Conduttività elettrica
Si definisce conducibilità elettrica (specifica) o conduttività, e si indica con
, la conduttanza elettrica riferita a una unità dimensionale di conduttore. Fu scoperta dal fisico inglese Stephen Gray nel 1731.
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[modifica] Definizione
La conduttività elettrica è l'inverso della resistività elettrica e la sua unità di misura è il siemens su metro (S/m). È anche il rapporto tra la densità di corrente elettrica e l'intensità di un campo elettrico. A volte viene indicata anche con la lettera
.
dove:
- ρ è la resistività (misurata in ohm metro)
- R è la resistenza elettrica di un campione uniforme del materiale (misurata in ohm)
- l è la lunghezza del campione (misurata in metri)
- S è l'area della sezione del campione (misurata in metri quadrati).
Un conduttore, per esempio un metallo, ha alta conduttività, un isolante come il vetro o il vuoto ha bassa conduttività. Un semiconduttore ha una conduttività che varia a causa di differenti condizioni, come variazioni anche ridotte di temperatura, esposizione del materiale a campi elettrici o a determinate frequenze di radiazioni elettromagnetiche.
[modifica] Conduttività dei metalli
La conduttività nei metalli varia in funzione della temperatura e un aumento di questa porta a una diminuzione della conducibilità perché i portatori di carica (gli elettroni) risentono di una diminuzione della mobilità a causa dell'aumento di vibrazioni reticolari all'interno del materiale. Quello che ha la più alta conducibilità è l'argento. Secondo il Modello di Drude l'andamento della conduttività del metallo in funzione della temperatura è
dove:
- N è il numero di elettroni
- e è la carica dell'elettrone
- τ è il tempo che intercorre tra due urti elettrone-nucleo
- m è la massa dell'elettrone.
La principale dipendenza della conduttività dalla temperatura secondo questo modello è riconducibile al parametro τ, che è approssimabile con il rapporto tra la distanza interatomica e la velocità termica della particella:
Tuttavia l'andamento osservato sperimentalmente è diverso perché nei metalli reali sono sempre presenti delle imperfezioni del reticolo che ne discostano il comportamento da quello ideale (perfettamente regolare) e inoltre non tutti gli elettroni contribuiscono alla circolazione di carica elettrica:
dove:
è il numero di impurezze e difetti nel reticolo;
è una costante di proporzionalità.
Per ricavare un modello più preciso è necessario tener conto anche delle ipotesi della meccanica quantistica relativamente agli stati nel quale possono trovarsi gli elettroni e della meccanica statistica per quanto riguarda le distribuzioni energetiche delle particelle, come nel cosiddetto modello di Sommerfeld. Secondo il quale:
dove:
- g è il numero di stati elettronici (densità) per energia
- f è la distribuzione di Fermi-Dirac
- τ è il tempo tra due urti (in questo caso quantistici)
- v è la velocità dell'elettrone
- il pedice F è relativo alle energia e velocità massime consentite dette di Fermi.
[modifica] Conduttività relativa
In alcuni ambiti tecnici e scientifici per un conduttore si usa la conduttività relativa, che si indica con
. Si prende come riferimento la conduttività del rame:
Quindi per calcolare la conducibilità di un materiale:
[modifica] Voci correlate
- Legge di Ohm
- Conduttività termica
- Conduttore elettrico
- Conduttanza elettrica
- Conduttività ionica
- Conduttività ionica equivalente
- Resistività elettrica
- Resistenza elettrica
- Trasporto di carica elettrica
[modifica] Collegamenti esterni
- La conducibilità elettrica
- Influenza della concentrazione di alcuni ioni nella conducibilità di soluzioni




è il numero di impurezze e difetti nel reticolo;
è una costante di proporzionalità.

