Bitume
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Col termine bitume si intende una miscela di idrocarburi naturali o residuati derivanti dalla distillazione o raffinazione del greggio (petrolio).
Il bitume, come il catrame, l'asfalto e la pece di catrame, fa parte della categoria dei materiali bituminosi.
Indice |
[modifica] Tipologie
I Bitumi possono essere naturali o artificiali.
I bitumi naturali sono molto diffusi sulla crosta terrestre.
Costituiscono in qualche caso il materiale impregnante di molte rocce di tipo sedimentario (arenarie e calcari), (in questo caso si parla di asfalti naturali), oppure si presentano sotto forma di vene o sacche nel sottosuolo o come affioramenti superficiali di estensione variabile, veri e propri laghi, alimentati da vene sotterranee.
I bitumi naturali si trovano a Trinidad, nel Venezuela, in Messico, a Cuba, nel Colorado e in svariati altri paesi.
I bitumi artificiali o bitumi di petrolio possono sostituire egregiamente quelli naturali anche se presentano rispetto a questi ultimi una minore stabilità a causa di una minore percentuale di asfalteni.
Si ottengono dalla distillazione del greggio.
[modifica] Caratteristiche chimico - fisiche
Il bitume è una sostanza di colore da bruno a nero, ha consistenza semisolida, è termoplastico, ma non presenta una temperatura di fusione ben definita.
I bitumi sono impermeabili all'acqua, parzialmente solubili in molti solventi organici apolari, quali il benzene, il tetracloruro di carbonio ed il cloroformio ed è completamente solubile in solfuro di carbonio.
All'analisi chimica i bitumi presentano una percentuale in peso di carbonio e di idrogeno intorno rispettivamente all'80% e al 10%.
la percentuale di contenuto di zolfo, ossigeno e azoto è assai variabile: lo zolfo, ad esempio, a seconda della provenienza può variare dal 1% al 10%.
Per ossidazione all'aria e prolungata esposizione agli agenti atmosferici (sbalzi termici, ecc.) il bitume subisce un invecchiamento con decadimento delle sue proprietà. Questo processo consiste essenzialmente in una ossidazione dei componenti oleosi e delle resine asfaltiche; si ha così un aumento del tenore di asfalteni ed il bitume indurisce, perdendo elasticità.
[modifica] Famiglie
Si possono suddividere in:
- petrobitumi, solubili in solfuro di carbonio, tricloroetilene e gasolio
- cherobitumi, insolubili
Nei primi vengono inclusi il petrolio grezzo, l'asfalto naturale, l'ozocerite, l'asfaltite. Nella seconda categoria gli scisti bituminosi, dai quali è possibile estrarre il bitume che può essere utilizzato per produrre petrolio che è raffinabile come un comune greggio naturale.
[modifica] Utilizzo
Per le sue proprietà (legante a caldo, impermeabile, isolante), il bitume è largamente usato per pavimentazioni stradali, manti impermeabili, isolamenti elettrici.
È più propriamente definito bitume il materiale proveniente dalla spontanea alterazione dei petroli naturali venuti a contatto con l'atmosfera.
Le rocce abbondantemente impregnate di bitume sono chiamate asfalti, e sono localizzate essenzialmente nelle zone della Palestina, nell'isola di Trinidad e nel Venezuela. In Europa i giacimenti più importanti si trovano in Sicilia, e specialmente a Ragusa.
Si parla di bitume come legante dei mattoni nelle costruzioni edilizie babilonesi (la Bibbia, Genesi 11:3). Così era tradizionalmente stata costruita la incompiuta e famosa torre di Babele. Dal bitume si ricava la pece, indispensabile nell'industria navale fin dagli albori.