Brallo di Pregola

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Brallo di Pregola
comune
Brallo di Pregola – Stemma
Piazza Municipio a Brallo
Piazza Municipio a Brallo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Christos Chlapanidas (lista civica Uniti per Brallo) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 44°44′00″N 9°17′00″E / 44.733333°N 9.283333°E44.733333; 9.283333 (Brallo di Pregola)Coordinate: 44°44′00″N 9°17′00″E / 44.733333°N 9.283333°E44.733333; 9.283333 (Brallo di Pregola)
Altitudine 951 m s.l.m.
Superficie 46,38 km²
Abitanti 660[1] (1-1-2013)
Densità 14,23 ab./km²
Frazioni Barostro, Bocco, Bralello, Casone, Cencerate, Colleri, Collistano, Corbesassi, Cortevezzo, Feligara, Pianellette, Piani del Lesima, Pietranatale, Ponti, Pratolungo, Pregola, Rovaiolo, Selva, Someglio, Valformosa, Valle Superiore
Comuni confinanti Bobbio (PC), Cerignale (PC), Corte Brugnatella (PC), Santa Margherita di Staffora, Zerba (PC)
Altre informazioni
Cod. postale 27050
Prefisso 0383
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018021
Cod. catastale B117
Targa PV
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona F, 3 772 GG[2]
Nome abitanti brallesi o pregolesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brallo di Pregola
Posizione del comune di Brallo di Pregola nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Brallo di Pregola nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Brallo di Pregola (Preigöra in dialetto locale[3]) è un comune italiano di 660 abitanti[4] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel punto più meridionale della regione Lombardia nell'Oltrepò Pavese, di cui comprende la cima più alta, il monte Lesima (1724 m s.l.m.). Comprende una parte del tratto iniziale della valle Staffora e la valletta del suo affluente Montagnola, e un tratto del lato sinistro della val Trebbia e la valle del suo affluente Avagnone che sfocia nel fiume Trebbia, fiume che segna il confine regionale fra la Lombardia e l'Emilia-Romagna. Le due valli sono collegate dal passo del Brallo su cui sorge l'omonimo capoluogo. All'interno del territorio comunale vi sono due enclavi, corrispondenti alle località Lama e Valle inferiore, facenti parte del comune di Corte Brugnatella in provincia di Piacenza. Queste due località costituiscono dei rari esempi di enclavi interregionali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio fu abitato nella preistoria. Il toponimo di Brallo è di verosimile origine celtica con il significato di "pascolo", "alpeggio" (Cfr. toponimi di La Braille, La Braye, Le Brâ in Savoia e in Svizzera Francese). Il centro principale è Pregòla, citato per la prima volta come Predalia, nel diploma di Ottone I del 972.[5] Ne contempo si riconferma il territorio nei possedimenti dell'abbazia di San Colombano di Bobbio. Gli abati del monastero bobiense, che ebbero il titolo di conti già nell’844 dall’imperatore Lotario, esercitarono la giurisdizione feudale per secoli. Successivamente dopo il mille il feudo di Pregola passò, come molti altri, al vescovo di Bobbio.

Il Marchesato di Pregola (dalla Carta del Borgonio, sec.XVIII)

Appartenne al marchesato dei Malaspina dalla concessione imperiale di Federico Barbarossa del 1164, nel cui diploma è nominata Petra Groa, l'attuale Pregol; tali diritti vennero riconfermati nel 1220 da Federico II, da Carlo IV nel 1355 e Carlo V nel 1541. Al territorio venne annessa anche la località di Dezza un tempo dipendenza monastica e poi vescovile di Bobbio. Nelle divisioni del marchesato pervenne (1221) al ramo dello "Spino Secco", attestato in val Trebbia, e nelle ulteriori divisioni si definì la linea dei marchesi di Pregola, il cui territorio, oltre all'attuale comune del Brallo, comprendeva verso sud tutto il versante sinistro della val Trebbia fino nell'attuale provincia di Genova. Era diviso in quattro quartieri, uno dei quali corrispondeva a questo comune. Fin dal XVIII secolo il marchesato di Pregola fu oggetto di una violenta contesa diplomatica tra il Sacro Romano Impero, che pretendeva che si trattasse di un feudo imperiale, esente da ogni altra giurisdizione, e il ducato di Milano (sotto sovranità spagnola) che lo considerava come gli altri feudi malaspiniani che i Visconti e gli Sforza avevano costretto alla sottomissione.

