Alvernia

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Alvernia
regione
Région Auvergne
Alvernia – Stemma Alvernia – Bandiera
Localizzazione
Stato Francia Francia
Amministrazione
Capoluogo Clermont-Ferrand
Presidente del Consiglio regionale René Souchon
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°46′59.12″N 3°04′56.47″E / 45.783088°N 3.082352°E45.783088; 3.082352 (Alvernia)Coordinate: 45°46′59.12″N 3°04′56.47″E / 45.783088°N 3.082352°E45.783088; 3.082352 (Alvernia)
Superficie 26 013 km²
Abitanti 1 343 964 (2009)
Densità 51,67 ab./km²
Dipartimenti 4
Arrondissement 14
Altre informazioni
Lingue francese, occitano
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 FR-C
Nome abitanti alverniate (auvergnat(e))
Cartografia

Alvernia – Localizzazione

Sito istituzionale

L'Alvernia (in francese Auvergne, in occitano Auvèrnhe/Auvèrnha) è una regione della Francia centro-meridionale, nella zona del Massiccio Centrale.

Il capoluogo è Clermont-Ferrand (in occitano Clarmont d'Auvèrnhe), capitale storica dell'antica provincia d'Alvernia; altre città importanti sono Moulins, Aurillac e Le Puy-en-Velay.

È composta da 4 dipartimenti: Allier (03), Cantal (15), Alta Loira (43, Haute-Loire), Puy-de-Dôme (63). Sono inclusi nella regione 14 arrondissement, 158 cantoni e 1.310 comuni.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'Alvernia è chiamata, in lingua occitana o d'oc, Auvèrnha o Auvèrnhe. Nel Nord Lozère storicamente non appartenente all'Alvernia, ma molto vicina sul piano linguistico, culturale ed economico), è detto anche "Alvèrnhe". La parola è femminile. In ogni modo, tale regione prende nome dai celti Arverni.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La regione amministrativa d'Alvernia comprende quattro dipartimenti amministrativi: L'Allier nel nord, Puy-de-Dôme nel centro, il Cantal a sud-ovest e Alta Loira a sud-est. L'Alvernia storica come si presentava nel XVIII secolo, corrisponde all'incirca alla zona che comprende i dipartimenti del Cantal, Puy-de-Dome, e una piccola parte del dipartimento dell'Alta-Loira e il sud dell'Allier.

Tuttavia, il territorio degli Arverni arrivava alle porte della città Montluçon e Moulins. La città di Vellavis (attuale Velay) è stata un cliente degli Arverni. La regione attuale corrisponde quindi alla più antica realtà storica.

Mappa dei paesi tradizionali d'Alvernia

La principale città dell'Alvernia è Clermont-Ferrand, la cui area urbana, con più di 400 000 abitanti, raccoglie quasi un terzo della popolazione regionale. Clermont-Ferrand è considerata attualmente la capitale di tutto il Massiccio Centrale.

Il paesaggio regionale varia molto, alternando continuamente valli, montagne, pascoli e foreste. Gran parte della regione si estende sul Massiccio centrale, massiccio ercinico risalente alla fine del Paleozoico che si estende quasi un sesto della superficie totale della Francia. Si tratta di un altopiano (peneplain) intervallato da profonde valli con episodi di vulcanesimo avvenuti nel Cenozoico. Tali episodi diedero origine a ovest ai monti degli altipiani del Cézallier, dell'Aubrac, del Cantal e il Massiccio dei Monts Dore nel quale sorge il Puy de Sancy, il punto più elevato dell'Alvernia (1886 m)poi c'è la catena montuosa di Puys o Monts Dômes (formata da 80 vulcani spenti in un arco di circa 40 km[senza fonte]) nata dalle più recenti eruzioni vulcaniche avvenute meno di 8000 anni fa, che corre da nord a sud. Le aree montuose dell'est, anch'esse d'origine vulcanica, tipo quella dell'altopiano di Devès, sono state originate da una attività vulcanica meno importante. La parte settentrionale della regione (l'Allier) è un paese di colline. Il territorio regionale nel mezzo è tagliato in due sempre in direzione nord-sud da una pianura, la valle dell'Allier. Ad Ovest degl'altipiani occidentali dominano la valle della Sioule e la riva sinistra della Dordogna superiore, mentre a est degli altipiani orientali, ci sono le terre del Forez, della Margeride e del Livradois.

L'Alvernia, regione occupata per 2/3 da montagne, è quindi stata fuori delle linee di comunicazione storiche della Francia, come il corridoio del Rodano o il litorale Atlantico. Questo isolamento persiste ancora oggi, nonostante la volontà delle istituzioni di promuovere la realizzazione d'infrastrutture di comunicazione e di servizio in tutta la regione. Tale situazione non era favorevole allo sviluppo economico e urbano è stato uno dei fattori che hanno contribuito alla stagnazione e addirittura al calo demografico della popolazione della regione. Questo perché è stata identificata nel post-guerra come la parte centrale di ciò che è chiamato "la diagonale del vuoto".

