Monoclorodifluorometano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Monoclorodifluorometano
Formula di struttura
Modello a sfere e bastoncini
Modello 3D della molecola
Nome IUPAC
clorodifluorometano
Nomi alternativi
HCFC 22
freon 22
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare HCF2Cl
Massa molecolare (u) 86.47
Numero CAS [75-45-6]
Proprietà chimico-fisiche
Temperatura di fusione −159 °C (114 K)
Temperatura di ebollizione −40 °C (233 K)
Proprietà termochimiche
ΔfH0 (kJ·mol−1) −481.58
S0m(J·K−1mol−1) 280.96
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
gas compresso irritante

attenzione

Frasi H 280 - 420
Consigli P 273 - 410+403 - 501 [1][2]

Il monoclorodifluorometano, o clorodifluorometano, noto anche come freon 22 ha formula CHF2Cl, il numero CAS è 75-45-6.

Il monoclorodifluorometano, può essere ottenuto dalla reazione tra cloroformio e acido fluoridrico

CHCl3 + 2 HF → CHF2Cl + 2 HCl

Il processo industriale si basa sull'utilizzo di un catalizzatore a base di trifluoruro di bismuto, il quale si ottiene per addizione di acido fluoridrico a tricloruro di bismuto

BiCl3 + 3 HF → BiF3 + 3 HCl

Il trifluoruro di bismuto tramite un meccanismo carbocationico attacca il cloroformio in presenza di acido fluoridrico

CHCl3 + 2 HF--BiF3 → CHF2Cl + 2 HCl

Dal 1 gennaio 2010 il gas CFC 22 non è più commercializzabile. Vi sono ancora alcune difficoltà per avere un sostituto con caratteristiche simili ma senza cloro. Le attuali miscele in commercio contengono isobutano, che negli impianti frigoriferi secca le guarnizioni o-ring, è quindi consigliabile la sostituzione di esse prima del cambio del gas.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ scheda del clorodifluorometano su IFA-GESTIS
  2. ^ Smaltire presso impianti di trattamento rifiuti autorizzati.
chimica Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia