Mike Bongiorno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Amici ascoltatori, allegria! »
(Mike Bongiorno, in apertura dei suoi programmi)
Mike Bongiorno durante una puntata del quiz Flash nel 1981.

Michael Nicholas Salvatore Bongiorno, noto come Mike Bongiorno (New York, 26 maggio 1924Monte Carlo, 8 settembre 2009), è stato un conduttore televisivo, conduttore radiofonico e partigiano italiano.

È considerato uno dei padri fondatori della televisione italiana, insieme a Corrado e Raimondo Vianello.[1] Detiene inoltre il record della carriera televisiva più lunga al mondo.[2]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I suoi primi anni e l'esperienza bellica[modifica | modifica sorgente]

Italoamericano, figlio della torinese Enrica Carello (18941991) e di Philip Bongiorno (18901971). Il nonno paterno, Michelangelo Bongiorno, era emigrato da Campofelice di Fitalia, a quel tempo frazione di Mezzojuso in Sicilia, dove aveva una bottega[3]. Suo padre fu un noto avvocato[4] che intraprese anche una positiva carriera politica arrivando a diventare presidente della potente associazione Sons of Italy in America, ordine dei figli d'Italia in America, e a candidarsi a sindaco di New York avendo come avversari Fiorello La Guardia e Generoso Pope[5].

Quando era ancora un bambino Mickey - come era chiamato allora - a seguito della separazione dei genitori tornò in Italia a Torino con la madre, andando a vivere a casa degli zii Giuseppina Carello, sorella della madre, e Nicolò Oneto di San Lorenzo - generale amatissimo da Mike, che in onore dello zio acquisito chiamerà Nicolò il suo secondogenito. A Torino frequentò le scuole elementari, il ginnasio e il liceo classico D'Azeglio e divenne un grande tifoso della Juventus[4][6]. Fin da giovane esternò la sua personalità estroversa e la volontà di diventare giornalista, e dato che era un grande appassionato di sport iniziò presto a lavorare per le pagine sportive de La Stampa come «galoppino»[6][7].

Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'invasione tedesca dell'Italia, fu costretto ad abbandonare gli studi[4] (aveva conseguito la maturità soltanto nella seconda sessione, l'8 ottobre 1943, in quanto nella prima era risultato insufficiente in matematica e fisica[8]) per rifugiarsi sulle Alpi[9]. Decise così di entrare a far parte dei gruppi partigiani e, grazie alla sua conoscenza dell'inglese, fu impiegato in un'importante e pericolosa "staffetta", in cui doveva attraversare nel periodo invernale i contrafforti alpini innevati per portare in Svizzera, per conto della Resistenza, dei messaggi che permettevano le comunicazioni fra i partigiani italiani e gli Alleati di stanza nel Paese elvetico.[9]

Nel corso di una di queste operazioni, nell'aprile del 1944, fu scoperto a Cravegna (VB) e catturato dalla Gestapo e messo al muro per essere fucilato, ma si salvò perché fu perquisito e gli agenti tedeschi gli trovarono i documenti americani.[10] Fu quindi portato a San Vittore a Milano, dove restò per 7 mesi, condividendo la cella con Indro Montanelli; venne poi deportato dapprima nel campo di transito di Bolzano[10] (dove fu testimone delle atrocità commesse da Michael Seifert, alias "Mischa"),[11] quindi nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen, dove fu tenuto in isolamento per 2 settimane, per essere infine trasferito a Reichenau. Dopo diverse destinazioni in vari campi di concentramento in Germania, alla fine del '44 fu deportato nel lager di Spittal dove stette fino al gennaio 1945.[10] Fu liberato a febbraio prima della fine del conflitto grazie ad uno scambio di prigionieri di guerra tra Stati Uniti e Germania.[4]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Mike Bongiorno (a sinistra) a Lascia o raddoppia? nella puntata del 28 marzo 1956, con il concorrente Gianluigi Marianini e la valletta Maria Giovannini

Tornò a New York, dove riprese il giornalismo, anche grazie a un tesserino del Dipartimento di Stato che gli permetteva di lavorare ovunque scrivendo su qualche rivista gratis, ma facendosi notare e ottenendo così qualche incarico importante. Dopo una lunga gavetta e con un contratto precario, Mike dal 1946 lavorò presso la sede radiofonica del quotidiano Il Progresso Italo-Americano di Generoso Pope, per il quale condusse il programma Voci e volti dall'Italia, e iniziò a fare servizi dall'America per la radio italiana (l'EIAR, diventata RAI dal 1944):[4] sul Radiocorriere era ancora chiamato Michele Bongiorno. Nel 1948 sposò a New York il soprano Rosalia Maresca (matrimonio che fu annullato nel 1952).[4] Dall'America, dopo aver fatto il tecnico, lo speaker, il programmatore radiofonico e il corrispondente per l'emittente "The voice of America" (dedita allora alla propaganda militare alleata),[7]

Bongiorno tornò in Italia nel 1952 per realizzare alcuni documentari con intenti divulgativi o informativi su fatti e avvenimenti della ricostruzione del Paese, e gli fu presto proposto di collaborare a programmi sperimentali della TV italiana.[4] Fu Vittorio Veltroni (padre di Walter), funzionario della RAI, a scegliere Mike per offrirgli un contratto di collaborazione per il Radiogiornale: allo scopo di eliminare il suo accento americano Veltroni lo invitò a prendere lezioni di dizione da Maria Luisa Boncompagni. Realizzò servizi di colore e radiocronache sportive, soprattutto di pugilato.[9] Bongiorno fu il primo in Italia a intervistare il presidente degli Stati Uniti Eisenhower, quindi, nel 1955/1956, presentò alla radio il programma a quiz Il motivo in maschera, con l'orchestra diretta da Lelio Luttazzi.[12] Sulla stessa falsariga, tra il 1967 e il 1970, Mike Bongiorno condurrà la trasmissione radiofonica pre-serale Ferma la musica!, con il complesso diretto inizialmente da Gorni Kramer e poi da Sauro Sili.[13]

