San Sebastián

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi San Sebastián (disambigua).
Donostia-San Sebastián
comune
(EU) Donostia
(ES) San Sebastián
Donostia-San Sebastián – Stemma Donostia-San Sebastián – Bandiera
Donostia-San Sebastián – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Flag of the Basque Country.svg Paesi Baschi
Provincia Guipúzcoa.svg Guipúzcoa
Amministrazione
Alcalde Juan Carlos Izagirre (Bildu) dall'11/06/2011
Territorio
Coordinate 43°19′17.4″N 1°59′08.16″W / 43.3215°N 1.9856°W43.3215; -1.9856 (Donostia-San Sebastián)Coordinate: 43°19′17.4″N 1°59′08.16″W / 43.3215°N 1.9856°W43.3215; -1.9856 (Donostia-San Sebastián)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 60,89 km²
Abitanti 185 510 (2010)
Densità 3 046,64 ab./km²
Comuni confinanti Andoain, Arano (NA), Astigarraga, Errenteria, Hernani, Lasarte-Oria, Orio, Pasaia, Usurbil, Zizurkil
Altre informazioni
Cod. postale 20001 - 20018
Prefisso (+34) 943
Fuso orario UTC+1
Targa SS
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Donostia-San Sebastián
Sito istituzionale

Donostia-San Sebastián (la denominazione ufficiale comprende la doppia versione in basco e spagnolo; in italiano esiste la versione desueta San Sebastiano), è una città situata nella comunità autonoma dei Paesi Baschi, nella Spagna nord-orientale, che conta circa 185.510 abitanti. È il capoluogo della provincia di Guipúzcoa, parte della comunità autonoma del Paese Basco.

Sorge sul mar Cantabrico, alla foce del fiume Urumea, a circa 20 km dal confine con la Francia. Il pittoresco lungomare di San Sebastián, con le spiagge di Ondarreta, Zurriola e La Concha, la rendono una popolare località turistica. È sede vescovile.

Nel 2016 sarà Capitale europea della cultura.

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Segnali per San Sebastián subito dopo il confine francese a Behobie: il nome è in entrambe le lingue

In lingua italiana la città è conosciuta col corrispettivo castigliano San Sebastián che però è solo una parte del nome. Altrettanto frequente è la versione in lingua basca, Donostia, tanto che il toponimo formale ed ufficiale della città è Donostia-San Sebastián, ovvero con tutte e due le versioni e quella basca in precedenza.

Il significato va ricercato nel termine originario e più antico, Donostia, probabilmente una contrazione di Done Sebastian (done in basco significa santo), traducibile pertanto in lingua italiana come "San Sebastiano". La versione castigliana risulta essere la semplice traduzione.

Donostia-San Sebastian

Araldica civica[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma di Donostia-San Sebastián è uno scudo d'azzurro alla nave d'oro equipaggiata e banderuolata d'argento, fluttuante sopra un mare fluottuoso caricato dalle iniziali in castigliano della città (S S). Lo scudo è contenuto in una bordura d'argento recante l'iscrizione in lettere maiuscole Ganadas por fidelidad nobleza y lealtad, che significa dallo spagnolo "Nobiltà e lealtà ottenute grazie alla sua fedeltà". Lo scudo è sormontato da una corona.

La bandiera della città è completamente bianca con un rettangolo blu nel cantone: da notare la somiglianza con quella di un'altra città basca, Bilbao, che ha però il rettangolo rosso e sviluppato in altezza invece che in lunghezza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Teatro Victoria Eugenia

Le prime notizie scritte riguardanti San Sebastián risalgono al 1014, dove si parla del Monastero di San Sebastián. Nel 1174 il Re di Navarra Sancho il Saggio, concede a Donostia lo status di fuero. Questa mossa, probabilmente dettata dalla volontà del re di garantirsi uno sbocco al mare per il suo Regno, si può considerare come la data ufficiale di fondazione della città. La città si sviluppò grazie alla pesca e ai commerci marittimi e alla sua posizione (vicina alla Francia e sul Cammino di Santiago di Compostela). La sua posizione però la rese anche un punto strategico, ragion per cui venne fortificata nel XII secolo. Nei secoli successivi la città resistette a diversi assedi, ma nel 1719 cade in mano francese per tre anni. Nel 1794 la città ricadde in mano francese. Verrà liberata nel 1813 dalle forze anglo-portoghesi, ma l'assedio provocherà un incendio che porterà alla distruzione quasi completa della città.