La disputa esplose ancor più violenta quando l'Oltrepò passò ai Savoia: l'Impero inviò persino delle truppe di guarnigione per impedire che il marchesato fosse annesso al Piemonte, e i Savoia dal canto loro esercitarono ogni pressione sui marchesi (minacciando la confisca dei loro beni) se non si fossero sottomessi.

Unito con il Bobbiese al Regno di Sardegna nel 1743, in base al Trattato di Worms, entrò a far parte poi della provincia di Bobbio, il comune subì alcune modifiche territoriali e la frazione di Dezza passò al comune di Bobbio. Nel 1801 il territorio è annesso alla Francia napoleonica fino al 1814. Con l'arrivo di Napoleone e la soppressione dei feudi imperiali il quartiere di Pregola divenne comune di Pregola. Nel 1848 come parte della provincia di Bobbio passò dalla Liguria al Piemonte, nel 1859 entrò a far parte nel circondario di Bobbio della nuova provincia di Pavia e quindi della Lombardia. Dopo la soppressione del circondario di Bobbio (1923) il Comune di Pregola rimase assegnato alla provincia di Pavia[6].

Successivamente si sviluppò il nuovo centro di Brallo, sul passo omonimo, e il comune nel 1958 prese il nome attuale di Brallo di Pregola.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le parrocchie dipendono dal vicariato di Varzi della diocesi di Tortona[7].

  • Chiesa parrocchiale di Sant'Agata Vergine e Martire in Pregola.
  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, nella frazione di Cencerate.
  • Chiesa parrocchiale di Sant'Innocenzo, nella frazione di Colleri, fino a 30 anni fa dalla chiesa si celebrava il 2-3 maggio l'antica festa della Santa Croce con una grande e lunga processione musicale notturna con questua delle uova, che toccava molti paesi nei dintorni e ritornava a Colleri. La festa toccava l'ultimo territorio monastico dei monaci dell'Abbazia di Bobbio rimasto fino alla soppressione del 1803.
  • Chiesa parrocchiale dei Ss. Colombano e Marziano, nella frazione di Corbesassi, dedicata a San Marziano e al missionario irlandese San Colombano, fondatore dell'Abbazia di Bobbio; sorta sui resti di un antico edificio fondato dai monaci bobbiesi.
  • Da notare inoltre la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, presente nella frazione di Someglio e risalente al medioevo.
La Chiesa di Sant'Agata Vergine e Martire a Pregola, sullo sfondo il monte Lesima.

Architetture storiche militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Pregola, di proprietà dei Malaspina, venne distrutto nel 1571.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]


Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Festività[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa del paese: 16 agosto S.Rocco
  • Festa medioevale Fantastico Rinascimento[9] con i Marchesi Malaspina di Pregola: agosto, tra Brallo e Pregola, con bancarelle, balletti, sfilate in costume, spettacoli di equitazione, cori, giochi e pranzi tipici per tutto il giorno.
  • Festa della patata: settembre.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2014 Bruno Tagliani Lista civica Insieme per Brallo Sindaco
2014 in carica Christos Chlapanidas Lista civica Uniti per Brallo Sindaco

Comunità montane[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della fascia montana della Comunità Montana Oltrepò Pavese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1 gennaio 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 112.
  4. ^ Dato Istat al 1/1/2013.
  5. ^ Comune di Pregola, sec. XIV - 1743 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali
  6. ^ Regio Decreto 8 luglio 1923, n. 1726
  7. ^ http://www.pmap.it/parrocchiemap/ricerca_pm.jsp?diocesi=Tortona&id_diocesi=&denominazione=Brallo+Di+Pregola Parrocchie, chiese ed oratorio del comune di Brallo di Pregola
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Note festa medioevale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mons. Clelio Goggi Storia dei Comuni e delle Parrocchie della diocesi di Tortona - Tipografia "San Lorenzo" - 4ª Edizione - Tortona 2000
  • D. Bertacchi Monografia di Bobbio (La provincia di Bobbio nel 1858), Ristampa Bobbio 1991
  • F. Debattisti Nascita di Pregola e dell'antica chiesa di Sant'Agata - Guardamagna Editori - Varzi 2010
  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • A. Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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