Con Corrado era il presentatore più popolare in Italia, dove entrambi contribuirono alla nascita della televisione. E, seppure Corrado sia apparso prima nelle trasmissioni sperimentali della TV di Stato italiana, dalla Triennale di Milano, fu proprio Bongiorno a inaugurarne le emissioni ufficiali conducendo il programma Arrivi e partenze (per la regia di Antonello Falqui), programma in cui Mike aveva il compito di intervistare i VIP che arrivavano o partivano dall'aeroporto di Roma. Ha poi condotto alla radio la rubrica Fortunatissimo.[14]

Il grande successo e i quiz televisivi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1955 Bongiorno recitò nel film Il prezzo della gloria e in alcuni fotoromanzi, e subito dopo, il 19 novembre, lanciò il primo quiz della televisione italiana, Lascia o raddoppia? (versione italiana del quiz americano The $64,000 Question, o meglio del suo adattamento francese Quitte ou double?), contribuendo a far entrare il nuovo mezzo di comunicazione di massa nella cultura popolare di una nazione che, all'indomani della seconda guerra mondiale, stava subendo forti e radicali mutamenti. Il programma ottenne subito un ottimo riscontro di pubblico e Mike divenne molto popolare, contribuendo all'aumento della vendita di televisori e del numero di spettatori (che all'epoca si chiamavano teleabbonati): non tutti però potevano permettersi un apparecchio televisivo, e allora, per vedere il programma, il giovedì sera la gente si riuniva in famiglia o nei bar, mentre i cinema, per non perdere pubblico, interrompevano la normale programmazione e proiettavano il quiz televisivo.[15]

Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora a Sabato sera nel 1967.

Nel 1963 Umberto Eco (che peraltro era stato fra i compilatori di alcune delle domande di Lascia o raddoppia?), resosi conto della portata sociale, gli dedicò il saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno (pubblicato in Diario minimo), nel quale la tecnica comunicativa del conduttore veniva analizzata dal noto scrittore in maniera accademica. Umberto Eco rintracciava le radici profonde del successo di questo personaggio nella sua "mediocrità assoluta", grazie alla quale «lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti».[16] Il programma chiuse i battenti nel luglio del 1959.

Bongiorno con Sabina Ciuffini e Massimo Inardi, campione di Rischiatutto.

Dal 1960 al 1962 Bongiorno condusse il programma di successo Campanile sera, basato su giochi in piazza con due conduttori esterni: Enzo Tortora e inizialmente Renato Tagliani, poi sostituito da Enza Sampò.[17] Nel 1957 nacque un programma che suscitò un interesse fuori dal comune: Carosello, simbolo del consumismo e del boom economico, e Mike fu protagonista di diversi short pubblicitari prestando il volto allo shampoo Dop.[18][19] Anni dopo, nel 1976, sarebbe salito sul Cervino per sponsorizzare la grappa Bocchino.[20]

Proseguì la sua carriera con Caccia al numero (1962), con la seguitissima trasmissione La fiera dei sogni e nel 1966 con Giochi in famiglia.[21] A partire dal 1963 al 1967 ha condotto il Festival di Sanremo per cinque edizioni consecutive (in totale ha presentato ben undici edizioni del Festival, l'ultima nel 1997 con Valeria Marini e Piero Chiambretti). L'11 ottobre 1968 si unì in matrimonio a Parigi con la giornalista Annarita Torsello, dalla quale si separò nel 1970.[6]

Il 5 febbraio dello stesso anno, sul secondo canale (nato il 4 novembre 1961), Bongiorno lanciò un altro quiz di grande successo: Rischiatutto, dove venne inaugurato in TV l'uso dell'elettronica e degli effetti speciali. Al suo fianco Sabina Ciuffini, la prima valletta "parlante" nella storia della TV. Il quiz durò cinque anni e raggiunse una media di 20 milioni di telespettatori.[21][22]

Mike Bongiorno e il concorrente Andrea Fabbricatore durante una puntata del 1971 del celebre quiz TV Rischiatutto.

Dopo avere avuto varie fidanzate e due mogli, Mike si sposò per la terza volta il 13 marzo 1972 con Daniela Zuccoli, a Londra; da essa si separò temporaneamente il 29 settembre 1984, dopo che Novella 2000 scoprì che nel 1978 la Zuccoli si era sposata con un secondo uomo a Las Vegas. Il loro matrimonio ha dato vita negli anni a tre figli: Michele, Niccolò e Leonardo. Nel 1975, concluso Rischiatutto, Mike presentò il suo ottavo Festival di Sanremo, per poi lavorare per la televisione svizzera nella trasmissione Personaggi in fiera, nella quale Bongiorno apparve per la prima volta nella televisione a colori quando in Italia non era ancora stata lanciata, se non in via sperimentale.[23] Seguirono i programmi Ieri e oggi (1976) e Scommettiamo?, quiz che attingeva nel suo meccanismo all'ippica e che durò per tre edizioni dove nella prima era affiancato dalla valletta contestatrice Paola Manfrin poi da Patrizia Garganese.

Mike Bongiorno in un'immagine del 1975

Nel 1979, per celebrare i 20 anni dalla sua chiusura, Bongiorno condusse un'edizione di Lascia o raddoppia? (venticinquesimo anniversario), a colori e con la "cabina spaziale"; la valletta, Patricia Buffon, era la figlia di Lorenzo Buffon e di Edy Campagnoli, prima valletta del quiz.[24][25] La sigla della trasmissione, Anche un uomo, cantata da Mina, è stata scritta da Ludovico Peregrini, storico autore dei quiz di Bongiorno, e da Bongiorno stesso, mentre la musica è di Anselmo Genovese.[26]

Il passaggio alla televisione commerciale: la fondazione di Mediaset e di Fininvest[modifica | modifica sorgente]

Mike Bongiorno con Silvio Berlusconi all'esordio di Canale 5

Il 9 ottobre 1977 al Ristorante Club 44 di Milano, Mike si incontrò con Silvio Berlusconi per discutere del suo futuro passaggio alla televisione dell'imprenditore.[27] Fu uno dei primi grandi conduttori a lavorare con le televisioni private e contribuì, con l'imprenditore Silvio Berlusconi, alla nascita della televisione commerciale, che andava ad arricchire il mondo della televisione, monopolizzato fino a quel momento dall'azienda di stato RAI. Già nel 1979 condusse, su Telemilano (quella che poi sarebbe divenuta Canale 5), prima MilanInter Club (una rassegna sportiva in onda dal 1978 al 1979), poi la trasmissione I sogni nel cassetto, che fu sponsorizzata e distribuita per la prima volta sulle TV locali. Dal 1980 al 1982 condusse Flash, che introdusse i sondaggi e che fu l'ultima trasmissione in RAI.[28]

Dopodiché passò definitivamente al nuovo gruppo Fininvest (ora Mediaset) per condurre trasmissioni che gli furono particolarmente congeniali. Nel 1981 su Canale 5 iniziò il programma mattutino Bis, nel 1982 partì Superflash, versione aggiornata del precedente Flash; durò fino al 1985. Altri successi furono il programma a premi Pentatlon (1985-1987) i quiz Parole d'oro (1987) e Telemike (1987-1992).

