Riga

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Riga (disambigua).
Riga
comune
Rīga
Riga – Stemma Riga – Bandiera
Riga – Veduta
Localizzazione
Stato Lettonia Lettonia
Amministrazione
Sindaco Nils Ušakovs (SC) dal 01/07/2009
Territorio
Coordinate 56°56′56″N 24°06′23″E / 56.948889°N 24.106389°E56.948889; 24.106389 (Riga)Coordinate: 56°56′56″N 24°06′23″E / 56.948889°N 24.106389°E56.948889; 24.106389 (Riga)
Superficie 307,17 km²
Abitanti 699 203 (cens 2011)
Densità 2 276,27 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale LV-1000
Prefisso +371 66-67
Fuso orario UTC+2
Nome abitanti rīdzinieki
Cartografia
Mappa di localizzazione: Lettonia
Riga
Sito istituzionale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Centro storico di Riga
(EN) Historic Centre of Riga
Riga dom.jpg
Tipo Culturali
Criterio (i) (ii)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1997
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Riga (in lettone Rīga) è la capitale della Lettonia. Situata sul Mar Baltico alla foce del fiume Daugava, con 699.203 abitanti al censimento del 2011, è la città più grande delle Repubbliche Baltiche ed è uno dei principali centri culturali, politici ed economici della regione. Antico centro della lega anseatica, la città è gemellata con Firenze e Brema. Nel 2001 ha ospitato il Mese culturale europeo assieme a Basilea, mentre nel 2014 è Capitale europea della cultura affiancata ad Umeå.

Clima[modifica | modifica sorgente]

I mesi più freddi sono gennaio e febbraio, con una temperatura media di -5 °C che scende fino a -20 °C nei giorni più freddi. La vicinanza al mare causa nel periodo autunnale frequenti rovesci e nebbia. La stagione estiva è calda e umida, la temperatura media può andare dai 18 °C ai 30 °C.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La città di Riga è stata fondata il 18 agosto 1201 dal vescovo tedesco Albrecht von Buxthoeven, giunto da Brema per evangelizzare e germanizzare la Livonia, regione abitata da popolazioni baltiche di religione pagana. La città conobbe nel corso del XIII secolo un periodo di grande splendore, grazie all'entrata nella lega anseatica. Nel proprio piano di espansione il clero tedesco fu supportato dall'ordine livoniano dei Cavalieri Portaspada prima e dall'Ordine Teutonico poi, fino a controllare da Riga l'intero territorio che corrisponde all'odierna Lettonia. Ben presto però le fazioni germaniche entrarono in competizione fra loro per il dominio sulla regione e finirono coll'indebolirsi a vicenda. Successivamente la città appartenne agli svedesi dal 1621 al 1710, quindi fu conquistata dalla Russia in seguito ad un'aspra guerra. L'importanza di Riga per l'impero zarista crebbe col tempo, fino a diventare uno dei principali porti della Russia. In questo periodo di grandi migrazioni interne i tedeschi finirono col diventare una minoranza nei confronti di russi e lettoni, ma riuscirono a mantenere le posizioni sociali e politiche di maggior prestigio.

Riga nel 1575

Fino al 1891 lingua ufficiale della città rimase il tedesco, poi soppiantato dal russo. Solamente nel 1918, il lettone divenne lingua ufficiale in seguito alla dissoluzione dell'impero zarista. Riga divenne capitale della neonata repubblica indipendente della Lettonia, di cui ha seguito le sorti (occupazione sovietica nel 1940, occupazione tedesca e devastazione bellica dal 1941 al 1944, rioccupata dai sovietici nel 1944, la sua popolazione deportata nei gulag sovietici e la nazione forzatamente annessa all'Urss, riguadagnò una nuova indipendenza nel 1991). Nel periodo della seconda guerra mondiale fu sede di un campo di concentramento nazista - il campo di lavoro di Riga-Kaiserwald (Mežaparks) - attivo dal marzo 1943 al 6 agosto 1944 e in cui furono imprigionate approssimativamente ventimila persone.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

La centrale Piazza del Municipio con la Casa delle Teste Nere e San Pietro.
Elizabetes iela 10b
La Casa del Gatto
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Art Nouveau a Riga.

