Monoclorodifluorometano
| Monoclorodifluorometano | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| clorodifluorometano | |
| Nomi alternativi | |
| HCFC 22 freon 22 |
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| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | HCF2Cl |
| Massa molecolare (u) | 86.47 |
| Numero CAS | [] |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Temperatura di fusione | −159 °C (114 K) |
| Temperatura di ebollizione | −40 °C (233 K) |
| Proprietà termochimiche | |
| ΔfH0 (kJ·mol−1) | −481.58 |
| S0m(J·K−1mol−1) | 280.96 |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
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attenzione |
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| Frasi H | 280 - 420 |
| Consigli P | 273 - 410+403 - 501 [1][2] |
Il monoclorodifluorometano, o clorodifluorometano, noto anche come freon 22 ha formula CHF2Cl, il numero CAS è 75-45-6.
Il monoclorodifluorometano, può essere ottenuto dalla reazione tra cloroformio e acido fluoridrico
- CHCl3 + 2 HF → CHF2Cl + 2 HCl
Il processo industriale si basa sull'utilizzo di un catalizzatore a base di trifluoruro di bismuto, il quale si ottiene per addizione di acido fluoridrico a tricloruro di bismuto
- BiCl3 + 3 HF → BiF3 + 3 HCl
Il trifluoruro di bismuto tramite un meccanismo carbocationico attacca il cloroformio in presenza di acido fluoridrico
- CHCl3 + 2 HF--BiF3 → CHF2Cl + 2 HCl
Dal 1 gennaio 2010 il gas CFC 22 non è più commercializzabile, vi sono ancora alcune difficoltà per avere un sostituto con caratteristiche simili ma senza cloro; le attuali miscele in commercio contengono isobutano, che negli impianti frigoriferi secca le guarnizioni o-ring, è quindi consigliabile la sostituzione di esse prima del cambio del gas.
Note [modifica]
- ^ scheda del clorodifluorometano su IFA-GESTIS
- ^ Smaltire presso impianti di trattamento rifiuti autorizzati.
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