Mike Bongiorno con il supercampione di Telemike Marco Colla

Nel 1987 fu nominato vicepresidente della Fininvest[29] e nel 1990 divenne vice presidente di Canale 5.[12] Dal 1989 al 2003 ha condotto il più longevo dei suoi programmi, La ruota della fortuna, stabilendo il record di puntate condotte.[30] In questa esperienza è stato affiancato da diverse vallette: Ylenia Carrisi (figlia di Al Bano e Romina Power), Paola Barale, Antonella Elia, Claudia Grego, Miriana Trevisan e Nancy Comelli.

Bongiorno davanti al tabellone di Flash, 1981

Negli anni novanta proseguì la sua carriera con: Tutti x uno (1992-1993), C'era una volta il Festival (1989-1990), Tris (1990-1991). Dal 1990 ha condotto Bravo Bravissimo, programma dedicato alle esibizioni di un gruppo di bambini, e dal 1994 Viva Napoli, dedicato alla città partenopea; in entrambe le trasmissioni veniva spesso affiancato dalle vallette de La ruota della fortuna.

Nel 1993/1994, periodo particolarmente fortunato per Bongiorno con il programma giornaliero La ruota della fortuna, conduce Festival italiano su Canale 5, sulla falsariga del Festival di Sanremo, con Paola Barale (prima edizione) e Antonella Elia (seconda edizione). In seguito si dedicò a La ruota mundial (1994), Ma l'amore sì (1996), Telemania (1997), L'albero delle stelle (1998) e I tre tenori (1998), tributo a lui, Corrado e Raimondo Vianello. Dall'ottobre 1994, inoltre, è ideatore insieme alla moglie Daniela Zuccoli del programma di informazione commerciale di Italia 1 Grandi magazzini, di cui conduce la prima puntata[31] cedendo poi il testimone a Marta Flavi, Paola Barale, Marco Predolin e Natalia Estrada.

Nel 1996 fondò con la moglie e i figli la Bongiorno Production, casa di produzione che produce programmi come Bravo Bravissimo Club, Viva Napoli, Allegria!, Mezzogiorno di cuoco. Nel 1997 ritornò alla presentazione del festival di Sanremo.

Nell'estate del 1999 e del 2000 ha condotto Momenti di gloria, insieme ad Ellen Hidding, trasmissione in cui cantanti non professionisti potevano incarnare il proprio cantante preferito. Questo format, già alla base del Re per una notte con Gigi Sabani di cinque anni prima, è stato in seguito ripreso nell'estate 2005, con il titolo Sei un mito e la conduzione di Roberta Capua e di nuovo nell'autunno del 2008 con il titolo È nata una stella...gemella condotto da Lorella Cuccarini.

Nel 2000 ha condotto su Canale 5, insieme ad Antonella Elia, Qua la zampa!, trasmissione dedicata a cani, gatti e altri animali domestici, e Ricomincio da 20, serata per celebrare i vent'anni della rete ammiraglia Mediaset. Nell'estate del 2001 ha condotto Paperissima Sprint, al posto di Striscia la notizia, affiancato dal Gabibbo e da Antonella Mosetti, invece nella stagione 2002/2003 Voci dalla montagna.

Il passaggio a SKY e ultime attività[modifica | modifica sorgente]

Nelle ultime stagioni televisive, dopo la chiusura della celebre Ruota della fortuna, Bongiorno si è dedicato alla conduzione di due quiz su Retequattro: Genius, dedicato ai ragazzi, e il suo ultimo telequiz, Il migliore, in cui varie categorie di persone si sfidavano in domande di cultura generale. Nello stesso periodo ha formato una coppia affiatata insieme a Fiorello, esperienza iniziata a causa di alcune imitazioni di Bongiorno da parte dello showman siciliano a Viva Radio2. Da quel momento Mike sarà spesso ospite di Fiorello in TV e radio, e insieme saranno anche testimonial di alcuni spot pubblicitari, che continueranno ad essere messi in onda anche dopo la sua morte.[32]

Nel settembre 2007 è tornato in RAI per la conduzione della 68ª edizione di Miss Italia su Rai Uno insieme a Loretta Goggi. Dal 14 aprile 2008 ha condotto "L'Offerta del Mese" sul canale Mediashopping. Il 20 marzo 2009, tramite un comunicato in risposta alle critiche che vedevano la sua partecipazione ad una promozione del nuovo show di Fiorello su Sky come un tradimento nei confronti di Mediaset, ha reso noto di non aver visto rinnovato il contratto dall'azienda di Cologno a fine 2008, precisando di non aver avuto alcun preavviso dall'azienda, e di essere perciò libero di poter lavorare con chiunque[33][34].

Il 26 marzo 2009 viene comunicato che Mike Bongiorno ha firmato un contratto con SKY, grazie al quale avrebbe condotto sul canale 109 SKY Uno 12 puntate del famoso quiz Rischiatutto, ribattezzato per l'occasione RiSKYtutto,[35] ma tale programma, a seguito della morte del conduttore, non vedrà mai la luce. Il 3 maggio 2009 viene intervistato da Fabio Fazio nella sua trasmissione Che tempo che fa, lamentando di essere stato licenziato senza preavviso da Mediaset e di non esser più stato contattato da mesi da Silvio Berlusconi, né per il rinnovo del contratto, né per semplici saluti.

Inoltre vanta più volte con Fazio la propria salute di ferro ed energia, affermando che dall'ultimo checkup è risultato dimostrare 16 anni di meno e che diversi suoi parenti sono vissuti fino a 98 anni (ironia della sorte, morirà 4 mesi dopo)[36] Le sue ultime apparizioni televisive sono state come concorrente in due programmi di SKY Uno: Cash Taxi il 26 maggio 2009, giorno del suo 85º compleanno[37] e Sei più bravo di un ragazzino di quinta?, nella prima puntata vip della trasmissione, risalente al 3 settembre 2009[38], meno di una settimana prima della morte del conduttore.

