Robbio

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Robbio
comune
Robbio – Stemma
La torre del castello
La torre del castello
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Roberto Francese (lista civica) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 45°17′29″N 8°35′32″E / 45.291389°N 8.592222°E45.291389; 8.592222 (Robbio)Coordinate: 45°17′29″N 8°35′32″E / 45.291389°N 8.592222°E45.291389; 8.592222 (Robbio)
Altitudine 122 m s.l.m.
Superficie 40,54 km²
Abitanti 6 095[1] (31-12-2013)
Densità 150,35 ab./km²
Frazioni La Torre
Comuni confinanti Borgolavezzaro (NO), Castelnovetto, Confienza, Nicorvo, Palestro, Rosasco, Vespolate (NO)
Altre informazioni
Cod. postale 27038
Prefisso 0384
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018123
Cod. catastale H369
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti robbiesi
Patrono Madonna del Rosario
Giorno festivo 1a domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Robbio
Posizione del comune di Robbio nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Robbio nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Robbio (Ròbi in dialetto lomellino[2]) è un comune italiano di 6 095 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tracce di frequentazioni risalenti al neolitico e il ritrovamento, nella zona anticamente denominata "Prià" (l’odierno Borgo Nuovo), di asce risalenti all’età del bronzo, testimoniano la presenza dell'uomo in epoca preistorica. Nella stessa zona sono state rinvenute anche tombe romane e monete risalenti al 230-270. L'esistenza di un centro romano, Redobium[3], è attestato inoltre da Plinio il Vecchio[4].

In seguito fu occupata dai Longobardi, ai quali si deve la fondazione della chiesa dedicata a san Michele Arcangelo. Fu quindi in possesso della diocesi di Vercelli e, intorno all'anno mille, passò alla famiglia dei De Robbio, che ne furono feudatari e dominarono fino al XIII secolo anche sui paesi vicini (Palestro e Confienza). Fu contesa a lungo tra Vercelli e Pavia: al 1202 risale l’episodio più cruento, con la presa e la distruzione del castello da parte dei pavesi. Solo nel 1220 Robbio fu assoggettata definitivamente a Pavia da un diploma imperiale di Federico II, mentre il resto della Lomellina era pavese già dal 1164.

Fece quindi parte del ducato di Milano e passò sotto altri feudatari, dai Porro (1387-1432) ai Crotti (fino al 1654 e dal 1532 parte del contado di Vigevano), ai Trotti, con il titolo di conti fino al XVIII secolo, brevemente ai Belcredi di Pavia e dal 1730 ai De Roma di Milano (che sostengono una parentela con la celebre famiglia romana degli Orsini). Come il resto della regione fu a partire del XVI secolo sotto la dominazione prima spagnola e poi austro-ungarica e nel 1748 passò al Regno di Sardegna. Nel 1859 entrò a far parte della provincia di Pavia nel Regno d'Italia.

Nel 1875 venne costruito il Municipio e sempre nel XIX secolo vi passò la linea ferroviaria tra Vercelli e Mortara e venne aperto il Canale Cavour, dando impulso al settore agricolo, in particolar modo per la produzione del riso. A partire dal XX secolo vennero impiantate sul territorio anche alcune industrie.

Nel 1998 Robbio ha ottenuto, per decreto dell'allora Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, la qualifica di città.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Pietro


Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Il Palio dl'Urmon[modifica | modifica wikitesto]

La storia del palio di Robbio ha inizio con l'abbattimento di un grande olmo ("urmòn" in dialetto robbiese). Venne abbattuto dopo 220 anni di vita. Era situato davanti alla chiesa parrocchiale ed era considerato parte integrante del patrimonio cittadino. Piantato nel 1768 assieme ad altri olmi, rimase l'unico dopo che questi vennero abbattuti per reperire legname.

Nel corso degli anni settanta la pianta andò incontro a un processo degenerativo dovuto ad un fungo (graphium ulmi). Il 2 luglio 1983 il "grande vecchio" fu abbattuto e questo fu un evento che coinvolse emotivamente i Robbiesi. Inizialmente si decise di lasciare solo il tronco, un ricordo alto più di 3 metri e di quasi 5 di circonferenza, ma dopo qualche tempo anche quel troncone fu abbattuto ed il vecchio urmòn sparì per sempre. Alcune sezioni del tronco furono distribuite alle istituzioni e ai cittadini.

