Cloruro rameoso

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Cloruro rameoso
Copper(I)-chloride-sample.jpg
Nantokite-unit-cell-3D-balls.png
Nome IUPAC
Cloruro di rame
Nomi alternativi
Cloruro rameoso
Cloruro di rame(I)
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare CuCl
Massa molecolare (u) 98,99 g/mol
Aspetto solido da bianco a grigio
Numero CAS [7758-89-6]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 4,14 (25 °C)
Solubilità in acqua 15 g/l
Costante di solubilità a 298 K 1,72 × 10-7 
Temperatura di fusione 422 °C (695 K)
Temperatura di ebollizione 1.367 °C (1.640 K)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante pericoloso per l'ambiente

attenzione

Frasi H 302 - 410
Consigli P 273 [1]

Il cloruro rameoso è il sale di rame (I) dell'acido cloridrico.

A temperatura ambiente si presenta come un solido da bianco a grigio inodore. È un composto nocivo, pericoloso per l'ambiente.

In natura esiste come nantokite un minerale raro.

Sintesi[modifica | modifica sorgente]

Il cloruro rameoso è prodotto industrialmente direttamente a partire da rame e cloro:[2]

2 Cu + Cl2 → 2 CuCl

In laboratorio, Il cloruro rameoso può essere preparato dalla riduzione di sali di rame (II) come il solfato rameico o cloruro rameico usando anidride solforosa, sodio bisolfito (NaHSO3), sodio metabisolfito o rame metallico.[3]

2 CuCl2 + H2O + SO32- ---> 2CuCl + SO42- + 2Cl- + 2H+
CuCl2 + Cu ---> 2CuCl
CuCl2 + CuSO4 + SO2 + 2H2O ---> 2CuCl + 2H2SO4
2CuSO4 + 2NaCl + SO2 + 2H2O ---> 2CuCl + 2H2SO4 + Na2SO4

Il solido bianco precipita dalla soluzione. Stando in aria umida, campioni di CuCl diventano verdi per la formazione di ossicloruro di rame Cu2(OH)3Cl.

L'ossicloruro di rame non ha una formula definita, ma i rapporti con cui si combinano i tre gruppi (Cu2+, Cl- e OH-) dipendono dalle quantità e dalle condizioni in cui si trovano (eccesso di uno o dell'altro ecc...).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ scheda del cloruro rameoso su IFA-GESTIS
  2. ^ H. Wayne Richardson "Copper Compounds" Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry, Wiley-VCH, 2005: Weinheim. 10.1002/14356007.a07 567
  3. ^ Keller, R. N.; Wycoff, H. D. "Copper(I) chloride" Inorganic Syntheses 1946; Volume II, p 1-4.

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