Brusson (Italia)
| Brusson comune |
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Panorama invernale del capoluogo visto dalla strada per Palasinaz |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | Non presente | ||||
| Sindaco | Giulio Grosjacques (lista civica Autonomie communale) dal 24/05/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°46′0″N 7°44′0″E / 45.76667°N 7.73333°ECoordinate: 45°46′0″N 7°44′0″E / 45.76667°N 7.73333°E | ||||
| Altitudine | 1.338 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 55,32[1] km² | ||||
| Abitanti | 859[2] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 15,53 ab./km² | ||||
| Frazioni | La Croix, La Pilaz, Arcésaz, Curien, Estoul, Extrepierre, Fénille, Fontaine, Graines, Pasquier, Vollon | ||||
| Comuni confinanti | Ayas, Challand-Saint-Anselme, Emarèse, Gaby, Gressoney-Saint-Jean, Issime, Saint-Vincent | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 11022 | ||||
| Prefisso | 0125 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 007012 | ||||
| Cod. catastale | B230 | ||||
| Targa | AO | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona F, 4 453 GG[3] | ||||
| Nome abitanti | brussonins (fr.) breutsonèt (patois) |
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| Patrono | san Maurizio | ||||
| Giorno festivo | 22 settembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Brusson all'interno della Valle d'Aosta |
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| Sito istituzionale | |||||
Brusson (Breutson in patois valdostano; Britse in walser; italianizzato in Brussone durante il fascismo dal 1939 al 1946) è un comune italiano di 840 abitanti[4] della Valle d'Aosta, nella media Val d'Ayas.
Fa parte della Comunità Montana Evançon.
Indice |
[modifica] Geografia
Il comune si trova lungo la Val d'Ayas tra il comune di Challand-Saint-Anselme a valle e quello di Ayas a monte.
È formato dal capoluogo denominato "Trois Villages", un agglomerato di 3 villaggi originari (Fontaine, Pilaz - pron. "Pìla" - e Pasquier), da cui deriva anche il nome della strada regionale che lo attraversa (rue Trois Villages).
Gli altri villaggi sono Arcésaz (situato ai bordi di un pianoro di un antico lago), Vollon, Curien, Fénille, Estoul, Graines, La Servaz ed Extrepierre.
Nel comune è ubicata la stazione meteorologica di Brusson.
[modifica] Laghi naturali
Séraphin Vuillermin[5] elenca i laghi del territorio di Brusson:
- il lac de Litteran (accento sulla a finale) dalla circonferenza di circa mezz'ora
- il Lac Vert (o lago verde)
- il lac de Coliou (che significa approssimativamente grosso colino per il latte)
- il lac de la Paucha (pronunciato Pòtcha, che significa mestolo)
- il lac Long (o Lago lungo)
- il lac de la Chaudière (tchoudìra in patois che significa caldaia per la fabbricazione della fontina)
- il lago de la Bataille (o della battaglia), ove secondo un'antica tradizione, i francesi avrebbero respinto un gran corpo di truppe austriache, ma l'autore non ha certezze ed ipotizza soltanto che tale evento vada collocato durante la guerra dei trent'anni. E' molto più probabile che si tratti di una delle tante battaglie medievali fra valligiani combattute per assicurarsi l'uso dell'acqua e lo sfruttamento dei ricchissimi pascoli circostanti. Questi laghi sono sulle montagne dette di Palasinaz (pron. "Palasìna")
Poi ci sono nel vallone di Frudière:
- il Lago
- il lago di Frudière
Infine c'è il
- lago di Bringuez
[modifica] Storia
[modifica] Medioevo
Nel medioevo il territorio di Brusson faceva parte del patrimonio dell'abbazia di Saint-Maurice d'Agaune (il santo Patrono del comune) situata nel Vallese, ma era "affittato" ai signori di Challant. Questi dichiararono sempre di tenerlo in feudo dall'abbazia a partire dal 1263.
[modifica] La miniera di Tchamousira
È nota anche la grafìa Chamosiraz, o in francese Chamousière, indicanti un luogo in cui si trovano camosci (tchamòs in patois locale, chamois in lingua francese).
