Puddellaggio

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Schema di un forno per il pudellaggio.

Il puddellaggio (o pudellaggio, dall'inglese to puddle, rimestare) è il trattamento siderurgico di ossigenazione di carbonio, manganese, silicio e fosforo (presenti nel metallo) e rimescolamento (puddling) a cui viene sottoposta, in appositi forni, la ghisa per ottenere una maggiore duttilità e malleabilità del metallo.

Si tratta inoltre del procedimento utilizzato per produrre il cosiddetto ferro saldato.

Cenni storici e procedimento[modifica | modifica wikitesto]

Il pudellaggio è stata la prima tecnica per ottenere del vero e proprio acciaio, con appropriato contenuto di carbonio.

Il procedimento del puddellaggio era noto fin dall'antichità in India; la tecnica consisteva nel mettere in un crogiolo sigillato del minerale di ferro o del ferro battuto, aggiungendo una determinata quantità di carbonio sotto forma di ghisa o carbone di legna. Fondendo il tutto si otteneva acciaio.

Il processo è stato esteso a livello industriale nel 1784 dall'inglese Henry Cort, nell'ambito della rivoluzione industriale in Inghilterra, e brevettato dallo stesso Henry Cort nel 1804.

Il pudellaggio si pratica in appositi forni, detti a riverbero, nei quali la fiamma è separata dalla camera di cottura da un setto che lascia passare la cima delle fiamme, che appunto si riverberano sul soffitto e inviano calore al piano; una volta che questo sia caldo a sufficienza, lo si "bagna" con ossidi di ferro e si introduce la ghisa.

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