Montebello della Battaglia

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Montebello della Battaglia
comune
Montebello della Battaglia – Stemma
Montebello della Battaglia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Fabrizio Marchetti (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 45°00′00″N 9°06′00″E / 45°N 9.1°E45; 9.1 (Montebello della Battaglia)Coordinate: 45°00′00″N 9°06′00″E / 45°N 9.1°E45; 9.1 (Montebello della Battaglia)
Altitudine 110 m s.l.m.
Superficie 15,83 km²
Abitanti 1 712[1] (31-12-2010)
Densità 108,15 ab./km²
Frazioni Canova Ghiringhelli, Castel Felice, Genestrello, Sgarbina
Comuni confinanti Borgo Priolo, Casteggio, Codevilla, Lungavilla, Torrazza Coste, Verretto, Voghera
Altre informazioni
Cod. postale 27054
Prefisso 0383
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018095
Cod. catastale F440
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 619 GG[2]
Nome abitanti montebellesi
Patrono santi Gervasio e Protasio
Giorno festivo prima domenica di ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montebello della Battaglia
Posizione del comune di Montebello della Battaglia nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Montebello della Battaglia nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Montebello della Battaglia è un comune italiano di 1.726 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Si trova nell'Oltrepò Pavese, al limite della pianura, presso la ex statale Padana Inferiore e presso lo sbocco in pianura della valle del torrente Coppa. Oltre al centro abitato, Montebello comprende otto frazioni: Borra, Casalino, Cerreto, Fogliarina, Genestrello, Molinara, Pantaleone e Sgarbina.
La densità abitativa è di 104 abitanti per chilometro quadrato (la densità media dell’Oltrepò è di 119 ab/km²).

Storia[modifica | modifica sorgente]

A Montebello si trovava un insediamento romano, probabilmente una villa dipendente dalla vicina città di Clastidium (Casteggio). Nell'alto medioevo vi fu fondato un monastero benedettino dedicato ai santi Gervasio e Protasio, attorno al quale si andò formando il paese, che assunse presto notevole importanza. Il monastero ricevette ampie donazioni nei secoli seguenti, divenendo il maggior possidente locale.

Nel 1164 fu assegnato da Federico I (Barbarossa) alla città di Pavia. Nel 1175 gli eserciti della Lega Lombarda e di Federico si stavano per scontrare nei pressi di Montebello, ma si addivenne ad un momentaneo armistizio (pace di Montebello) che rinviava il confronto all'anno dopo (Battaglia di Legnano). Nel XIV secolo cominciò a prevalere la signoria dei Beccaria di Pavia, che nel 1469 ottennero il titolo di Conti di Montebello. La contea di Montebello comprendeva anche Verretto, Castelletto Po, Cantalupo e Regalia presso Bressana Bottarone, Torre del Monte (fraz. di Borgo Priolo) e Barisonzo (fraz. di Torrazza Coste).

Nel XVI secolo, nel Monastero di Montebello ai Benedettini si sostituirono i padri Gerolamini; il monastero fu soppresso nel 1782.

Nel 1631, estinti i Beccaria di Montebello, il feudo fu acquistato dallo spagnolo Rodrigo Orozco de Rivera, marchese di Mortara, da cui per eredità a Felice Machado de Silva, che nel 1638 divenne Marchese di Montebello. Nel 1682 il figlio Antonio vendette il marchesato a Paulo Spinola Doria de los Balbassos, che fu governatore di Milano, genovese naturalizzato spagnolo come i suoi discendenti, che tennero il feudo di Montebello fino all'abolizione del feudalesimo (1797).

Nella battaglia avvenuta a Montebello il 9 giugno 1800, i Francesi al comando del generale Jean Lannes vi sconfissero gli Austriaci guidati dal generale Ott.

Nel 1859 vi fu combattuta un'altra celebre battaglia, preludio dell'unificazione d'Italia. In ricordo di ciò, nel 1958 il comune di Montebello ricevette il nome attuale.

Nel luogo dove si svolse la battaglia del 1859 si trova ora un ossario contenente i resti dei caduti; è possibile visitarlo tutti gli anni il 20 maggio, quando si svolge un corteo in costumi d'epoca in onore dei caduti.

Nel 1818 a Montebello era stato aggregato il piccolo comune di Canova Ghiringhelli, all'estremità settentrionale del territorio, che non aveva mai fatto parte in precedenza del feudo di Montebello.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Numerosi gli edifici di rilievo dal punto di vista storico e architettonico:

  • Torre Medioevale dei Beccaria
  • Villa Genestrello con il relativo parco
  • Castello della Battaglia
  • Palazzo dei Conti Dal Pozzo
  • Palazzo "Rosso" ex Bellisomi
  • Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio e la canonica
  • Chiesa di S. Maria in Loretana e gli edifici annessi, nella frazione Genestrello

Nel territorio comunale sono presenti anche interessanti nuclei rurali e cascine storiche, alcune in avanzate condizioni di degrado.
Interessanti dal punto di vista storico e ambientale sono in particolare le cascine Ca’ Nova Ghiringhelli, Monticelli e Genestrello.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Montebello della Battaglia è ricompreso per circa metà della sua superficie nella pianura e per l’altra metà nella prima collina dell’Oltrepò, ossia fra le aree più fertili della Lombardia e con alto valore economico dei suoli agricoli. Ciò consente all'agricoltura (in particolare alla viticoltura) di mantenere un'importanza strategica nell'economia locale.

A partire dagli anni '50 l'attività agricola ha visto comunque una progressiva perdita di peso assoluto e relativo, compensata solo in parte, dal punto di vista occupazionale, dallo sviluppo di diverse attività produttive, soprattutto a carattere artigianale, nella valle del Coppa e lungo la strada Padana Inferiore.

Di notevole rilevanza per Montebello il settore terziario: nel suo territorio è localizzato infatti un grande centro commerciale con ipermercato di livello regionale.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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