Voghera

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Voghera
comune
Voghera – Stemma Voghera – Bandiera
Veduta del duomo
Veduta del duomo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Carlo Barbieri (PdL) dal 30-3-2010
Territorio
Coordinate 44°59′33″N 9°00′33″E / 44.9925°N 9.009167°E44.9925; 9.009167 (Voghera)Coordinate: 44°59′33″N 9°00′33″E / 44.9925°N 9.009167°E44.9925; 9.009167 (Voghera)
Altitudine 96 m s.l.m.
Superficie 63,44 km²
Abitanti 40 053[1] (31-3-2012)
Densità 631,35 ab./km²
Frazioni Campoferro, Medassino, Oriolo, Torremenapace, Valle
Comuni confinanti Casei Gerola, Cervesina, Codevilla, Corana, Lungavilla, Montebello della Battaglia, Pancarana, Pizzale, Pontecurone (AL), Retorbido, Rivanazzano Terme, Silvano Pietra
Altre informazioni
Cod. postale 27058
Prefisso 0383
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018182
Cod. catastale M109
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti vogheresi o iriensi
Patrono san Bovo
Giorno festivo venerdì antecedente l'Ascensione
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Voghera
Posizione del comune di Voghera nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Voghera nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Voghera (Vughera in dialetto oltrepadano, anticamente Forum Iulii Iriensium) è un comune italiano di 40.053 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. È il terzo comune della provincia per popolazione, dopo Pavia e Vigevano.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Voghera è situato nella parte sud-occidentale della Lombardia, a sud del fiume Po. Sorge sulle rive del torrente Staffora nel lembo iniziale della pianura padana. È il centro principale dell'Oltrepò Pavese e rappresenta un importante nodo ferroviario e stradale ed un rinomato centro vinicolo e industriale.

La città si trova all'altezza del 45º parallelo che è segnalato, sull'autostrada A21 Torino-Piacenza, nei pressi di Voghera da un cartellone che sovrasta le due carreggiate autostradali.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Voghera .

Il clima del territorio vogherese, analogamente al resto della Val Padana, presenta peculiarità riconducibili all'area continentale: le estati sono molto calde e caratterizzate dal fenomeno dell'afa mentre invece gli inverni sono spesso freddi. Fenomeno molto frequente durante il semestre invernale è la nebbia. Stando alla media calcolata nel trentennio 1961-1990, il mese più freddo (gennaio) registra una temperatura media di 0,3 °C, mentre quello più caldo (luglio) +23,1 °C. Le precipitazioni medie annue si aggirano tra i 650 e i 700 mm, con picco in autunno.[2]

VOGHERA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 3,5 7,0 12,8 17,6 21,7 26,1 29,5 28,2 24,2 17,4 9,5 4,7 5,1 17,4 27,9 17,0 16,8
T. min. mediaC) -2,9 -1,1 2,5 6,0 10,0 13,9 16,6 16,3 13,3 8,4 3,3 -1,5 -1,8 6,2 15,6 8,3 7,1
Precipitazioni (mm) 49 49 61 51 66 48 36 57 58 81 79 46 144 178 141 218 681
Giorni di pioggia 7 6 7 7 8 6 4 5 5 7 8 6 19 22 15 20 76

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Voghera.

I primi insediamenti sul territorio ora occupato da Voghera risalgono al Neolitico e sono dovuti, probabilmente, al clima mite e alla presenza di corsi d'acqua. L'antica Voghera viene riconosciuta nella romana Iria, erede di un precedente villaggio abitato da popolazioni iberiche, celtiche e da Liguri Iriati (da cui ebbe origine il toponimo). Nel corso degli anni è probabile che l'insediamento venne ripetutamente devastato dal passaggio di vari eserciti, tra i quali quelli di Magno Massimo (387 d.C.), di Attila (452), dei Burgundi e dei Rugi (fine IV secolo), e più volte ricostruito.

Alla fine del VI secolo Iria ritorna ad essere un villaggio, un “vicus” per l'appunto, ed è in questo periodo che il nome si modifica, dando origine a quello attuale: “Vicus Iriae” poi volgarizzato in “Vicus Eira” e quindi “Viqueria”. Il borgo medioevale viene edificato sui resti dell'antica colonia romana. Alcuni storici non concordano sull'identificazione di Voghera con l'antica città di Iria ma sostengono che quest'ultima si identifichi con il vicino abitato di Castelnuovo Scrivia il quale in età romana godeva di maggiore importanza rispetto a Voghera che allora era un semplice vicus.

