Serpentino

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Serpentino
SerpentineUSGOV.jpg
Classificazione Strunz VIII
Formula chimica Mg3(Si2O5)(OH)4
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino Trimetrico
Sistema cristallino Monoclino e Rombico
Classe di simmetria dipende dalla varietà
Parametri di cella dipende dalla varietà
Gruppo puntuale dipende dalla varietà
Gruppo spaziale dipende dalla varietà
Proprietà fisiche
Densità 2,5 - 2,6 g/cm³
Durezza (Mohs) 2 ½
Sfaldatura dipende dalla varietà (vedi testo)
Frattura dipende dalla varietà
Colore verde talora bianco o bianco-giallastro
Lucentezza da grassa a madreperlacea
Opacità opaco o molto raramente traslucido
Striscio  
Diffusione comune
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

Serpentino è un gruppo di minerali comuni in rocce metamorfiche femiche e ultrafemiche. Per serpentino si intendono le modificazioni polimorfe del composto Mg3(Si2O5)(OH)4.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Il serpentino è un fillosilicato idrato con struttura triottaedrica che cristallizza nei sistemi monoclino e rombico del gruppo trimetrico.

I serpentini più comuni sono:

Le sostituzioni isomorfe sono di minima entità, talora però possono entrare piccole quantità di Al nel sito tetraedrico (sostituendo il silicio) e Fe, Cr, Al e Mn nel sito ottaedrico (sostituendo il magnesio).

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Il serpentino è il prodotto di trasformazione del pirosseno e/o olivina per serpentinizzazione della peridotite ed è il costituente fondamentale della serpentinite.

Si osserva nelle zone di denudamento del mantello sub-oceanico e nelle zone orogeniche dove affiora generalmente nelle ofioliti.

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

Le tre forme principali hanno aspetto differente:

  • la lizardite si osserva in scaglie pseudoesagonali o aggregati compatti;
  • il crisotilo spesso in aggregati fibrosi (amianto);
  • l'antigorite in scaglie rettangolari e in masse compatte.

Spesso il serpentino è presente in particelle minutissime e non è possibile distinguere le varietà se non tramite indagini con raggi X o microsonda elettronica.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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