Monti[modifica | modifica wikitesto]

La cima più alta dell'Alvernia è il Puy de Sancy (1885 m). Altri monti rilevanti che sorgono nella regione sono:

Vista del Puy de Sancy
  • L'Aigle (1700 m)
  • Montagne de la Plate (1537 m)
  • Plomb du Cantal (1855 m)
  • Puy Bataillouse (1683 m)
  • Puy Chavaroche (1739 m)
  • Puy de Cacadogne (1785 m)
  • Puy de l'Angle (1738 m)
  • Puy de Peyre Arse (1806 m)
  • Puy de Seycheuse (1650 m)
  • Puy de Dôme (1464 m)
  • Puy Griou (1690 m)
  • Puy Mary (1783 m)
  • Puy Violent (1592 m)
  • Roc des Ombres (1633 m)
  • Roche de Vassivière (1673 m)
  • Vallée de la Santoire (1500 m)

Principali formazione topografiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Artense
  • Cézallier
  • Chaîne des Puys
  • Combrailles
  • Limagne
  • Livradois
  • Margeride
  • Massicio du Devès
  • Meygal
  • Monti del Cantal
    • Planèze de Saint-Flour
  • Monti Dore
  • Monti du Forez
  • Monti della Madeleine
  • Montagne bourbonnaise

Fiumi[modifica | modifica wikitesto]

Truyère e lago di Grandval

Il fiume più importante che scorre in Alvernia è l'Allier, altri fiumi che attraversano la regione sono:

Laghi[modifica | modifica wikitesto]

Il lago naturale più grande dell'Alvernia e il Lago d'Aydat, gli altri laghi situati nella regione sono:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Alvernia prende il suo nome dal popolo gallico degli Arverni, potente confederazione di tribù galliche con Vercingetorige come Re al momento della invasione romana. Suo padre, Celtillo, fu eletto a tale carica prima di lui, ma venne condannato a morte dalle famiglie aristocratiche alverne per aver tentato di ristabilire a suo vantaggio il regime ereditario del titolo di Re, abolito quando i romani, vittoriosi nello scontro del 121 a.C., imposero le loro condizioni.

Statua equestre di Vercingetorige, ad opera di Bartholdi, in Place de Jaude, a Clermont-Ferrand. L'iscrizione recita: J'ai pris les armes pour la liberté de tous.

Vercingetorige riuscì nel 53 a.C. - 52 a.C. a creare intorno a lui un'alleanza di tutte le tribù celtiche, ottenendo degli "ostaggi" (figlio o figlia di re) di ogni tribù, come garanzia della fedeltà all'alleanza di ogni tribù. Secondo recenti scavi archeologici (radio Yves Calvi con i ricercatori, ottobre 2007), la capitale degli arverni era situata tra Gergovia, Corent, Aulnat e diversi altri importanti siti entro un raggio di 35 km, permette d'estrapolare una popolazione centrale di 150.000 abitanti e più di 400.000 abitanti nel territorio controllato dagli arverni, alleati Cadurques (Cahors).

Gli arverni sono stati la tribù più ricca tra le antiche tribù della Gallia a causa di:

  • Coniare proprie monete punto e una grande forza di scambio sulle tribù vicine.
  • Le loro vittorie sulle tribù vicine, come Eduens e tribù vassalle.

Uno degli eventi storici più importanti dell'Alvernia è la Battaglia di Gergovia, a soli 12 km da Clermont-Ferrand, dove Vercingetorige sconfisse Giulio Cesare nel 52 a.C.

La vittoria romana ad Alesia (Alise-Sainte-Reine), in Borgogna, in seguito alla costruzione di fortificazioni e trappole varie per centinaia di metri da parte dei legionari romani che condurrà all'imprigionamento di Vercingetorige a Roma e la creazione della città d'Augusto Nemetum (l'attuale Clermont-Ferrand), probabilmente su uno preesistente sito alverno. Recentemente è stato trovato un piede di 60 cm di una monumentale statua di 4,50 m, che rappresentava probabilmente un dio o imperatore romano.

Nel 475 L'imperatore Giulio Nepote vende l'Alvernia ai visigoti, nonostante la resistenza del patrizio gallo-romano Ecdicio Avito e il primo vescovo di ClermontGaio Sollio Sidonio Apollinare che, fornisce tramite i suoi scritti una testimonianza sull'Alvernia tardoantica.

Clodoveo I

Nel 507 Clodoveo I re dei Franchi sconfigge i visigoti e gli aristocratici alvernesi loro alleati nella Battaglia di Vouillé, conquistando effettivamente la regione, ma la resistenza alla dominazione Franca, costrinse, nel 526, Teodorico I re d'Austrasia a una serio ed incisivo ripristino dell'ordine con una brutale compagna militare. La campagna non soffocò del tutto la resistenza: in quanto la dominazione in seguito fu più volte contestata.