Durante il VII e l'VIII secolo il nucleo urbano, a causa dei benefici della vicinanza della capitale longobarda (Pavia), si sviluppa sul vecchio “castrum” e vede sorgere le prime opere di fortificazione. La sua principale fonte di irrigazione è data dal torrente Staffora (da “stat foras”, così denominato per il suo continuo straripare o più probabilmente dal longobardo "staffil", cippo di confine, per la sua sorgente sul monte Chiappo, cippo di confine tra varie regioni) e dalla sua derivazione, il canale Lagozzo che serve ad alimentare i nove mulini presenti nel borgo.

Nel 774, con la sottomissione del Regno Longobardo a Carlo Magno ed in base alla nuova suddivisione in contee, il borgo di Viqueria viene annesso alla diocesi di Tortona. È in questo periodo che Voghera, oltre a divenire un centro di intensi scambi commerciali, sede di mercati settimanali e di almeno due fiere annuali, vede accrescere la sua importanza come luogo di transito e di sosta per i pellegrini diretti in Terra Santa e a Roma.

Ne sono prova la presenza di molti ospedali, di ricoveri per viandanti e la morte di San Bovo, avvenuta nel 986 di ritorno da un pellegrinaggio a Roma. Per Voghera transitava la via del sale lombarda controllata dai Malaspina, percorsa da colonne di muli che partendo da Pavia percorrendo la valle Staffora raggiungevano Genova attraverso il passo del Giovà e il monte Antola.

Sotto il regno di Arrigo VI (figlio del Barbarossa) il borgo si emancipa dal potere vescovile, aumentando così la sua autonomia. Comprova una ulteriore possibilità di autonomia il documento pergamenaceo dato in Pavia il 26 giugno 1271 (conservato presso l'Archivio storico del comune di Voghera), dal quale risulta che il comune di Pavia ha venduto alla comunità di Voghera il diritto di eleggersi il podestà (ed i consoli di giustizia), con decorrenza dal 1º gennaio 1272, con riserva di riscattare tale diritto.

Dal 1358 Voghera passa sotto il dominio dei Visconti;, fa eccezione il periodo maggio 1363 – luglio 1364, nel quale viene occupata dal marchese di Monferrato. Nel 1361 i Visconti fortificano il borgo, circondandolo di mura e fossato e dando inizio alla costruzione del castello, con imposizione ai comuni di Casteggio, Broni, Casei, Montebello Della Battaglia, Rovescala, Nazzano, Oliva, Pietra, Fortunago, Montalto, Mondondone, Santa Giuletta, Gerola e Sale di contribuire all'esecuzione di quelle opere.

Infeudata nel 1436 da Filippo Maria Visconti alla famiglia Dal Verme conti di Bobbio e di Voghera, e poi dal 1516 marchesato di Bobbio; essa rimane terra del Ducato di Milano anche con gli Sforza e con Filippo II re di Spagna (1598). Con il decadere della sovranità spagnola passa sotto quella austriaca fino al 1743 quando, in forza del trattato di Worms (1743), entra a far parte del Regno di Sardegna, sotto Carlo Emanuele III, che eleva nel 1748 Voghera a capoluogo della provincia vogherese comprendente parte dell'Oltrepò e il Siccomario, provincia che resterà tale dal 1748 fino al 1859.

L'8 giugno 1770, con Patente Reale 112 – reg. 43 –, il Re di Sardegna, riordinando amministrativamente lo Stato, eleva Voghera da borgo a città. Con l'occupazione francese (1796) Voghera, come capoluogo di circondario, appartiene prima al dipartimento di Marengo e poi a quello di Genova. Il 22 giugno 1815, a seguito della restaurazione sabauda, ritorna al Piemonte e riacquista il rango di capoluogo di Provincia.

Il XIX secolo, anche a seguito del grande aumento demografico, vede necessaria ed urgente la stesura di un piano regolatore (1835), la progettazione di opere di abbellimento e di ornato che permettono l'ampliamento, il rinnovamento e l'ammodernamento della città. Pertanto vengono abbattute la mura (1821 – 1830) sul cui tracciato si costruisce l'attuale circonvallazione interna. Nel 1858 viene inaugurata la stazione ferroviaria. L'anno successivo, al termine della seconda guerra di indipendenza, Voghera, insieme con le limitrofe province di Lomellina e di Bobbio, entra a far parte, come circondario, della nuova Provincia di Pavia.

