Carlo III di Borbone-Montpensier
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Carlo III di Borbone, ovvero Carlo di Borbone-Montpensier, conosciuto anche come Conestabile di Borbone (17 febbraio 1490 – Roma, 6 maggio 1527), fu conte di Montpensier, duca di Borbone e delfino d'Alvernia. Fu uno dei più importanti personaggi storici francesi della sua epoca.
Era figlio di Gilberto di Borbone (1443 – 1496), conte di Montpensier e di Chiara Gonzaga (1464 – 1506).[1]
Biografia [modifica]
Morto nel 1501 il fratello maggiore Luigi, Carlo ereditò Montpensier. Quando, nel 1515, sposò la cugina di secondo grado Susanna, figlia di Pietro II di Borbone, ereditò i diritti della linea principale. La moglie gli diede tre figli, tutti morti giovani: François, conte di Clermont (1517 – 1518), e due gemelli nati morti nel 1518.
Al pari del padre combatté nelle guerre d'Italia: nel 1512 partecipò alla giornata di Ravenna dove sconfisse l'armata pontificia nella più grande battaglia del suo tempo, tre anni dopo si distinse nella vittoriosa Battaglia di Marignano dove il Re lo nominò Connestabile e Viceré di Milano.
Nel 1521 morì la moglie Susanna di Borbone, da questo momento maturò tra il Connestabile ed il Re Francesco I il contrasto che comporterà il passaggio del primo nelle armate imperiali. Il matrimonio contratto con la cugina Susanna era stato un affare di puro interesse poiché la dote fu ricchissima: Carlo ricevette tutti i possedimenti della linea ducale dei Borbone in Francia. Francesco I pretese che parte della dote tornasse alla corona, allora Carlo avviò trattative parallele sia con Enrico VIII Re d'Inghilterra che con l'Imperatore Carlo V. Nel 1523 fuggì dalla Francia.
In seguito alla fuga, ricevette asilo da Carlo V del Sacro Romano Impero e divenne uno dei suoi generali più importanti e valorosi. Nel 1524 fu inviato in Italia dove prese parte agli scontri tra spagnoli e francesi, partecipò alla battaglia di Romagnano, celebre per la morte del Cavalier Baiardo che il Borbone conosceva bene in quanto suo compagno d'armi nell'esercitò francese. Sapendo della ferita mortale del cavaliere Carlo raggiunse il moribondo a cui offrì le cure dei propri chirurghi. Il Cavalier Baiardo rispose che lo lasciasse pur morire, poiché egli moriva da uomo retto mentre per Carlo provava pietà, poiché serviva contro il suo Re e la sua Terra. Nell'estate dello stesso anno Carlo V lo spedì in Provenza insieme a Fernando de Avalos con l'obiettivo di recuperare il regno di Arles. Hyères e Brégançon resistettero per poco tempo. In Agosto le truppe spagnole misero sotto assedio Marsiglia dove però subirono un'amara sconfitta da parte dell'esercito francese guidato dal Maresciallo di Francia Jacques de La Palice. Il Connestabile di Borbone dovette quindi ritirarsi con i suoi uomini verso l'Italia mentre in Francia si armava un nuovo esercito guidato dallo stesso Re Francesco I. Nel febbraio 1525 Carlo partecipò alla battaglia di Pavia dove gli spagnoli sconfissero definitivamente l'esercito francese: caddero molti dei più celebri generali e cavalieri di Francia tra cui Jacques de La Palice, Francesco di Lorena, Guillaume Gouffier de Bonnivet, l'inglese Richard de la Pole, Louis II de la Trémoille. Il Re stesso venne fatto prigioniero.
Ferito a morte sotto le mura di Roma [2], in occasione del sacco di Roma del 1527, morì.
Non avendo eredi, i diritti sul Borbonese passarono a Carlo I di Borbone-Vendôme.
Note [modifica]
- ^ La sorella minore di Carlo, Renata, era sposata con il duca di Lorena Antonio, mentre la sorella maggiore Luisa era sposata con Luigi di Borbone-Vendôme, principe di La Roche-sur-Yon.
- ^ Benvenuto Cellini si vantò che lui o un suo aiutante spararono il colpo che lo uccise.
| Predecessore | Duca di Borbone | Successore |
|---|---|---|
| Pietro II | 1503-1527 | Carlo IV |
| Predecessore | Conte di Montpensier | Successore |
|---|---|---|
| Luigi II | 1501-1525 | Luisa |
| Predecessore | Delfino d'Alvernia | Successore |
|---|---|---|
| Luigi II | 1501-1525 | Luigi III |
| Predecessore | Connestabile di Francia | Successore |
|---|---|---|
| vacante dal 1488 |
1515 - 1523 | vacante fino al 1538 |
Controllo di autorità VIAF: 9944830 LCCN: n93015410