Pirrotite

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Pirrotite
Mineraly.sk - pyrotin.jpg
Classificazione Strunz II/C.19-20
Formula chimica Fe1-xS (x=0-0,17)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino  
Sistema cristallino esagonale  
Classe di simmetria  
Parametri di cella a 12,811, b 6,87, c 11,885
Gruppo puntuale 2/m
Gruppo spaziale A2/a
Proprietà fisiche
Densità 4,58-4,65 g/cm³
Durezza (Mohs) 4
Sfaldatura imperfetta o assente
Frattura concoide
Colore giallo-bruno bronzo; all'aria bruno tombac
Lucentezza metallica intensa
Opacità opaca
Striscio da grigio a grigio-neri
Diffusione relativamente rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La pirrotina o pirrotite è un minerale molto comune composto da solfuro di ferro (Fe1-xS), dove x è un numero che va da 0 a 0,17, dato che tra gli atomi di ferro e zolfo non vi è un rapporto preciso di 1:1[1], che prende il nome dal termine greco pyros (fuoco) poiché produce scintille se percosso con un pezzo di metallo, ma in quantità minore della pirite.
Spesso viene chiamata pirite magnetica.

Aspetto cristallino[modifica | modifica sorgente]

In blocchi compatti, di colore bronzeo o in cristalli esagonali.[1]

Giacitura ed origine[modifica | modifica sorgente]

In vari giacimenti di metallo associati a vari altri solfuri, specialmente di nichel, ferro, piombo e zinco nelle Alpi.[1]

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica sorgente]

Pirrotite (Messico)

Una serie di pirrotine che vanno da un termine stechiometrico di un rapporto ferro-zolfo 1:1 viene chiamata troilite, si può arrivare a termini di 5-6% di eccesso di zolfo, ma si può avere anche il fenomeno opposto con l'eccesso di ferro, caso in cui il minerale viene chiamato mackinawite. La troilite si presenta sotto forma di nuduli brunastri, tra cui nei meteoriti, ma anche in miniere. La pirrotina, invece, generalmente si trova soprattutto in blocchi compatti di colore tuttalpiù bronzeo, nei campioni freschi si può notare anche un colore biancastro, tuttavia i cristalli sono rari con struttura esagonale con delle striature, i cristalli sono tozzi e tabulari. Alcuni campioni cristallizzati hanno la forma di rosette per effetto dell'orientamento dei singoli cristalli. La pirrotina risulta fortemente paramagnetica: una calamita riesce ad attrarre più facilmente la polvere di questo minerale rispetto ai cristalli più o meno grandi, un ago di una bussola può essere deviato da un campione di questo minerale.[1]

Miniere principali[modifica | modifica sorgente]

Utilizzo della pirrotite[modifica | modifica sorgente]

Estrazione di zolfo dal minerale per la produzione di acido solforico e acido solfidrico.

La pirrotite nella storia[modifica | modifica sorgente]

Anticamente veniva confusa con la pirite data la sua assomiglianza col minerale.

Solo recentemente è stata scoperta la differenza dei 2 minerali mediante analisi chimiche.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g Carlo Maria Gramaccioli, Pirrotina in Come collezionare i minerali dalla A alla Z volume I°, Milano, Alberto Peruzzo Editore, 1988, pag. 93-95.

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