La città, a causa della sua posizione all'incrocio tra le direttrici Milano-Genova e Torino-Bologna, è duramente colpita dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale. Voghera è anche un importante centro della Resistenza al nazifascismo e al termine del conflitto tre vogheresi, caduti per la libertà, vengono insigniti della medaglia d'oro al valor militare. Nel dopoguerra Voghera vive un nuovo sviluppo architettonico e demografico, si rinnova e si arricchisce di grandi opere strutturali e viarie. Il 31 maggio 1962 la stazione cittadina è teatro di un grave incidente ferroviario nel quale perdono la vita 63 persone.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Per mostrare fedeltà a Federico Barbarossa il Comune di Voghera utilizzò come stemma, sovrastato da una corona, su sfondo rosso e posato su sbarre bianche e nere, il capo dell'impero arma del S.R.I: l'aquila. Tuttavia, negli anni Trenta del '900 vi furono apportate delle modifiche:

  • sottostante il capo dell'Impero fu riprodotto, come prevista da una legge, il capo del Littorio;
  • le sbarre bianche furono sostituite da quelle color argento;
  • sotto di esse fu posizionata una zona di colore rosso che termina a punta;
  • è presente una scritta bianca su sfondo blu nella zona sottostante il disegno con scritto: "Signo Sacrati Imperii Durabit Viqueria tempore longo si sciet vivere cauta" (spesso abbreviata in "Signo Sacrati Imperii Durabit Viqueria")
  • un ramo di alloro legato con uno di quercia tramite un nastro tricolore.

Monumenti e luoghi d'interesse[3][modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose:[modifica | modifica wikitesto]
  • Duomo (XVII secolo), dedicato a S. Lorenzo Martire[4];
  • Chiesa di San Giovanni (XVII secolo)[5];
  • Chiesa di San Giuseppe (XVIII secolo), dotata di una pregevole facciata barocca[6];
  • Chiesa del Carmine (XVII secolo), rappresenta una transizione tra il rinascimentale ed il barocco[7];
  • Chiesa di San Sebastiano (XVI secolo), costruita come Oratorio, dove un tempo sorgeva la Chiesa annessa alla Confraternita della Misericordia (che si occupava dei condannati a morte)[8]
  • Chiesa di San Rocco (XVI secolo), custodisce un braccio e due snodi di dita di San Rocco, compatrono della città[9];
  • Tempio Sacrario della Cavalleria ("Chiesa di Sant'Ilario" o "Chiesa Rossa", la più antica chiesa vogherese che alcuni fanno risalire al IV secolo, altri all'VIII secolo)[10][11];
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie (XV secolo) con l'annesso convento francescano[12];
Architetture civili:[modifica | modifica wikitesto]
  • Palazzo Gounela, sede del Municipio, fu progettato dall’architetto milanese Giacomo Maraglia nel 1829 e realizzato tra il 1844 e il 1847 dall’architetto torinese Gioacchino dell’Isola[13];
  • Casa Nava, ricostruita nel 1903 in stile tardo medievale[14];
  • l'imponente Castello Visconteo, eretto tra il 1335 e il 1372[15];
  • il Teatro Sociale, in fase di ristrutturazione[16];
  • Palazzo della Tela (ex Albergo Reale d'ltalia), costruito dai Conti Della Tela nel XVII secolo e restaurato nel secolo successivo[17];
  • Palazzo Baldi, fu fatto costruire nel 1824 da Francesco Porta su disegni dell'architetto Gaetano Cattaneo;
  • Casa del Fascio, costruita negli anni Trenta del XX secolo in stile razionalista[18];
  • Palazzo dell'ex Banca d'ltalia, è un ottimo esempio di architettura Liberty, costruito dal 1906 al 1911[19]. Attualmente è sede dell'Archivio storico e di alcuni uffici comunali;
  • Palazzo Dattili, realizzato nel Settecento e restaurato nel secolo successivo, ha ospitato personaggi famosi come Napoleone Bonaparte, Papa Pio VII e Napoleone III[20];
  • Quartier grande, costruito nel 1749 e ampliato nel XIX secolo, ospitava fino a quattrocento cavalli e quattro compagnie di fanti[21]. Attualmente ospita gli uffici del Giudice di pace;
  • Ex Caserma Vittorio Emanuele II, del XIX secolo, attualmente ospita, nelle parti ristrutturate, uffici comunali, la Civica Biblioteca Ricottiana, il Museo di scienze naturali e il Museo Storico)[22];
  • Ex Manicomio Provinciale, edificio di 24.000 mq costruito su un'area di 50.000 mq dagli ingegneri architetti Vincenzo Monti e Angelo Savoldi[23];
  • i resti del ponte romano sul torrente Staffora[24].
Vie e piazze:[modifica | modifica wikitesto]
  • Piazza Duomo, la piazza principale della città, è circondata da portici per tre lati. Su di essa, oltre al Duomo, si affacciano Palazzo Gounela e Casa Nava. E' luogo in cui si svolge il mercato cittadino ogni martedì e venerdì;
  • Piazza della Liberazione, a nord del castello, e per questo comunemente chiamata "Piazza Castello", è una piazza quadrangolare decorata con giardini all'italiana;
  • Via Emilia, il "salotto buono" della città, in cui, insieme con numerose attività commerciali, si trovano alcuni tra i palazzi più significativi della città.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[25]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 4.135, ovvero il 10,4% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[26]:

  1. Romania Romania, 1.135
  2. Albania Albania, 549
  3. Marocco Marocco, 486
  4. Ucraina Ucraina, 396
  5. Cina Cina, 157
  6. Senegal Senegal, 151
  7. Ecuador Ecuador, 143
  8. Egitto Egitto, 129
  9. Tunisia Tunisia, 104
  10. Brasile Brasile, 75

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Le scuole d'infanzia, le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado cittadine sono raggruppate in due istituti comprensivi.

Esistono poi quattro istituti di istruzione secondaria di secondo grado:

L'Università degli Studi di Pavia ha aperto a Voghera un Centro di Medicina dello Sport[31]. Inoltre, nell'ambito dei corsi interfacoltà in Scienze Motorie, ha attivato in città sia un Corso di Laurea triennale in Educazione Fisica e Tecnica Sportiva che un Corso di Laurea magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport[32].

Musei[modifica | modifica wikitesto]
Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca Civica "Ricottiana" si trova in parte degli spazi della dismessa Caserma Vittorio Emanuele II. Al piano terra si trova l'emeroteca; ai piani superiori, oltre agli uffici amministrativi, ci sono una sala di consultazione, la sala per i prestiti e la ludoteca con uno spazio destinato alle letture per i più piccoli.[35]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Voghera è la città di origine dei Mandolin' Brothers, gruppo musicale Roots-rock che si ispira alla tradizione americana.

Radio e giornali[modifica | modifica wikitesto]

Radio Voghera, fondata nel dicembre del 1975, trasmette a 87,9 - 96.2 - 101,9 e 105 MHz e in streaming online[36]. Dal 1980 è affiancata da Radio Voghera Musica Italiana (FM 100,9 MHz).

In città sono presenti la redazione locale de la Provincia Pavese, "Il Giornale di Voghera", settimanale d'informazione e di opinione iriense. e il periodico free-press "Il Giornale dell'Oltrepo"

Cinema e teatri[modifica | modifica wikitesto]

Il Cinema Teatro Arlecchino, inaugurato dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso (S.O.M.S) nel 1914 come Teatro Cinema Popolare, è l'unica sala cinematografica ancora attiva in città. Oltre alla proiezione di film, ha curato la stagione teatrale "A porte aperte" per conto del Comune[37].

In passato erano attivi anche il "Cinema Roma", in via Agostino Depretis, e il "Cinema Galvani", situato nel tratto orientale della via Emilia.

Da anni si attende la riapertura del Teatro Sociale, costruito tra il 1842 e il 1845 su progetto dell'architetto torinese Gioacchino Dell'Isola.

Fiere e Mercati[modifica | modifica wikitesto]

Tutti gli anni, dalla fine del XIV secolo, è organizzata in città la Fiera dell'Ascensione[38], comunemente chiamata, da vogheresi e non, "la Sensia".

Ogni martedì e venerdì, invece, si tiene il tradizionale mercato nella centrale Piazza Duomo.

Persone legate a Voghera[modifica | modifica wikitesto]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Voghera.

Voghera, grazie alla sua favorevole posizione geografica, è facilmente raggiungibile sia via strada sia via ferrovia.

La città è attraversata dalla Strada statale 10 Padana Inferiore, dalla Strada statale 35 dei Giovi ed è origine della Strada statale 461 del Passo del Penice. Nel territorio comunale si trova il casello autostradale di Voghera, sull'Autostrada A21 Torino-Piacenza-Brescia mentre nel limitrofo comune di Casei Gerola si trova l'omonimo casello sull'Autostrada A7 Milano-Genova.