Dopo la ricostruzione San Sebastián verrà scelta come località di villeggiatura estiva dalla regina Isabella II di Spagna, che per motivi di salute era stata consigliata dai suoi medici a prendere dei bagni di mare. La presenza della regina attirerà anche i membri della corte e dell'aristocrazia, decretando il futuro sviluppo di San Sebastián come città turistica.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Una panoramica notturna della città vista dalla cima del monte Urgull.
Il Peine de los Vientos XV
Il ponte "Maria Kristina"
Catedral del Buen Pastor
  • Catedral del Buen Pastor, del 1897.
  • Iglesia de San Vicente, del XVI secolo.
  • Iglesia de San Sebastian el antiquo, del XIX secolo.
  • Iglesia de San Ignacio, del 1897.
  • Castillo de la Mota sul monte Urgull : si tratta di resti di un castello, in origine fortificazione dell'XI secolo, ampliata e modificata nei secoli XVII e XVIII.
  • Plaza de Gipuzkoa, con il Palacio de la Deputacion del 1885, è stata costruita negli anni dal 1867 al 1882 ed ha un romantico giardino con uno stagno, un ponte e un tempietto.
  • Ayuntamiento: l'edificio del 1887, oggi sede municipale, fu in origine un Casino di gioco, ma la proibizione del gioco nel 1924 ne causò l'abbandono e nel 1947 il trasferimento dei locali municipali dopo opportuni mutamenti edilizi.
  • Centro storico, pittoresco complesso di strette vie rettilinee con caffè tipici e piazzette. La strada principale è la calle Mayor con il Teatro principal del 1847 e la chiesa di Santa Maria gotica, ma con facciata churrigueresca del 1764.
  • Plaza de la Constitucion, la più interessante piazza della città costruita nel 1827 e contornata da case con portici e lunghe balconate, numerate perché servivano per assistere alle feste e alle corride che si svolgevano nella piazza.
  • Avenida de Espaňa è la strada principale della città nuova che attraversa la piazza di Guipuzkoa e termina con il ponte monumentale di Santa Catalina, nelle cui vicinanze sorgono il Teatro Victoria e il Monumento all'ammiraglio Oquendo.
  • Museo Municipal de San Telmo, sistemato nell'antico convento domenicano del 1534-1551 di stile rinascimentale italiano. Nei diversi piani ha collezioni archeologiche e lapidarie, etnologiche basche e geologiche, oltre a opere di illustri pittori spagnoli e italiani. Conserva i Sepolcri di Alonso de Idiàquez e di Garcia de Olazàbal, opere del 1577 di Taddeo Carlone.
  • Museo historico militar sul monte Urgull, all'interno del castillo de la Mota.
  • Aquarium e Museo naval del Palacio del Mar del 1928.
  • Paseo de la Concha, viale alto sulla spiaggia della Concha al cui limite occidentale è il Palacio (de) Miramar costruito nel 1893 per la reggente Maria Cristina.
  • Monte Igueldo come il monte Urgull è l'altro dei due promontori che delimitano la Bahia de Concha. Sulla sua sommità raggiungibile con una funicolare ci sono locali di ritrovo, parco di divertimenti e un osservatorio.
  • Parque Alderdi-Eder è una spianata all'estremità orientale della baia con giardini e con l'edificio dell'Ajuntamiento.
  • Isla de santa Clara è la rocciosa isola col faro al centro della baia fra i due promontori Urqull e Igueldo.

Cultura culinaria[modifica | modifica wikitesto]

  • Pintxos : piccole prelibatezze culinarie che si possono trovare in qualsiasi taverna, da accompagnare con una sidra fresca, un vino o una qualsiasi bevanda. È una "cucina in miniatura". Ir de pintxos: andare di bar in bar a bere e mangiare queste squisitezze. I pintxos sono assimilabili alle tapas spagnole, ma differiscono da queste per l'elaborazione, la complessità realizzativa e l'utilizzo di una gran varietà di materie prime. Un Pintxo può essere un crostino, una crocchetta, un involtino, una tortilla, uno spiedino, una tartelletta, un bicchiere. La tradizione vuole che il pintxo originario sia stata la gilda, un piccolo spiedino di acciughe, olive e peperoncini sottaceto, spesso presente sui traboccanti banconi dei bar di Donostia. Oggi il concetto di pintxo si è esteso fino ad includere vere e proprie creazioni artistico-gastronomiche, che concorrono in competizioni locali. Sempre però con un occhio alla tradizione ed agli ingredienti legati al territorio: baccalà, crostacei, fegato, prosciutto, formaggio, acciughe, maiale, funghi.[senza fonte]
  • Insalata di acciughe sotto sale e peperoni[1]. Si dissalano le acciughe salate e si mettono in olio per qualche giorno. Poi le acciughe si uniscono ai peperoni freschi tagliati a strisce e un po' d'aglio tagliato a fettine.

