Cloroetano

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Cloroetano
Struttura compatta
Struttura a cavalletto
Chloroethane-3D-vdW.png
Nome IUPAC
cloroetano
Nomi alternativi
cloruro di etile
etilcloruro
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C2H5Cl
Massa molecolare (u) 64.514
Aspetto gas incolore
Numero CAS [75-00-3]
Numero EINECS 200-830-5
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 0.92 g cm−3
Solubilità in acqua 0.6 g/100 ml
Temperatura di fusione −139 °C (134 K)
Temperatura di ebollizione 12.3 °C (285.4 K)
Indicazioni di sicurezza
Flash point -50 °C (vaso chiuso)
Limiti di esplosione 3,8% - 15,4%
Simboli di rischio chimico
infiammabile gas compresso tossico a lungo termine

pericolo

Frasi H 220 - 280 - 351 - 412
Consigli P 210 - 273 - 281 - 410+403 [1]

Il cloroetano (o monocloroetano), comunemente noto con il nome tradizionale cloruro di etile, è un composto chimico con formula C2H5Cl ampiamente usato in passato nella produzione di piombo tetraetile, un additivo della benzina. Si presenta come un gas (o liquido se refrigerato) incolore e infiammabile con un leggero odore dolce. Viene anche utilizzato in campo dentistico come anestetico locale.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il cloroetano viene ottenuto per reazione tra etilene e cloruro di idrogeno in presenza del catalizzatore cloruro di alluminio ad una temperatura tra 130 °C e 250 °C:

C2H4 + HCl → C2H5Cl

Vie di produzione ormai abbandonate essendo meno economiche sono:

Una parte del cloroetano si ottiene come sottoprodotto nella produzione del cloruro di polivinile (PVC).

Uso stupefacente[modifica | modifica wikitesto]

La sostanza viene usata come sostanza stupefacente mediante inalazione; gli effetti sono molto simili a quelli dei già noti poppers.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 21.11.2012
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