La stazione ferroviaria collega la città principalmente con Milano, Genova, Torino, Piacenza, Bologna (e località intermedie). La linea ferroviaria passante per Voghera rappresenta per il Nord-Ovest d'Italia la via su rotaia più diretta per raggiungere le località meridionali del Paese. Il 31 maggio 1962 fu teatro di un gravissimo incidente ferroviario, nel quale persero la vita 63 persone.

Tra il 1883 e il 1931 Voghera fu anche servita da due linee tranviarie extraurbane a vapore, dirette a Stradella (1883-1931) e a Rivanazzano e Salice Terme (1891-1929). Dal 1931al 1966 la città era capolinea della Ferrovia Voghera-Varzi. Sul tracciato della linea ferroviaria dismessa, fino a Rivanazzano, è stata realizzata una pista ciclabile.

Esiste un servizio di trasporto pubblico urbano composto da due linee automobilistiche (curiosamente numerate diversamente per i percorsi di andata e ritorno), gestito dalla ditta SAPO (Società Autolinee Pubbliche Oltrepò). I collegamenti automobilistici extraurbani, principalmente per Pavia e per le località minori dell'Oltrepò Pavese e della Lomellina, sono gestiti da ARFEA. Esistono ulteriori collegamenti extraurbani gestiti da altre società.

La città dispone anche di un piccolo aeroporto turistico situato a 5 km a sud, nel territorio comunale di Rivanazzano.

A causa dell'aumento del traffico automobilistico, ed in particolare dell'aumento del numero di pendolari, si è provveduto alla costruzione di un autoporto, entrato in funzione nel 1986, dove una volta passava la ferrovia Voghera-Varzi. L'autoporto può contenere fino a 700 vetture, di cui 100 nel piazzale situato ai lati dell'ingresso ed altre 109 auto sul terrazzo, al 6º piano. Inoltre, al piano seminterrato, è presente un parcheggio per autobus, di cui 13 posteggi all'esterno.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sindaco: Carlo Barbieri - Data Elezione: 30-3-2010 (centrodestra);

Presidente del Consiglio: Nicola AFFRONTI


Segue un elenco delle amministrazioni locali.[39]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
- 1945 Riccardo Dagradi PCI Sindaco nominato l’8 maggio 1945 dal CLN
1946 1951 Riccardo Dagradi PCI Sindaco Giunta PCI - PSIUP - PRI
1951 1956 Rino Cristiani DC Sindaco Giunta DC - PRI - PSLI con appoggio esterno del PLI
07/1956 02/1957 Italo Betto PSDI Sindaco Giunta PSI - PSDI eletta con i voti del PCI
ma sostenuta anche dalla DC
06/1957 11/1959 Domenico Belfante - Comm. pref. Gestione commissariale del comune
1959 1960 Riccardo Dagradi PCI Sindaco Giunta PCI - PSI
07/1961 11/1961 Mario Bottiroli PRI Sindaco Giunta di emergenza sostenuta
dall'appoggio esterno della DC
1961 1964 Rino Cristiani DC Sindaco Giunta DC - PSI - PSDI - PRI
1964 1967 Rino Cristiani DC Sindaco
1967 1970 Antonio Airò DC Sindaco
1970 1972 Ernesto Gardella PCI Sindaco
1972 1978 Ernesto Gardella PCI Sindaco
1978 1983 Italo Betto PSI Sindaco
1983 1986 Ernesto Gardella PCI Sindaco
1986 1988 Mario Bottiroli PRI Sindaco
1988 1991 Alberto Gatti PCI Sindaco Giunta DC - PCI
1991 1992 Paolo Affronti DC Sindaco
02/1992 07/1992 Giovanni Libardi DC Sindaco Eletto al posto di Paolo Affronti dimessosi per candidarsi
alle elezioni politiche - Giunta DC - PDS - PSDI - PLI - Lista artigiani
1992 1993 Paolo Affronti DC Sindaco Giunta DC - PDS - PSI - Unità e Democrazia Socialista
1993 1995 Maurizio Ferrari Lega Lombarda Sindaco eletto al ballottaggio col 67.66%
1996 2000 Carlo Scotti L'Ulivo Sindaco eletto al ballottaggio col 53.25%
Giunta PDS - Popolari per Voghera
2000 2005 Aurelio Torriani Forza Italia Sindaco eletto al primo turno col 55.19%
Giunta Forza Italia - AN - Lega Nord - CCD
2005 2010 Aurelio Torriani Forza Italia Sindaco eletto al primo turno col 56,90%
Giunta Forza Italia - AN - Lega Nord - UDC
2010 in carica Carlo Barbieri PDL/ Forza Italia Sindaco eletto al primo turno col 61.31%
Giunta PDL/Forza Italia - Nuovo Centrodestra - Lega Nord - UDC

