Conduttività elettrica
Si definisce conducibilità elettrica o conduttività, e si indica con
, la conduttanza elettrica specifica di conduttore. Fu definita da Gray nel 1731. Lo strumento utilizzato per misurare la conduttività elettrica è chiamato conducimetro.
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Definizione [modifica]
La conduttività elettrica è definita come il rapporto tra la densità di corrente elettrica e l'intensità di un campo elettrico:
la sua unità di misura è il S/metro. Il suo inverso viene invece definito resistività:
. In presenza di un campo elettrico uniforme in una direzione come solitamente all'interno di un resistore, il potenziale in quella direzione è lineare:
dove:
- JE è la densità di corrente elettrica nel tratto
- l è la lunghezza del tratto
- ΔV è la differenza di potenziale misurata ai capi.
e il corpo è detto ohmico, mentre l'equazione di cui sopra è detta legge di Ohm che spesso è però espressa in un'altra forma, di tipo macroscopico. Tra questi si distinguono i conduttori, tra cui i metalli, con alta conduttività, e gli isolanti come il vetro o il vuoto con bassa conduttività. In un semiconduttore invece la conduttività varia a causa di differenti condizioni, come variazioni anche ridotte di temperatura, esposizione del materiale a campi elettrici o a determinate frequenze di radiazioni elettromagnetiche, e la seconda equazione non è più valida, mentre lo rimane la prima.
Conduttività dei metalli [modifica]
La conduttività nei metalli varia in funzione della temperatura e un aumento di questa porta a una diminuzione della conducibilità perché i portatori di carica (gli elettroni) risentono di una diminuzione della mobilità a causa dell'aumento di vibrazioni reticolari all'interno del materiale. Quello che ha la più alta conducibilità è l'argento. Secondo il Modello di Drude l'andamento della conduttività del metallo in funzione della temperatura è
dove:
- N è il numero di elettroni
- e è la carica dell'elettrone
- τ è il tempo che intercorre tra due urti elettrone-nucleo
- m è la massa dell'elettrone.
La principale dipendenza della conduttività dalla temperatura secondo questo modello è riconducibile al parametro τ, che è approssimabile con il rapporto tra la distanza interatomica e la velocità termica della particella:
Tuttavia l'andamento osservato sperimentalmente è diverso perché nei metalli reali sono sempre presenti delle imperfezioni del reticolo che ne discostano il comportamento da quello ideale (perfettamente regolare) e inoltre non tutti gli elettroni contribuiscono alla circolazione di carica elettrica:
dove:
è il numero di impurezze e difetti nel reticolo;
è una costante di proporzionalità.
Per ricavare un modello più preciso è necessario tener conto anche delle ipotesi della meccanica quantistica relativamente agli stati nel quale possono trovarsi gli elettroni e della meccanica statistica per quanto riguarda le distribuzioni energetiche delle particelle, come nel cosiddetto modello di Sommerfeld. Secondo il quale:
dove:
- g è il numero di stati elettronici (densità) per energia
- f è la distribuzione di Fermi-Dirac
- τ è il tempo tra due urti (in questo caso quantistici)
- v è la velocità dell'elettrone
- il pedice F è relativo alle energia e velocità massime consentite dette di Fermi.
Conduttività relativa [modifica]
In alcuni ambiti tecnici e scientifici per un conduttore si usa la conduttività relativa, che si indica con
. Si prende come riferimento la conduttività del rame:
Quindi per calcolare la conducibilità di un materiale:
Voci correlate [modifica]
- Legge di Ohm
- Conduttività termica
- Conduttore elettrico
- Conduttanza elettrica
- Conduttività ionica
- Conduttività ionica equivalente
- Resistività elettrica
- Trasporto di carica elettrica
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) IUPAC Gold Book, "conductivity"
- La conducibilità elettrica
- Influenza della concentrazione di alcuni ioni nella conducibilità di soluzioni
- Conduttività elettrica nel Nuovo Soggettario della BNCF





è il numero di impurezze e difetti nel reticolo;
è una costante di proporzionalità.

