Trenčín

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Trenčín
città
Trenčín – Stemma
Trenčín – Veduta
Localizzazione
Stato Slovacchia Slovacchia
Regione Trenciansky vlajka.svg Trenčín
Distretto Trenčín
Amministrazione
Sindaco Branislav Celler
Territorio
Coordinate 48°53′38″N 18°02′16″E / 48.893889°N 18.037778°E48.893889; 18.037778 (Trenčín)Coordinate: 48°53′38″N 18°02′16″E / 48.893889°N 18.037778°E48.893889; 18.037778 (Trenčín)
Altitudine 217[1] m s.l.m.
Superficie 82 km²
Abitanti 56 514[2] (31 dicembre 2009)
Densità 689,2 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 911 01
Prefisso 032
Fuso orario UTC+1
Targa TN
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovacchia
Trenčín
Sito istituzionale

Trenčín (in ungherese Trencsén, in tedesco Trentschin, in latino Laugaricio) è una città della Slovacchia, capoluogo del distretto e della regione omonimi. La città è situata sul fiume Váh, vicino al confine con la Repubblica Ceca.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il censimento del 2001, il 65,8% degli abitanti erano cattolici, il 22,3% non dichiararono alcuna religione particolare, il 7,1% erano luterani. Il 95,3% degli abitanti erano slovacchi, e il 2,4% cechi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'iscrizione romana a Trenčín

Il luogo in cui sorge la città è abitato da tempo immemore. Su una roccia sovrastante la città è stato costruito un tipico castello medievale fortificato; Trenčín è famosa per un'iscrizione romana nella roccia del castello che risale al 179, l'epoca delle guerre marcomanne, una serie di guerre avvenute tra l'Impero romano e i Quadi, tribù germanica. L'iscrizione denota la regione come Laugaricio ed è il riscontro più settentrionale della presenza dei soldati romani nell'Europa centrale. Con il nome greco di Leukaristos, Trenčín fu anche disegnata nella mappa del mondo di Tolomeo nel 150.

Il Castello di Trenčín, probabilmente fondato durante l'era della Grande Moravia, divenne un centro amministrativo della Contea di Trenčín dalla fine dell'XI secolo. Fu uno dei pochi castelli del Regno d'Ungheria che sopravvisse alle disastrose invasioni dei mongoli del 1241. Tra il 1302 e il 1321 il castello fu la residenza del magnate Matteo Csák, che controllava la maggior parte dell'odierna Slovacchia. Sfidando l'autorità del re Carlo Roberto, Csák mantenne una grande corte e perseguì la sua politica estera.

Nel 1335, nel Castello di Trenčín, si concluse il trattato fra Giovanni I di Boemia e suo figlio Carlo IV di Lussemburgo (futuro imperatore), da una parte, e Casimiro III di Polonia, re di Polonia, dall'altra, con il quale quest'ultimo rinunciava a tutte le pretese polacche sulla Slesia.

Trenčín conquistò un gran numero di privilegi durante il Medioevo: nel 1324 gli abitanti furono esentati dal pagare le tasse e nel 1412 il re Sigismondo di Lussemburgo promosse la città a "libera città reale". I secoli seguenti furono però nel segno della catastrofe e delle guerre, che durarono fino alla fine del XVIII secolo. Durante le battaglie degli Asburgo contro i ribelli di Giovanni Zápolya, la città fu conquistata nel 1528 dalle truppe imperiali e nel XVII secolo gli Ottomani costituirono un altro pericolo per la città, non riuscendo tuttavia a conquistarla. Nel 1790 la città, insieme al castello, fu incendiata e da allora sono rimaste solo le rovine del castello.

Nel XIX secolo la città si sviluppò, soprattutto quando furono costruite le ferrovie che conducono verso Žilina e Bratislava, favorendo l'insediamento di nuove imprese in particolare dell'industria tessile, alimentare e meccanica. La città divenne centro della regione di Považie, anche se nel 1867 fu degradata dallo status di "libera città reale" a "città con governo municipale", sotto il diretto controllo della Contea di Trenčín. La città si sviluppò ulteriormente durante l'era della prima repubblica di Cecoslovacchia: ridivenne il capoluogo della contea di Trenčín dal 1940 al 1945 durante il periodo della prima repubblica slovacca, stato fantoccio del Terzo Reich. Subito dopo l'insurrezione nazionale slovacca, la città fu occupata dalla Germania nazista e nella città stessa si insediarono i quartier generali della Sicherheitsdienst e della Gestapo, oltre a un campo di prigionia. La città fu conquistata dai sovietici il 10 aprile 1945.

Castello di Trenčín

Dal 1990 il centro storico della città fu ristrutturato e dal 1996 la città è tornata ad essere il capoluogo della Regione di Trenčín e dell'omonimo distretto.

Luoghi e monumenti[modifica | modifica wikitesto]

La città è dominata dal castello, il terzo più grande della Slovacchia. La costruzione è suddivisa nella parte alta e la parte bassa, che presenta grandi fortificazioni. Il castello superiore si divide in diversi palazzi, che circondano la torre medievale centrale, il punto più alto della città. Sotto il castello, sul lato della collina, sorge un'antica chiesa parrocchiale e una piccola piazza quadrata, raggiunta da un'antica scalinata. La città vecchia presenta una grande piazza principale, con una notevole chiesa barocca e una grande varietà di negozi.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Trenčín sorge presso la principale autostrada della Slovacchia, ed è una stazione ferroviaria importante sulla tratta Bratislava-Žilina-Košice. Costituisce anche il capolinea della linea ferroviaria per Prievidza.

Divisione territoriale[modifica | modifica wikitesto]

Trenčín è divisa in quattro parti principali:

  • Stred:Stred mesta, Dolné mesto, Dlhé Hony, Noviny, Biskupice
  • Juh:Juh I-II
  • Sever:Sihoť I-IV, Opatová nad Váhom, Pod Sokolice, Kubrá, Kubriská
  • Západ:Zámostie, Kvetná, Istebník, Orechové, Zlatovce, Nové Zlatovce, Záblatie

Città gemellate[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra principale della città è il AS Trenčín.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]


Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Dati forniti dall'Istituto statistico slovacco. URL consultato il 14 giugno 2011.
  2. ^ (EN) Demography (31.12.2010), Istituto Statistico della Repubblica Slovacca. URL consultato il 12-3-2012.

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