Scisto
| Scisto | |
|---|---|
| Scisto | |
| Categoria | Roccia metamorfica |
|
|
|
Il termine scisto nella moderna petrografia indica una roccia metamorfica a grana medio-grossa caratterizzata da una tessitura scistosa abbastanza marcata, cioè tendente a sfaldarsi facilmente in lastre sottili. Lo scisto è il risultato della trasformazione di argilla sottoposta ad alte pressioni e temperature nella quale i cristalli micacei (che rappresentano generalmente circa il 50% dello scisto) si ordinano in una direzione precisa creando delle falde dette appunto piani di scistosità.
Altri minerali che compaiono spesso negli scisti sono il quarzo ed i feldspati. Lo scisto può essere di vari tipi a seconda della presenza più o meno marcata di vari minerali:
- Scisto bianco: a causa della colorazione chiara dovuta alla presenza di talco e calcite.
- Scisti cristallini.
- Scisto verde.
Il termine è spesso usato in contrapposizione a gneiss, altra roccia metamorfica la cui scistosità è invece poco accennata.
In passato, grosso modo fine all'inizio del secolo XX con termine scisto, talvolta anche scritto "schisto", venivano indicate tutte quelle rocce aventi una marcata fissilità, ossia la capacità di sfaldarsi in lamine secondo piani ben definiti, includendo quindi in questo termine rocce come le ardesie e le argilliti.
Nell'uso sono rimaste le terminologie di "Scisto bituminoso" indicante una "shale" ricca di idrocarburi, "scisto ittiolitico" indicante un calcare marnoso, sempre associato a sostanze bituminose con cui viene prodotto l'ittiolo.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Scisto