Nel VII secolo d.C., l'Alvernia è contesa tra la franchi e l'aquitani. Conquistata dai Carolingi, l'Alvernia viene integrata nel regno di Aquitania, fondato nel 781 da Carlo Magno in favore di suo figlio Ludovico. Carlo III Il Semplice dona al cavaliere Aymar, primo signore di Borbone, alcuni feudi sulle rive dell'Allier, nel Bourbonnais, nel 913.

I Conti d'Alvernia, i Guilhemides acquisirono lentamente una loro autonomia. Nel X secolo d.C., l'Alvernia fu oggetto di rivalità tra la contea di Poitiers e Tolosa.

La Contea d'Alvernia comprendeva nel Medioevo gli attuali dipartimenti di Puy-de-Dôme e di Cantal così anche la parte orientale dell'Alta Loira con Brioude.

Nel 1155, un'usurpazione del potere comitale da parte di Guglielmo VIII (detto il vecchio) porta alla divisione della contea d'Alvernia, e alla creazione per il conte legittimo Guglielmo VII (detto il giovane) d'un Delfinato d'Alvernia indipendente della contea.

Ritratto di Filippo II

L'Alvernia feudale era molto frammentata, sinonimo d'instabilità del potere politico. In tale situazione Filippo II di Francia inviò nella regione una spedizione reale guidata da Guy de Dampierre signore di Borbone che, alleandosi con il vescovo di Clermont, indebolirà l'autorità e il potere dei conti e dei Delfini, favorendo la creazione di una terra reale d'Alvernia, sottratta alla loro influenza.

Questo dominio reale comprendente la maggior parte della contea che, verrà affidato dal re Filippo Augusto, a suo fratello Alfonso de Poitiers (Egli ci andrà solo due volte: 1247-1251), il quale installerà un Connestabile (Connétable) per la gestione, utilizzando Riom come centro amministrativo. Tuttavia Filippo II non poté sottomettere completamente la regione in quanto il conte era rimasto a Vic Le Comte.

Durante la Guerra dei Cent'anni (1337- 1453), l'Alvernia fu teatro di scontri tra francesi ed inglesi dal 1352 al 1392 con una tregua di nove anni dovuta alla Pace di Brétigny (1360), che rese l'Alvernia una terra di frontiera soggetta alle dure incursioni inglesi anche durante la tregua. Le ostilità riprese nel (1369) terminarono in Alvernia nel 1392 con il pieno controllo della regione da parte dei francesi.

Giovanni, Duca di Berry

Restando entro il seno della famiglia Capetingia, l'Alvernia reale, per volontà di Giovanni II il Buono, divenne nel 1360 un ducato dato in appannaggio a suo figlio Jean de Berry, che portò in sposa nel 1401, al duca di Borbone Giovanni I, principe di sangue, ben integrato nell'entourage reale, sua figlia Maria di Berry. Quindi i Duchi di Borbone, acquisirono, nel 1416, tramite tale matrimonio, il ducato d'Alvernia. Nel 1521, Francesco I di Francia confiscò tutti i possedimenti di Carlo III di Borbone-Montpensier, che comprendevano, oltre all'Alvernia, anche il Borbone e Montpensier. Francesco I darà il ducato d'Alvernia a sua madre Luisa di Savoia.

Nel 1531 dopo la morte di Luisa di Savoia il ducato D'Alvernia tornò nel dominio reale. Nel 1536 la Regina di Francia Caterina de Medici ereditò da sua zia Anna de la Tour d'Auvergne l'ultimo lembo della contea, che consentì l'integrazione ai domini reali di quest'ultimo feudo nel cuore dell'Alvernia.

Nel 1542 viene creata la généralité de Riom. Sempre a Riom viene installato nel 1551 un Présidial.

Creazione dell'Intendenza d'Alvernia nel 1616.

Luigi XIV, nel 1665, istituisce un tribunale d'emergenza temporanea, i Grandi Giorni d'Alvernia, dando un'altra occasione per condannare un certo numero di abusi commessi da nobili della regione.

Alla morte di Anna Maria Luisa d'Orléans anche il Delfinato tornò alla corona.

Nel 1790, con la Rivoluzione francese, l'antica provincia scompare come entità amministrativa.

Più tardi, a partire dalla Quarta Repubblica francese, la Francia si dota di una nuova struttura intermediaria tra il livello dipartimentale e il livello nazionale; tali enti, le regioni diventano ufficiali nel 1972. La Regione amministrativa d'Alvernia, la più grande delle antiche province, venne a comprendere quattro dipartimenti situati direttamente nella zona di influenza economica di Clermont-Ferrand:

Il Cantal e parte del Puy-de-Dôme corrispondono all'antica provincia di Montagne, o Alta-Alvernia. L'Allier corrisponde grosso modo alla provincia storica del Borbonese, l'Alta-Loira il Velay include l'antica provincia della Linguadoca. La regione, inoltre, copre una parte della superficie del Lyonnais.

