Anfibolo
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Gli anfiboli sono una famiglia di minerali presenti nelle rocce eruttive dopo il raffreddamento dei magmi silicatici; insieme ai serpentini costituiscono gli asbesti, comunemente noti come amianti. Generalmente gli anfiboli si presentano sotto forma di fibre più o meno lineari, relativamente flessibili, avvolte in masserelle. Alcuni di essi sono stati impiegati in passato per realizzare tessuti ignifughi, in virtù della facilità con la quale si possono filare e del loro elevato punto di fusione.
Sono composti da miscele isomorfe di due silicati e appartengono alla famiglia degli inosilicati a catena doppia. I principali sono monoclini e hanno formula generale molto complessa. Sono minerali idrati e cristallizzano solo in presenza di acqua.
La composizione chimica del gruppo degli anfiboli può essere espressa dalla formula generale W0-1X2Y5Z8O22(OH,F)2, dove W indica Na e K, X indica Ca, Na, Mn, Fe, Mg, Li, Y indica Mn, Fe, Mg, Al, Ti, Z indica Si e Al.
La struttura degli anfiboli si basa su di una catena doppia Si4O12 che si sviluppa parallela all'asse c.
La struttura contiene parecchi siti cationici e costruisce un'impalcatura a t-o-t (tetraedro-ottaedro-tetraedro), di ampiezza doppia alla struttura t-o-t del pirosseno. Inoltre la presenza del gruppo (OH) causa una diminuzione di stabilità termica rispetto ai pirosseni

