Lingotto

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Coordinate: 45°1′57″N 7°39′52″E / 45.0325°N 7.66444°E / 45.0325; 7.66444

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Panoramica aerea del complesso del Lingotto; in basso si scorge anche l'arco olimpico di Torino

Il Lingotto di Torino è stato uno dei principali stabilimenti di produzione della FIAT ed è oggi uno dei più grandi centri multifunzionali d'Europa.

Si trova nel quartiere di Nizza Millefonti chiuso tra Via Nizza (dal numero 230 al 294) ed un ramo del passante ferroviario di Torino.

Nel corso della propria vita, lo stabilimento produsse decine di modelli di automobili, come la Torpedo, la Balilla, la Topolino, la Fiat 1100 R e la sportiva X 1/9 con la rivoluzionaria posizione centrale del motore. L'attività produttiva fu interrotta nel 1982, in seguito allo spostamento della produzione in altri impianti; l'ultimo modello in produzione è stato quello della Lancia Delta.

Indice

Storia [modifica]

Il primo progetto (1915-1922) [modifica]

Lo stabilimento FIAT del Lingotto fu progettato e costruito, a partire dal 1915, dall'ingegnere Giacomo Mattè-Trucco, insieme con altri progettisti come Francesco Cartasegna e Vittorio Bonadè Bottino, il progetto strutturale fu realizzato dall'ingegner Giovanni Antonio Porcheddu, concessionario per l'Italia del brevetto per l'utilizzo del metodo Hennebique per la realizzazione di strutture in conglomerato cementizio armato[1], sul modello degli stabilimenti della casa automobilistica statunitense Ford. I lavori durarono dal 1916 (quando fu iniziata la costruzione dell'Officina di Smistamento), al 1930, anche se l'inaugurazione avvenne nel 1922, alla presenza del re d'Italia.

Vista aerea del Lingotto nel 1928

Nell'opera di Le Corbusier Vers une architecture (1923), dove sono esposte le sue teorie sulla nuova architettura, nel capitolo conclusivo del saggio, intitolato Architettura o Rivoluzione, sono riportati alcuni esempi di soluzioni innovativa, fra questi vi sono alcune immagini dell'edificio dove viene evidenziata la soluzione dell'autodromo sul tetto[2].

Gli ampliamenti del 1923-1926 [modifica]

Il vero padre del lingotto, tuttavia, fu l'ingegnere meccanico Ugo Gobbato, esperto nella razionalizzazione delle attività produttive e chiamato alla FIAT dal senatore Agnelli nel 1918[senza fonte]. A Gobbato venne affidata la responsabilità di smantellare le varie officine FIAT sparse per Torino ed organizzare il trasferimento coordinato di macchinari e impianti al lingotto, del quale assunse la direzione, dimettendosi nel 1928, dopo aver raggiunto il pieno regime produttivo[3].

Le officine erano formate da due lunghi corpi longitudinali, destinati alla produzione delle automobili, di oltre cinquecento metri di lunghezza, uniti da cinque traverse multipiano, dedicate a servizi per il personale. Alle estremità dei corpi lunghi furono costruite, tra il 1923 e il 1926, due rampe elicoidali, sempre su progetto di Mattè Trucco. In questo modo le automobili potevano accedere dal piano terra direttamente alla pista di collaudo, costituita da due rettilinei di oltre quattrocento metri di lunghezza, collegati da due curve sopraelevate.

Ispirata ai principi del taylorismo, che aveva come obiettivo principale la funzionalità produttiva, la struttura era costruita in cemento armato e aveva cinque piani.

La facciata esterna, presentava elementi decorativi che preannunciavano i temi del Razionalismo italiano.

La palazzina uffici, costruita nel 1926, era dedicata a direzione, amministrazione, mensa e altri servizi.

La trasformazione (1982-2003) [modifica]

La rampa elicoidale che porta alla pista sopraelevata in cima allo stabilimento

Nel 1982 una società a capitale misto, guidata dalla Fiat, promosse una "consultazione" internazionale (il comune chiedeva un concorso di idee) per la ristrutturazione ed il recupero dello stabilimento, appena dismesso; ma tra i 20 progetti presentati non fu individuato un vincitore. Nel 1985 fu incaricato della ristrutturazione l'architetto genovese Renzo Piano.