Durante la seconda guerra mondiale, Vichy è stata la sede del governo francese collaborazionista.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

L'hub dell'aeroporto Clermont-Ferrand Auvergne

Il completamento della costruzione degli assi autostradali nord-sud (Parigi-Montpellier-Spagna) ed est-ovest (Bordeaux-Lione-Ginevra, le autostrade A71, A75 e A89), s'incrociano a Clermont-Ferrand, permettono adesso di collegare tutte le grandi metropoli nazionali. L'unico anello mancante per il Mediterraneo (a 2:45 ore) è stato aperto di recente: Il Viadotto di Millau.

La qualità delle strade è eccellente su tutte la reti nazionali e dipartimentali permettendo di collegare Parigi a Clermont-Ferrand in 3:30 ore.

L'Aeroporto di Clermont-Ferrand Auvergne ospita l'hub regionale di Air France e nel 2003 ha superato il tetto di un milione di passeggeri all'anno. Tuttavia, è un peccato che questa apertura sia essenzialmente limitata alla valle dell'Allier nel nord e che LGV è prevista nel 2012[non chiaro]. Altri aeroporti che servono la regione sono: l'Aeroporto d'Aurillac nel dipartimento di Cantal e l'Aeroporto di Montluçon Guéret, quest'ultimo però si trova nel dipartimento della Creuse nella vicina regione del Limosino.

Allo stesso modo l'elettrificazione e il miglioramento della linea SNCF Parigi-Clermont-Ferrand, e la messa in servizio del materiale della "Téoz" nel settembre del 2003, consente a Clermont di satre a 3 ore (o 3h30) da Parigi (treni diretti).

Il miglioramento della Clermont-Lione dovrebbe consentire all'Alvernia di beneficiare dalla stazione di Part-Dieu come accesso al TGV Mediterraneo e le future linee Reno-Rodano e transalpino. Il Consiglio regionale dell'Alvernia sostiene il progetto della Transversale Alpes Auvergne Atlantique proposto dalla associazione ALTRO.

Dal 1º gennaio 2002, la regione gestisce il servizio TER servizio in virtù di un accordo con SNCF.I servizi nei sobborghi di Clermont sono stati aumentati in misura significativa (il tasso è di un treno ogni 15 minuti nella prima corona).

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il suo piccolo mercato locale, la regione è sede di importanti aziende nazionali e internazionali come Michelin, Limagrain (sementi), Gruppo Centre France - La Montagne (Stampa), Volvic (Gruppo Danone) e molte dinamiche PMI attorno all'Università Blaise Pascal e le grandi scuole (avvocati, ingegneri, medici e scuola commercio) del capoluogo, Clermont-Ferrand.

La maggior parte di queste esporta oltre il 75% della loro produzione in tutto il mondo.

Agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

Con 41.000 posti di lavoro, l'agricoltura rappresenta l'8,5% dei posti di lavoro regionali, il doppio della media nazionale.

I quattro formaggi DOP d'Alvernia: Cantal, Bleu d'Auvergne, Fourme d'Ambert, Saint-Nectaire

Nelle sue regioni montuose, l'Alvernia è principalmente orientata all'allevamento di bestiame destinato alla produzione di latte, culla delle razze bovine Salers e Aubrac. Si tratta di una regione importante per la produzione di formaggi DOP con cinque specialità: blu d'Auvergne, Cantal, Fourme d'Ambert, Salers, Saint-Nectaire. Con 50.000 tonnellate, produce un quarto della produzione francese di formaggi DOP. Sul territorio dell'Alvernia si produce anche il Roquefort e Bleu des Causses.

Essa dovrebbe includere anche la produzione di lenticchie verdi di Puy (denominazione DOP), sugli altipiani del Velay in Alta Loira.

Nell'Allier, s'alleva un patrimonio zootecnico orientato alla produzione di carne. L'Alvernia organizza ogni anno nel mese di ottobre il "vertice dei capi di bestiame a Cournon-d'Auvergne, il primo evento del suo genere in Europa.

Nelle zone basse, il dipartimento dell'Allier, la Limagne, si praticano le grandi colture: cereali (frumento, orzo, granturco), i semi oleosi (colza, girasole) e la barbabietola da zucchero. È a Clermont-Ferrand, che c'è la più meridionale fabbrica francese di lavorazione della barbabietola.

Da notare, nel nord dell'Allier, la Foresta Tronçais (10.400 ettari), che è anche una curiosità turistica. Foresta di querce, creata all'epoca di Colbert per le esigenze della Marina, a oggi fornisce, tra l'altro, il legno utilizzato per la fabbricazione di barili di Grand Cru. Essa è una delle più grandi d'Europa.