Dintorni[modifica | modifica wikitesto]

  • A 5 km. Pasajes San Juan (Pasaia Donibane). Entrata al porto
  • A 7 km a nord-est il Monte Ulía con belle viste sulla costa e pinete.
  • A 16 km a nord-est per la strada panoramica costiera, Hondarribia.
  • A 46 km a sud-ovest Zestoa (in castigliano Cestona) stazione termale.
  • A 52 km Azpeitia centro con antiche case e chiese.
  • A 54 km il Santuario de San Ignacio de Loyola nel luogo che fu di proprietà

della famiglia de Loyola e della santa regina Anna Maria d'Austria con un complesso degli edifici la cui pianta riproduce un'aquila in volo.

Panorama Donostia Kontxako.jpg
Ingrandisci
Vista serale della celebre spiaggia di San Sebastian

Feste[modifica | modifica wikitesto]

  • Tamborrada Si svolge il 20 gennaio in onore del santo patrono, la festa inizia al mattino presto con l'annuncio degli araldi a cavallo e si svolge fino alla sera con sfilate nei quartieri al suono dei tamburi. Alla sera si svolge la premiazione con medaglie al merito cittadino e durante il giorno il Tambor de oro.
  • Carnaval le cui feste iniziano con la Tamborrada e durano tutto il carnevale con sfilate di gruppi in maschera, di carri carnevaleschi, con musica, canti e balli nelle piazze e fanfare che percorrono le vie del centro.
  • Cabalgata de los Reyes festa dell'arrivo dei Re Magi la notte del 5 gennaio che si effettua in tutti i centri spagnoli. I tre re partendo dall'isola giungono in barca alla spiaggia della Concha e da lì si avviano ciascuno su una carrozza per il municipio percorrendo le vie della città seguiti dai rispettivi cortigiani a cavallo.
  • Artzales e Iundes il 2 febbraio con sfilate e tamborrada.
  • Casas regionales che si svolgono in varie date e sono costituite da giorni dedicati ognuno ad una regione spagnola e dalle feste della Vendemmia e dell'Aguardiente (acquavite).
  • Fiestas de barrio sono le feste dei singoli quartieri che si svolgono generalmente in estate.
  • Semana grande con data variabile, nella settimana del 15 d'agosto con manifestazioni folcloristiche, sportive, danze, musica e canti. È famoso il campionato di fuochi d'artificio, che si tiene tutti i giorni della settimana dalle 23:00.
  • Euskal Jaiak festa basca della prima settimana di settembre, con campionati del gioco della pelota basca delle varie categorie infantili, giovanili, cadette e senior, concorso di ballo a la suelta, concorso di fisarmonicisti e altre manifestazioni folcloristiche.
  • Santo Tomas festa e fiera agricola del 21 dicembre.
  • Regatas de la Concha regate di diverse categorie di barche nella baia della Concha che si effettuano il 2 settembre.
  • Sagardo Eguna Giorno del sidro. Festa con degustazione della sidra(tipica bevanda poco alcolica a base di mele).
  • Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián, famoso festival cinematografico internazionale della seconda metà di settembre.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L'Anoeta

Nella città ha sede la Real Sociedad, compagine calcistica professionistica due volte campione di Spagna che ha giocato gran parte della sua storia nella massima serie del campionato nazionale. La Real Sociedad gioca in divise bianco-azzurre, colori cittadini, nell'impianto chiamato Estadio Anoeta. L'Anoeta ospita anche partite di rugby dell'Olympique Biarritz, squadra di rugby dell'omonima cittadina francese, quando l'impianto locale non è sufficiente ad ospitare certe affluenze.

A San Sebastián è anche associata una famosa corsa ciclistica, la Clásica de San Sebastián: i corridori iniziano e terminano la gara proprio nella città.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Insalata di acciughe sotto sale e peperoni. Salazones Mar Menor. Piatto del giorno.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Spagna Portale Spagna: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Spagna