La Société des Mines d'or de l'Évançon prima e poi, tra il 1902 ed il 1908 la società inglese The Évançon Gold Mining Company Ltd. sfrutta la ricca miniera d'oro di Tchamousira cavando i filoni di quarzo aurifero.
[modifica] La diga ed il lago artificiale
Negli anni Venti del secolo scorso è stata costruita una diga e quindi un lago artificiale per alimentare la centrale idroelettrica sita ad Isollaz nel comune di Challand-Saint-Victor attraverso un canale in roccia che alimenta la vasca di carico di Pianabeyéche a monte del villaggio di Orbeillaz, situato nel vicino comune di Challand-Saint-Anselme. La condotta forzata che da qui giunge a Isollaz realizza un salto di 600 metri.
Ora l'impianto è proprietà della Compagnia Valdostana delle Acque/Compagnie Valdôtaine des Eaux (CVA). Contrariamente a quanto è avvenuto in altri casi, l'impatto ambientale del bacino artificiale è stato minimo. Anzi, la presenza dello specchio d'acqua dai riflessi blu chiaro ed il verde del parco circostante hanno contribuito a valorizzare una zona altrimenti priva di interesse naturalistico.
[modifica] Architettura civile
Tra il 1968 ed il 1974 l'architetto Mario Galvagni realizza Casa Beretta secondo i principi dell'ecologia formale.
[modifica] Toponimo
Il nome Brusson pare derivare dal latino Bruxeum che significherebbe Aureo in basso latino; in effetti le montagne circostanti presentano rilevante presenza di filoni di quarzo aurifero.[6] Tale ipotesi non trova però alcuna conferma nella grafìa utilizzata nei documenti medievali che indicano questo topònimo.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture civili
- La Villa Helvetia, tipica villa di inizio secolo (la costruzione risale al 1913), si trova davanti alla cappella di Sant'Antonio, patrono della frazione Pilaz.
- La Casa Beretta, realizzata tra il 1968 ed il 1974, è opera dell'architetto Mario Galvagni. È collocata in prossimità del primo tornante della strada per il Col de Joux. Casa Beretta è soprannominata anche Il fuoriclasse.
- Villa Rollandin, realizzata nel 1941, sorge all'inizio del paese, è stata interamente ristrutturata nel corso del 2010 da privati.
- La Colonia Olivetti di Brusson, realizzata nel 1956 dagli architetti Claudio Conte e Leonardo Fiori, è dei rari esempi di residenze temporanee eseguite "a secco", mediante l'uso di pannelli prefabbricati in legno. Dopo un progressivo abbandondo a partire dagli anni '80, nell'agosto del 2007 è stata venduta alla Pirelli Re.
[modifica] Architetture militari
- Il castello di Graines alla confluenza delle valli di Graines e di Ayas. È interessante perché è l'unico castello valdostano che non ha subito pesanti modifiche rispetto all'architettura originaria del X secolo ad unico mastio.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Eventi
- Ogni giovedì estivo giorno di mercato.[7].
[modifica] Economia
Le principali attività sono il turismo sia estivo che invernale (impianti di risalita e piste per sci di fondo), l'allevamento bovino e la produzione di formaggi tra i quali spicca la fontina biologica. Nel territorio c'è il caseificio "Fromagerie Haut Val d'Ayas" al quale conferiscono il latte gli allevatori del comune vicino di Ayas, quelli di Brusson e parte di quelli di Challand-Saint-Anselme.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Giulio Grosjacques (lista civica Autonomie communale) dal 24/05/2010
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1948 | 1956 | Séraphin Court | Sindaco |
| 1956 | 1957 | Giuseppe Grosjacques (Grapìn) | Sindaco |
| 1957 | 1960 | Federico Vicquéry | Sindaco |
| 1960 | 1965 | Cornélius Colombatto | Sindaco |
| 1965 | 1970 | Arduino Vuillermin | Sindaco |
| 1970 | 1975 | Gianpiero Turcotti | Sindaco |
| 1975 | 1978 | Auguste Rollandin | Sindaco |
| 1978 | 1980 | Ignace Lévêque | Sindaco |
| 1980 | 1985 | Roberto Vicquéry | Sindaco |
| 1985 | 1990 | Renato Vuillermin (dou Bél) | Sindaco |
| 1990 | 2005 | Elso Gérandin | Sindaco |
| 2005 | 2010 | Giulio Grosjacques | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
Forio d'Ischia in provincia di Napoli, Italia, dal 2008.
