Magnetite

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Magnetite
Magnetite.jpg
Classificazione Strunz IV/B.02-20
Formula chimica FeO x Fe2O3
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino  monometrico
Sistema cristallino  cubico
Classe di simmetria  
Parametri di cella  
Gruppo puntuale 4/m 3 2/m
Gruppo spaziale F d3m
Proprietà fisiche
Densità  5,2 g/cm³
Durezza (Mohs)  5,5-6,5
Sfaldatura  assente
Frattura  irregolare
Colore  nero
Lucentezza metallica
Opacità opaco
Striscio  
Diffusione  
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale
blocco di magnetite con magneticamente attaccata della limatura di ferro che segue l'andamento locale delle linee di forza del campo magnetico creato dal minerale
Associazione di magnetite in cristalli ottaedrici e dodecaedrici, con calcopirite e galena

La magnetite è il minerale ferroso con il più alto tenore di ferro (72,5%) utilizzabile industrialmente.

È inoltre il minerale con le più intense proprietà magnetiche esistente in natura.

Abito cristallino[modifica | modifica sorgente]

L'habitus più comune è quello ottaedrico seguito da quello rombododecaedrico.

Origine e giacitura[modifica | modifica sorgente]

La magnetite si forma quando l'idrossido di ferro si ossida in presenza di acqua. Rappresenta il principale minerale accessorio delle rocce basaltiche (soprattutto quelle appartenenti alle serie tholeiitiche) ed è comune anche nelle rocce metamorfiche di derivazione magmatica o volcano-sedimentaria basica (es. nelle rocce delle sequenze ofiolitiche). Localmente può essere un minerale fortemente rappresentato anche in rocce di genesi pneumatolitica e in skarn. È anche un prodotto secondario della trasformazione dei silicati di magnesio e di ferro. Principali Paesi produttori sono Russia, Brasile, Liberia, Mauritania, Norvegia, Svezia. Giacimenti italiani si trovano in Piemonte, Val d'Aosta, Sardegna e nell'isola d'Elba.

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica sorgente]

Si presenta in cristalli neri, opachi, oppure in masse granulari o compatte. È presente in piccole quantità nel corpo umano, dove è localizzata tra il naso e gli occhi, all'interno dell'osso etmoide. La magnetite è facilmente riconoscibile all'interno di vecchi radiatori di riscaldamento (termosifoni) in ferro e ghisa ed è la responsabile del colore nero scuro dell'acqua che vi circola.

Proprietà magnetiche[modifica | modifica sorgente]

La magnetite è il più antico materiale magnetico conosciuto: era infatti già noto agli antichi Greci e prende appunto il nome dalla città di Magnesia ad Sipylum, nei pressi del monte Sipilo, dove si trovava in grandi quantità. Il termine "magnetismo" deriva quindi dal nome del minerale, non viceversa. La magnetite è un materiale ferromagnetico.

Reazione di Schikorr[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Reazione di Schikorr.

L'idrossido ferroso (in ambiente anaerobico) può convertirsi chimicamente in magnetite tramite un processo chiamato reazione di Schikorr:

3Fe(OH)2 + H2O → Fe3O4 + 2H2O + H2

Pseudosfaldatura[modifica | modifica sorgente]

La magnetite non presenta sfaldatura ma in alcuni esemplari può accadere che si rompano in blocchetti di forma ottaedrica a causa del fenomeno della pseudosfaldatura.

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