Lana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati del termine Lana, vedi Lana (disambigua).
Abbigliamento in lana, tacuinum sanitatis casanatensis (XIV secolo)

La lana è una fibra tessile naturale che si ottiene dal vello di ovini (pecore e di alcuni tipi di capre), conigli, camelidi (cammelli) e alcuni tipi di lama. Essa si ottiene attraverso l'operazione di tosatura, ovvero taglio del pelo, che per le pecore avviene in primavera. La lana che si viene ad ottenere viene definita lana vergine.

Un altro metodo per ricavare la lana è quello di recuperarla dopo la macellazione della pecora stessa. La lana che si ricava si chiama lana di concia.

L'industria inoltre riutilizza la lana ricavata dagli scarti di produzione; si parla in questo caso di lana rigenerata.

Indice

[modifica] Origine

Gli animali da cui si ricava la lana sono:

Esiste inoltre anche la lana refino, di origine britannica, dotata di notevole elasticità, calore e traspirabilità.

[modifica] Etichettatura tessile

Sono classificate come lana solo le fibre provenienti da particolari animali. Di seguito è riportato l'elenco degli animali da cui si produce, unitamente al corrispondente codice presente sull'etichetta del tessuto:

  • WO pecora
  • WP alpaca
  • WL lama
  • WK cammello
  • WS cashemere
  • WM mohair
  • WA angora
  • WG vigogna
  • WY yak
  • WU guanaco
  • WB castoro
  • WT lontra
  • WC cashgora

[modifica] Aspetto

La lana, una volta lavata per ripulirla e sgrassarla, ha una tinta che va dall'avorio al bianco. La sua lucentezza è data dalla sezione circolare e dalle scaglie. Nell'analisi microscopica, si può notare che longitudinalmente la fibra si presenta con delle caratteristiche scagliette che ne ricoprono la superficie esterna, mentre la sua sezione è di tipo circolare.

Scaglie di lana al microscopio

[modifica] Proprietà generali

La fibra, che è costituita da una sostanza proteica, la cheratina, ha lunghezza tra i 2 e i 40 cm e sezione circolare; è rivestita esternamente da squame e presenta numerose ondulazioni elastiche, origine della caratteristica arricciatura. Questa struttura conferisce alla lana morbidezza, elasticità, igroscopicità ed elevata coibenza termica, per via dell'aria trattenuta tra le fibre. Scarsa invece la resistenza alle sollecitazioni meccaniche

La finezza (o diametro delle fibre) è l'elemento di maggiore rilievo per valutare la qualità di una lana e, come la lunghezza della fibra medesima, dipende dalla zona di prelievo del vello (fianchi, ventre, spalle ecc..).

Tra le proprietà tecnologiche vanno segnalate l'attitudine della lana alla tintura, la buona lavorabilità e la facilità di filatura. Per contro la lana non sopporta la stiratura e può infeltrire perdendo la sua morbidezza.

[modifica] Proprietà termiche

La lana è una fibra calda al tatto e dotata di alta termocoibenza. Quest'ultima caratteristica determina che gli indumenti tessuti con la lana risultino più spessi con un conseguente trattenimento di una maggiore quantità di aria.

Il calore provoca sulla fibra della lana la degradazione. Una prima degradazione che si manifesta con un impercettibile ingiallimento può cominciare attorno ai 70 °C; a 130 °C inizia la vera e propria decomposizione; a 170 °C si ha uno sviluppo di ammoniaca. Tuttavia la lana può rimanere esposta per brevi tempi senza soffrire degradazione anche a una temperatura di 200 °C: questa proprietà viene sfruttata dalle industrie per l'operazione di termofissaggio.

La lana è relativamente resistente alla fiamma e, bruciando, sviluppa un odore simile all'osso bruciato contemporaneamente alla formazione di piccoli grani neri che, se toccati, si polverizzano. La lana è dotata anche di termoplasticità.

Il tessuto di lana non solo isola dal freddo ma anche dal caldo; alcune popolazioni africane la usano di giorno per ripararsi dal caldo e la sera dal freddo.

[modifica] Caratteristiche tintoriali

La lana è una fibra che si tinge molto facilmente. Questo viene dato dal fatto che la lana presenta un carattere anfotero, cioè si comporta come una base in presenza di coloranti acidi, mentre si comporta come un acido in presenza di coloranti basici.

[modifica] Produzione e trasformazione

La trasformazione, che comprende filatura, tessitura e le altre operazioni collegate, è stata per secoli prerogativa europea, con Inghilterra e Italia in testa. Oggi la lavorazione della lana vede il rapido avanzare degli stati asiatici.

Dalla seconda metà del Novecento la sua produzione fu superata prima dal cotone e da altre fibre di origine vegetale, poi dalle fibre artificiali e sintetiche.

Il maggior produttore di lana a livello mondiale nel 1980 risultava essere l'Australia, seguita da: Nuova Zelanda, Repubbliche sovietiche, Cina, Argentina, Uruguay e Sudafrica.[1]


[modifica] Impieghi

Per la sua origine, la lana è usata tipicamente per il vestiario, ma ha soprattutto sbocchi sul mercato dei tessuti per arredamento e per le imbottiture (cuscini e materassi). Non viene impiegata nei tessuti tecnici ed industriali. Spesso però, la lana viene impiegata in mischia con altre fibre. La si può trovare con la seta, per capi di pregiata fattura, con cotone e lino, per la produzione di maglieria intima; con il poliestere, per indumenti estivi, con fibre acriliche per produrre filati di maglieria.

I capi d'abbigliamento costituiti di lana, dopo alcuni lavaggi, tendono a restringersi leggermente.[senza fonte] Ultimamente,in relazione alle biotecnologie,in particolare nell^edilizia,si è provveduto ad impiegare dei materassini di lana di pecora da latte,per isolare tetti e pareti degli edifici.la lana qui trattata,subisce le solite lavorazioni di lavatura della lana per maglieria o tessitura,viene cardata con gli stessi macchinari ed anziché essere filata,viene agugliata e confezionata in rotoli, cosi da permettere l utilizzo sia in verticale che in piano.La densità non deve essere mai inferiore ai 30kg/mc e lo spessore del materassino non inferiore ai 5 cm .Ricordiamoci che la lana è una delle tre fibre nobili insieme al cotone ed alla seta e qualsiasi prodotto minerale o di sintesi,non avrà mai le stesse caratteristiche costanti.Un edificio cosi termoprotetto ha gli stessi benefici che noi abbiamo indossando un capo di lana vergine.

[modifica] Note

  1. ^ cfr. bibliografia indicata

[modifica] Bibliografia

  • Pietro Canepa, Riccardo Stefani Lana magia della natura - I.W.S. 1980

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

Strumenti personali