Santiago di Compostela

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Santiago di Compostela
comune
(ES) Santiago de Compostela
Santiago di Compostela – Stemma Santiago di Compostela – Bandiera
Santiago di Compostela – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Flag of Galicia.svg Galizia
Provincia La Coruña (ciudad).svg La Coruña
Territorio
Coordinate 42°52′57.06″N 8°32′28.7″W / 42.882517°N 8.541306°W42.882517; -8.541306 (Santiago di Compostela)Coordinate: 42°52′57.06″N 8°32′28.7″W / 42.882517°N 8.541306°W42.882517; -8.541306 (Santiago di Compostela)
Altitudine da 194 a 299 m s.l.m.
Superficie 220 km²
Abitanti 95 092 (2009)
Densità 432,24 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 15700
Prefisso (+34) 981
Fuso orario UTC+1
Targa C
Nome abitanti Santiagués/a, compostelano/a, picheleiro/a
Patrono Giacomo il Maggiore
Comarca Santiago
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Santiago di Compostela
Santiago di Compostela – Mappa
Sito istituzionale

Santiago di Compostela (in spagnolo e in galiziano, Santiago de Compostela, in arabo Shant Ya‘qūb, nota in italiano anche come San Giacomo di Compostella) (ab. 93.000 circa) è la città spagnola capoluogo della comunità autonoma della Galizia. Situata nella provincia di A Coruña, è stata nel 2000 capitale europea della cultura. La sua notorietà è dovuta al fatto che da oltre un millennio è, secondo la tradizione cristiana, sede delle spoglie mortali di Giacomo il Maggiore apostolo di Gesù.
Santiago di Compostela, e il famoso cammino del pellegrinaggio omonimo, è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1985. La città è sede del governo autonomo Galiziano (Xunta de Galicia), luogo di peregrinazioni religiose di devoti provenienti da tutto il mondo e sede universitaria con più di 500 anni di storia.

Le spoglie mortali dell'apostolo sono conservate nella maestosa cattedrale costruita nei secoli a tale scopo, e tappa finale del "cammino di Santiago di Compostela". Il 23 ottobre 1987 il Consiglio d'Europa ha riconosciuto l'importanza dei percorsi religiosi e culturali che attraversano l'Europa per giungere a Santiago di Compostela dichiarando i percorsi "itinerario di devozione europeo" e finanziando adeguatamente tutte le iniziative per segnalare in modo conveniente "el camino de Santiago".

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della città viene fatto derivare da Giacomo il Maggiore, apostolo e martire del Cristianesimo (morto e sepolto a Gerusalemme[1] e le cui spoglie, secondo la leggenda, sarebbero giunte miracolosamente via mare in Spagna)[2] e dal termine Compostela (o Campostela, in latino campus stellae) che significa campo della stella; la città viene talvolta citata anche come "San Giacomo del campo della stella".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Era considerata - prima del viaggio di Cristoforo Colombo, nel 1492 - il limite occidentale estremo conosciuto della terra, la finis terrae.

Molte le leggende fiorite nel tempo intorno a questa località: una di esse la vuole come punto di congiungimento delle anime dei morti pronte a seguire il sole nel suo corso per attraversare il mare. In realtà è meta fin dal Medioevo di importanti pellegrinaggi di fedeli, che la ritengono un punto centrale della cristianità.

La tradizione vuole[senza fonte] che nell'anno 813 un eremita di nome Payo, diminutivo di Pelayo (Pelagio), venisse attirato da alcune strane luci a forma di stella sul monte Libredòn dove esistevano antiche fortificazioni (probabilmente di un antico villaggio celtico). Il vescovo Teodomiro, interessato dallo strano fenomeno, scoprì in quel luogo una tomba che conteneva tre corpi, uno dei tre aveva la testa mozzata ed una scritta: "Qui giace Jacobus, figlio di Zebedeo e Salomé". Alfonso II, re delle Asturie e della Galizia, ordinò la costruzione sul posto di un tempio, ove i monaci benedettini nell'893 fissarono la loro residenza. Iniziarono così i primi pellegrinaggi alla tomba dell'apostolo, dapprima dalle Asturie e dalla Galizia poi da tutta l'Europa. Venne così fondato il Santuario di Santiago di Compostela, divenuto in seguito Cattedrale e poi Basilica minore[3].

Questa è considerata la versione ufficiale e sostenuta dalla Chiesa Cattolica nel corso dei secoli. Non va dimenticata anche una narrazione alternativa, non meno priva di sostegni storici, ma sicuramente meno gradita alle autorità religiose, secondo la quale in questa Cattedrale è sepolto il vescovo eretico Priscilliano, processato e decapitato a Treviri nel 385. È considerato il primo martire cristiano vittima dei cristiani.

