Cervino
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Cervino |
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| Altezza | 4.478 m s.l.m. | ||||||||||||||||||
| Catena | Alpi | ||||||||||||||||||
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| Altri nomi e significati | Matterhorn (tedesco) Mont Cervin (francese) |
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| Data prima ascensione | 14 luglio 1865 | ||||||||||||||||||
| Autore/i prima ascensione | Edward Whymper ed altri | ||||||||||||||||||
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Coordinate: Il Cervino, chiamato Matterhorn in tedesco, è una montagna delle Alpi alta 4.478 m. È una delle più famose montagne delle Alpi ed anche una delle più familiari a causa della sua particolare forma piramidale molto pronunciata.
Indice |
[modifica] Caratteristiche
È situato nella Alpi Centrali, sullo spartiacque tra l'Italia e la Svizzera, lungo la catena delle Alpi Pennine dalla quale si erge isolato dal resto delle altre vette, sovrastando i paesi di Breuil-Cervinia in Italia e di Zermatt in Svizzera.
Il nome italiano sembra derivi dalla parola latina Cervus e dal suffisso -inus e significa luogo dei Cervi. Il nome tedesco deriva dalla parola germanica matt che significa in italiano valle.[1]
Presenta quattro pareti principali orientate secondo i punti cardinali: la parete nord guarda Zermatt in Svizzera, la parete est guarda il ghiacciaio del Gorner, la parete sud sovrasta Breuil-Cervinia in Italia e la parete ovest è rivolta verso il Dent d'Hérens. Queste pareti sono collegate da altrettante creste: la cresta sud-ovest detta Cresta del Leone; la cresta nord-ovest detta Cresta di Zmutt; la cresta nord-est detta Cresta dell'Hörnli e la cresta sud-est detta Cresta di Furggen.
La vetta è costituita da due cime distinte collegate da un sottile filo di cresta. La cima più alta viene chiamata Cima svizzera; quella più bassa (di soli due metri) si chiama Cima italiana. La frontiera italo-svizzera segue invece la cresta stessa, coincidente con la linea di displuvio, come sancito dalla Convenzione del 24 luglio 1941 tra la Confederazione Svizzera e il Regno d’Italia. [2]
Tale convenzione sancisce il principio della linea di displuvio come confine naturale e indica in maniera specifica in quali tratti si abbandona tale criterio. Il Cervino non ne fa parte.
Le due cime sono quindi condivise tra i due stati.
[modifica] Ascensione alla vetta
[modifica] Prima ascensione
Per lungo tempo il Cervino era considerato inviolabile per l'arditezza delle sue pareti. Nel 1800 molti alpinisti si avvicinarono alla montagna senza riuscire a vincerla. Tra questi si ricorda il naturalista ed alpinista John Tyndall.
Negli anni 1860 Edward Whymper tentò varie volte la salita dal versante italiano facendosi accompagnare talvolta da Jean-Antoine Carrel, guida alpina di Valtournenche.
Il 1865 risultò l'anno decisivo per la conquista della vetta. Jean-Antoine Carrel stava preparando la salita dal versante italiano per incarico di Quintino Sella e del nascente Club Alpino Italiano. Edward Whymper stava preparando un tentativo partendo dal versante Svizzero di Zermatt. Il 14 luglio 1865 una cordata di quattro alpinisti britannici, organizzata da Edward Whymper, con tre guide, tra cui Michel Croz, arrivò per prima in vetta. Lo stesso giorno Jean-Antoine Carrel arrivò a poche centinaia di metri sotto la vetta dal versante italiano e vide sulla vetta la cordata di Whymper.
Sulla via del ritorno, l'alpinista Douglas Hadow scivolò urtando Michel Croz, ed i due caddero nel dirupo sottostante. Poiché tutti gli alpinisti erano legati tra loro, i due cadendo trascinarono gli altri membri di cordata, e gli alpinisti Francis Douglas e Charles Hudson li seguirono nella caduta. La corda si ruppe tra il quarto ed il quinto membro della cordata, evitando così la caduta delle guide Peter Taugwalder padre e figlio, e dello stesso Whymper. Il bilancio finale fu di quattro morti; fu la prima grande tragedia dell'alpinismo moderno, ed ebbe notevole eco nell'opinione pubblica.