Nel 1997 il centro storico di Riga è stato inserito dall'UNESCO nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità, in virtù dei suoi oltre 800 edifici Art Nouveau (lo Jugendstil tedesco) e per l'architettura in legno del XIX secolo. Come si legge nella motivazione, il centro storico di Riga, pur mantenendo relativamente intatto il tessuto urbano medievale e delle epoche successive, vanta una tale qualità e quantità di edifici Art Nouveau che non ha paragoni al mondo. Una distinzione importante va comunque operata fra il centro storico (Vecriga) di stampo medievale, che si sviluppa attorno alla chiesa di San Pietro, e il cosiddetto Centrs, ovvero la zona edificata fra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo. I turisti sono tornati a chiamare Riga "la Parigi del Nord" per le sue numerose attrazioni turistiche e per i caffè all'aperto.

  • Il Duomo di Riga (in lettone Rīgas Doms) è il principale luogo di culto evangelico luterano della città e la più grande chiesa medioevale dei Paesi Baltici.
  • Il Castello di Riga è la residenza ufficiale del Presidente della Repubblica lettone.
    Originariamente il Castello ospitava il Gran Maestro dell'Ordine Livoniano. Attualmente è anche sede del Museo di Arte Straniera e del Museo di Storia della Lettonia.
  • La Chiesa di San Pietro fu costruita nel XIII secolo e venne gravemente danneggiata nel corso del 2° conflitto mondiale.
    Dalla terrazza del campanile è possibile dare uno sguardo a 360° gradi alla città anseatica.
  • Cattedrale di San Giacomo è la chiesa cattolica più grande della città e sede dell'Arcidiocesi di Riga.
  • Casa delle Teste Nere
    La Casa delle Teste Nere (in lettone Melngalvju nams) è uno degli edifici più noti della Città Vecchia. Sorge sulla centrale "Piazza del Municipio". Eretta nella prima metà del XIV secolo, venne più volte rimaneggiata nei secoli successivi. Nel 1886 gli ultimi lavori la trasformarono in una casa barocca. Inizialmente diverse corporazioni della città la utilizzarono come loro sede ma ben presto divenne il ritrovo dei mercanti celibi il cui patrono era San Maurizio, originario del Nord Africa, e per questo raffigurato all'ingresso con la pelle scura. Gli affiliati vennero chiamati quindi Teste Nere e la casa che li ospitava con il tempo si chiamò la Casa delle Teste Nere. Il 28 giugno del 1941 (durante la seconda guerra mondiale) la Casa delle Teste Nere fu bombardata dai tedeschi, e rasa completamente al suolo dai sovietici nel 1948. I lavori per riportare l'edificio al suo originale splendore furono eseguiti dal 1995 al 1999.
  • Statua di Rolando.
    Nella "Piazza del Municipio", di fronte alla Casa delle Teste Nere, si erge la statua di Rolando. In diverse città della Germania nel XIV secolo furono erette delle statue in onore di Rolando, difensore degli accusati e giusto giudice. La punta della spada di Rolando è il punto da cui vengono calcolate le distanze da Riga di tutte le altre città e paesi della Lettonia.
  • I Tre Fratelli.
    In realtà sono tre case affiancate in Maza Pils iela. La casa al numero civico 17 è la più antica casa in muratura della Lettonia e risale al Quattrocento, la seconda, al numero civico 19, ospita attualmente un museo dell'architettura, mente l'ultima, la più recente, venne innalzata nel diciassettesimo secolo e corrisponde al numero civico 21.
  • Torre delle Polveri.
    Gli svedesi nel 1330 edificarono delle fortificazioni attorno alla Città Vecchia a scopo difensivo. Diverse torri e porte erano integrate nel sistema difensivo della città. Delle numerose torri è sopravvissuta fino ai nostri giorni solamente la Torre delle Polveri così chiamata perché nel XVII secolo divenne deposito di polvere da sparo. Dal 1919 ospita un museo militare.
  • Porta Svedese.
    Costruita durante il periodo della dominazione svedese è l'unica porta rimasta della Città Vecchia.
  • Edifici Art Nouveau.
