Casatisma

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Casatisma
comune
Casatisma – Stemma Casatisma – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Sindaco Vittorio Castagnola (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°03′00″N 9°08′00″E / 45.05°N 9.133333°E45.05; 9.133333 (Casatisma)Coordinate: 45°03′00″N 9°08′00″E / 45.05°N 9.133333°E45.05; 9.133333 (Casatisma)
Altitudine 77 m s.l.m.
Superficie 5,46 km²
Abitanti 889[1] (31-12-2010)
Densità 162,82 ab./km²
Comuni confinanti Bressana Bottarone, Casteggio, Castelletto di Branduzzo, Corvino San Quirico, Robecco Pavese, Verretto
Altre informazioni
Cod. postale 27040
Prefisso 0383
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018032
Cod. catastale B945
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti casatismesi
Patrono san Guniforto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Casatisma
Posizione del comune di Casatisma nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Casatisma nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Casatisma (la Catìsma in dialetto oltrepadano[2][3]) è un comune italiano di 886 abitanti[4] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella pianura dell'Oltrepò Pavese, alla destra del torrente Coppa, presso il casello di Casteggio dell'Autostrada A21.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Noto dal XIII secolo, Ca de' Tisma sorse probabilmente come insediamento agricolo nella pianura centuriata a nord della romana Clastidium (Casteggio), lungo una linea di tale centuriazione su cui correva probabilmente l'antica strada per Ticinum (Pavia). Nell'ambito dei domini pavesi (dal 1164) la zona apparteneva alla podesteria o squadra di Casteggio, infeudata nel 1441 a Cesare Martinengo e nel 1466 ad Angelo Simonetta. Ma nel 1504 Casatisma fu staccato dal feudo di Casteggio e dato ai Mezzabarba di Pavia (investiti anche di Corvino San Quirico, nella cui contea Casatisma sarà incluso). A Casatisma i Mezzabarba risiederanno in un grande palazzo (ricostruito dal loro erede, Emanuele Kewenhueller, su progetto di Leopold Pollack), e saranno proprietari di quasi tutte le terre del comune, per cui Casatisma sarà in pratica una loro enorme azienda agricola: da qui la forma ordinata del paese e dei campi circostanti. Dopo la fine del feudalesimo (1797), ormai estinti i Mezzabarba (il Palazzo passò dai Kewenhueller ai D'Adda e ai Brandolini D'Adda), anche i loro beni andarono dispersi per eredità e vendite. All'inizio del XIX secolo il nome di Ca de' Tisma divenne definitivamente Casatisma ed i loro abitanti chiamati anche Caplon.[5]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 182.
  3. ^ Rubrica delle Rarità in Fasoulin, 16 settembre 1911, p. 3. URL consultato il 19 luglio 2011.
  4. ^ Dato Istat al 31/07/2010.
  5. ^ UN MERCATINO BENEFICO A CASATISMA, Ains Onlus, 1º settembre 2008. URL consultato il 16 marzo 2011.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.