Infine, la città di Chappes vicino a Clermont-Ferrand, ospita la sede della quarta più grande produttrice globale di sementi; la Limagrain. Questa società ha una rete di ricerca composto da 50 stazioni selezionatrici, sette laboratori di biotecnologia e di tre laboratori di ricerca degli ingredienti, il che la rende, con l'INRA e la Michelin, uno dei principali poli di ricerca della regione, con una spesa 60 milioni di euro all'anno per la ricerca e sviluppo.

Industria[modifica | modifica wikitesto]

Michelin Poster 1898.jpg

L'Alvernia è un regione relativamente industrializzata, dove la quota popolazione economicamente attiva nell'industria conta per il 22% (110.000) contro il 18% della media nazionale.

La principale industria della regione è il settore degli pneumatici, rappresentata dalla Michelin, leader mondiale nel settore, la cui sede sociale e storica si trova a Clermont-Ferrand, dalla Kleber (attualmente della Michelin), e della Sumitomo-Dunlop, che si trova a Montluçon.

Nella regione esiste un tessuto diversificato di piccole industrie: metallurgiche (Auber et Duval), meccanica, farmaceutica (MSD-Chibret), agroalimentari (cereali, carne (Salers, limousine), formaggio (Saint-Nectaire, chèvres, bleus d'Auvergne ), acqua minerale, ecc.) in particolare nel Puy-de-Dôme e l'Alta-Loira. Questi includono la coltelleria a Thiers, la metallurgia a Issoire a la dentelleria a Le Puy il pizzo e alla zootecnica e la trasformazione dei prodotti alimentari nel Cantal.

L'Alvernia è inoltre è uno dei principali centri di ricerca in Francia, con oltre 8000 ricercatori nei settori dei prodotti chimici, pneumatici, acciai, scienze mediche e prodotti farmaceutici, nella ricerca agricola, in Biotecnologie, sismologia, meteorologia...

Le industrie agroalimentari con le sue acque minerali, prodotti lattiero-caseari, carni, silvicoltura, miele, confetture e frutta impiegano più di 12000 dipendenti.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Panorama puy de dome sud.jpg
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Panorama
Palazzo dei congressi di Vichy

L'Alvernia beneficia d'abbondanti fonti ricche di sali minerali, che sono commercializzati. La più nota è quella di Volvic, il cui marchio omonimo orienta notoriamente la propria strategia pubblicitaria sulla promozione del patrimonio geologico della regione.

Vichy, sotto l'impulso di Napoleone III diventò nella seconda metà del XIX secolola "Regina delle città d'acqua". Le stazioni termali di La Bourboule nel Puy-de-Dôme, create nel 1875 in seguito alla scoperta delle sorgenti termali, divenne un importante centro turistico, in particolare intorno al 1900, quando ospitava 10.000 pazienti ogni anno. La frequenza a oggi è molto più bassa.

Il turismo è in crescita nella regione e in particolare nel Parco Naturale Regionale dei Vulcani d'Alvernia.

Il cono di Vulcania

« Vulcania », parco di divertimenti incentrato sul vulcanismo, è una attrazione turistica aperta nel febbraio 2002, che riceve annualmente oltre 300.000 visitatori. Nel dipartimento di Allier, a Dompierre-sur-Besbre, Il Pal richiama inoltre più di 300 000 visitatori all'anno mediante la combinazione di strutture di un parco giochi e di un grande parco animale.

La regione ha molte stazioni sciistiche di discesa, che sono i principali Super Besse e Le Mont-Dore nel massiccio du Sancy, e Super Lioran sul massiccio cantaliano. Ma l'Alvernia ha anche diverse aree dedicate allo sci di fondo come Guery.

Stazione di sci di Super Lioran

In totale, la regione ha oltre 170.000 posti letto turistici, soprattutto campeggi, alberghi e appartamenti ammobiliati daturismo, e 410.000 posti letto in residenze secondarie.

Ogni anno, la regione riceve circa dai 10 agli 11 milioni di pernottamenti in sistemazioni cammerciali, 5 a 6 milioni di pernottamenti in residenze secondarie, e da 10 a 12 milioni pernottamenti fatti con parenti o amici.

Secondo il lavoro svolto dalla S.P.O.T. Auvergne (Osservatorio regionale del turismo), i turisti che soggiornano contribuiscono annualmente tra 1,2 e 1,3 miliardi di euro all'economia regionale. Le consumazioni turistiche totali sono tra i 2,5 e 2,8 miliardi di euro, che rappresentano oltre il 7% del prodotto interno lordo regionale.

L'Alvernia rappresenta globalmente il 2,5 e 3% dell'industria turistica nazionale totali, occupando tra i 12.000 e 25.000 unità lavorative retribuite, fortemente variabili a causa della forte stagionalità.

