Rutilo

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Rutilo
Rutyl, Madagaskar S Spirifer.jpg
Classificazione Strunz IV/D.02-10
Formula chimica TiO2
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino dimetrico
Sistema cristallino tetragonale
Classe di simmetria  
Parametri di cella a = 4,49, c = 2,96
Gruppo puntuale 4/m 2/m 2/m
Gruppo spaziale P 4/mnm
Proprietà fisiche
Densità 4,18 - 4,25 g/cm³
Durezza (Mohs) 6 - 6,5
Sfaldatura distinta secondo {110}
Frattura Concoide
Colore rosso brunastro, nero
Lucentezza adamantina o submetallica
Opacità traslucido o trasparente
Striscio marrone chiaro
Diffusione  
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

Il rutilo è un minerale, spesso in forma cristallina, di ossido di Titanio.

Abito cristallino[modifica | modifica sorgente]

L'habitus è prismatico: particolari sono i geminati "a ginocchio". Modificazioni polimorfe del rutilo sono l'anatasio (tetragonale) e la brookite (rombica).

Per quanto riguarda la struttura, nel rutilo l'atomo di titanio è posto ai vertici e al centro della cella tetragonale, coordinato ottaedricamente da ossigeni (quattro sulle diagonali delle basi, e due all'interno); l'impaccamento degli ossigeni è comunque di tipo esagonale compatto, anche se distorto.

Origine e giacitura[modifica | modifica sorgente]

Il rutilo è un minerale accessorio di rocce metamorfiche e magmatiche intrusive.

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica sorgente]

Varietà[modifica | modifica sorgente]

L'ilmenorutilo è una varietà di rutilo contenente niobio.

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