Simbolo dell'archeologia industriale, la fabbrica è stata divisa attraverso un lungo processo di ristrutturazione tra diverse funzioni: terziario, abitazioni e alberghi, con la precedenza all'uso culturale. All'esterno la struttura è rimasta inalterata, ma all'interno le strutture sono state profondamente modificate per venire incontro alle nuove esigenze. Nel corso degli anni sono stati ricavati negli spazi del Lingotto un centro esposizioni (nel 1992), un centro congressi e un auditorium (nel 1994), due hotel (nel 1995), un centro servizi, vari uffici direzionali, un'area dedicata interamente allo shopping, con decine di negozi, bar e ristoranti (nel 2002), una pista di atterraggio per elicotteri. A partire dal 1997 la sede manageriale del gruppo Fiat è tornata nella palazzina uffici. Nel 2002 è stata inaugurata la pinacoteca e si attiva un corso di laurea in ingegneria dell'autoveicolo. Piano dice di aver voluto ricreare nel Lingotto "un genuino pezzo di città".

La pista per il collaudo delle automobili è stata ristrutturata ed è tuttora usata per le presentazioni di nuove automobili, ma è attualmente aperta al pubblico.

La prima manifestazione organizzata nella fabbrica ristrutturata è stata il Salone dell'automobile, nel 1992. In pochi anni il centro esposizioni ha acquisito importanza: ospita oggi la Fiera Internazionale del Libro, il Salone del gusto, il Salone del vino, Artissima-fiera d'arte moderna e contemporanea, e molte altre manifestazioni di livello nazionale e internazionale.

All'interno dell'hotel Le Meridien è stato creato un giardino tropicale, mentre lo stesso hotel è stato collegato al centro congressi tramite un percorso pedonale sopraelevato dedicato allo shopping, chiamata "8 Gallery" (dalla parola "otto" contenuta nel nome "Lingotto"). Sopra la Torre Sud è stata costruita, sempre da Renzo Piano, la cosiddetta Bolla, una sala riunioni attrezzata e panoramica da 25 posti, realizzata in acciaio e cristallo, con vista sulle Alpi e sulla pista parabolica del Lingotto.

Nel Lingotto si trova oggi anche un cinema multisala con 11 sale, l'UCI Cinemas Lingotto, che per alcuni anni ha ospitato il Torino Film Festival.

Nella palazzina uffici, infine, restaurata da Roberto Gabetti e Aimaro Isola, sono stati insediati, infine, gli uffici direzionali di alcune aziende, tra cui la FIAT, tornata al Lingotto nel 1997. Sono stati collocati qui anche alcuni uffici del TOROC, il comitato organizzatore dei XX Giochi olimpici invernali.

A seguito dell’ampliamento della linea 1 della metropolitana di Torino, che prevede la realizzazione di una fermata di tale servizio in via Nizza denominata stazione Lingotto, nel 2010 è stato oggetto di restauro il muro perimetrale (diviso in due importanti parti: muraria e le cancellate) in prossimità del centro direzionale FIAT, con lo scopo di inserirlo nel contesto del progetto di miglioramento urbano dopo le lavorazioni in interrato della stazione Lingotto localizzata in prossimità dell’area. Il tratto in esame, già negli anni ’90 aveva subito un intervento di restauro ma nonostante ciò esso presentava delle cadute del tono del colore, alcune lesioni e in alcune zone l’intonaco era decoeso dalla sottostante muratura. Per quanto concerne la parte delle cancellate la superficie metallica si presentava in buone condizioni, pertanto il principale intervento di recupero si è concentrato nella parte del basamento lapideo, che presentava fenomeni di patina, di croste nere dovute allo smog e alla presenza ferrosa dei residui delle frenate dei tram.

Le strutture attuali [modifica]

Primo piano della Bolla e dell'eliporto

Al suo interno sono ospitati:

  • il centro direzionale FIAT, nella palazzina prospiciente il complesso;
  • al primo piano, il centro commerciale 8 Gallery;
  • ai piani alti, uffici di diverse società;
  • la fiera di Torino;
  • l'auditorium Giovanni Agnelli;
  • la pinacoteca;
  • un centro congressi
  • l'albergo NH Hotel Lingotto (4 stelle);
  • l'albergo NH Hotel Tech Lingotto (5 stelle);
  • una multisala cinematografica della catena UCI CINEMAS;
  • un ristorante panoramico sulla pista di prova (Ristornate La Pista del Lingotto);
  • la clinica odontoiatrica universitaria distaccata delle Molinette (Dental School);
  • la sede distaccata del Politecnico di Torino (corsi di Ingegneria dell'Autoveicolo);
  • la storica pista di prova per autovetture della fabbrica, realizzata sul tetto del complesso.
  • la Bolla, struttura in vetro posizionata in sospeso sul tetto dell'edificio, creata per ospitare meeting da 16 partecipanti;
  • un eliporto.

Il centro fiere [modifica]

La struttura di Lingotto Fiere ha una superficie allestibile di oltre 70.000 metri quadrati, organizzata in maniera modulare.

