Punta Dufour

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Punta Dufour
Dufour dalla Zumstein.JPG
La Punta Dufour vista dalla Punta Zumstein
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Vallese Vallese
Altezza 4.634 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°56′N 7°52′E / 45.933333°N 7.866667°E45.933333; 7.866667Coordinate: 45°56′N 7°52′E / 45.933333°N 7.866667°E45.933333; 7.866667
Altri nomi e significati Dufourspitze (tedesco)
Pointe Dufour (francese)
Data prima ascensione 1º agosto 1855
Autore/i prima ascensione John Birkbeck, Charles Hudson, Ulrich Lauener, Christopher Smyth, James G. Smyth, Edward Stephenson, Matthäus Zumtaugwald e Johannes Zumtaugwald
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Punta Dufour
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Alpi Pennine
Sottosezione Alpi del Monte Rosa
Supergruppo Gruppo del Monte Rosa
Gruppo Massiccio del Monte Rosa
Codice I/B-9.III-A.2

La Punta Dufour (4.634 m s.l.m. - in tedesco Dufourspitze, in francese Pointe Dufour - detta anche Monte Rosa[1]) è la vetta più alta del massiccio del Monte Rosa, nelle Alpi Pennine, nel comune svizzero di Zermatt a brevissima distanza dalla frontiera italiana[2].

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Fu chiamata in questo modo in onore di Guillaume-Henri Dufour, generale e cartografo dell'esercito svizzero, sotto la cui direzione furono compiuti una serie di rilievi topografici militari, tra i quali quelli riguardanti il massiccio del Monte Rosa[3].

In precedenza veniva denominata Höchste Spitze.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La Punta Dufour vista dalla Punta Nordend. Sono indicate le vette principali.

È la vetta più alta delle Alpi svizzere e la terza di tutte le Alpi. Inoltre la sua parete est sopra il comune di Macugnaga è la più alta delle Alpi.

La montagna si presenta come una cresta dove si possono individuare in modo particolare tre vette principali (da ovest verso est):

Prime ascensioni[modifica | modifica sorgente]

La prima ascensione fu realizzata il 1º agosto 1855 da John Birkbeck, Charles Hudson, Ulrich Lauener, Christopher Smyth, James G. Smyth, Edward Stephenson, Matthäus Zumtaugwald e Johannes Zumtaugwald, che salirono partendo da Zermatt.[5]

La prima ascensione del versante orientale fu effettuata, partendo da Macugnaga, lungo il canalone Marinelli, il 22 luglio 1872 dai britannici Richard, William Martin Pendlebury e Charles Taylor, dall'italiano Giovanni Oberto, dallo svizzero Ferdinand Imseng e dall'austriaco Gabriel Spechtenhauser.[6]

Salite alla vetta[modifica | modifica sorgente]

Versante est del Monte Rosa. La punta Dufour è la vetta rocciosa al centro della fotografia.

La via normale alla vetta si svolge lungo il versante svizzero partendo dalla Monte Rosa Hütte. Si sviluppa quasi interamente su ghiacciaio, è classificata come facile ed è, nonostante la lunghezza, uno degli itinerari più frequentati del Vallese. Dal rifugio (2.795 m) si risale la morena passando dall'Untere Plattje e poi dall'Obere Plattje (3.277 m), si entra quindi nel Monte Rosa gletscher (ghiacciaio del Monte Rosa) alquanto crepacciato e lo si percorre lasciando sulla sinistra la quota 3.827. Ad un certo punto si piega a destra abbandonando la traccia che sale al Silbersattel e poi alla Punta Nordend e si guadagna la sella del Sattel (4.359 m). Si percorre infine la cresta ovest e si raggiunge la vetta[7].

Un'altra via normale consiste nel raggiungere il Silbersattel e risalire poi il canale nevoso del versante nord utilizzando le corde fisse che le guide di Zermatt hanno collocato nel 2004. La via normale italiana di salita alla vetta è invece lunga e delicata e consiste nel partire dalla Capanna Regina Margherita, scendere al Colle Gnifetti (4.452 m), salire la Punta Zumstein (4.563 m), scendere nuovamente al Grenzsattel (4.453 m) e iniziare finalmente l'arrampicata vera e propria alla Punta Dufour, attraverso la cresta sud-est di rocce e neve, valutata AD.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Swissgeo.ch
  2. ^ Il confine tra l'Italia e la Svizzera passa sulla vetta secondaria della Punta Dufour chiamata Grenzgipfel.
  3. ^ La decisione di denominarla in tal modo fu presa dal consiglio federale svizzero il 28 gennaio 1863. Confronta la seguente voce del dizionario storico della Svizzera.
  4. ^ Queste due vette non rientrano nell'elenco principale dei 4000 delle Alpi ma in quello secondario.
  5. ^ Saglio e Boffa, op. cit., p. 262
  6. ^ Saglio e Boffa, op. cit., p. 264
  7. ^ Descrizione della salita

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]