzata da un sorprendente numero di specie. La diversa origine e composizione dei terreni, l’accidentata e singolare morfologia dei rilievi (responsabile, fra l’altro, di microclimi contrastanti), l’isolamento da altri gruppi montuosi e le alterne vicende climatiche, legate ai cicli glaciali e al periodo postglaciale, rendono i colli Euganei un’isola naturalistica complessa, dove vivono a stretto contatto sia specie d’ambiente caldo arido (termofile), sia a carattere montano o submontano (microterme). Così, in base alla natura e alla composizione del terreno e alle diversità climatiche si possono individuare le seguenti tipologie di associazioni vegetali:

  • Macchia mediterranea: è costituita da una fitta vegetazione di piante a basso fusto, in prevalenza sempreverdi, come il leccio, il corbezzolo, l'erica arborea, il cisto, il terebinto, la ginestra e l'asparago pungente. A questo tipo di vegetazione è riconducibile anche il fico d'india nano (Opuntia compressa), originario degli altipiani dell'America centrale e rintracciabile in aree particolarmente soleggiate, come il Monte Ceva di Battaglia, la Rocca di Monselice e il Monte della Madonna presso Teolo.
  • Zone prative: sono diffuse nella parte meridionale dei Colli, sugli anfratti calcarei tra Arquà Petrarca, Valle San Giorgio e Baone. I prati sono molto aridi e pressoché privi dello strato di humus e derivano dall'abbandono di pascoli e terreni poco produttivi, denominati localmente "vegri". nelle zone di più recente abbandono predominano le specie erbacee, tipiche dei climi secchi, come le graminacee, mentre nelle aree abbandonate da lungo tempo, sono ravvisabili arbusti e cespugli come il biancospino, il pruno spinoso, la rosa di macchia, il ginepro, il viburno e la ginestra, a quali subentrano la roverella, il carpino nero e l'orniello.
  • Bosco di castagno: si sviluppa sui versanti vulcanici rivolti verso nord, su terreno siliceo e profondo. Il sottobosco è costituito da numerose specie erbacee a fioritura precoce come il bucaneve, l'elleboro, il narciso e i rari giglio martagone e giglio di San Giovanni, tipici dei climi umidi.
  • Bosco di querce termofile: copre parte dei versanti esposti a sud, su terreno asciutto e poco profondo, di composizione calcarea. Il querceto è aperto e luminoso e si presenta come una boscaglia mista dove alla roverella si affiancano l'albero di Giuda, il bagolaro, il ciavardello e lo scotano, mentre il soffice sottobosco è ricco di humus e racchiude il biancospino, l'erica, il ginepro e il ligustro.
  • Boscaglia di robinia: rappresenta una associazione vegetale introdotta dall'uomo, agli inizi del Seicento. La robinia, utilizzata come specie ornamentale, è originaria delle coste del Nord America ed ha nel tempo sostituito il castagneto e il querceto autoctoni. La boscaglia di robinia comprende poche altre specie arboree e cespugli, come il sambuco e i rovi, come il suo sottobosco, impoverito dall'intenso sfruttamento di tali aree.

[modifica] Fauna

Scomparsi ancora nell'antichità i grandi animali, la fauna dei Colli Euganei è al giorno d'oggi costituita prevalentemente da piccoli mammiferi, rettili, anfibi ed uccelli. Recente è l'introduzione (illegale) dei cinghiali i quali ora proliferano e danneggiano le coltivazioni. Da notare la rara testuggine dei Colli Euganei, adattamento a questo ambiente della testuggine terrestre mediterranea.

[modifica] Nomi dei monti e altezze

La cima più elevata e nota è il monte Venda (601 m s.l.m.),[1] facilmente riconoscibile per essere il sito di installazione dei ripetitori di segnali TV che coprono gran parte delle zone circostanti (province di Padova e Vicenza).

Di seguito l'elenco completo dei Colli Euganei:

Monte Altitudine in metri s.l.m.
Alto 182
Altore 366
Arrigon 200
Baiamonte 486
delle Basse 158
Bello 105
Calbarina 136
Castello di Calaone 316
Castello di Monselice 250
Castellone 207
del Castello o Cecilia 199
Cero 409
Ceva 255
Cinisella 130
Cinto 282
Croce 90
Faedo 299
Fasolo 301
Fiorin [2] 13
Frassinelle 62
Gallo 385
Gemola 281
Grande 474
delle Grotte 244
Lispida 94
Lonzina 234
Lozzo 324
della Madonna 523
Marco 350
Merlo 101
Monticello 27
Murale 231
Orbieso 330
Orsara 362
Ortone 168
Peraro 376
Pendice 304
Piccolo 316
Pirio 328
Resino 165
Ricco 330
Rosso 174
Rua 416
Rusta 396
San Daniele 80
Solone 223
Spinazzola 115
Spinefrasse 202
Staffolo 97
delle Valli 184
Venda 603
Vendevolo 460
Ventolone 407
Zago 149

[modifica] I comuni dei Colli Euganei

[modifica] La legge speciale di salvaguardia dei Colli Euganei

Nel 1971, fu varata la legge speciale per la salvaguardia dei Colli Euganei. I Colli erano minacciati da 68 cave che estraevano materiale da costruzione. La legge è considerata la prima vera legge ecologica varata dal Parlamento italiano. Promotore della legge fu il deputato rodigino Giuseppe Romanato.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.parcocollieuganei.com/categoria.php?idcategoria=1
  2. ^ Spianato da escavazioni, altitudine riferita alla vicina città di Monselice.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali