Cloruro ferrico

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Cloruro ferrico
Iron(III) chloride hexahydrate.jpg
Nomi alternativi
cloruro ferrico


tricloruro di ferro

Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare FeCl3
Massa molecolare (u) 162,2
Aspetto solido giallo -bruno
Numero CAS [7705-08-0]
Proprietà chimico-fisiche
Solubilità in acqua 920 g/L (20 °C)
Temperatura di fusione 306 °C (579 K)
Temperatura di ebollizione 315 °C (588 K)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante corrosivo

pericolo

Frasi H 302 - 315 - 318 - 290
Consigli P 280 - 302+352 - 305+351+338 - 313 [1]

Il cloruro ferrico, formula FeCl3, è il sale di ferro (III) dell'acido cloridrico.

A temperatura ambiente si presenta come un solido giallo -bruno dall'odore di cloro. È un composto nocivo, irritante. Corrode molti metalli.

Utilizzi del cloruro ferrico[modifica | modifica sorgente]

Il cloruro ferrico è uno dei principali reagenti utilizzati nel trattamento dell'acqua, sia nella produzione di quella ad uso potabile che per la depurazione degli scarichi. In questi processi si sfrutta sia la formazione di sali insolubili, ad esempio quella del fosfato ferrico per la rimozione del fosforo (principalmente nel trattamento degli scarichi urbani), che quella diretta dell'idrato ferrico. L'idrato ferrico è pressoché insolubile a pH superiori al 6,5 per cui precipita sotto forma di fiocchi voluminosi che inglobano le particelle finemente disperse (ad esempio il limo) e ne permettono la separazione fisica mediante semplici processi di sedimentazione e filtrazione.

In chimica organica è utilizzato nella polimerizzazione del tiofene, sia come catalizzatore che come ossidante.

In agricoltura è utilizzato per medicare la clorosi ferrica.

In elettronica è utilizzato per l'incisione dei circuiti stampati, data la sua capacità di corrodere il rame. Per lo stesso motivo viene impiegato anche nella tecnica dell'acquaforte.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda del cloruro di ferro(III) su IFA-GESTIS