Le principali mete turistiche della regione sono:

  • Aurillac (ab. 30.551) anticamente capitale dell'Alvernia e oggi capoluogo del dipartimento del Cantal, ha un bel centro storico che attornia l'abbazia di St. Gerard fondata nel sec. X e ricostruita interamente dopo la distruzione subita alla metà del Seicento. Nella scuola abbaziale si formò Gerbert, primo papa francese che prese il nome di Silvestro II (999-1003). Notevole la "Madonna nera" della chiesa di Notre Dame de Neiges, statua lignea del XVII secolo In un'ala del castello di St. Etienne è il "Museo dei vulcani" con una interessante collezione di minerali e sale di esposizione sul fenomeno del vulcanismo.
  • Brioude con la basilica di St. Julien la più grande chiesa romanica dell'Alvernia con muri policromi e affreschi (secoli XI-XIII).
Panorama di La Chaise-Dieu.
  • La Chaise-Dieu con la chiesa abbaziale gotica di St. Robert del XIV secolo col chiostro; è a tre navate ed ha al centro del coro la tomba del papa Clemente VI, di notevole interesse sono gli arazzi di Bruxelles e Arras e l'affresco del XV secolo della "Danza macabra".
  • Clermont-Ferrand il capoluogo della regione (175.000 ab.) e del dipartimento del Puy-de-Dôme, centro mondiale dell'industria degli pneumatici (Michelin), sede di Università e vescovile. È patria di Blaise Pascal insigne matematico e filosofo (1623-1662). Nel 1095 fu punto di riferimento per la Prima Crociata indetta dal papa Urbano II.
    Da vedere:
    1. La cattedrale di Notre-Dame, gotica, nota per le vetrate,
    2. Place de Jaude piazza alberata con la statua di Vercingetorige opera del 1903 di Frédéric Bartholdi; autore anche della statua della Libertà di New York.
    3. Notre Dame du Port, prototipo delle chiese romaniche dell'Alvernia dei secoli XI-XIII,
    4. Montferrand borgo a 2 km dalla città con un complesso di case gotiche e rinascimentali dei secoli XV e XVI. Era città rivale di Clermont che l'incorporò nel 1731 prendendo il nome di Clermont-Ferrand.
    5. Royat a 4,5 km dalla Place de Jaude è un importante centro idrominerale con la singolare chiesa romanica fortificata del sec. XIII di St. Leger dotata di merli e beccatelli,
  • Moulins (ab. 27.000), capoluogo del dipartimento dell'Allier, già borgo medioevale ha preso il nome dai numerosi mulini presenti un tempo sul fiume Allier. Fu capitale del ducato di Borbone fino alla metà del sec. XVI. Di rilievo la Cattedrale di Notre Dame di stile gotico fiammeggiante del 1468-1507 con all'interno la venerata statua lignea della "Madonna nera" e in sagrestia i due famosi trittici: uno della fine del XV secolo considerato un capolavoro dei primitivi francesi, ha al centro la Madonna in trono tra angeli e sulle ante i committenti Pietro II di Borbone e Anna di Beaujeu: è opera di un artista ignoto detto Maestro di Moulins. Il Musée du Folklore è dedicato al folclore del Bourbonnais con ricostruzione di ambienti, costumi e raccolte iconografiche.
Interno della basilica Saint-Julien a Brioude
  • Le Mont Dore (1050 m) è una rinomata stazione termale già nota ai Romani ed anche stazione di sport invernali in una cerchia di monti del massiccio di Mont Dore. Una funivia porta al Salon du capucin (1286 m) e da qui, salendo per un sentiero, si raggiunge il Pic du Capucin (1463 m) dal quale sono visibili la Dordogna e la catena dei Puys. Nei dintorni a 4 km c'è il Pied du Sancy da dove una funivia porta alla più alta vetta della Francia centrale il Puy de Sancy (1885 m) da cui il panorama spazia sull'Alvernia fino alle alpi del Delfinato, a 7 km si trova La Bourboule frequentata stazione idrominerale sulla Dordogna.
  • Orcival, piccolo villaggio in bellissima posizione con la bella chiesa romanica del sec. XII dedicata a Notre Dame.
  • Le Puy capoluogo del dipartimento dell'Alta Loira e sede vescovile (30.000 ab.), è una pittoresca cittadina sovrastata da enormi picchi vulcanici (i puys). È rinomata per le sue chiese, mete di pellegrinaggi e per l'artigianato del ricamo.
  • Puy de Dôme, cono vulcanico a quota 1465 m sacro ai Romani, dei quali sono i resti di un tempio a Mercurio, e ai Galli. Imponente la cattedrale di Notre Dame, chiesa in posizione dominante raggiungibile con una monumentale scalinata, meta fin dal Medioevo di pellegrinaggi alla "Madonna nera".
  • Riom, cittadina industriale, antica capitale del ducato d'Alvernia.