La morte, il funerale, la Fondazione Mike[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Santa Maria al Lazzaretto di Vittuone, luogo presso il quale è stata ritrovata la bara di Mike Bongiorno dopo il trafugamento

L'8 settembre 2009 Mike Bongiorno è improvvisamente scomparso a Monte Carlo in una suite dell'Hotel Metropole, dove si trovava in vacanza con sua moglie Daniela, a causa di un infarto[39]. Aveva 85 anni.

Il Consiglio dei ministri decise per un funerale di Stato[40], tenutosi il 12 settembre 2009 nel duomo di Milano alla presenza di svariate personalità della politica e dello spettacolo e di circa 10.000 persone[41]. Il presentatore è stato sepolto nella tomba di famiglia, presso il cimitero di Dagnente. Il Comune di Milano aveva offerto la disponibilità di una sepoltura nel Famedio del Cimitero Monumentale del capoluogo lombardo accanto ai più illustri cittadini milanesi, ma la famiglia, pur ringraziando, ha declinato l'invito. In occasione del primo anniversario della morte del presentatore, la famiglia ha presentato la Fondazione Mike, una fondazione a lui intitolata; le donazioni ricavate da essa verranno devolute per scopi benefici[42]. Tra i progetti realizzati, il network Casa Allegria, una rete di luoghi per l'aggregazione per le fasce più fragili della società.

Statua di Mike Bongiorno a Sanremo

Il 15 febbraio 2013, in occasione della quarta serata del Festival di Sanremo, viene inaugurata una statua che omaggia Mike e viene presentato il progetto da un testimonial d'eccezione, ossia Pippo Baudo.[43]

Il trafugamento e ritrovamento della salma[modifica | modifica sorgente]

Il 25 gennaio 2011 ignoti hanno trafugato la salma del presentatore dal cimitero di Dagnente. Dopo numerosi arresti e interrogatori di persone che chiedevano un riscatto, che sono poi risultate tutte mitomani, il feretro è stato ritrovato, ancora intatto, l'8 dicembre dello stesso anno nei pressi di Vittuone, vicino a Milano.[44] I motivi del furto e i responsabili sono tuttora ignoti, e resta senza spiegazioni la totale assenza di richieste di riscatto.

Al fine di evitare un ulteriore trafugamento, il 12 dicembre 2011 la salma del presentatore è stata cremata nel cimitero monumentale di Torino su decisione della moglie Daniela, d'accordo con i figli.[45]

Le sue famose gaffe[modifica | modifica sorgente]

Mike Bongiorno e Sabina Ciuffini durante una puntata di Rischiatutto del 1972.

Bongiorno era noto anche per i suoi numerosi strafalcioni. Giocando su questa propensione, Mike ha fatto delle gaffe una delle sue più riconoscibili caratteristiche di scena. Se agli inizi la diretta televisiva (RAI) esigeva anche di evitare imprecisioni, con le registrazioni delle TV commerciali non vi sono dubbi circa l'uso mirato di questo modo di far spettacolo.

Una delle gaffe più note che gli siano state attribuite è in realtà una leggenda metropolitana secondo la quale, in una puntata del telequiz Rischiatutto, la campionessa in carica Giuliana Longari avrebbe sbagliato la risposta di una domanda di carattere ornitologico (secondo altre versioni era una domanda sul pittore Paolo Uccello) ed il commento di Bongiorno sarebbe stato: «Ahi! ahi! ahi! Signora Longari... Mi è caduta sull'uccello!». La leggenda nasce probabilmente nel 1976 ad opera della trasmissione satirica L'altra domenica di Renzo Arbore, in cui il presunto incidente veniva usato nelle gag che ironizzavano sui quiz televisivi. Esiste in realtà un filmato in cui Mike Bongiorno recita questa battuta e che viene erroneamente considerato la prova di questo episodio, ma quel filmato non è evidentemente tratto da Rischiatutto, in quanto Mike Bongiorno è visibilmente invecchiato e con una diversa pettinatura rispetto a come appariva ai tempi della trasmissione, ma soprattutto perché il filmato è a colori (mentre tutte e cinque le edizioni del Rischiatutto furono trasmesse in bianco e nero)[46]. Lo spezzone, che viene periodicamente trasmesso da Paperissima e riproposto durante i vari montaggi con le gaffe del presentatore, risale agli anni ottanta, ed è stato estratto da una scena più ampia, in cui Mike Bongiorno stava raccontando questo episodio a lui attribuito. A nulla è servito il fatto che i due protagonisti abbiano decisamente smentito che la frase sia stata mai pronunciata[47].

Le sue gaffe più popolari, probabilmente provocate anche dagli stessi autori e su cui lo stesso Mike giocava, derivavano da facili doppi sensi, da storpiature di nomi propri, o da domande fuori luogo sulla vita privata dei concorrenti (un caso tipico era il chiedere informazioni sul marito ad una vedova).

  • Memorabile gaffe durante una puntata di Rischiatutto: in una domanda riguardante papa Paolo VI, stupito chiese: «Ma chi sarà questo signor Paolo Vi, del quale non ho mai sentito parlare?» In un'altra occasione lesse "Pio ics" invece di "Pio X" (decimo).
  • Nel 1997, durante la conduzione del Festival di Sanremo 1997, sbagliò più di una volta il titolo della canzone di Silvia Salemi, che era A casa di Luca: Mike lesse A casa di Lucia.
  • Durante una puntata di Telemike Bongiorno lesse "il latte del papà" anziché "il latte del papa". Dopo che il Signor no, alias Ludovico Peregrini, gli fece notare l'errore, Mike fece un'ulteriore gaffe dicendo: "Non mettiamo questa domanda nelle gaffe di Mike Bongiorno, eh! Qua siete voi, cari signori, perché papà si scrive con l'accento, vero, sulla A?" Peregrini allora disse: "Ma è il papa questo!" e Mike replicò: "Appunto, e io che cosa ho detto?" "Il papà!" Al che Mike sconsolato ammise: "Avete ragione...".
  • Durante una puntata de Il Migliore, Mike lesse la domanda ai concorrenti e per errore lesse anche la risposta. Anche a Genius una volta commise tale errore.

