Sartirana Lomellina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando la frazione del comune di Merate, vedi Sartirana (Merate).
Sartirana Lomellina
comune
Sartirana Lomellina – Stemma
Il castello di Sartirana e sullo sfondo la Chiesa di San Rocco
Il castello di Sartirana e sullo sfondo la Chiesa di San Rocco
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Sindaco Ernesto Prevedoni Gorone (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 45°06′56″N 8°39′55″E / 45.115556°N 8.665278°E45.115556; 8.665278 (Sartirana Lomellina)Coordinate: 45°06′56″N 8°39′55″E / 45.115556°N 8.665278°E45.115556; 8.665278 (Sartirana Lomellina)
Altitudine 100 m s.l.m.
Superficie 29 km²
Abitanti 1 787[1] (31-12-2010)
Densità 61,62 ab./km²
Frazioni Moncucco, Tenuta Mora, Tenuta San Giorgio, Cascina Parzano, Tenuta Pero, Tenuta Boscobasso
Comuni confinanti Bozzole (AL), Breme, Mede, Semiana, Torre Beretti e Castellaro, Valle Lomellina, Valmacca (AL)
Altre informazioni
Cod. postale 27020
Prefisso 0384
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018146
Cod. catastale I447
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sartiranesi
Patrono santa Maria del Carmelo
Giorno festivo 16 luglio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Sartirana Lomellina
Posizione del comune di Sartirana Lomellina nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Sartirana Lomellina nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Sartirana Lomellina è un comune italiano di 1.808 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella Lomellina occidentale, non lontano dalla riva sinistra del Po.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo appare già nel X secolo, quando la località fa parte del Comitato di Lomello, che sarà poco dopo assegnato ai Conti Palatini. Essi nel 1140-1146 furono costretti dalla città di Pavia alla sottomissione; Federico I attribuì la zona a Pavia, e nel relativo documento (1164) è citata anche Sartirana, ricordata poi anche nell'elenco delle terre pavesi (1250). Sotto i Visconti venne infeudato al condottiero Angelo della Pergola (1424), e sotto gli Sforza al ministro Cicco Simonetta, che sarà poi fatto uccidere da Ludovico il Moro. Egli nel 1494 lo concesse ai Guasco di Alessandria, e nel 1499 il re Luigi XII di Francia, che occupava il ducato, lo diede al cardinale d'Amboise. Si può notare che il feudo di Sartirana veniva via via concesso a personaggi di grande rilievo politico nei continui rivolgimenti dell'epoca. Finalmente, nel 1521, Sartirana fu infeudata a Mercurino Arborio di Gattinara, cancelliere imperiale, e rimase poi ai suoi discendenti, con un feudo comprendente anche alcuni centri vicini, fino alla abolizione del feudalesimo (1797).

Nel 1707 Sartirana, con tutta la Lomellina, fu annessa agli Stati dei Savoia; nel 1859 entrò a far parte della provincia di Pavia.

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma del paese è costituito da uno scudo diviso a metà; nella metà di sinistra è raffigurata la torre del castello in campo verde, nella metà di destra è raffigurato un leone rampante che sorregge una croce in campo blu; lo scudo è sormontato da una corona d'oro. Il tutto è racchiuso ai lati da un ramo di alloro ed uno di quercia, legati insieme da un nastro tricolore.

Altri simboli di Sartirana[modifica | modifica sorgente]