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Voghera è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La maggior rappresentante del calcio cittadino è stata, fino al fallimento nell'estate 2013, l'Associazione Calcio Voghera, che vantava un passato fra i professionisti avendo militato in Serie C2 negli anni ottantanovanta. Oggi il calcio vogherese è rappresentato dall'Associazione Sportiva Dilettantistica OltrepoVoghera, che milita in Serie D. La squadra si allena nello Stadio Comunale, dedicato al pugile Giovanni Parisi.

Tra le principali strutture sportive cittadine ci sono un palazzetto dello sport da 1007 posti ("Palaoltrepò"); il centro natatorio comunale "Riccardo Dagradi" che, con due vasche interne e tre esterne, ospita gli allenamenti dell'ASD Iria Pallanuoto; la palestra dell'Associazione Pugilistica Voghera, in cui si allenò il campione olimpico e campione del mondo Giovanni Parisi; il "Campo Giovani", sede della Società Atletica Iriense; il "Centro Adoloscere", sede di una polisportiva attiva nel settore della pallavolo.

Diverse associazioni sportive, principalmente di calcetto e tennis, varie palestre di arti marziali, l'associazione ASD Rugby Voghera e lo Sci Club arricchiscono il patrimonio sportivo vogherese.

Voghera è stata sede di partenza di tre tappe del Giro d'Italia (1956, 1977 e 1989), per una volta arrivo di tappa (1979) ed è inclusa nel percorso della classica Milano-Sanremo.

Anno Tappa Partenza Arrivo km Vincitore di tappa Maglia rosa
Giro d'Italia 1956 Voghera Mantova 198 Spagna Miguel Poblet Italia Alessandro Fantini
Giro d'Italia 1977 14ª Voghera Vicenza 247 Belgio Marc Demeyer Italia Francesco Moser
Giro d'Italia 1979 11ª La Spezia Voghera 212 Svezia Bernt Johansson Italia Giuseppe Saronni
Giro d'Italia 1989 20ª Voghera La Spezia 220 Francia Laurent Fignon Francia Laurent Fignon

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella climatica
  3. ^ Percorsi consigliati ai visitatori.
  4. ^ Duomo di Voghera.
  5. ^ Chiesa di San Giovanni.
  6. ^ Chiesa di San Giuseppe.
  7. ^ Chiesa del Carmine.
  8. ^ Chiesa di San Sebastiano.
  9. ^ Chiesa di San Rocco.
  10. ^ Tempio Sacrario dell'Arma di Cavalleria in Voghera.
  11. ^ Chiesa Rossa.
  12. ^ Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
  13. ^ Palazzo Gounela.
  14. ^ Casa Nava.
  15. ^ Castello Visconteo.
  16. ^ Teatro Sociale.
  17. ^ Palazzo della Tela.
  18. ^ Casa del Fascio.
  19. ^ Palazzo Ex Banca d'Italia.
  20. ^ Palazzo Dattili.
  21. ^ Quartier Grande.
  22. ^ Caserma di Cavalleria Vittorio Emanuele II.
  23. ^ Ex Manicomio Provinciale.
  24. ^ Resti del Ponte Romano.
  25. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  26. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 20 agosto 2013.
  27. ^ Liceo Statale Galileo Galilei e Sezione Classica Severino Grattoni. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  28. ^ I.T.A.S. Carlo Gallini. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  29. ^ I.I.S. Alfieri Maserati. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  30. ^ I.I.S. Carlo Calvi. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  31. ^ Centro di medicina sportiva - Voghera - Università degli Studi di Pavia
  32. ^ Università degli Studi di Pavia - Corso interfacoltà in scienze delle attività motorie e sportive
  33. ^ Comune di Voghera, Museo Storico.
  34. ^ Comune di Voghera, Museo di Scienze Naturali.
  35. ^ Comune di Voghera, Biblioteca.
  36. ^ www.radiovoghera.com
  37. ^ S.O.M.S Voghera. URL consultato il 15 gennaio 2013.
  38. ^ Fiera dell'Ascensione.
  39. ^ Fonti: Vittorio Emiliani - Sessant'anni di elezioni (1901/1964) in una città padana - Edizioni Alfa - Bologna (1966)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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