Politecnico di Torino

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Politecnico di Torino
Politecnico di Torino - Logo.png
Nazione bandiera Italia
Città Torino
Fondazione 1859
Tipo statale

Facoltà

Ingegneria, Architettura

Rettore Francesco Profumo
Studenti 24.554 (2008[1])
Dipendenti 5.817
Sport CUS Torino
Sito web www.polito.it
 

Il Politecnico di Torino è un istituto universitario statale a carattere scientifico-tecnologico. Ultimo erede di una serie di scuole di Ingegneria torinesi istituite a partire dal 1859, il Politecnico forma architetti, ingegneri, disegnatori industriali e designer grafici e virtuali. Rilascia i titoli accademici di laurea e laurea specialistica ed è sede di diversi corsi di dottorato di ricerca e master. È storicamente considerato[2] il miglior politecnico italiano e uno dei più prestigiosi in Europa.

La sede centrale di ingegneria si trova in corso Duca degli Abruzzi, mentre la sede centrale di architettura è sita presso il Castello del Valentino. Vi sono inoltre altre sedi in corso Francia (Alenia), in via Boggio e al Lingotto. Il Politecnico di Torino ha inoltre sedi decentrate ad Alessandria, Biella, Mondovì, Vercelli, Verrès e centri d'ascolto per le lauree a distanza a Torino, Scano di Montiferro, Oristano, Domodossola e Alessandria.

Il Politecnico di Torino intrattiene rapporti con diverse università, soprattutto europee, americane e cinesi, attraverso la partecipazione a reti universitarie che, grazie ad accordi bilaterali, favoriscono il conseguimento di doppie lauree, come ad esempio il master TOP-UIC (Chicago) ed il progetto ALPIP (America Latina Piemonte Politecnico) o la rete Top Industrial Managers for Europe, o la rete CLUSTER, oltre alla partecipazione ai progetti dell'Unione Europea come Socrates/Erasmus.

Nel 2004 il Politecnico di Torino ed il Politecnico di Milano fondano l'Alta Scuola Politecnica.

Indice

[modifica] Storia

Il Castello del Valentino, sede storica del Politecnico di Torino
L'ingresso principale del Politecnico di Torino

Il Regio Politecnico di Torino nasce come istituzione nel 1906, ma le sue origini sono più lontane. La Scuola di Applicazione per gli Ingegneri, sorta con la Legge Casati nel 1859 e il Museo Industriale Italiano, nato sotto l'egida del Ministero dell'Agricoltura dell'Industria e del Commercio nel 1862, ne furono i diretti ascendenti. La prima, istituita nell'ambito dell'Università, apriva la ricerca e la formazione superiore agli studi tecnici; il secondo guardava più direttamente al contesto di un Paese che si affacciava alla nuova realtà industriale. Sotto differenti aspetti e con personalità complementari, illustri docenti e ricercatori seppero dare uno statuto a nuovi ambiti disciplinari, come l'Elettrotecnica e la Scienza delle Costruzioni, ed ebbero visioni anticipatrici nei confronti di una Scuola attenta ai problemi dell'uomo e della società.

Nel 1859 la residenza sabauda del Valentino, oggi proprietà del Politecnico, viene ceduta alla Scuola di Applicazione per gli Ingegneri. Sul modello delle grandi scuole politecniche europee, nei primi anni del Novecento il Regio Politecnico di Torino si mosse in più direzioni intessendo relazioni sia con il mondo scientifico europeo, sia con l'industria locale e nazionale. Nasce l'Aeronautica e i nuovi laboratori, dalla Chimica all'Architettura. Nel novembre del 1958 viene inaugurato il grande complesso di corso Duca degli Abruzzi.

Nel 1986 nasce la scuola per esperti della produzione industriale, nel 2000 diventa Laurea. Nasce come scuola d'elite, primo esempio di laurea "europea", coordinata tra Atenei diversi. Uno dei corsi a numero chiuso, seppur sottovalutato, che riesce a coniugare gli insegnamenti classici dell'ingegneria alle lingue (stage e corsi all'estero) e lo sviluppo personale.