Di rilievo la Sainte Chapelle un tempo fortezza dei duchi di Berry, la basilica di St. Amable, romanico-gotica dei secoli XII e XIII e con facciata settecentesca, la chiesa di Notre Dame du Marturet dei secoli XIV-XV con in una cappella la "Madonna dell'uccellino", opera scultorea del Trecento.

  • Saint-Flour è un antico borgo fortificato di 7600 abitanti situato su una colata di lava ha la bella cattedrale di St. Pierre et St. Flour costruita su pietra basaltica nera dell'Abbazia di Cluny nel sec. XI, e il castello di Pesteil con torrione del Trecento.
  • Saint-Nectaire, stazione idrominerale, ospita la bella chiesa romanica di St. Nectare (sec. XII), in parte rifatta nel XIX secolo, della quale è interessante anche il ricco "Tesoro".
  • Salers, cittadina medioevale con mura antiche e notevoli edifici che si affacciano sulla Grande Place.
  • Vichy (33.000 ab.) posta ai margini settentrionali dell'Alvernia sul fiume Allier è una moderna cittadina termale di fama mondiale che, durante l'occupazione tedesca dal 1940 al 1944, fu sede del governo collaborazionista francese del maresciallo Petain. È dotata di parchi, viali, alberghi e il Grand Etablissement Thermal del 1903, il più grande d'Europa che sfrutta acque bicarbonate, clorure e solfate note dal tempo dei Romani per la cura dell'apparato digerente e del sistema circolatorio.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

L'Alvernia è una regione abitata da circa 1,4 milioni di abitanti. Essa è divisa tra un dipartimento in forte crescita (Puy-de-Dôme, 624 000 abitanti) e i tre restanti dipartimenti (Allier, Cantal, Haute-Loire) con meno popolazione e una età media più elevata.

L'Alvernia è una regione abitata da più di 15.000 anni e, in particolare, da prima delle eruzioni vulcaniche che crearono i vulcani più giovani nella catena dei Puys (4000 a 12 000 anni a.C.). Si stima che la popolazione dei solo arverni, i galli più ricchi della Gallia antica compreso il loro capo Vercingetorige all'epoca di Cesare (miniere d'oro, argento, rame...) era stato nell'ordine di 450.000 su un'area in prossimità dell'attuale Puy-de-Dôme verso il 200 a 50 a.C.

Le principali zone d'insediamento si trovano su fiumi (Allier Tiretaine), le piazze di marcato (Brioude) e le aree industriali (Clermont-Ferrand, Cournon, coltelleria a Thiers, Moulins, Vichy, Aurillac, Le Puy). Le città rappresentano oltre il 70% della popolazione, mentre le zone rurali, dopo un forte esodo rurale nei primi anni del XX secolo hanno perso la maggior parte della loro popolazione. Oggi Clermont-Ferrand, la sua capitale storica (Augusto Nemetum, terme romane), rappresenta oltre un quarto della popolazione regionale.

Clermont-Ferrand, il più grande agglomerato urbano alverniate.

Città[modifica | modifica wikitesto]

Le più grandi città della regione (sopra i 20.000 abitanti, Stand 1999):

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Tre regioni culturali: Alvernia, Borbonese e Velay[modifica | modifica wikitesto]

L'Alvernia amministrativa raggruppa territori eterogenei in termini culturali. Essa è principalmente una zona di cultura occitana, per un po' più di tre dipartimenti e mezzo sui quattro che la compongono.

La regione amministrativa "Alvernia" si compone di tre regioni storiche e culturali:

  • L'Alvernia propriamente detta. I dipartimenti di Cantal e di Puy-de-Dôme, così come Brioude e Brivadois in Alta-Loira oggi rappresentano il meglio della cultura alverniate, e dove elementi importanti come la lingua, la tradizione culinaria e la musica sono vivi.
  • Il Velay, che occupa la maggior parte del dipartimento dell'Alta-Loira (tranne Brioude e Brivadois), ha una storia e personalità distinte. Non vi è alcuna tradizione alverniate, anche se appartiene allo stesso gruppo culturale occitano dell'Alvernia storica.
  • Il Borbonese, che coincide con il dipartimento dell'Allier, in cui convivono l'occitano (lingua d'oc) a sud (Vichy, Montluçon) e il francese (lingua d'oil) nel nord (Moulins).

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono due lingue autoctone nella regione Alvernia:

  • Lingua francese o Langue d'oïl, in una forma dialettale parlata nella metà settentrionale del Borbonese (dipartimento dell'Allier), verso Moulins.

Se la metà settentrionale del Borbonese (Allier) è di lingua d'oil, va osservato che la metà meridionale del medesimo dipartimento, nelle zone di Montluçon e Vichy, è di lingua d'oc. Il termine "dialetto borbonese" o "bourbonnais" è pertanto ambiguo: può designare sia le parlate occitane che le parlate francesi del dipartimento dell'Allier.