In ricordo del grande olmo abbattuto, si tiene il "Palio dl'Urmon", che si svolge durante una settimana a partire dall'ultima domenica di agosto. Durante la settimana, alla sera, gli otto rioni (Campagnola, Canton Balin, Castello, Ciot, Mulin, Muron, Piana, Torre) si sfidano in svariati giochi per stilare una classifica che sarà poi la griglia di partenza della corsa della carriola, gara decisiva che stabilisce il vincitore del palio. La settimana del Palio ha inizio con l'arrivo della fiaccola che ogni anno parte da un santuario diverso e viene portata dagli atleti della Podistica Robbiese.

Volontariato[modifica | modifica wikitesto]

Robbio, nonostante le sue piccole dimensioni, può contare su un numero di quasi 1500 volontari, ossia oltre il 15% della popolazione locale. Numerose sono le associazioni di Volontariato tra le quali spiccano l’AVIS che, con quasi 700 donatori, si pone tra le primissime sezioni come indice di penetrazione nel territorio (la media italiana è dell'1-2%), la Croce Azzurra Robbiese, che con oltre 150 volontari garantisce il servizio 118 e il trasporto dei malati programmati per le visite negli ospedali più vicini, ed i Vigili del Fuoco Volontari che fonda le sue radici nel lontano 184 ed oggi è uno dei distaccamenti con i mezzi più nuovi e all’avanguardia della provincia, acquistati grazie al contributo della cittadinanza. Tra le altre associazioni si ricordano: Robbio nel Cuore, nata da poco per diffondere la defibrillazione precoce sul territorio, l’ADMO che conta diversi iscritti, l'AIDO, l’Agap, onlus nata per dare sostegno ai locali Vigili del Fuoco, il gruppo “Rosa dei Venti” della Protezione Civile, la Caritas e il Movimento per la Vita.

Il 27 dicembre 2009 sul Corriere della Sera Lombardia è comparso un articolo[6] scritto da una giovane giornalista, Maddalena Montecucco, che parla di Robbio e dei suoi volontari. L'articolo si intitola "Dai Pompieri alle Ambulanze, un paese del Soccorso fai da te: un paese di 6000 abitanti tra Piemonte e Lombardia è la piccola capitale del Volontariato", e al suo interno di parla dei Vigili del Fuoco Volontari, della Croce Azzurra Robbiese e di Avis Robbio, le tre maggiori associazioni Robbiesi, descrivendole come tre associazioni da primato. La redazione del TG5 il giorno stesso invia a Robbio una sua troupe guidata dall'inviata Alice Werblowsky, che intervista il Presidente della Croce Azzurra Robbiese, il Dott. Ivano Morelli, e il Vicepresidente della Croce Azzurra, Renato Orlandi, il Sindaco di Robbio, Marcelo Gasperini, la Presidente dell'Avis Robbio, Gianna Bezzi, e il capo del distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari di Robbio, Gian Andrea Autelli. Alle 13 dello stesso giorno il servizio, titolato "Robbio, capitale del Volontariato" viene mandato in onda al TG5 Nazionale, con rimando tra le notizie di copertina[7].

Il 2 giugno 2010, in occasione della Festa del Volontariato, anche Radio Deejay, nel programma "Ciao Belli"[8], e RTL 102.5 in "Miseria e Nobiltà" hanno parlato di Robbio e dei suoi volontari.