Imitazioni[modifica | modifica sorgente]

Moltissimi imitatori hanno reinterpretato la personalità di Mike Bongiorno. Una delle imitazioni più celebri è quella che ne fece Alighiero Noschese, il quale trasformò il saluto «Allegria!» in uno iettatorio «Allergia!».

Uno dei suoi più grandi imitatori era Gigi Sabani che lo imitò anche nella canzone "La fine del mondo" cantata al Festival di Sanremo 1989. La caratteristica più memorabile del Mike Bongiorno di Sabani era il cosiddetto "risucchio", oltre alla pronuncia pedissequa di ogni parola anglosassone. (es. "miche" per dire "Mike").

Memorabile anche l'imitazione di Massimo Lopez, che risaltava il carattere e l'atteggiamento paternalistico del presentatore; il Mike Bongiorno di Lopez conduceva la trasmissione con tale concentrazione da non curarsi minimamente né di cosa gli dicessero i concorrenti (sempre interpretati dai colleghi de Il Trio Anna Marchesini e Tullio Solenghi) né degli incidenti in studio, continuando imperterrito come se nulla fosse successo; ad esempio, faceva partire il cronometro senza aver letto la domanda -con vane e inascoltate proteste da parte del concorrente-, apriva la busta numero «trè» anche se il concorrente aveva scelto la «due», continuava a parlare del marito della concorrente nonostante ella ripetesse di essere nubile. Sicuramente tale imitazione ricorda un episodio avvenuto durante il Festival di Sanremo 1966: la valletta Carla Maria Puccini finse di svenire in diretta, Mike capì che si trattava di una messinscena per attirare l'attenzione su di sé e proseguì come se non fosse successo nulla. Il Mike di Lopez debuttò in Tastomatto (1985), in una parodia del tipico quiz bongiorniano; in Allacciate le cinture di sicurezza (1990) un interrogatorio in tribunale si trasforma improvvisamente in telequiz; in Viva Napoli l'imitazione di Massimo Lopez sostituiva il Mike originale mentre quest'ultimo usciva dallo studio «per andare a ritirare i risultati della gara»; un Mike più invecchiato è riproposto da Lopez in La carica di 101 su R101.

In tempi più recenti lo showman Fiorello ha imitato Mike nel corso della trasmissione radiofonica Viva Radio2 ed il 25 aprile 2009 Mike è stato ospite di Fiorello nel suo nuovo programma "Fiorello Show" su Sky.

La piastrella autografata da Mike Bongiorno sul muretto di Alassio

Cittadinanza[modifica | modifica sorgente]

Il 7 febbraio 2003 ha ottenuto la cittadinanza italiana, a lui concedibile per aver sposato una cittadina italiana e per essere stato residente per più di dieci anni sul territorio italiano. Tuttavia, in occasione del suo giuramento come cittadino, ha dichiarato di aver già esercitato il diritto di voto proprio presso quel comune, fatto non possibile per un cittadino straniero. In seguito lo stesso ha smentito di aver votato in passato e un'interrogazione parlamentare è stata effettuata al riguardo[48]. Tuttavia Blob ha trasmesso un video, poi inserito su YouTube, datato 1992, in cui Bongiorno afferma di non voler dichiarare il modo in cui ha votato in passato, al fine di non influenzare indebitamente l'elettorato, se non in caso di un eventuale ingresso in politica di Silvio Berlusconi. Nel corso della puntata del programma Matrix del 4 novembre 2008, ha annunciato di aver votato per Barack Obama alle elezioni presidenziali statunitensi che si tenevano quello stesso giorno.

Matrimoni e famiglia[modifica | modifica sorgente]

Mike Bongiorno ha avuto tre mogli:

L'intera famiglia lavora in una casa di produzione fondata da Mike e Daniela e diretta da quest'ultima: la Bongiorno Production.

Oltre ai tre matrimoni, Bongiorno ebbe alcuni flirt, tra cui i più noti sono quelli con l'attrice Flora Lillo, durato cinque anni (dal 1956 al 1961), al termine del quale la Lillo tentò il suicidio[49] e quello, di poco successivo, con la cantante e presentatrice torinese Vanna Brosio[50].

Stile di conduzione e aneddotica[modifica | modifica sorgente]

Il successo dei suoi programmi, i molti anni in televisione e l'affetto dei telespettatori gli sono valsi l'appellativo di "SuperMike".

Quando capitavano imprevisti durante una registrazione Mike non esitava, talvolta, a prendersela con i suoi concorrenti o col pubblico. Anche questo particolare veniva ricalcato nell'imitazione di Fiorello, nella trasmissione Viva Radio 2: il suo Mike Bongiorno conduce una sorta di Genius dove il bambino concorrente, interpretato dal musicista Enrico Cremonesi, dà sempre le risposte sbagliate, e il Fiorello-Mike reagisce con un pacato disappunto, il più delle volte, anzi, difendendo la risposta scelta dal piccolo concorrente ritenendola la più plausibile, dimostrando così una sconfinata ignoranza, ma appena è sicuro di non essere più in onda, copre letteralmente il piccolo concorrente con insulti esilaranti. Nelle nuove edizioni del programma, Mike dirige la trasmissione Il migliore insieme a concorrenti che fanno vari "lavori", quasi mai molto onesti.

