Anna di Beaujeu
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Anna di Francia o di Beaujeu (Genappe, aprile 1461 – Chantelle, 14 novembre 1522) è stata una sovrana francese. Figlia di Luigi XI e della sua seconda moglie Carlotta di Savoia, ricoprì la carica di reggente di Francia, assieme al marito, dal 1483 al 1491.
Anna era stata originariamente promessa in sposa a Nicola I, duca di Lorena e, in vista del matrimonio, creata viscontessa di Thouars nel 1468. Tuttavia, Nicola ruppe l'impegno per sostenere Maria di Borgogna, unica figlia di Carlo I di Borgogna e ambita erede del potente Ducato di Borgogna che perseguiva, sotto Carlo I, una politica apertamente ostile verso la Francia.
La morte inattesa di Nicola, nel 1473, e la rinnovata fedeltà di Renato II, suo successore alla guida del ducato, consentirono a Luigi XI di riottenere il controllo della Lorena, frustrando le aspirazioni borgognone. Quello stesso anno, Anna venne data in sposa a Pietro II, duca di Bourbon (Borbone)[1].
Fino alla maggiore età del fratello Carlo VIII, il futuro sovrano, Anna e il marito Pietro furono reggenti di Francia. Tra il 1483 al 1491 i due consorti mantennero l'autorità reale contro le ingerenze di Luigi d'Orlèans (che nel 1498 salirà al trono come Luigi XII di Francia); era una fazione quella della famiglia degli Orlèans che giocava tradizionalmente un ruolo importante negli affari della casa reale.
Durante la sua reggenza, Anna superò diverse difficoltà, tra le quali le rivolte di una parte della aristocrazia che aveva mal sofferto la politica assolutista di Luigi XI. Per sedarle furono elargite diverse concessioni, a discapito di quei privilegi che la piccola nobiltà e la borghesia commerciale francese avevano ottenuto sotto Luigi, e molte terre furono restituite alle famiglie nobili ostili tra cui quella di Orlèans.
Nel 1491, a dispetto dell'opposizione austriaca e inglese, la reggente di Francia organizzò il matrimonio fra il fratello Carlo VIII e Anna, duchessa di Bretagna per portare la Bretagna sotto l'amministrazione diretta della corona francese. Il matrimonio combinato da Anna fu causa di successivi dissidi con la duchessa bretone. Alla morte di Carlo VIII, nel 1499, Anna di Bretagna si risposò con Luigi XII e, pur potendo riprendere il controllo del ducato nominando amministratori di sua fiducia, si trovò obbligata a sostenere la politica della casa reale francese facendo perdere alla Bretagna la tradizionale indipendenza.
Nel 1492 Anna di Beaujeu fu l'artefice[2] del trattato di Etaples che poneva fine all'assedio inglese della città di Boulogne-sur-Mer come rappresaglia per il sostegno francese a Perkin Warbeck, pretendente al trono di Inghilterra contro re Enrico VIII. Secondo il trattato, Perkin Warbeck veniva espulso dalla Francia che pagava all'Inghilterra una indennità di 157.000 sterline.
Il trattato fu un grando successo inglese che con una operazione militare modesta riusciva a costringere alla diplomazia la Francia che, pur uscita vincitrice dalla Guerra dei cent'anni[3], non poteva permettersi un nuovo conflitto di lungo corso con l'Inghilterra, ma, allo stesso tempo, si risolse positivamente anche per la Francia, che ottenne il pieno controllo sulla Bretagna e la definitiva rinuncia delle pretese inglesi sul suolo francese, sebbene in cambio del pagamento di una indennità di 745.000 corone.
Pietro morì nel 1503, e gli successe l'unica figlia della coppia, Susanna, Duchessa di Borbone. Anna, tuttavia, fu sempre dominante nell'ambito familiare e rimase l'amministratrice dei possedimenti dei Borbone anche dopo la morte del marito, proteggendoli dalle mire reali.
[modifica] Note
- ^ Il ducato comprendeva la provincia storica francese del Bourbonnais (Borbonese).
- ^ Assieme al maresciallo di Francia Philippe de Crèvecœur d'Esquerdes.
- ^ Le ostilità, nella Guerra dei cent'anni, hanno termine nel 1453, ma il trattato di pace definitivo (trattato di Picquigny) venne firmato nel 1475.