Il 2 e il 3 luglio 2011 si è svolto a Robbio il VOLOntariato day, una grande festa promossa dalle maggiori organizzazioni di volontariato robbiesi (Robbio nel Cuore, Avis Robbio e Croce Azzurra Robbiese) in occasione dell'Anno Europeo del Volontariato. L'evento, che ottenuto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di Regione Lombardia, di Provincia di Pavia e di Comune di Robbio, si è strutturato in due giornate. Sabato 2 luglio si è tenuta un'anteprima del Robbio Air Extreme, l'airshow evento principe del VOLOntariato day, ed una cena benefica con la presenza di oltre 550 commensali con il comico Paolo Casiraghi, nelle vesti di Suor Nausicaa, come ospite. Il giorno successivo, durante la mattina, si è tenuta una celebrazione, officiata dall'Arcivescovo di Vercelli Padre Enrico Masseroni, a cui hanno presenziato, tra gli altri, l'Assessore di Regione Lombardia per i Giovani e lo Sport Monica Rizzi ed il Presidente della Provincia di Pavia, Daniele Bosone, che ha anche inaugurato una targa che il Comune di Robbio ha voluto destinare ai suoi volontari. Nel pomeriggio, alla presenza di circa 8000 spettatori, si è tenuto il Robbio Air Extreme, un airshow sulle campagne a sud di Robbio con la presenza dei migliori teams e piloti acrobatici italiani, tra cui Rudy Natale, campione italiano di Freestyle Acrobatico, Francesco Fornabaio, ex-campione italiano di Freestyle acrobatico e il Team Audaci Paramotoristi.[9][10][11] Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, compiaciuto per l'impegno di Robbio nel volontariato e per l'organizzazione del VOLOntariato day, ha inviato a Robbio ed ai suoi cittadini una medaglia. Anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in una telefonata al Sindaco di Robbio Marcelo Gasperini, si è voluto congratulare con tutti i cittadini robbiesi.[12] VOLOntariato day ha avuto risonanza nazionale, come confermano l'articolo che il Corriere della Sera ha pubblicato il 02-07-2011[13] e il servizio del TG5 andato in onda il 6 luglio 2011 nell'edizione delle 13.[14]

Progetto Robbio nel Cuore[modifica | modifica wikitesto]

Dall'aprile 2010 è partito a Robbio il Progetto Robbio nel Cuore dall'idea di due giovani robbiese, Enrico Baldi e Roberto Francese che creano l'Organizzazione di Volontariato Robbio nel Cuore, che prevede l'insegnamento delle manovre BLS e BLS-D alla maggior parte dei cittadini robbiesi e dei paesi limitrofi e l'installazione di defibrillatori semi-automatici (DAE) nei punti strategici della città.

Il 29 e il 30 aprile 2010 i ragazzi dalla quarta elementare alla terza media, 450 in tutto, di Robbio e paesi limtrofi, hanno imparato le tecniche di rianimazione cardio-polmonare (RCP).

Nell'autunno 2010 sono iniziati i corsi BLS e BLS-D gratuiti per i cittadini. Nei primi 6 mesi di corsi sono stati formati 180 cittadini con il corso BLS e circa 120 cittadini con il corso BLS-D, abilitandoli quindi all'uso dei defibrillatori semi-automatici esterni.

Il 28 maggio 2011, in occasione di una cerimonia organizzata in collaborazione con AVIS Robbio, che ha inaugurato una nuova ala della sua sede, e con la Croce Azzurra Robbiese, che ha inaugurato un nuovo mezzo, Robbio nel Cuore ha inaugurato il primo defibrillatore semi-automatico esterno che è stato installato presso la sede di AVIS Robbio in Largo Volontari del Sangue.[15][16] Robbio nel Cuore ha installato un altro DAE presso un'azienda locale, in attesa di posizionare i restanti defibrillatori nei punti strategici di Robbio e paesi limitrofi.

Sabato 17 dicembre 2011, alla presenza del Presidente della Provincia di Pavia Bosone e degli Assessori Provinciali Brendolise e Lasagna, è stato inaugurato a Robbio in Piazza Libertà il primo defibrillatore semi-automatico esterno (DAE) installato in area pubblica accessibile 24h/24h presente in Lombardia e probabilmente in Italia. Le modalità di installazione di questo Defibrillatore ricalca quelle usate nei paesi più avanzati sotto questo punto di vista come la Francia e gli USA.[17]

Un altro DAE accessibile 24h/24h è stato installato, a marzo 2012, sul muro esterno del Palazzetto dello Sport di Robbio, disponibile per tutte le attività sportive che si svolgono presso il Centro Sportivo di Via dell'Artigianato.

Diverse aziende robbiesi, inoltre, hanno aderito al progetto di Robbio nel Cuore installando un DAE all'interno dei loro locali e formando il personale preposto all'emergenza all'uso del Defibrillatore.

