Brallo di Pregola
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| Brallo di Pregola | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | Coordinate: | ||
| Altitudine: | 951 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 46,38 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 16 ab./km² | ||
| Frazioni: | Barostro, Bocco, Bralello, Casone, Cencerate, Colleri, Collistano, Corbesassi, Cortevezzo, Feligara, Lama, Pianellette, Piani del Lesima, Pietranatale, Ponti, Pratolungo, Pregola, Rovaiolo, Selva, Someglio, Valformosa, Valle Superiore | ||
| Comuni contigui: | Bobbio (PC), Cerignale (PC), Corte Brugnatella (PC), Santa Margherita di Staffora, Zerba (PC) | ||
| CAP: | 27050 | ||
| Pref. tel: | 0383 | ||
| Codice ISTAT: | 018021 | ||
| Codice catasto: | B117 | ||
| Nome abitanti: | brallesi o pregolesi | ||
Brallo di Pregola (Bràll ad Pregöra in bobbiese) è un comune di 776 abitanti della provincia di Pavia. Si trova nel punto più meridionale della Regione Lombardia nell'Oltrepò Pavese, di cui comprende la cima più alta, il Monte Lésima (1724 m s.l.m). Comprende una parte del tratto iniziale della valle Staffora e la valletta del suo affluente Montagnola, e un tratto del lato sinistro della val Trebbia e la valle del suo affluente Avagnone. Le due valli sono collegate dal Passo del Brallo su cui sorge l'omonimo capoluogo.
Indice |
[modifica] Storia
Il territorio appartenne al marchesato dei Malaspina fin dalla concessione imperiale del 1164, nel cui diploma è nominata Petra Groa, cioè l'attuale Pregola. Nelle divisioni del marchesato pervenne (1221) al ramo dello Spino Secco, attestato in val Trebbia, e nelle ulteriori divisioni si definì la linea dei Marchesi di Pregola, il cui territorio, oltre all'attuale comune del Brallo, comprendeva verso sud tutto il versante sinistro della val Trebbia fino nell'attuale provincia di Genova. Era diviso in quattro quartieri, uno dei quali corrispondeva a questo comune. Fin dal XVII secolo il marchesato di Pregola fu oggetto di una violenta contesa diplomatica tra l'Impero, che pretendeva che si trattasse di un feudo imperiale, esente da ogni altra giurisdizione, e il Ducato di Milano (sotto sovranità spagnola) che lo considerava come gli altri feudi malaspiniani che i Visconti e gli Sforza avevano costretto alla sottomissione. La disputa esplose ancor più violenta quando l'Oltrepò passò ai Savoia: l'Impero inviò persino delle truppe di guarnigione per impedire che il marchesato fosse annesso al Piemonte, e i Savoia dal canto loro esercitarono ogni pressione sui marchesi (minacciando la confisca dei loro beni) se non si fossero sottomessi. La questione fu risolta con l'arrivo di Napoleone, quando tutti i feudi anche imperiali furono incamerati. Il quartiere di Pregola divenne il Comune di Pregola, Nel 1848 come parte della Provincia di Bobbio passa dalla Liguria al Piemonte, nel 1859 entra a far parte della provincia di Pavia e quindi della Lombardia, nel 1923 passa alla provincia di Piacenza e quindi all'Emilia Romagna e poi ritorna nel 1925 alla provincia di Pavia e alla Lombardia.
Successivamente si sviluppò il nuovo centro di Brallo, sul passo omonimo, e il comune nel 1958 prese il nome di Brallo di Pregola.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Cultura
Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.
[modifica] Festività
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Bruno Tagliani (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0383 550040
Email del comune: comune.brallo@virgilio.it
[modifica] Comunità montane
Fa parte della fascia montana della Comunità Montana Oltrepò Pavese.


