Clorometano

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Clorometano
formula di struttura
Nome IUPAC
clorometano
Nomi alternativi
metilcloruro
cloruro di metile
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare CH3Cl
Massa molecolare (u) 50,49 g/mol
Aspetto gas incolore
Numero CAS [74-87-3]
Proprietà chimico-fisiche
Densità (kg·m−3, in c.s.) 0.915
Solubilità in acqua 0.5325 g/100 ml (20 °C)
Temperatura di fusione −97 °C (176 K)
Temperatura di ebollizione −24 °C (249 K) (1013 hPa)
Indicazioni di sicurezza
Limiti di esplosione 19%
Temperatura di autoignizione 632 °C (905 K)
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine estremamente infiammabile gas compresso

pericolo

Frasi H 220 - 280 - 351 - 373
Consigli P 210 - 281 - 410+403 [1]

Il clorometano, CH3Cl, noto anche con il nome di metilcloruro, cloruro di metile o per mezzo delle sigle R-40 o HCC 40, è un composto chimico che si presenta sotto forma di gas incolore, infiammabile e caratterizzato da un odore leggermente dolciastro. In passato è stato utilizzato largamente come refrigerante, tuttavia i rischi connessi alla sua tossicità ne hanno ridotto l'impiego ed oggigiorno non è più utilizzato nei prodotti di largo consumo.

Il clorometano fu sintetizzato per la prima volta dai chimici francesi Jean Baptiste Dumas e Eugène-Melchior Péligot nel 1835, facendo bollire una miscela di metanolo, acido solforico e cloruro di sodio. Questa sintesi è tuttora alla base del metodo di preparazione odierno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ scheda del clorometano su IFA-GESTIS

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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