Tricloruro di antimonio

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Tricloruro di antimonio
Formula di struttura del tricloruro di antimonio
Modello a sfere e bastoncini del tricloruro di antimonio
Nome IUPAC
tricloruro di antimonio
Nomi alternativi
cloruro di antimonio(III)
burro di antimonio
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare SbCl3
Massa molecolare (u) 228,13
Aspetto solido incolore igroscopico
Numero CAS [10025-91-9]
Numero EINECS 233-047-2
PubChem 24814
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 3,140
Solubilità in acqua 910 g/100ml (20 °C)
Temperatura di fusione 73,4 °C (346,6 K)
Temperatura di ebollizione 220,3 °C (493,5 K)
Proprietà termochimiche
ΔfH0 (kJ·mol−1) –382
ΔfG0 (kJ·mol−1) –324
S0m(J·K−1mol−1) 184
C0p,m(J·K−1mol−1) 108
Proprietà tossicologiche
LD50 (mg/kg) 525 (ratto, orale)
Indicazioni di sicurezza
Flash point non infiammabile
Simboli di rischio chimico
corrosivo pericoloso per l'ambiente

pericolo

Frasi H 314 - 311
Consigli P 273 - 301+330+331 - 305+351+338 - 309+310 [1]

Il tricloruro di antimonio è il composto inorganico di formula SbCl3. In questo composto l'antimonio ha numero di ossidazione +3. In condizioni normali è un solido incolore, molto igroscopico, di odore pungente.[2] Gli alchimisti lo conoscevano con il nome di burro di antimonio. È un composto corrosivo, pericoloso per l'ambiente.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

SbCl3 è un composto molecolare; allo stato gassoso consta di molecole con struttura piramidale, con simmetria C3v, analoga a NH3. Questa struttura è in accordo con la teoria VSEPR. La distanza Sb–Cl risulta di 233 pm. Allo stato solido la struttura molecolare viene mantenuta, e si crea un impaccamento dove ogni atomo di antimonio ha un intorno ottaedrico di sei Cl, tre a distanza più ravvicinata (236 pm) e tre a distanza maggiore ( ≥350 pm).[3]

Sintesi[modifica | modifica wikitesto]

SbCl3 fu sintetizzato per la prima volta da Johann Rudolph Glauber. Viene preparato per reazione tra antimonio metallico e cloro, o trattando Sb2O3 con HCl.[4]

Reattività[modifica | modifica wikitesto]

SbCl3 è un composto stabile, ma idrolizza in presenza di acqua formando ossicloruro di antimonio e acido cloridrico.

SbCl3 + H2O → SbOCl + 2HCl

A seconda della quantità di acqua si possono formare anche altri composti parzialmente idrolizzati tipo Sb2OCl4, Sb4O3(OH)3Cl2, Sb8O11Cl2.[2]

SbCl3 è un buon acido di Lewis, anche se meno forte di SbCl5. Forma molti ioni cloroantimoniato tipo SbCl4, SbCl52–, SbCl63–, Sb2Cl72–, nonché numerosi addotti con molecole organiche, come ad esempio SbCl3•(CH3)3N, SbCl3•(C2H5)2O, SbCl3•2CH3COCH3 e SbCl3•C6H6.

SbCl3 può agire anche come base di Lewis, ma la sua reattività in tal senso è molto limitata. Esempi sono i complessi metallocarbonilici Fe(CO)3(SbCl3)2 e Ni(CO)3SbCl3.[2]

Usi[modifica | modifica wikitesto]

SbCl3 è usato come mordente, come catalizzatore per reazioni di polimerizzazione, di cracking e di clorurazione, e per ottenere altri composti di antimonio. Viene usato largamente per rendere ignifughi tessuti, materie plastiche e altri materiali. SbCl3 è inoltre un reagente usato nel test di Carr-Price per determinare la vitamina A e altri carotenoidi. Il tricloruro di antimonio reagisce con i carotenoidi formando un complesso blu che può essere determinato per via spettrofotometrica.[2][4]

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

SbCl3 è un composto corrosivo e pericoloso per l'ambiente. Provoca ustioni alla pelle, agli occhi, e a tutte le mucose. Non ci sono dati sulle eventuali proprietà cancerogene.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ scheda del tricloruro di antimonio su IFA-GESTIS
  2. ^ a b c d P. Patnaik, Handbook of inorganic chemicals, New York, McGraw-Hill, 2003, ISBN 0-07-049439-8.
  3. ^ (EN) N. N. Greenwood, A. Earnshaw, Chemistry of the elements, 2ª ed., Oxford, Butterworth-Heinemann, 1997, ISBN 0-7506-3365-4.
  4. ^ a b S. C. Grund, K. Hanusch, H.J. Breunig, Antimony and antimony compounds in Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry, Wiley-VCH, 2002, DOI:10.1002/14356007.a03_055.
  5. ^ Alfa Aesar, Scheda di sicurezza di SbCl3. URL consultato il 21 giugno 2011.