Alsazia

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Alsazia
regione
Région Alsace
Alsazia – Stemma Alsazia – Bandiera
Localizzazione
Stato Francia Francia
Amministrazione
Capoluogo Strasburgo
Presidente del Consiglio regionale Philippe Richert (UMP)
Territorio
Coordinate
del capoluogo
48°35′05.14″N 7°45′02.07″E / 48.58476°N 7.750576°E48.58476; 7.750576 (Alsazia)Coordinate: 48°35′05.14″N 7°45′02.07″E / 48.58476°N 7.750576°E48.58476; 7.750576 (Alsazia)
Superficie 8 280 km²
Abitanti 1 851 443 (2010)
Densità 223,6 ab./km²
Dipartimenti 2
Arrondissement 13
Altre informazioni
Lingue francese, alsaziano
Fuso orario UTC+1
ISO 3166-2 FR-A
Nome abitanti alsaziano/a (alsacien(ne))
Cartografia

Alsazia – Localizzazione

Sito istituzionale

L'Alsazia (Alsace in francese, Elsass in dialetto alsaziano - variante del tedesco alemanno - e in tedesco) è una regione del Nord-Est francese. Oltre al francese vi è parlato l'alsaziano, un gruppo di dialetti alemanni molto francesizzati e non facilmente comprensibili dai parlanti di lingua tedesca.

È composta da 2 dipartimenti: Basso Reno (67, Bas-Rhin, Unterelsass) a nord e l'Alto Reno (68, Haut-Rhin, Oberelsass) a sud. Sono inclusi nella regione 13 arrondissement, 75 cantoni e 904 comuni.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Con la sua superficie di soli 8 280 k è la più piccola delle regioni francesi.

La città principale e capoluogo dell'Alsazia è Strasburgo (Strasbourg, "Strossburi", Straßburg), che è anche il centro urbano più grande, nonché capoluogo del dipartimento del Basso Reno (o Bassa Alsazia o Nord-Alsazia). Seguono, per grandezza, Mulhouse ("Milhusa", Mülhausen), e Colmar, quest'ultima capoluogo del dipartimento dell'Alto Reno (o Alta Alsazia o Sud-Alsazia, Sud-Alsace o Südelsass in tedesco).

Il territorio della regione confina con la Germania a nord (Renania-Palatinato) e a est (Baden-Württemberg), con la Svizzera a sud (cantoni Basilea Città, Basilea Campagna, Soletta e Giura) e con le regioni Franca Contea a sud-ovest e Lorena a ovest. Storicamente faceva parte dell'Alsazia anche il Territorio di Belfort (ora parte della Franca Contea), parte dell'Alto Reno rimasta francese dopo l'annessione dell'Alsazia all'Impero Germanico nel 1871.

La morfologia delle regione presenta:

  • a est la pianura dell'Alsazia, percorsa dal fiume Reno e caratterizzata da un'agricoltura cerealicola.
  • a ovest i Vosgi, tagliati dalle valli degli affluenti del fiume Ill. In questa zona si erge il Grand Ballon che, con i suoi 1 424 m, segna l'altitudine massima della regione. L'economia della zona si caratterizza per i pascoli d'altura.
  • le colline meridionali, con i filari di vitigni alsaziani, uniscono le due zone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una mappa illustrante la Decapoli alsaziana (1354-1679)
Colmar, vista serale del quartiere della piccola Venezia (petite Venise)

A differenza delle regioni confinanti, l'Alsazia non ha mai conosciuto un periodo di unità e autonomia. Per molti secoli fu suddivisa in piccole zone politiche e in passato fu perlopiù sottomessa al Sacro Romano Impero.

Abitata anticamente da popolazioni celtiche (Sequani, Rauraci), fu sotto il dominio romano dal 58 a.C. fino al V secolo, quando fu invasa dai Vandali, dagli Alani e infine dagli Alamanni. Fu conquistata dai franchi di Clodoveo alla fine del V secolo, cristianizzata dai monaci di san Colombano ed entrò a far parte del regno di Austrasia nel VI secolo. Sotto i Carolingi fu costituita in contea e col Trattato di Verdun (843) fu assegnata a Lotario. Alla morte di Lotario II passò alla Germania e fu incorporata al ducato di Svevia. Fu quindi divisa nei due langraviati dell'Alta Alsazia e della Bassa Alsazia (Sundgau) che restarono sotto gli Asburgo fino al 1648. In realtà l'Alsazia, durante tutto il Medioevo, fu costituita da un mosaico di signorie, di fatto autonome, accanto alle quali le principali città, sottrattesi alle autorità feudali, costituirono una lega, la Decapoli alsaziana (1354), sotto la protezione dell'imperatore ma di fatto indipendente. Poco dopo anche Strasburgo si emancipò dalla signoria vescovile.

Durante la guerra dei Trent'anni l'Alsazia, che era stato un fertile territorio per la diffusione della Riforma protestante, subì l'influsso francese. Con la Pace di Vestfalia, nel 1648, vennero ceduti alla Francia sia i langraviati dell'Alta e della Bassa Alsazia che la prefettura della Decapoli. Tuttavia la difficile interpretazione degli articoli di pace creò una situazione di contrasto giuridico tra il re di Francia e i sovrani tedeschi, che avevano feudi imperiali in Alsazia e ritenevano che la Francia avesse un vago legame di protettorato, mentre essi continuavano ad esercitare i pieni diritti feudali autonomi. Al contrario i giuristi francesi riconoscevano al re di Francia una vera sovranità sulla regione, ritenendo i signori feudali tedeschi vassalli sottoposti alla sua autorità con riserva di mutare unilateralmente le facoltà di esercizio dei diritti feudali. Tale situazione perdurò fino al 1792, quando, con l'abolizione dei feudi in Francia, seguì il sequestro e lo spossessamento delle ultime reliquie dell'impero nella regione. Fino a tale data numerosi nobili tedeschi, proprietari di ex feudi imperiali ceduti al regno di Francia, continuarono ad esercitare le proprie prerogative quasi sovrane. Le famiglie feudatarie tedesche in tale posizione giuridica furono:

Luigi XIV rese definitiva l'unione di tutta l'Alsazia, compresa Strasburgo (1681), alla Francia, cui rimase fino al 1870, quando fu annessa assieme alla Lorena alla Germania (Trattato di Francoforte, 1871), in seguito alla guerra franco-prussiana. Nel 1919 fu restituita alla Francia con il Trattato di Versailles. Occupata dai tedeschi nel 1940, l'Alsazia venne liberata dagli Alleati nel 1944. Diverse forme del dialetto alsaziano, variante molto francesizzata del tedesco alemanno, sono tuttora parlate e diffuse in questa regione.

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