Tre giorni dopo Carrel ritentò la salita dal versante italiano e ne raggiunse la vetta per quella che è oggi la via normale italiana.[3]
[modifica] Altre imprese alpinistiche
Dopo la prima storica conquista il Cervino è stato teatro di tante imprese alpinistiche lungo le sue pareti e creste. Tra le altre sono degne di nota:
- Albert Mummery, 1879 - prima salita della cresta di Zmutt (con le guide Alexander Burgener, Augustin Gentinetta e Johann Petrus)[4]
- Walter Bonatti, 1965 - prima salita invernale della parete Nord (in solitaria)[5]
- Hans Kammerlander, 1992 - salita delle quattro creste in 24 ore
[modifica] Oggi
La scalata del Cervino riserva ancora oggi un grande fascino per gli alpinisti ed è certamente per gli alpinisti esperti. Le due vie normali ricalcano quelle delle prime ascensioni: quella che parte da Zermatt si sviluppa lungo la cresta nord-est (detta Cresta dell'Hörnli); quella che parte da Cervinia si sviluppa lungo la cresta sud-ovest (detta Cresta del Leone). Un altro itinerario dello stesso livello di difficoltà è quello lungo la cresta di Zmutt.
[modifica] Via normale svizzera
È l'itinerario più semplice, con una difficoltà valutata in AD.[6] È la via percorsa dalla spedizione di Edward Whymper che per la prima volta raggiunse la vetta il 14 luglio 1865.
[modifica] Via normale italiana
Questo itinerario fu percorso dalla spedizione di Jean-Antoine Carrel, che raggiunse la vetta il 17 luglio 1865, tre giorni dopo la spedizione Whymper. La difficoltà di questa via è valutata in D.[6]
[modifica] Cresta di Zmutt
Questa via fu percorsa per la prima volta da una spedizione inglese guidata da Albert Mummery nel 1879. La difficoltà complessiva è valutata in D.[6] Si tratta di una via impegnativa, che a causa dell'esposizione è difficile trovare in buone condizioni; per questo viene ripetuta solo poche volte ogni anno.[4]
[modifica] Rifugi
Per favorire l'ascesa alla vetta e l'escursionismo di alta quota intorno al monte sorgono alcuni rifugi alpini:
- Rifugio Jean Antoine Carrel (3.830 m) - lungo la via normale italiana
- Solvayhütte (4.003 m) - bivacco di emergenza lungo la via normale svizzera
- Hörnlihütte (3.260 m) - lungo la via normale svizzera
- Rifugio Duca degli Abruzzi (2.802 m)
[modifica] Percorsi escursionistici
Per favorire la conoscenza della montagna è definito il percorso escursionistico del Tour del Cervino.
[modifica] Galleria fotografica
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Pareti est e nord viste da Zermatt |
Parete sud vista da Breuil-Cervinia |
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Parete nord con Zermatt in primo piano |
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[modifica] Note
- ^ Swiss Alps - mountains in Switzerland: Names www.swissworld.org Retrieved 15 November 2006.
- ^ Convenzione del 24 luglio 1941 tra la Confederazione Svizzera e il Regno d’Italia per la determinazione del confine italo-svizzero nel tratto compreso fra Cima Garibaldi o Run Do ed il M. Dolent.
- ^ (EN) Edward Whymper, Scrambles amongst the Alps in the years 1860-69, J. B. Lippincott &Co, Philadelphia, 1872 (disponibile online); idem, 5a edizione, Londra, Murray, 1900 (disponibile online)
- ^ a b (EN) cosleyhouston.com - Cervino
- ^ W. Bonatti, Montagne di una vita, Baldini Castoldi Dalai, 2005, ISBN 9788860732071
- ^ a b c kaps.it - Cervino
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Cervino
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) (DE) I Quattromila delle Alpi Pagina sul Cervino
- Il Monte Cervino da Zermatt

