Capanna Regina Margherita

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Capanna Regina Margherita
Capanna Regina Margherita.jpg
Stato Italia Italia
Altitudine 4.554 m s.l.m.
Località Alagna Valsesia
Catena Alpi Pennine
Coordinate 45°55′38″N 7°52′37″E / 45.927222°N 7.876944°E45.927222; 7.876944Coordinate: 45°55′38″N 7°52′37″E / 45.927222°N 7.876944°E45.927222; 7.876944
Mappa di localizzazione: Italia
Inaugurazione 18 agosto 1893
Dati logistici
Proprietà Club Alpino Italiano
Gestione Club Alpino Italiano
Periodo di apertura Da fine giugno a metà settembre. Locale invernale sempre aperto.
Capienza 70 posti letto
Locale invernale 12 posti

La capanna Regina Margherita è un rifugio che sorge sulla vetta della punta Gnifetti nel gruppo del Monte Rosa a quota 4554m s.l.m. e costituisce uno dei più alti osservatori fissi al mondo e il più alto rifugio alpino d'Europa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il rifugio fu deciso dall'assemblea dei soci del Club Alpino Italiano del 14 luglio 1889. La capanna, predisposta a valle, fu trasportata dapprima con i muli e poi a spalla e poi montata in vetta.

La capanna fu inaugurata il 18 agosto 1893 con la presenza della regina Margherita. La costruzione era costata 17.094 lire e 55 centesimi e la tassa d'ingresso del giorno dell'inaugurazione fu fissata in una lira, versata anche dal direttore dei lavori.

Il rifugio-laboratorio fu di grande importanza per le ricerche di Angelo Mosso sulla medicina d'alta quota agli inizi del XX secolo. Visti gli spazi esigui presenti alla capanna Margherita, venne costruito ed inaugurato il 27 agosto 1907 l'Istituto Mosso, situato poco sotto il passo dei Salati, a 2900 metri di altitudine, edificio tuttora esistente.

Demolita la capanna originale nel 1979, venne costruito il nuovo rifugio-laboratorio inaugurato il 30 agosto 1980. Attualmente la struttura ospita 70 posti letto ed è affollata soprattutto nei mesi estivi di luglio e agosto.

Nella capanna è inoltre attiva, a cura della Commissione "Italo Grassi" della sezione C.A.I. di Varallo Sesia, una piccola biblioteca a disposizione degli alpinisti, che si può considerare la biblioteca più alta d'Europa. Inaugurata il 6 agosto 2004 con circa 160 volumi ricevuti in dono da alcune case editrici, più altre riviste e pubblicazioni, contava nel 2010 circa 350 volumi.[1]

Dal 2000 il rifugio è sede della più alta stazione meteorologica d’Europa. La progettazione e realizzazione è stata commissionata dalla Regione Piemonte ad una società di monitoraggio ambientale. I sensori della stazione registrano i valori di temperatura, radiazione solare e velocità del vento, utili all'elaborazione delle previsioni del tempo.[2] La stazione è tuttora attiva e funzionante.

Dal 2007 il rifugio è dotato di collegamento a internet Wi-Fi progettato e realizzato dal laboratorio iXem del Politecnico di Torino.[3]

La capanna è di proprietà del CAI - Sede centrale che l'ha ceduta in concessione fiduciaria alla sezione di Varallo Sesia.[4]

Accesso[modifica | modifica sorgente]

È possibile raggiungere la capanna Regina Margherita seguendo diversi itinerari: partendo dalla capanna Giovanni Gnifetti oppure dal vicino rifugio città di Mantova (via normale), partendo dal rifugio svizzero Monte Rosa Hütte, partendo dalla capanna Resegotti e seguendo la cresta Signal (itinerario di tipo alpinistico).[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ CAI Varallo - Biblioteca della capanna Margherita. URL consultato il 12 luglio 2010.
  2. ^ Il Gazzettino (BL), 7 marzo 2013
  3. ^ Articolo su Repubblica.it del 24 maggio 2007
  4. ^ a b CAI Varallo Sesia - Rifugi

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Simone Guidetti, Capanna Regina Margherita, in "La Rivista", a. 131, vol. CXXXVII, maggio-giugno 2010, pp. 36–41.

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