    La città di Riga vanta una notevole quantità di edifici in stile Art Nouveau, che furono eretti nel periodo tra la fine del XIX secolo ed il 1914 principalmente ad opera del celebre architetto Michail Ėjzenštejn (1867-1921) padre del regista Sergej Ėjzenštejn. Tali edifici, che sono concentrati in un quartiere ben definito della città moderna, sono stati dichiarati nel 1997 - unitamente al centro storico di Riga - Patrimonio Mondiale dell'Umanità da parte dell'UNESCO. L'Art Nouveau s'impose in Lettonia (allora parte dell'Impero Russo) con un certo ritardo rispetto alle grandi città europee, ma non per questo con meno vigore. In seguito all'abbattimento della cinta di mura medioevale e dei prospicienti sobborghi costituiti da case di legno, l'intera area a nordest del centro storico divenne il gigantesco cantiere della nuova Riga, in cui dozzine di architetti locali contribuirono a creare un armonioso quanto variato susseguirsi di elaborate facciate. L'Art Nouveau righese presenta i tratti comuni a tutti i movimenti contemporanei dell'epoca, ma in particolare dello Jugendstil tedesco, della Secessione austriaca e dell'architettura finno-baltica, fondendoli armoniosamente con le chiare tonalità cromatiche locali. In particolare domina la combinazione di azzurro e bianco, che è anche quella preferita dal principale esponente dell'Art Nouveau righese, l'architetto Ejzenštejn. Se i primi edifici righesi Art Nouveau risalgono solamente al 1899, già nel 1901, in seguito ad una grande fiera modellata sull'Esposizione Universale di Parigi dell'anno precedente, il nuovo stile si era imposto definitivamente in città. La via principale lungo la quale si snodano gli edifici dell'Art Nouveau lettone è Alberta iela (in tedesco Albertstraße), situata al centro di una tranquilla ed elegante zona residenziale creata dal nulla al principio del secolo XX e che oggi ospita molte ambasciate. Tra gli edifici di maggior spicco, il palazzo di Alberta iela 2a è un'efficace fusione di neoclassicismo, Art Nouveau e richiami all'Antico Egitto. Notevoli sono la facciata traforata in cima e le due grosse sfingi che vigilano di fronte all'ingresso. Il palazzo fu realizzato nel 1906 su progetto di Ejzenštejn. Elizabetes iela (in tedesco Elisabethstraße) fiancheggia invece in parte un vasto parco ed è la via in cui si trova, al numero 10b, il più celebre palazzo Art Nouveau di tutta Riga. Costruito nel 1903 su disegno dell'immancabile Ejzenštejn, raggruppa tutte le caratteristiche del particolare Jugendstil eclettico righese, a cominciare dall'accostamento di colori azzurro-bianco, dalle figure mitologiche (mascheroni con teste di Medusa) e dalla profusione di aquile, ghirlande ed elmi.
  • La Casa del Gatto, un edificio situato nel cuore della città.
    L'edificio, in stile Art Nouveau, è uno dei più conosciuti della città. Deve il suo nome ad un piccolo gatto scolpito situato sulla punta del tetto che sembra essere avvinghiato sulla costruzione cercando di non cadere. Quest'edificio fu fatto costruire da un ricco commerciante, che vedendosi rifiutare il permesso di entrare a far parte della Camera del Commercio Maggiore (e non potendo quindi godere dei relativi benefici), come segno di spregio, fece mettere sui pinnacoli della costruzione dei gatti tutti orientati con la coda alzata verso la Camera di Commercio Maggiore che si trova proprio di fronte.
Monumento alla Libertà a Riga
  • Il Monumento alla Libertà di Riga venne eretto nel 1935 su progetto di Karlis Zale.
    Il Monumento è formato da un piedistallo che sorregge una colonna che a sua volta sostiene la statua di una donna. Sul basamento sono collocate diverse statue che raffigurano il Popolo Lettone, il suo lavoro e il suo amore per la Libertà; la donna che innalza le mani al cielo, chiamata affettuosamente Milda dai lettoni, simboleggia la Libertà mentre le tre stelle che regge tra le mani rappresentano le tre regioni storiche della Lettonia, Kurzeme, Vidzeme e Latgale. Durante il periodo dell'Occupazione sovietica portare dei fiori a questo monumento, divenuto simbolo del desiderio di libertà e di indipendenza del popolo lettone, poteva portare all'arresto e alla prigionia nelle prigioni siberiane. Si può assistere al cambio della guardia ogni ora nel corso della giornata.
  • Memoriale dei Tiratori Lettoni.
    Controverso monumento eretto in onore dei tiratori scelti lettoni che facevano parte della guardia del corpo di Lenin. Per alcuni questa costruzione è un ricordo dell'occupazione Sovietica mentre per altri è un tributo ai soldati lettoni che parteciparono attivamente alla prima guerra mondiale.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