Nel 2009 il cda ha deciso di trasformare le sedi decentrate in centri di ascolto, accentrando tutte le attivita' didattiche con presenza fisica del docente presso la sede torinese.

[modifica] Didattica

Il Politecnico al passaggio della torcia olimpica nel 2006.

Sono circa 26mila studenti iscritti nell'anno accademico 2004/2005, suddivisi tra facoltà di Ingegneria, e le facoltà di Architettura. In tale anno accademico risultano i seguenti corsi di laurea di primo livello:

[modifica] Architettura

[modifica] I Facoltà di Architettura

[modifica] II Facoltà di Architettura

  • Sede di Torino:
    • Architettura per il progetto
    • Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale
    • Storia e conservazione dei beni architettonici e ambientali
  • Sede di Mondovì:
    • Architettura per il progetto

[modifica] Ingegneria

[modifica] I Facoltà di Ingegneria

[modifica] II Facoltà di Ingegneria

[modifica] III Facoltà di Ingegneria

[modifica] IV Facoltà di Ingegneria

[modifica] Strutture interne

[modifica] LABINF - Laboratorio Didattico di Informatica Avanzata

Il LABinf è utilizzato dagli studenti, di anni successivi al primo, che seguono insegnamenti dei corsi di laurea della Facoltà di "Ingegneria dell'Informazione" e solo previa iscrizione e successivo ottenimento delle credenziali. Vi si svolgono le esercitazioni al calcolatore, in genere con l'assistenza di un docente, delle materie informatiche più complesse. Vi sono inoltre ospitati anche gli studenti che stanno preparando la tesi, che dispongono di una sezione apposita, e saltuariamente gli assegnisti di ricerca.

I personal computer sono tutti connessi in rete e offrono la possibilità di utilizzare i più diversi software, anche su piattaforma UNIX. I server del laboratorio sono per lo più macchine UNIX e gestiscono i vari servizi utili al funzionamento del laboratorio (autenticazione degli utenti, aree personali e condivise, posta elettronica, accesso ssh remoto, stampa, sito web del laboratorio e homepage degli utenti).

Il LABinf si trova al piano terra della "palazzina di elettronica" presso la sede centrale di Torino del Politecnico e la gestione è affidata al "Dipartimento di Automatica e Informatica". Il LABinf possiede un portale istituzionale consultabile anche dall'esterno dell'Ateneo.

[modifica] Museo Virtuale del Politecnico di Torino

Il Museo Virtuale del Politecnico di Torino è uno spazio Internet dedicato a tutte quelle attività che nel corso degli anni hanno permesso l'evoluzione del Politecnico di Torino.

Il Museo Virtuale è stato istituito a grazie ai finanziamenti richiesti secondo quanto previsto dalla Legge L.113/91 del 1998, che promuove il finanziamento ministeriale di strutture culturali e di formazione. Venne quindi istituito il Centro Museo e Documentazione Storica del Politecnico di Torino, che sviluppa il progetto del museo, inaugurato il 29 marzo 1999. Lo spazio espositivo virtuale offre al visitatore un percorso multimediale, che parte dalla fondazione nel 1859 della Scuola di applicazione per gli ingegneri al Castello del Valentino, snodandosi attraverso illustrazioni, descrizioni dettagliate di macchine, strumentazione scientifica, luoghi e personaggi, fino alla definizione dell'odierna città politecnica.

[modifica] Personalità illustri

[modifica] Rettori

[modifica] Professori

[modifica] Studenti

[modifica] Laureati ad honorem ed honoris causa

[modifica] Note

  1. ^ Dati dell'ufficio di statistica del MUR al 21/11/008
  2. ^ Classifica universitaria

[modifica] Collegamenti esterni

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