Poche volte i programmi di Mike Bongiorno sono andati in onda in diretta; i suoi quiz sono sempre stati trasmessi in differita, ad eccezione di Lascia o raddoppia? nelle ultime 15 puntate del remake del 1979 e di Flash. Questa soluzione viene adottata da quasi tutti i quiz a cadenza giornaliera, per permettere la registrazione di più puntate in un solo giorno, oltre al fatto di poter gestire meglio problemi tecnici e imprevisti che potrebbero causare sforamenti. Tuttavia le registrazioni di Mike Bongiorno non hanno quasi mai subito tagli, anche quando si sono verificati imprevisti più o meno spiacevoli. Gli unici tagli di cui si abbia notizia riguardano episodi troppo lunghi per essere trasmessi integralmente; ma anche in questi casi, l'episodio "incriminato" è comunque stato trasmesso in una versione ridotta, e poi riproposto in altre sedi come Striscia la notizia o Paperissima. A causa di questa scelta, negli anni, si sono verificati diversi episodi, a volte divertenti, a volte spiacevoli, a volte curiosi, ma che possono essere, a buon diritto, ritenuti una caratteristica dei programmi di Mike Bongiorno. È difficile, soprattutto in questi tempi, che un altro presentatore accetti di mandare in onda tutto quello che accade durante le registrazioni. Questa è solo una breve lista:

  • È capitato diverse volte che Mike cacciasse dallo studio uno spettatore ritenuto colpevole di aver suggerito.
  • In una puntata dell'edizione speciale di "Lascia o raddoppia?" del 1979, un concorrente fu selezionato per rispondere a domande sulla fisica quantistica e, presentandosi al pubblico, si dilungò nello spiegare in che cosa consisteva la sua materia. Mike Bongiorno gli fece notare che era tempo di passare alle domande, e lui tranquillamente se ne andò pronunciando la frase "Lascio tutto alla scienza!". Mike Bongiorno si premurò di assicurare gli spettatori che non si trattava di una presa in giro, ma il comportamento assolutamente stravagante ed illogico del concorrente lasciò in molti il dubbio che fosse tutto combinato.
  • A La ruota della fortuna una concorrente è svenuta tre volte. La scena è stata mostrata a Striscia la Domenica nella puntata in sua memoria.
  • Durante la puntata di Telemike del 3 maggio 1990, durante il gioco finale, Mike notò che la concorrente Maura Livoli, in cabina, al momento di rispondere alle domande finali continuava a guardare verso il basso e si insospettì. Quando chiese alla sua assistente Sabrina Gandolfi di andare a controllare, la concorrente nascose qualcosa nella camicetta, che poi si scoprì essere una serie di foglietti pieni di appunti. La Livoli fu immediatamente squalificata e subì una dura "ramanzina" da parte di Mike che, quando si interruppe, disse che l'aveva fatto perché altrimenti avrebbe potuto essere villano nei suoi confronti. La Livoli, per la vergogna, reagì tentando di aggrapparsi ad un altro concorrente e poi accasciandosi a terra, ma Mike non si scompose, anzi disse senza mezzi termini che la concorrente stava facendo una sceneggiata. La stessa Livoli fece successivamente causa (perdendola) nei confronti di Mike.[51] Striscia la notizia ripropose la scena (assieme a quella della cacciata di uno spettatore che aveva suggerito nel corso di un'altra trasmissione, Tutti x uno) e tacciò Mike Bongiorno di cinismo.
  • Quando, a causa di un incidente, morì Illy Reale, autore e giudice de La ruota della fortuna, erano già state registrate diverse puntate. In accordo con la famiglia, gli interventi del giudice e i suoi scambi di battute col presentatore non vennero tagliati dalle registrazioni. Il giorno successivo alla sua scomparsa, prima della messa in onda della puntata, ci fu un intervento di Mike, che spiegò cos'era successo e perché, per un po' di puntate, il pubblico avrebbe ancora visto Illy Reale. Quando, diverse settimane dopo, andò in onda la puntata registrata il giorno dopo la sua scomparsa, Mike, visibilmente commosso, annunciò la notizia al pubblico in sala (che ovviamente non sapeva nulla) e ricordò la cosa al pubblico a casa, sapendo che avrebbero sentito quel messaggio solo molto tempo dopo.
  • Vittorio Sgarbi, allora opinionista di Telemike, durante il suo pezzo, sosteneva che non bisognava dispiacersi per le case che rischiavano di essere travolte dalla lava dell'Etna, in quanto erano disabitate e simbolo della speculazione edilizia. Mike lo interpretò come un attacco verso gli abitanti della zona, che rischiavano invece di rimanere senza casa, e quindi ne nacque un'accesa discussione condita da insulti da parte di entrambi. La lite andò in onda in versione "ridotta" (durò quasi dieci minuti) e vennero censurate le parolacce. Anche questa scena andò in onda a Striscia, ma in versione "integrale".
  • Luca Barbareschi realizzò una serie di scherzi (andati in onda nel programma Il grande bluff) presentandosi in diverse trasmissioni, travestito e mascherato, dove interpretava un concorrente imbranato e maleducato. A dire il vero molti hanno dubitato dell'efficacia di quel travestimento e si pensò che gli scherzi fossero combinati, ma sicuramente non è il caso dello scherzo a Mike Bongiorno. Infatti, quando Barbareschi rivelò la sua identità, Mike, già alterato per il comportamento di Barbareschi, si arrabbiò ulteriormente e finse di non conoscerlo, non risparmiandogli perfino qualche parolaccia. La puntata andò in onda regolarmente, ma senza la "sfuriata".
  • Spesso il premio finale dei quiz di Mike Bongiorno è stato una pelliccia (anche questo ha suscitato molte polemiche). Durante una puntata de La ruota della fortuna una concorrente vinse il gioco finale, ma quando la valletta le consegnò la pelliccia, lei la rifiutò dichiarandosi obiettrice di coscienza. Mike si stupì, ma sembrò comprensivo verso questa scelta; nel frattempo Antonella Elia, la "giracaselle" di quell'edizione, esultò e chiese di poter stringere la mano alla concorrente. Appena terminata la registrazione, Mike si infuriò con Antonella, proponendone il licenziamento, perché era convinto di aver fatto fare brutta figura allo sponsor, in quanto lei, facente parte dello staff del programma, aveva reagito con netta opposizione ai prodotti dello stesso.
  • Durante una intervista di Bongiorno a due wrestler, questi iniziarono a provocarsi e poi a picchiarsi (chiaramente fingendo). Per sbaglio però uno dei due colpì di striscio Mike alla mascella facendogliela sanguinare.
  • In una puntata di Paperissima (programma che ha anche condotto, ma nella versione "Sprint", ossia striscia quotidiana, insieme al Gabibbo) è comparso vestito da Topolino, ribattezzato per l'occasione "Mickey Mike".
  • Nel 2007 fu protagonista di un acceso diverbio con Valerio Staffelli, inviato di Striscia la notizia: l'inviato era venuto da lui per consegnarli un tapiro d'oro in seguito alla vicenda riguardante Miss Italia, ma Mike, che provava un momento di frustrazione e stava recandosi in studio per registrare una trasmissione, ebbe una dura reazione: egli infatti strappò il tapiro dalle mani di Staffelli e lo scaraventò a terra riducendolo in pezzi. Anche la sua guardia del corpo lo invitò fortemente ad andarsene e Mike suggerì addirittura di chiamare le guardie. Qualche settimana dopo, durante l'inaugurazione della mostra per il ventennale di Striscia, Bongiorno fece pubblica ammenda, stringendo la mano a Staffelli e dichiarando ironicamente di volere un altro Tapiro d'Oro, perché quello che gli avevano consegnato giorni prima "gli era caduto dalle mani". Furono mostrate entrambe le scene.
  • Nella sua biografia, Indro Montanelli ricorda come Bongiorno (addetto alla lavanderia) assistesse gli altri detenuti nello scambiarsi messaggi, quando entrambi erano incarcerati nel carcere di San Vittore.[52] Sempre Montanelli ricorda come Bongiorno agì da intermediario nel proporre all'allora direttore de Il Giornale una collaborazione con il nascente telegiornale di Telemontecarlo.[53]
  • Quando Silvio Berlusconi decise di fare il gran salto da imprenditore televisivo locale a produttore nazionale, chiamò proprio Mike e gli chiese: «Quanto guadagna in un anno?» Bongiorno replicò: «26 milioni». Il Cavaliere gli mostrò prontamente un assegno da 600 milioni, allorché Mike chiese stupito quanti anni avrebbe dovuto lavorare per raggiungere tale cifra, e Berlusconi disse che quello era l'assegno di un unico anno e che se fosse passato alle TV commerciali avrebbe guadagnato sempre queste cifre grazie agli sponsor (fu proprio questo episodio a convincere Mike a lasciare definitivamente la Rai). Con i soldi del suo primo contratto Fininvest Mike Bongiorno si comprò una macchina nuova e cambiò i quadri alle pareti di casa. Poi telefonò entusiasta ad alcuni colleghi, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini e Raffaella Carrà.