Secondo un sondaggio del 2006 [2], il nome più comune per l'una o l'altra delle due lingue è il termine patois (78% della popolazione) a fianco di denominazioni più specifiche (alverniate, borbonese, vellave). Tuttavia, una certa consapevolezza delle identità culturali è emersa attraverso i nomi come borbonese (5%), alverniate (10%), occitano (8%) o lingua d'oc (4%).

La lingua regionale, se d'oil o d'oc rappresenta una forte realtà della regione:

  • Il 61% dichiara di capire più o meno la propria lingua regionale del quale il 22% facilmente o perfettamente.
  • Il 42% dichiara di saperlo più o meno parlare di cui il 12% facilmente.
  • Il 29% dichiara di saperlo più o meno leggere di cui un 10% abbastanza facilmente
  • Il 17% dichiara di scriverlo più o meno di cui il 4% facilmente.

La trasmissione della lingua è essenziale per la famiglia (nonni al 61%, o vicino al 50%) con una piccola parte della rete istituzionalizzata che è la scuola (10%). Qui si pone il problema del ruolo dello Stato in essa, poiché il 40% delle persone che non hanno insegnato la lingua ai loro figli adesso se ne rammaricano. Questo rammarico è ancora più forte nelle generazioni più giovani (58% sotto i 35 anni). Inoltre, il desiderio di apprendere è molto presente. È più forte tra le persone sotto i 35 anni (23%). I

Il desiderio di vedere insegnare la lingua a scuola è più forte nei seguenti dipartimenti: Alta-Loira (53%), Puy-de-Dome (51%) e Cantal (74%). L'auspicio che i bambini imparino la lingua è molto forte (41%) rafforzato specialmente tra le giovani generazioni (il 58% sotto i 35 anni).

Il 71% degli abitanti della regione dichiara di sostenere la conservazione e lo sviluppo della lingua e della cultura regionale, più bambini al di sotto dei 35 anni (76%). Per effettuare questa operazione, vogliono che differenti istituzioni svolgano il loro ruolo:

  • France 3 Auvergne dovrebbe proporre trasmissioni in lingua regionale (54%).
  • la regione (54%), istruzione (43%), il Ministero della Cultura (42%) ed i comuni sono considerati dagli abitanti dell'Alvernia come attori legittimati a trasmettere e di sviluppare le loro lingua e la loro cultura.

Persone legate all'Alvernia[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enquête de l'IFOP pour le compte de la section auvergnate de l'Institut d'études occitanes, 2006.
  • BONIN Marcel (1984) Dictionnaire général des patois bourbonnais, Moulins: impr. Pottier
  • BONNAUD Pierre (1992 [date non indiquée]) Grammaire générale de l'auvergnat à l'usage des arvernisants, coll. Eubransa / Travaux, Chamalières: Cercle Terre d'Auvergne
  • BONNAUD Pierre (1999) Nouveau dictionnaire général français-auvergnat, 63340 Nonette: Créer
  • CHAMBON Jean-Pierre, & OLIVIER Philippe (2000) “L'histoire linguistique de l'Auvergne et du Velay: notes pour une synthèse provisoire”, Travaux de linguistique et de philologie 38: 83-153
  • DAHMEN Wolfgang (1985) Étude de la situation dialectale dans le Centre de la France: un exposé basé sur l'‘Atlas linguistique et ethnographique du Centre', Paris: CNRS
  • ESCOFFIER Simone (1958) La rencontre de la langue d'oïl, de la langue d'oc et du franco-provençal entre Loire et Allier: limites phonétiques et morphologiques, coll. Publications de l'Institut de Linguistique Romane de Lyon-vol. 11, Paris: Les Belles Lettres
  • ESCOFFIER Simone (1958) Remarques sur le lexique d'une zone marginale aux confins de la langue d'oïl, de la langue d'oc et du francoprovençal, coll. Publications de l'Institut de Linguistique Romane de Lyon-vol. 12, Paris: Les Belles Lettres.
  • PÉROUX-BEAULATON Louis (1940) Les parlers populaires en le Centre de la France: pays de Combrailles, voisinages du Berry, du Limousin et de l'Auvergne, sn.: Montluçon [1e éd. sd., vers 1907]
  • REICHEL Karl-Heinz (sd. 2005) Dictionnaire général auvergnat-français, 63340 Nonette: ed. Créer
  • RONJAT Jules (1930-1941), Grammaire istorique [sic] des parlers provençaux modernes, 4 vol. [rééd. 1980, Marseille: Laffitte Reprints, 2 vol.]
  • ROUX Jean (2002) L'Auvergnat de poche, coll. Langues de poche, Chennevières-sur-Marne: Assimil

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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