[modifica] Galleria fotografica
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Il col de Joux visto dal villaggio Fontaine
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Il castello di Graines visto da sentiero sopra Arcésaz in autunno
-
Il col de Joux visto dalla sciovia dell'alpe di Palasinaz, si noti la seggiovia, la testa di Comagna a sinistra, più sotto la montagna di Chamoursière ed a destra in fondo la Valle d'Aosta ed infine il Monte Bianco
[modifica] Note
- ^ http://www.comuni-italiani.it/007/012/
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Dato Istat all'1/1/2007.
- ^ Séraphin Vuillermin, Brusson notices historiques, Aosta, La Librairie Valdôtaine, 1985, ristampa dell'opera del 1923.
- ^ fonte: Abbé Louis Bonin, Vallée de Challand - Brusson - Guide et folk-lore, Mondovì, Mondovì Tipografia Commerciale, 1928.
- ^ fonte: Almanacco universale del Gran Pescatore di Chiaravalle.
[modifica] Bibliografia
- (FR) Abbé Louis Bonin, Vallée de Challand - Brusson - Guide et folk-lore, Mondovì, Mondovì Tipografia Commerciale, 1928.
- (FR) Séraphin Vuillermin, Brusson notices historiques, Aosta, La Librairie Valdôtaine, 1985, ristampa dell'opera del 1923.
- (FR) Berton Robert, Anthroponymie valdôtaine : familiaire de la communauté de montagne de l'Evançon : table alphabétique des noms de famille et prénoms des paroisses de: Ayas, Brusson, Challand-Saint-Anselme,Challand-Saint-Victor, Verrès, Arnad, Issogne, Champdepraz, Montjovet-Bourg, Montjovet-la-Rivière, Montjovet-Saint-Eusèbe Quart, Musumeci, 1984
- (IT) Bréan Giuseppe, La chiesa di Brusson, stampa 1939 ; Aosta, Tipografia cattolica
- (FR) Jean-Auguste Voulaz, Histoire de papier - Edition de quelques documents des archives historiques communales de Brusson, Quart, Commune de Brusson - Musumeci Editore, 2000.
- (FR) Jean-Auguste Voulaz. Inventaire des documents conservés à l'abbaye de Saint-Maurice d'Agaune en Valais concernant le fief de Graines, d'après les "cahiers" du chanoine Charles. Pubblicazione: Aoste, Imprimerie valdôtaine, 1997. Extrait de: Bulletin de l'Académie Saint-Anselme, VI (Nouvelle série)
- (FR) Jean-Auguste Voulaz. L'or de l'Évançon. Estr. da: Lo Flambò, 1986, n. 3
- Anna Maria Vicquéry. Una casa nel centro di Brusson: ipotesi di conservazione e trasformazione relatore: G. Varaldo; correlatore: G. Martinero; 2 volumi, ill. (Tesi di laurea. Torino, Facoltà di architettura, 1988/1989.
- Vichi Patrizio, 1929 : dal Concordato al plebiscito : Brusson e Challant i comuni più antifascisti d'Italia, Aosta 2010
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Brusson
[modifica] Collegamenti esterni
- Pagina dedicata a Brusson da Varasc.it
- Descrizione località sciistica
- Brusson su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Brusson")
- Azienda di Informazione ed Accoglienza Turistica di competenza.
- (FR) Nottes des titres et papiers concernants les droits de l'Abbaye sur le château de Saint-Martin de Graine et dépendences au Duché d'Aoste: sito in francese che quindi non può essere segnalato nella dmoz italiana.