  • Opera Nazionale Lettone: è il Teatro dell'opera nazionale lettone. Ospita ogni estate il Riga Opera Festival.
  • Teatro Nazionale Lettone: eretto fra il 1899 ed il 1902 in stile storicista, che vide la proclamazione dell'indipendenza della Lettonia nel 1918. Ospita l'omonima istituzione, fondata dallo scrittore lettone Jānis Akuraters nel 1919.
  • Museo dell'occupazione della Lettonia:
    Il Museo dell'occupazione della Lettonia (nome lettone: Latvijas Okupācijas muzejs) è un museo situato nel centro storico di Riga. Esso ripercorre i 51 anni di occupazione della Lettonia (dal 1940 al 1991), cominciata con l'invasione sovietica nel 1940, poi nelle mani del Terzo Reich durante la guerra, e dal 1944 al 1991 nuovamente sotto l'oppressione del regime sovietico.
  • Museo etnografico all'aperto
    Questo museo, sito a circa dieci chilometri dal centro storico di Riga presso la riva del lago Jugla, si compone di circa 90 ricostruzioni di edifici rurali lettoni. Il museo è stato fondato nel 1924.[1]

Istituzioni[modifica | modifica sorgente]

Il Parlamento lettone, detto Saeima, ha sede a Riga, mentre il Castello di Riga è la residenza del Presidente della Lettonia. Riga ospita numerose istituti di istruzione superiore, tra cui l'Università di Lettonia, l'Università Tecnica di Riga, l'Università Stradiņš di Riga (già Accademia di Medicina della Lettonia), e la Scuola di Economia di Stoccolma.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico cittadino è gestito dalla Rīgas Satiksme.

I viaggi per affari o per diporto a Riga sono aumentati notevolmente negli ultimi anni grazie al miglioramento delle infrastrutture commerciali e di trasporto. In quanto città portuale, Riga è un importante nodo di scambio, ed è il centro del sistema di trasporto stradale e ferroviario locale.

Aeroporto[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte dei turisti arriva a Riga in aereo e atterra all'Aeroporto di Riga (codice IATA RIX), l'aeroporto più grande di tutti i paesi baltici, ammodernato alla fine del 2001, in occasione dell'800º anniversario della fondazione della città. Il traffico aereo è raddoppiato dal 1993 al 2004.

