Crocidolite
| Crocidolite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz | |
| Formula chimica | [Na2(Mg,Fe)6Si8O22(OH)2] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Gruppo cristallino | |
| Sistema cristallino | monoclino[1][2] |
| Classe di simmetria | |
| Parametri di cella | a = 9.769, b = 18.048, c = 5.335, Z = 2[2] |
| Gruppo puntuale | 2/m[2] |
| Gruppo spaziale | C 2/m[2] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 3,3[1]-3,4[1][2] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | Discorde: 4[2], 5,5-6[1] |
| Sfaldatura | perfetta[1][2] secondo {110}[2] |
| Frattura | irregolare[1][2] |
| Colore | blu scuro, verde-azzurro[1] |
| Lucentezza | sericea[1], vitrea[2] |
| Opacità | |
| Striscio | grigio-azzurro[1], grigio marrone[2] |
| Diffusione | |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale | |
La crocidolite è una varietà di riebekite e di asbesto[1] (comunemente noto come amianto azzurro o amianto del Capo[1]) appartenente alla famiglia degli anfiboli, di aspetto fibroso e colore bluastro. Si presenta sotto forma di fibre lineari e flessibili con buone resistenza meccanica a trazione e resistenza chimica agli acidi. Ha durezza compresa tra i gradi 5,5 e 6 della scala Mohs e presenta buona filabilità e flessibilità. Punto di fusione: 1190 °C. Costituisce un agente tossico, cancerogeno, causa di tumore mesotelioma.
Indice |
[modifica] Etimologia
Deriva dal greco κροκυς (krokus) che significa fibra che allude alla struttura a fibre del minerale.[1]
[modifica] Abito cristallino
Fibroso, massivo, terroso.[1]
[modifica] Origine e giacitura
Metamorfica. Il minerale tuttavia si può formare in rocce plutoniche di stampo granitico o pegmatitico.[1]
[modifica] Forma in cui si presenta in natura
I cristalli sono fibrosi, allungati in masse feltrate in fibre lunghe e delicate. Le fibre sono separabili l'una dall'altra, sono anche elastiche. Il minerale si trova anche in aggregati massivi e terrosi.[1]
[modifica] Proprietà chimico-fisiche
Se il minerale è incluso nella quarzite, con le fibre parallele, la crocidolite provoca l'effetto del gatteggiamento dando luogo a delle pietre usate in gemmologia (l'occhio di tigre e l'occhio di gatto): in effetti, la luce si concentra in bande chiare e sottili, oscillanti ed iridescenti perpendicolari alle fibre. Inoltre, se i frammenti più fini vengono irradiati da una luce diffusa appaiono di un blu lavanda.[1]
[modifica] Gli usi
Se racchiuso nella quarzite viene usato in gemmologia. Anticamente, prima che le leggi ne vietassero l'uso per via della tossicità, veniva utilizzato per produrre l'amianto.[1]
[modifica] Località di ritrovamento
- In Europa: nei Vosgi in Francia e nelle Alpi Salisburghesi in Austria[1]
- In Africa: nel fiume Orange nel Griqualand Occidentale (Sudafrica), qui questo anfibolo è racchiuso negli scisti che compongono le Asbestos Mountains, talvolta racchiuso nell'occhio di tigre e nell'occhio di falco.[1]
- In America: Ottawa in Canada.[1]
[modifica] Note
- ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Autori Vari, scheda crocidolite in "Il magico mondo di minerali & gemme, De Agostini, (1993-1996) Novara
- ^ a b c d e f g h i j k Come la riebekite (di cui è una varietà) (Scheda tecnica della riebekite)
[modifica] Collegamenti esterni
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