Zumaia

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Zumaia
comune
Zumaia – Stemma Zumaia – Bandiera
Zumaia – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Flag of the Basque Country.svg Paesi Baschi
Provincia Guipúzcoa.svg Guipúzcoa
Territorio
Coordinate 43°18′N 2°15′W / 43.3°N 2.25°W43.3; -2.25 (Zumaia)Coordinate: 43°18′N 2°15′W / 43.3°N 2.25°W43.3; -2.25 (Zumaia)
Superficie 11,28 km²
Abitanti 9,590 (2012)
Densità 0,85 ab./km²
Comuni confinanti Aizarnazabal, Deba, Getaria, Zestoa
Altre informazioni
Cod. postale 20750
Prefisso (+34)...
Fuso orario UTC+1
Targa SS
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Zumaia
Zumaia – Mappa
Sito istituzionale

Zumaia è un comune spagnolo di 8.527 abitanti situato nella comunità autonoma dei Paesi Baschi, a 37 km da San Sebastián-Donostia capoluogo della provincia di Guipùzcoa. Il suo nome deriva dalla parola basca zume che significa vinco pianta simile al salice coi cui rami flessibili si costruiscono ceste e che abbonda sulle rive dei fiumi e nelle zone umide della zona. In castigliano il toponimo è Zumaya.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Situato nella Costa Cantabrica alla foce del fiume Urola, il nucleo antico è un piccolo e pittoresco porto di pesca, centro balneare attrezzato anche per la talassoterapia nelle due spiagge di Itzurun e Santiago. Nel territorio comunale vi sono insediamenti di industrie metalmeccaniche e navali. Nel centro storico sono interessanti le antiche case di stile basco e la chiesa gotica di San Pedro del XIV secolo, il Museo dell'artigianato Lala e la Casa-Museo del pintor Ignacio de Zuluaga. Del pittore Ignacio de Zuluaga (1870-1945) che qui visse diversi anni, il museo oltre che la sua casa mostra alcune e opere e, soprattutto, espone quadri di famosi pittori come El Greco, Rivera e Goya. Il suo territorio comunale confina al sud con Cestona (nome basco Zestoa) nota per le sue acque termali e per le Cuevas de Ekain grotte con pitture rupestri preistoriche. La maggior parte della popolazione è concentrata nel centro urbano, ma fanno parte del comune anche borghi sparsi fra i quali si fanno notare San Miguel de Artadio posto su una collina da cui si vede un bel panorama su Zumaia e sul mare, Oikia con la chiesa di San Bartolomé e Narrondo sulle rive del fiume che porta lo stesso nome ed appartiene in parte a Zumaia e in parte al comune di Cestoa, sicché Zumaia si estende nella fertile pianura compresa fra i fiumi Urola e Narrondo.

Origini e storia[modifica | modifica sorgente]

La fondazione di Zumaia come quella di diversi comuni spagnoli è incerta. Sembra comunque che abbia origine da un antico monastero esistente nell'Alto Medio Evo attorno al quale si formò un nucleo abitato. Stanchi dei continui attacchi di pirati e briganti, gli abitanti decisero di fortificarsi chiudendo le case entro una cinta muraria della quale non resta traccia, perché nei secoli successivi sul suolo occupato dalle mura vennero costruite case e le porte della città caddero in rovina alla metà del XVIII secolo. Un primo riferimento della città si ha in un documento del 1282 di Sancho IV di Castiglia in cui si parla di una località chiamata Zumaya. Nel 1347 il re di Castiglia Alfonso XI concesse la Carta Puebla de Villagrana de Zumaya in cui oltre alla concessione del titolo di Villa, se ne delimitavano i confini territoriali e si indicavano privilegi e obblighi mercantili, tributari, politici, amministrativi e giudiziari.

Nel XVI secolo il nucleo abitativo murato era costituito da 100 case ed esistevano tre borghi foranei. Alla fine di questo secolo s'installarono alcune industrie lungo le rive del fiume Urola, ma la popolazione continuò a vivere prevalentemente di pesca e agricoltura come per il passato; si stabilìrono poi linee di commercio attraverso il porto con i Paesi Bassi con scambio dei relativi prodotti. La crisi economica dei secoli XVII e XVIII che colpì la Spagna non risparmiò Zumaia che però alla fine del XVIII secolo cominciò a prosperare nuovamente quando si bonificarono le zone paludose del suo territorio rendendole coltivabili.

Nel XIX secolo e nei primi anni del XX secolo si ebbe l'installazione di alcuni cementifici e il miglioramento delle comunicazioni col resto del paese grazie alla costruzione di strade e delle linee ferroviarie Deba - Zaraute nel 1900 e, in seguito, della linea di Urola. Nel secolo scorso parte dei cementifici fu sostituita da industrie metalmeccaniche e da cantieri navali, nacque il turismo di massa sicché si ebbe un notevole aumento della popolazione dovuto alla immigrazione operaia da altre zone di Spagna. Negli anni '80 si verificò un calo del turismo nella Costa basca a cui però si rimediò con buon esito con la costruzione di porti sportivi e di nuove strutture alberghiere.

Dintorni[modifica | modifica sorgente]

A 5 km Deba località balneare e pittoresco porto di pesca. A 12 km Zarautz elegante centro balneare. A 50 km Hondarribia, a 70 km Biarritz notissimo centro balneare francese, a 90 km Bilbao.

A 16 km si trova il famoso Santuario de San Ignacio de Loyola (in basco Loiola Saintdutegia) sul luogo che fu di proprietà della famiglia dei Loyola e della regina Anna Maria d'Asburgo. È un complesso di edifici di diverse epoche disposti in modo da raffigurare un'aquila in volo in cui il portico è la testa, la chiesa il corpo, la Santa Casa e il seminario le ali e altri edifici minori la coda. La chiesa a pianta circolare è opera dell'architetto italiano Francesco Fontana attivo nella seconda metà del XVIII secolo. La cupola della chiesa fu costruita nel secolo successivo dai due fratelli José Benito e Alberto Churriguera, noti architetti di tendenza barocca che esagerò le decorazioni anticipando il rococò e introducendo un nuovo stile chiamato appunto Churrigueresco. Nella Santa Casa al primo piano c'è la stanza dove nel 1491 nacque il Santo fondatore dell'ordine dei Gesuiti e diversi interni sono stati modificati in cappelle molto ornate; al secondo piano il suo studio con reliquie, ricordi e oreficerie preziose.

Faro di Zumaia
Spiaggia di Itzurun

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