Traghetti[modifica | modifica sorgente]

I traghetti che navigano sul Baltico collegano Riga a Stoccolma, Kiel e Lubecca.

Autobus[modifica | modifica sorgente]

La stazione dei pullman si trova vicino alla stazione dei treni all'estremità sud della Città Vecchia. Collega Riga a tutte le principali città europee.

Treno[modifica | modifica sorgente]

La stazione dei treni si trova all'estremità sud della Città Vecchia. All'esterno della Stazione si trova la stazione dei taxi.

Autostrada[modifica | modifica sorgente]

Riga è punto d'incrocio delle strade europee E22, E67(che da Praga conduce a Tallinn e da lì ad Helsinki costituendo il principale collegamento fra i paesi baltici) ed E77.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Quasi tutte le più importanti istituzioni finanziarie si trovano a Riga, compresa la Banca di Lettonia, la banca centrale lettone. L'interscambio con l'estero che passa attraverso Riga sta aumentando già da qualche anno, ed ha ricevuto un nuovo impulso dal 1º maggio 2004 con l'entrata della Lettonia nell'Unione Europea. A Riga si realizza quasi la metà dell'intera produzione industriale lettone, concentrata sul settore finanziario, servizi pubblici, comparto alimentare, farmaceutici, lavorazione del legno, stampa ed editoria, tessili, mobili, produzione di attrezzature per le comunicazioni. Il porto di Riga è un importante centro di spedizioni via cargo.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Anni Popolazione
1767 19.600
1800 29.500
1840 60.000
1867 102.600
1881 169.300
1897 282.200
1913 517.500
1920 ¹185.100
1930 377.900
1940 353.800
Anni Popolazione
1941 335.200
1945 ²228.200
1950 482.300
1955 566.900
1959 580.400
1965 665.200
1970 731.800
1975 795.600
1979 835.500
1987 900.300
Anno Popolazione
1990 909.135
1991 900.455
1992 889.741
1993 863.657
1994 843.552
1995 824.988
1996 810.172
1997 797,947
1998 786.612
1999 776.008
Anni Popolazione
2000 764.329
2001 756.627
2002 747.157
2003 739.232
2004 735.241
2005 731.762
2006 727.578
2007 722.485
2008 719.613
2010 709.145

Riga è la più grande città dei paesi baltici. Nel 2010 la popolazione era di 709.145 abitanti. A Riga i lettoni rappresentano il 42,3% della popolazione, russi 41,0% , bielorussi 4,2% , ucraini 3,9% , polacchi 2% , altre nazionalità 5,8%.

Per fare un confronto, nell'intera Lettonia gli abitanti sono così composti: 59,4% lettoni, 27,6% russi, 3,6% bielorussi, 2,5% ucraini, 2,3% polacchi, 1,3% lituani, 0,2% tedeschi, 0,1% estoni e 3,0% di altre nazionalità (dati del 2010).

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Riga è divisa in sei unità amministrative:

Quartieri della città[modifica | modifica sorgente]

Rigas apkaimes Nr.png
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quartieri di Riga.

Religione[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte dei lettoni è protestante di fede evangelica luterana, mentre i russi appartengono soprattutto alla Chiesa ortodossa russa. I cattolici facenti capo all'arcidiocesi di Riga sono circa il 15% della popolazione.

Persone legate a Riga[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Riga è gemellata con:

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Le squadre principali della città sono il Futbola Skola Metta e il Skonto.

Hockey su ghiaccio[modifica | modifica sorgente]

La squadra principale è la Dinamo Riga, iscritta alla Kontinental Hockey League. Nel 2006 la città ha ospitato il campionato mondiale di hockey su ghiaccio.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Rigapanorama.JPG

Magnify-clip.png
Vista panoramica dall'Accademia della scienze di Riga, con ben evidenti oltre ai monumenti i vari tracciati ferroviari e i ponti

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il museo etnografico all'aperto (3 ore)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]