La passione per il calcio[modifica | modifica sorgente]

Per oltre 70 anni Mike Bongiorno è stato tifoso della Juventus. Nel gennaio del 2003 ha presentato uno speciale in prima serata su Raiuno, Una squadra per amico[54], condotto insieme a Martina Colombari, che aveva come ospiti gli allora giocatori della squadra bianconera, insieme all'allenatore dell'epoca, Marcello Lippi. La serata era per beneficenza, a favore di un ospedale pediatrico, l'Istituto Giannina Gaslini di Genova.

Laurea "honoris causa"[modifica | modifica sorgente]

Nell'autunno 2007 Mike Bongiorno è stato insignito della laurea specialistica honoris causa in televisione, cinema e produzione multimediale presso la IULM di Milano. In tale occasione, il 14 dicembre, ha tenuto una lectio magistralis di quaranta minuti.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 26 maggio 2004[55]
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
«Di iniziativa del Principe Vittorio Emanuele di Savoia»
— marzo 1996
Laurea Honoris Causa in televisione, cinema e produzione multimediale.[4] - nastrino per uniforme ordinaria Laurea Honoris Causa in televisione, cinema e produzione multimediale.[4]
— Università IULM di Milano

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Telegatti[modifica | modifica sorgente]

Altri premi[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Rai[modifica | modifica sorgente]

Mediaset[modifica | modifica sorgente]

Programmi radiofonici[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Se stesso[modifica | modifica sorgente]

