Palestro

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Palestro
comune
Palestro – Stemma
Il monumento-ossario ricordo della Battaglia di Palestro
Il monumento-ossario ricordo della Battaglia di Palestro
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Sindaco Maria Grazia Grossi Tinti (lista civica) dal 15/06/2009
Territorio
Coordinate 45°18′00″N 8°32′00″E / 45.3°N 8.533333°E45.3; 8.533333 (Palestro)Coordinate: 45°18′00″N 8°32′00″E / 45.3°N 8.533333°E45.3; 8.533333 (Palestro)
Altitudine 121 m s.l.m.
Superficie 18 km²
Abitanti 2 001[1] (31-12-2010)
Densità 111,17 ab./km²
Frazioni Pizzarosto
Comuni confinanti Confienza, Pezzana (VC), Prarolo (VC), Robbio, Rosasco, Vercelli (VC), Vinzaglio (NO)
Altre informazioni
Cod. postale 27030
Prefisso 0384
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018107
Cod. catastale G275
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti palestresi
Patrono san Martino di Tours
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Palestro
Posizione del comune di Palestro nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Palestro nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Palestro (Palèstar in dialetto lomellino) è un comune italiano di 2.022 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia.

Situato in Lomellina a pochi chilometri dal Piemonte e da Vercelli, è il comune più occidentale della Regione Lombardia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Palestro vista la sua posizione situata sulla via Francigena, in epoca romana rivestiva molta importanza. Subì le invasioni degli Etruschi, degli Ostrogoti, dei Longobardi (tanto per citarne alcune). Il primo cenno storico risale al 999 quando Palestro passa per volere di Ottone III al Vescovo di Vercelli.

Già in quel periodo era un borgo fortificato, oggi traccia di quell'antico periodo rimane l'imponente torre merlata; dell'esteso Castellazzo, edificato come rocca fra due regioni di confine, il Vercellese e la Lomellina, non rimane nulla. Dalla dominazione dei Visconti (1335 - 1452) passa poi ai Borromeo e nel 1500 il paese cade sotto la dominazione Spagnola terminata con Carlo Emanuele I di Savoia il 29 settembre 1614 con l'incendio che la rase al suolo.

Dal 1614 ha seguito la storia dei dormini di casa Savoia.

Palestro è famosa per essere stato teatro della omonima battaglia, il 30 e 31 maggio 1859, durante la Seconda Guerra d'Indipendenza, prima vittoria dell'esercito franco-piemontese sulle truppe austriache.

I tragici eventi di quei giorni sono ricordati negli annali storici e dal monumento Ossario (inaugurato il 28 maggio 1893) che raccoglie ciò che resta dei caduti. Ogni anno, l'ultima domenica di maggio si celebra l'anniversario della battaglia.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

la chiesa parrocchiale

Le antiche origini di Palestro si trovano in documenti che ne attestano l'esistenza già nell'anno 999 d.C., mentre è datata all'anno 1006 l'esistenza della chiesa parrocchiale di san Martino di Tours, che nei secoli ha subìto modifiche e rimaneggiamenti sino all'attuale foggia neogotica, frutto dei restauri ottocenteschi del Locarni e degli anni ottanta dello scorso secolo. Ampi possedimenti ebbero in Palestro i Borromeo, feudatari del luogo, proprietari dell'antico castello, di cui ad oggi rimane solo la Torre, detta anche "dei Visconti". Nel centro storico si trova anche la chiesa confraternita di san Giovanni Battista, risalente al XVII secolo. In stile barocco, presenta un ampio coro con scranni riservati ai confratelli. Fuori dal centro abitato, sulla strada che conduce a Vinzaglio, si trova la chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, luogo sacro cui la popolazione è molto legata.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Istituzioni, associazioni e enti[modifica | modifica sorgente]

Palestro può vantare un buon numero di associazioni di volontariato, che impegnano in varie attività una buona parte della popolazione residente. Le principali realtà associative sono rappresentate dalla SOMS (Società Operaia di Mutuo Soccorso), nata nel XIX secolo, e dalla sezione Avis (Associazione Volontari Italiani del Sangue), una delle prime in provincia di Pavia per rapporto donatori/abitanti e che attira donatori anche dai centri vicini. Rinomata a livello nazionale e internazionale la banda musicale, Cornfield Marching Band, vincitrice di innumerevoli concorsi. Legata alla tradizione locale la Confraternita di Santo Spirito, che organizza ogni anno una suggestiva celebrazione in occasione della festa di Pentecoste.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

La frazione Pizzarosto, che conta circa 60 abitanti, a differenza del centro abitato principale si trova sulla riva destra del fiume Sesia ed è raggiungibile via strada solo transitando da Vercelli lungo un percorso di oltre 20 km.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia commemorativa del 150º anniversario della Battaglia di Magenta - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa del 150º anniversario della Battaglia di Magenta
«Per essere stato, assieme a Magenta, il teatro principale dei primi scontri del risorgimento italiano che aprirono le porte al processo di unificazione nazionale»
— Magenta, 4 giugno 2009

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]