L'undicesimo DAE installato dall'Organizzazione di Volontariato Robbio nel Cuore è stato inaugurato il 2 febbraio 2013 al di fuori dell'Oratorio San Pio X a Robbio alla presenza del Presidente della Provincia di Pavia Bosone, del Sindaco di Robbio Gasperini e del Senatore Mura. Nel frattempo sono state formate gratuitamente con corsi BLS-D oltre 400 persone tra Robbio e paesi limitrofi al massaggio cardiaco ed all'uso del DAE.

Persone legate a Robbio[modifica | modifica wikitesto]

Meteo[modifica | modifica wikitesto]

Dal marzo 2009 è attiva a Robbio una stazione meteo Davis VP2 gestita in collaborazione con il Centro Meteorologico Lombardo.[18]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è il Robbio 1928 Calcio che milita nel girone W lombardo di 2ª Categoria. È nato nel 1928.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Robbio 1928 Calcio
  • 1928 - Nasce il Robbio 1928 Calcio
  • 1975-76 - 7° nel girone C della Promozione Lombardia
  • 1976-77 - 5° nel girone C della Promozione Lombardia
  • 1977-78 - 2° nel girone D della Promozione Lombardia
  • 1978-79 - 4° nel girone D della Promozione Lombardia.
  • 1979-80 - 8° nel girone D della Promozione Lombardia.
  • 1980-81 - 10° nel girone D della Promozione Lombardia.
  • 1981-82 - 10° nel girone D della Promozione Lombardia.
  • 1982-83 - 14° nel girone D della Promozione Lombardia. Retrocesso in Prima Categoria. Ripescato in Promozione.
  • 1983-84 - 14° nel girone D della Promozione Lombardia. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1996-1997 - 1° in Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 1997-1998 - 4° nel girone E di Promozione Lombardia.
  • 1998-1999 - 11° nel girone C di Promozione Lombardia.
  • 1999-2000 - 1° nel girone C di Promozione Lombardia. Promosso nell'Eccellenza.

Campionati[modifica | modifica wikitesto]

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

D

3 2002-2003 2004-2005

Ecc.

2 2000-2001 2001-2002

Basket[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di basket Aironi Pallacanestro Robbio milita in Serie C regionale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 639.
  3. ^ Il nome è stato messo in relazione con i Campi Raudii dove avvenne la celebre battaglia nella quale Mario sconfisse i Cimbri e i Teutoni nel (da cui Raudobium), che sarebbe all'origine del nome citato da Plinio.
  4. ^ Plinio (Naturalis Historia, XIX,9) ricorda inoltre la regione Retovina, collocandola in prossimità dell'attuale Lomellina: tale regione potrebbe aver preso il nome da un centro chiamatao Retovium, che potrebbe essere un'ulteriore variante del nome latino di Robbio (Raudobium, Retovium, o Redobium), varianti tutte derivate da un medesimo toponimo preromano.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  6. ^ L'articolo comparso sul Corriere della Sera Lombardia del 27-12-2009
  7. ^ Servizio al TG5 sui volontari robbiesi
  8. ^ Il passaggio su Radio Deejay del 02-06-2010
  9. ^ Servizio di TelePavia sul VOLOntariato day
  10. ^ Articolo pubblicato su La Provincia Pavese del 05-07-2011 sul VOLOntariato day
  11. ^ Articolo pubblicato su La Lomellina del 06-07-2011 sul VOLOntariato day
  12. ^ Articolo pubblicato su La Lomellina del 06-07-2011 sul VOLOntariato day e sui complimenti del Presidente Berlusconi
  13. ^ Articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 02-07-2011 su Robbio e i suoi volontari
  14. ^ Servizio del TG5 del 06-07-2011 su Robbio e sul VOLOntariato day
  15. ^ Articolo pubblicato su La Sesia del 31-05-2011 che parla del primo DAE installato presso AVIS Robbio
  16. ^ Articolo pubblicato su La Lomellina del 01-06-2011 che parla del primo DAE installato presso AVIS Robbio
  17. ^ Articolo pubblicato su La Provincia Pavese del 09-12-2011 che parla del primo DAE accessibile 24h/24h installato a Robbio
  18. ^ Dati della Stazione Meteo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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