Lo spazio coperto è suddiviso in cinque padiglioni complanari, collegati tra loro, che comprendono anche sale conferenze e un sistema di parcheggi da oltre cinquemila posti.
Il centro fiere ospita circa venti grandi manifestazioni all'anno (tra cui la Fiera Internazionale del Libro, il Salone del gusto di Slow Food, il Salone del vino, Club to club, Artissima e Torino comics), con centinaia di migliaia visitatori.

Nel 2007 la proprietà è passata dall'imprenditore Alfredo Cazzola (proprietario anche del Motor Show di Bologna) al gruppo francese "GL events".

La pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.
La pinacoteca del Lingotto

Inaugurata nel 2002 all'ultimo piano del complesso del Lingotto, la pinacoteca Gianni e Marella Agnelli raccoglie una selezione di opere tratte dalla loro collezione personale.

Lo "scrigno" è stato disegnato sempre dall'architetto Renzo Piano per contenere una sorta di "tesoro" artistico: lo stile architettonico rappresenta un'astronave di cristalli che riprende simbolicamente lo stile futurista della fabbrica originaria.

La collezione comprende 25 opere d'arte scelte da Giovanni e Marella Agnelli, più alcune esposizioni temporanee. Sono presenti tra gli altri dipinti di Canaletto, Matisse, Balla, Picasso, Bellotto e due opere scultoree del Canova.

L'Auditorium Gianni Agnelli [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Auditorium Gianni Agnelli.
L'interno dell'auditorium

Insieme all'Auditorium Rai di Via Rossini, l'Auditorium Gianni Agnelli, è la principale struttura dove si suole rappresentare concerti di musica classica a Torino. Progettato da Renzo Piano nel contesto di ristrutturazione dell'intero complesso del Lingotto, è parzialmente scavato fino a circa 10 metri di profondità, ha un sistema automatico di parti in movimento che può variare la capienza da meno di cinquecento posti a circa duemila.

Anche l'acustica è variabile: da un tempo di riverberazione di circa due secondi per la musica sinfonica è possibile ottenere una rifrangenza acustica di un secondo e mezzo, ideale per i congressi.

È stato inaugurato nel 1994 con un concerto dei Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado.

Il centro congressi [modifica]

Il centro congressi del Lingotto comprende 12 sale permanenti di varie capienze, collegate tra di loro, per una disponibilità totale di 3500 posti, più altre sale temporanee negli adiacenti padiglioni del centro fiere.

8 Gallery [modifica]

Visuale della palazzina del Lingotto (a destra), con accanto l'8 Gallery (a sinistra).

L'8 Gallery è un centro commerciale che occupa tutto il primo piano dello stabilimento. Ospita diversi negozi tra cui Saturn e il supermercato PAM e il cinema multisala UCI Cinemas con 14 sale.

Nel centro ad oggi ci sono 90 negozi di vario genere, una galleria della ristorazione con 14 ristoranti di varia caratterizzazione (Italiano tipico, pizzerie, tipico Viennese, steak-house Western, Giapponese, Take-Away, paninoteche, ecc...). Dalla galleria dei negozi si può accedere ai piani superiori dove sono collocati uffici di diverse aziende e banche.

Nella parte centrale sono inoltre situati parecchi giochi per bambini, uno spazio ampio dedicato alle manifestazioni che di norma quando vuoto è usato dai bambini per pattinare, andare sul monopattino o rincorrere un pallone. Completano poi le tipologie, negozi di abbigliamento, profumerie, di giocattoli, tabaccherie, fotografi. Entrando all'8 Gallery dall'ingresso di via Nizza 262 (al centro del complesso e situato esattamente dietro la paliazina che ospita il centro direzionale Fiat) il primo negozio che si incontra è uno Juventus Store.

La pista automobilistica [modifica]

Una delle due curve sopraelevate dell'anello di prova

Viene progettata la pista ad anello con due curve studiate in tal modo da poter essere effettuate ad una velocità di 90 km/h, quando al tempo la velocità di punta delle automobili era di 70 km/h.

Collegamenti [modifica]

Il Lingotto è raggiungibile dalla stazione Lingotto della metropolitana di Torino.

Note [modifica]

  1. ^ "Avvento ed evoluzione del calcestruzzo armato in Italia: il sistema Hennebique", Riccardo Nelva e Bruno Signorelli
  2. ^ Pierluigi Cerri e Pierluigi Nicolin (a cura di) Verso un’architettura, Milano, Longanesi, 1984, p.242
  3. ^ Franco Amadori, Fiat e Finsider 1920-1960, Edizioni VP, 2002

Voci correlate [modifica]

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Collegamenti esterni [modifica]