Semilavorati siderurgici
I semilavorati siderurgici sono prodotti intermedi che vengono ottenuti tramite processi di colata o al laminatoio sbozzatore, e che sono destinati a successive lavorazioni quali la laminazione, la fucinatura, od altro.
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[modifica] Ottenimento dei semilavorati
I semilavorati vengono prodotti a partire dai lingotti oppure per colata continua.[1][2] Il lingotto quindi non è un prodotto semilavorato, bensì un "prodotto grezzo".[1] Esso consiste in un getto ottenuto per colata in apposite forme (dette "lingottiere"). Può avere diverse forme (quadrata, rettangolare, poligonale, cilindrica, eccetera) e dimensioni, a seconda del processo a cui è destinato.
[modifica] Esempi di semilavorati
Tra i semilavorati siderurgici, si hanno:[3]
- Bramma (o slebo): con una sezione di almeno 14.400 mm2. Ha sezione rettangolare con spigoli arrotondati e rapporto tra lato maggiore e lato minore minore di 4. Le bramme vengono laminate a caldo per l'ottenimento di lamiere.[4]
- Bramma piatta: come la bramma, ma avente un rapporto tra lato maggiore e lato minore maggiore di 4.
- Blumo: con una sezione di almeno 14.400 mm2. Ha sezione quadrata con spigoli arrotondati e lato superiore ai 120 mm.
- Billetta: con una sezione inferiore ai 14.400 mm2. Può essere a sezione quadrata, (con lato compreso tra i 50 ed i 130 mm) o rettangolare (con rapporto tra i due lati di almeno 1/4). Le billette vengono successivamente laminate a caldo per l'ottenimento di barre, fili o profilati.[4]
- Bidone: avente il lato più corto di lunghezza minore ai 50 mm un rapporto tra lato maggiore e lato minore maggiore di 4.
- Vergella: (secondo le norme UNI EN 10079 1994) è una barra di acciaio semilavorato, comunemente a sezione circolare, avente sezione superiore a 5 mm, avvolta in matasse ottenuta per laminatura a caldo. Vengono prodotte in varie sezioni: circolare, semitonda, esagonale, quadrata, ottagonale.
[modifica] Classificazione dei semilavorati
I semilavorati vengono classificati in base alla loro forma in:[3]
- semilavorati quadrati (blumi e billette)
- semilavorati rettangolari, a loro volta classificati in:
- semilavorati semipiatti (bramme e billette rettangolari)
- semilavorati piatti (bramme piatte e bidoni)
- semilavorati tondi
- sbozzati per profilati.
[modifica] Trasformazione dei semilavorati
A partire dai semilavorati siderurgici si possono ottenere:[5]
- dai blumi: profilati strutturali, rotaie, giunzioni, barre;
- dalle bramme: fili, funi, chiodi, reti, tubi. lamiere, lamierini, nastri, coil.
[modifica] Note
- ^ a b Di Caprio, op. cit., p. 109
- ^ Smith, op. cit., p. 277
- ^ a b Di Caprio, op. cit., p. 110
- ^ a b Ballio, op. cit., p. 5
- ^ Smith, op. cit., pp. 278-279
[modifica] Bibliografia
- Gabriele Di Caprio, Gli acciai inossidabili, Hoepli, 2003. ISBN 8820331764
- Giulio Ballio; Claudio Bernuzzi, Progettare costruzioni in acciaio., Hoepli, 2004. ISBN 8820332469
- William F. Smith, Scienza e tecnologia dei materiali, 2a ed., McGraw-Hill, 1995. ISBN 88-386-0709-5