  • La torre del castello, che domina tutto il paese;
  • I tre campanili delle chiese di San Rocco, della SS.Trinità e di Santa Maria dell'Assunta;
  • Il biscione, simbolo del governo visconteo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di Santa Maria Assunta
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa Della S.Trinità
  • Cappella della Madonna di Lourdes
  • Cappella della Madonna del Buon Consiglio
  • Il camposanto, situato fuori paese, fu costruito alla fine del XIX secolo, in sostituzione del vecchio ormai inadeguato e posto ormai a centro paese. Il progetto è dell’architetto Carlo Nigra che optò per uno stile neogotico-lombardo. Negli anni ’30 il cimitero fu ampliato e furono eseguiti dal pittore Omegna degli affreschi che ancora oggi sono visibili nell’androne. In fondo al camposanto è situata la chiesa cimiteriale che conserva l’ossario; le cappelle gentilizie sono molto particolari ed ognuna è personalizzata dal proprietario con marmi, affreschi e mosaici. All'interno è seppellita la madre di Dario Fo, Pina Rota Fo, ed è presente la cappella della famiglia Naj Oleari.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • La Pila del castello si trova annessa al maniero e si tratta di un edificio di archeologia industriale. Edificata nel '700 aveva il compito di essiccare il riso e di raffinarlo.
  • La Casa dell'Ambasciatore, posta di fronte al castello, è uno splendido esempio di architettura gotica lombarda del XV secolo, ed è decorato da splendidi rilievi in cotto che contornano le finestre e quel che rimane del cornicione.
  • Il Pozzo Gattinara
  • Il Monumento ai Caduti delle due Guerre Mondiali, è situato nella vicinanze della stazione ferroviaria. Il monumento è costituito da un altare di pietra e da un blocco di pietra posto sulla sommità dell’altare. Il blocco di pietra è decorato da altorilievi in bronzo che raffigurano dei soldati, opera dello scultore casalese Leonardo Bistolfi, e sono incisi i nomi dei caduti sartiranesi nelle due Guerre Mondiali. L’altare è contornato da alberi e siepi.
  • Le Ville Moderniste: Sartirana ha ospitato importanti famiglie borghesi che hanno costruito stupende ville in stile modernista detto anche liberty. La più grande e importante è Villa Buzzoni-Nigra, residenza dei coniugi omonimi. I Buzzoni-Nigra furono un’importante famiglia originaria di Milano ma che scelse di trasferirsi e vivere nella più tranquilla Sartirana dove costruirono la propria residenza. La Villa si articola in più piani ed è caratterizzata da saloni finemente decorati e affrescati. Oggi è di proprietà della parrocchia in seguito alla donazione effettuata dai due coniugi nei confronti della comunità locale.
  • I Virgo Potens sono i caratteristici vicoli medievali che percorrono il centro storico del paese. Questi vicoli si possono percorrere esclusivamente a piedi o in bicicletta e sono la perfetta ambientazione per mostre all'aria aperta.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Il Castello Visconteo venne fatto costruire alla fine del ‘300 per volere di Gian Galeazzo Visconti e su progetto del capitano Jacopo dal Verme. Verso la fine del XV secolo gli Sforza rialzarono di un piano e rafforzarono le difese del maniero grazie ai progetti di Bartolomeo Fioravanti, lo stesso architetto che progettò le difese del Cremlino a Mosca. Nel XVI secolo, il Castello fu trasformato in una comoda residenza dalla famiglia dei Gattinara e prese le sembianze odierne. Sartirana e il suo castello passarono quindi agli Spagnoli con Mercurino Arborio sino alla sua morte avvenuta nel 1530. Il maniero è appartenuto alla dinastia degli Arborio sino al 1934, e quindi al Duca Amedeo di Savoia-Aosta. L’impianto è quadrilatero, con fossato perimetrale, un cortile interno e quattro torri angolari. L’edificio, di proprietà privata, ospita attualmente il “Centro Studi e Documentazione della Lomellina“ e la “Fondazione Sartirana Arte“.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Cucina[modifica | modifica sorgente]

La cucina è omogenea alla cucina lomellina; i primi tipici sono la paniscia e il risotto alla pilota, i secondi più diffusi vengono preparati con verdura, carne e uova, i dolci sono costituiti dalle torte (torta paradiso). Tipici di Sartirana sono i biscotti "Le Sartirane", pastefrolle a forma di rana preparate con l'impasto delle offelle, i tipici biscotti lomellini.

Persone legate a Sartirana Lomellina[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

A Sartirana durante tutto l'anno si svolgono manifestazioni di ogni tipo:

  • Febbraio: in occasione del carnevale viene organizzata una parata di carri allegorici che coinvolge grandi e piccini tra scherzi e risate;
  • Marzo-Aprile: Fiera di Pasquetta durante la quale le varie bancarelle vendono merce di ogni tipo;
  • Maggio: Riso & Rose, manifestazione folcloristica e ricca di eventi che unisce i principali comuni del Monferrato con i comuni di Sartirana, Mede e Breme. La manifestazione ha l'obiettivo di unire i comuni di Piemonte e Lombardia che seppure divisi da un confine politico sono uniti da tradizioni e usanze comuni;
  • Giugno: Sagra della Conca Verde;
  • Luglio: Dì d'la festa; lungo la settimana del 16, concerti e sagre movimentano il paese;
  • Settembre: nel primo fine settimana si svolge la Sagra della Rana, l'evento più importante del paese in cui circa 20000 persone affollano il giardinetto estivo "Mike Bongiorno" (lo storico presidente onorario della sagra) per degustare il tipico batrace in vari modi. Nella prima domenica nelle vie del centro storico si svolge anche la manifestazione "Le bancarelle nei dossi" in cui i vari espositori mostrano i propri lavori di hobbistica. Si è svolta fino all'anno 2008 l'estemporanea di pittura "La rana d'oro" in cui sono stati premiati i quadri considerati più rappresentativi dalla giuria. Dall'anno 2009 l'estemporanea è stata sostituita dal "Memorial Berti" esposizione di manufatti pittorici di artisti locali nelle vie del centro storico. Dal 2010 si è inoltre aggiunto il Palio della Rana, gara che coinvolge le quattro contrade del paese (verde Cuntrà dal Mulìn -via Cavour, Nigra, Veneto, Marconi-; rosso Cuntrà dal Spiass -p.zza Trinità, Via Matteotti, Graribaldi, A. d'Aosta, p.zza XXVI Aprile-; blu Cuntrà d'la Rusatta -Via Patrioti, Roggetta, Moro, Rosmini-; cuntrà dla Stasiò -via Stazione, Raitè, Mede-)
  • Ottobre: dal secondo sabato alla terza domenica del mese si svolge nel castello la mostra di antiquariato; da qualche anno si tiene inoltre "Sartirana Textile Show" la fiera del tappeto orientale che ospita esibitori provenienti da Turchia, Iran, Thailandia, Israele e Libano.
  • Dicembre: nella settimana antecedente il Santo Natale si svolge il tradizionale "Concerto di Natale per la pace", in genere eseguito dalla Corale Padre Francesco Pianzola di Sartirana. Dal 2009 il concerto è allietato dalla presenza del coretto di voci bianche delle scuole elementari.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura è il settore più importante per l'economia di Sartirana; le colture principali sono quelle di cereali (riso, mais, grano) e la silvicoltura di pioppi. L'allevamento riguarda principalmente i bovini; i suini e le oche non sono più allevati da diversi anni.

Industria[modifica | modifica sorgente]

Le principali fabbriche del paese sono la Riseria Carnevale, che raffina e confeziona il riso per la vendita finale sia sul mercato nazionale che europeo e arabo, e la Manifattura Italiana Camicie (MaICa), azienda dedita alla produzione di camicie su misura di alta qualità, unica superstite del fiorente settore tessile esistente in Lomellina fino agli anni '70. Esistono 52 laboratori orafi di alta qualità grazie alla vicinanza con la città di Valenza, una delle capitali mondiali del gioiello.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

La Strada statale 494 Vigevanese collega Sartirana alle città principali delle vicinanze. Le autostrade più vicine sono l'A7 (uscita Casei Gerola), l'A21 (uscita Alessandria Ovest o Voghera) e l'A26 (uscita Casale Monferrato Nord).

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Sartirana è attraversata dalla linea Alessandria–Novara–Arona ed è munita di una stazione propria posta in paese.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il paese è servito da due autolinee: la linea Mede-Mortara (operata dalla STAV-Società Trasporti Automobilistici Vigevano) e la linea Mede-Casale Monferrato (operata dalla STAC-Autoticino).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Nel comune esiste la squadra calcistica dell'U.S.Sartiranese dai colori sociali bianco e nero. L'Unione Sportiva Sartiranese ha più cent'anni di storia. Ha da sempre svolto un'importante funzione di aggregazione giovanile ed avvicinamento al mondo sportivo, in particolar modo a quello calcistico. Le squadre militano nei campionati giovanili ed in quello di Prima Categoria, conquistata al termine della stagione 2010-11. La prima squadra ha raggiunto e disputato più volte il campionato di Prima Categoria. All'U.S.Sartiranese si deve la fondazione della "Sagra della Rana" e, tramite l'istituzione di un comitato, l'attuale gestione della stessa; la Sagra è lo sponsor principale dell'U.S. Sartiranase.

Persone legate a Sartirana Lomellina[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]