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alessandro Ticozzi, C’era una volta la tv dei ‘tre tenori’, Le reti di Dedalus. URL consultato il 3 maggio 2014.
  2. ^ La versione di Mike, Mondadori, pag. 371.
  3. ^ È morto Mike Bongiorno, aveva radici siciliane in siciliaonline.it, 8 settembre 2009. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2014).
  4. ^ a b c d e f g h Laurea Mike Bongiorno, IULM. URL consultato il 3 maggio 2014.
  5. ^ Edmondo Berselli, L'epopea dell'italiano medio che inventò la nostra televisione in La Repubblica, 9 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  6. ^ a b c Valentina Scriva, Addio Mike Bongiorno in corriereweb.net. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2014).
  7. ^ a b Mauretta Capuano, Addio a Mike Bongiorno, il re del quiz in ANSA (Roma). URL consultato il 3 maggio 2014.
  8. ^ Stefano Parola, Mike, i quiz insoluti del Rosmini in la Repubblica (Torino), 10 settembre 2009, p. 12. URL consultato il 3 maggio 2014.
  9. ^ a b c Biografie della Resistenza Italiana in storiaxxisecolo.it. URL consultato il 3 maggio 2014.
  10. ^ a b c Mike Bongiorno, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. URL consultato il 3 maggio 2014.
  11. ^ Piero Colaprico, Boia Bolzano, parla Mike Bongiorno "Ricordo ancora le urla e le botte" in la Repubblica (Milano), 16 febbraio 2008. URL consultato il 3 maggio 2014 (archiviato il ).
  12. ^ a b Mike Bongiorno, la carriera in Corriere della Sera, 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  13. ^ L'Italia s'inchina a Mike, re del quiz L'Italia s'inchina a Mike, re del quiz È entrato nella storia della tv in Quotidiano Nazionale (Roma), 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  14. ^ Mike Bongiorno è morto, viva Mike Bongiorno. La biografia e i libri che raccontano la sua vita, wuz.it. URL consultato il 3 maggio 2014. citando Aldo Grasso (a cura di), Enciclopedia della televisione, Garzanti.
  15. ^ Marco Innocenti, Quell'Italia di «Lascia o raddoppia?» in Il Sole 24 ORE, 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  16. ^ Alessandra Vitali, È morto Mike Bongiorno, icona della tv italiana in la Repubblica (Roma), 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  17. ^ Volpe Maria, Addio a Renato Tagliani conduttore di Telematch in Corriere della Sera, 2 novembre 2000, p. 35. URL consultato il 3 maggio 2014.
  18. ^ Oreste Pivetta, Inventò Berlusconi e ne fu risucchiato in L'Unità, 8 settembre 2009. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 gennaio 2014).
  19. ^ Carosello: Spot Shampoo dop in il-fantamondo.com. URL consultato il 3 maggio 2014.
  20. ^ Il mondo della Grappa saluta Mike Bongiorno in viniesapori.net, 10 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  21. ^ a b Addio a Mike Bongiorno in La Gazzetta dello Sport (Milano), 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  22. ^ I mille volti di Mike Bongiorno in Il Mattino (Roma), 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  23. ^ Addio Mike Bongiorno, kataweb.it. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2012).
  24. ^ 1979 - Tradizione e Impegno, RAI. URL consultato il 3 maggio 2014.
  25. ^ Show di domande e risposte da quel Lascia o raddoppia in Corriere della Sera, 3 giugno 1992, p. 33. URL consultato il 3 maggio 2014.
  26. ^ Mina - Anche un uomo (di Mike Bongiorno) in Leiweb.it, 9 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  27. ^ ANSA, È morto Mike Bongiorno, infarto a Montecarlo in sanmarinoweb.com, 8 settembre 2009. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 14 settembre 2009).
  28. ^ Mike Bongiorno è morto a Monte Carlo. Aveva 85 anni in Tv Sorrisi e Canzoni, 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  29. ^ Rita Celi, Allegria! Mike Bongiorno nel Guinness dei primati in la Repubblica, 27 novembre 1997. URL consultato il 3 maggio 2014.
  30. ^ Adriano Meis, Scomparso Mike Bongiorno, pioniere della tv italiana in Agenzia Multimediale Italiana, 9 settembre 2009. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2014).
  31. ^ Davide Frattini, Dal 10 ottobre ogni giorno mezz'ora di televendite non stop in Corriere della Sera, 23 settembre 1994, p. 37. URL consultato il 3 maggio 2014.
  32. ^ Andrea Di Quarto, Mike, spot con il figlio Leonardo e Fiorello La famiglia: "Ci teneva tantissimo" in Quotidiano Nazionale (Milano), 16 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  33. ^ Franco Renato, Mike senza contratto lascia Mediaset in Corriere della Sera (Milano), 21-22 marzo 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  34. ^ Giuliano Balestreri, Televisione, Mike Bongiorno divorzia da Mediaset in Il Sole 24 ORE, 21 marzo 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  35. ^ Franco Renato, Mike ha firmato per Sky: 12 puntate per il suo «Rischiatutto» in Corriere della Sera (Milano), 26-27 marzo 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  36. ^ Fabio FazioChe tempo che fa, RAI Tre, 3 maggio 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  37. ^ Franco Renato, E Mike diventa concorrente: «Mi sa che l'oco sono io...» in Corriere della Sera (Milano), 18 maggio 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  38. ^ Un quiz per l'Abruzzo in Corriere della Sera, 3 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  39. ^ Tv in lutto, è morto Mike Bongiorno in Corriere della Sera (Milano), 8 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  40. ^ Maurizio Giannattasio, Per Mike funerali di Stato in Duomo in Corriere della Sera (Milano), 11 settembre 2009, p. 27. URL consultato il 3 maggio 2014.
  41. ^ Fabrizio Ravelli, Anche Berlusconi in Duomo per Mike in La Repubblica (Milano), 13 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  42. ^ Massimo Gramellini, Daniela Bongiorno: "La fondazione Mike porterà Allegria" in La Stampa, 23 maggio 2010. URL consultato il 3 maggio 2014.
  43. ^ Il Festival onora Mike: una statua a Sanremo ricorderà il "re dei quiz" in La Stampa (Novara), 15 febbraio 2013. URL consultato il 3 maggio 2014.
  44. ^ Meo Ponte, Ritrovate bara e salma di Mike Bongiorno. Il figlio Michele: "Siamo felicissimi" in La Repubblica (Roma), 8 dicembre 2011. URL consultato il 3 maggio 2014.
  45. ^ Chiara Sarra, Mike Bongiorno cremato. Le ceneri saranno dispersetra le valli del Cervino in il Giornale, 12 dicembre 2011. URL consultato il 3 maggio 2014.
  46. ^ Paolo Attivissimo, La gaffe leggendaria di Mike Bongiorno in attivissimo.blogspot.com, 11 settembre 2009. URL consultato il 3 maggio 2014.
  47. ^ Mike Bongiorno intervistato da Maurizio Costanzo nel programma televisivo I tre tenori trasmesso da Canale 5 il 29/11/1998; fra gli ospiti Giuliana Longari
  48. ^ Resoconto stenografico della Camera dei Deputati - Seduta n. 510 del 20/9/2004 in camera.it, 20 settembre 2004. URL consultato il 3 maggio 2014.
  49. ^ Enrico Parodi, È morta Flora Lillo, dimenticata in Corriere della Sera (Roma), 8 gennaio 1995, p. 13. URL consultato il 3 maggio 2014.
  50. ^ Vanna Brosio in storiaradiotv.it. URL consultato il 3 maggio 2014.
  51. ^ Alberto Mattioli, "E Mike disse: sono un sub normale" in La Stampa, 4 aprile 2008. URL consultato il 3 maggio 2014.
  52. ^ Montanelli, 2002, op. cit., p. 110.
  53. ^ Montanelli, 2002, op. cit., p. 242.
  54. ^ Bianconeri a Gubbio Una squadra per amico in la Repubblica (Torino), 28 gennaio 2003, p. 50. (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2014).
  55. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana in quirinale.it. URL consultato il 3 maggio 2014.
  56. ^ doppiato da Stefano Sibaldi

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Conduttore del Festival della Canzone Italiana di Sanremo Successore
Renato Tagliani 1963 Mike Bongiorno I
Mike Bongiorno 1964 Mike Bongiorno II
Mike Bongiorno 1965 Mike Bongiorno III
Mike Bongiorno 1966 Mike Bongiorno IV
Mike Bongiorno 1967 Pippo Baudo V
Carlo Giuffrè 1972
con Paolo Villaggio
Mike Bongiorno VI
Mike Bongiorno e Paolo Villaggio 1973 Corrado VII
Corrado 1975 Giancarlo Guardabassi VIII
Giancarlo Guardabassi 1977
con Maria Giovanna Elmi
Stefania Casini e Beppe Grillo IX
Stefania Casini e Beppe Grillo 1979 Claudio Cecchetto e Roberto Benigni X
Pippo Baudo 1997
con Piero Chiambretti
Raimondo Vianello XI

Controllo di autorità VIAF: 10657395 LCCN: n98023593