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Santiago di Compostela (città vecchia)
(EN) Santiago de Compostela (Old Town)
Cathedral square Santiago de Compostela.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii) (vi)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1985
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Diventato patrono dei cristiani iberici, Santiago (definito, col fratello Giovanni, nel Vangelo secondo Marco, 3,17 Boanerges, ossia "figli del tuono", e "fratello di Gesù"), fu accreditato da parte di vari devoti di attiva partecipazione a cruenti fatti d'arme contro i musulmani di al-Andalus che attaccavano i pellegrini diretti al sepolcro del santo che, biancovestito, avesse ucciso di sua mano non pochi "infedeli". Da qui il soprannome (rimasto poi nella storia del Cristianesimo spagnolo) di Santiago Matamoros: san Giacomo uccisore di Mori. Già nel IX secolo la sede di Santiago era di gran lunga la più prestigiosa della Cristianità iberica e l'autorevolezza del responso del vescovo di Santiago era seconda solo a quella papale di Roma e il suo pellegrinaggio il terzo di tutta la Cristianità, dopo Gerusalemme e Roma.[senza fonte]

Santiago di Compostela fu distrutta nel 997 dall'esercito musulmano di Almanzor e poi ricostruita da Bermudo II. Ma fu il vescovo Diego Xelmírez ad iniziare la trasformazione della città in luogo di culto e pellegrinaggio, facendo terminare la costruzione della Cattedrale iniziata nel 1075 arricchendola con varie reliquie.

Tra squilibri sociali che ostacolarono lo sviluppo economico della città e la scoperta dell'America, che concentrò i commerci al Sud della Spagna, Santiago di Compostela conobbe un lungo periodo d'ombra. Nel XVI secolo fu inaugurata l'Università che diede grande impulso intellettuale; nel XVII e XVIII secolo il risveglio economico e culturale è continuo fino ad arrivare ai nostri giorni quando, con la celebrazione nel 1993 dell'anno Giacobeo, inizia una fase di nuovo splendore per la città.

Il 24 luglio 2013, alla vigilia dei festeggiamenti patronali, la città è stata teatro di uno spaventoso deragliamento ferroviario, che ha provocato 80 vittime; la causa è stata l'alta velocità con cui il guidatore conduceva il convoglio.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

È situata in una depressione nell'immediato interno della costa nord-occidentale della Spagna, proprio davanti all'Oceano Atlantico; il suo territorio è attraversato dal fiume Tambre.

Climaticamente è una fra le città europee maggiormente piovose; ciò è dovuto al vento proveniente dall'Atlantico che contrasta con le montagne circostanti.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita dall'aeroporto che dista venti minuti di autobus

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica di Santiago di Compostela tra il 1900 ed il 2004

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Eusebio di Cesarea, Storia ecclesiastica, ii.9.2-3.
  2. ^ Louis Charpentier, Il mistero di Compostela. Una via iniziatica che attraversa i millenni, L'Età dell'Acquario, 2006.
  3. ^ (DE) Sito GCatholic.org
  4. ^ città gemellate con Oviedo. URL consultato il 20 dicembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Caucci von Saucken (a cura di): Santiago, l'Europa del pellegrinaggio, Jaka Book 1993
  • Cees Noteboom, Verso Santiago - Itinerari spagnoli, Milano, Feltrinelli 1992
  • Natalino Russo, La via di Santiago, Torino, CDA&Vivalda 2006
  • AA.VV., Il Cammino di Santiago a Piedi. Guida al Cammino Francese, Cammino Aragonese, Finisterrae, Sette Città 2004
  • Davide Gandini, Il Portico della Gloria. Lourdes, Santiago de Compostela, Finisterre a piedi, Bologna, E.D.B. 1996
  • Sergio Baldan, Ultreya! Suseya! - pellegrinaggio in bicicletta da Venezia a Santiago de Compostela, Monselice, Edizione a cura dell'Ass. Amici di Santiago, 2003
  • Franco Facco, Un Pellegrinaggio a Santiago di Compostela - Con il Corpo, lo Spirito e la Luce, Torino, Libreria Editrice Psiche, 2012 ISBN 978-88-96093-22-1
  • Natalino Russo, Nel mezzo del Cammino di Santiago , Portogruaro, Ediciclo, 2010
  • Andrea Conti, Il cammino delle stelle. Sui passi dei pellegrini medievali a Santiago di Compostella, Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo, 2013 ISBN 9-788821-578199

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