Évora
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| Évora | |||||||||
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| Nome ufficiale: | Évora | ||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | Alentejo | ||||||||
| Subregione: | Basso Alentejo | ||||||||
| Distretto: | Évora | ||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 295 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 1.306 km² | ||||||||
| Popolazione: - Totale - Densità |
(2001) 56.519 ab. 43,27 ab./km² |
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| Comuni contigui: | Arraiolos, Estremoz, Montemor-o-Novo, Portel, Redondo, Reguengos de Monsaraz, Viana do Alentejo | ||||||||
| CAP: | 7000-000 a 7049-999 | ||||||||
| Prefisso tel: | (+351) 266 | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Évora (IPA: /ˈɛvuɾɐ/) è un municipio portoghese di 56.519 abitanti situato nel distretto di Évora.
È sede universitaria e vescovile. Antica capitale della regione storica dell'Alentejo è città ricca di di testimonianze storiche e artistiche e centro agricolo e commerciale.
Indice |
[modifica] Storia
Nel periodo di dominazione romana Évora fu un nodo importante di strade che collegavano diverse regioni di Spagna e Portogallo. È citata da Plinio col nome di Ebora Cerealis per l'abbondanza di granaglie prodotta nella regione. Da Cesare fu chiamata Liberalitas Julia e in seguito la città si arricchì di monumenti di cui rimangono i resti: il tempio detto di Diana (non si sa se dedicato a Giove o a Diana) e un arco trionfale nella zona dove doveva trovarsi il foro. Fu conquistata da Ataulfo re dei visigoti nel 416 poi nel 715 dagli arabi che vi restarono per quattro secoli e mezzo fino al 1165, quando Geraldo Sempavor (Geraldo senza paura) la riconquistò. Da allora conobbe un nuovo sviluppo, fu eretta una nuova cinta muraria in parte ancora visibile e divenne a diverse riprese sede delle "cortes" e residenza di re. Salito al trono di Portogallo Giovanni I, coi successori della sua dinastia che la favorirono, Évora diventò nei secoli XV-XVI la seconda città del Portogallo. ebbe un palazzo reale e dal 1559 un'Università che Giovanni III affidò ai Gesuiti. Quando Sebastião José de Carvalho e Melo, marchese di Pombal, despota illuminato riformatore ricostruì Lisbona distrutta dal terremoto, centralizzò il potere e nel 1759 espulse i Gesuiti e ne confiscò i beni, l'Università venne soppressa e per Évora non seguì un periodo felice finché nel secolo successivo tornò ad essere un importante centro agricolo-commerciale.
[modifica] Evoluzione demografica
| Popolazione di Évora (1801 – 2004) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1801 | 1849 | 1900 | 1930 | 1960 | 1981 | 1991 | 2001 | 2004 |
| 18620 | 16995 | 25563 | 35903 | 50095 | 51572 | 53754 | 56519 | 55619 |
[modifica] Freguesias
- Bacelo
- Canaviais
- Horta das Figueiras
- Malagueira
- Nossa Senhora da Boa Fé
- Nossa Senhora da Graça do Divor
- Nossa Senhora da Tourega
- Nossa Senhora de Guadalupe
- Nossa Senhora de Machede
- Santo Antão
- São Bento do Mato
- São Mamede
- São Manços
- São Miguel de Machede
- São Sebastião da Giesteira
- São Vicente do Pigeiro
- Sé e São Pedro
- Senhora da Saúde
- Torre de Coelheiros
[modifica] Monumenti notevoli
| Centro storico di Evora Historic Centre of Évora |
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| Tipologia | Culturali |
| Criterio | (ii) (iv) |
| Pericolo | Bene non in pericolo |
| Anno | 1986 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
| Patrimoni dell'umanità in Portogallo |
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- Tempio romano del II secolo a.C. con quattordici colonne ben conservate.
- Museo Regional dedicato all'archeologia e alle arti di diversi secoli.
- Biblioteca ricca di oltre 250.000 volumi, 500.000 manoscritti, 600 incunaboli.
- Convento de los Loios costruito nel XV secolo e rifatto in parte dopo il terremoto del 1755.
- Universidade collegio gesuitico del 1351 sede fino al 1759 dell'antica Università fondata nel 1559 per contrastare la più antica e indipendente Università di Coimbra; è sede delle nuova università di Évora ricostituita nel 1979.
- Igreja de la Misericordia chiesa del secolo XVI.
- Igreja de Graça chiesa rinascimentale del XVI secolo che fa parte di un vecchio convento oggi adibito ad altri usi.
- Igreja de Sao Francisco chiesa fondata nel 1485. Da essa si accede alla Capela dos Ossos dei secoli XVI-XVII rivestita di ossa umane di 5000 persone, compresi i frati dell'antico convento francescano di cui era parte.
- Sé è il più importante monumento medioevale rimasto con l'aspetto di una chiesa-fortezza edificata nel XIII secolo, con la facciata fra due torri e i fianchi e il transetto merlati.
- Aqueduto das Agua ds Prata l'acquedotto ad archi fu fatto costruire dal re dom Joao III nel 1531-42 ed è lungo 19 km.
[modifica] Dintorni di Évora
- Menhir dos Almendres a 17 km. Il menhir isolato alto 2,5 metri, risalente al megalitico, e nei pressi un "cromelech", serie di 96 monoliti disposti secondo una ellissi.
- Dolmen de Valverde e Gruta de Escoural a 10 km. il dolmen megalitico è alto 6 metri e la grotta con incisioni rupestri è del Paleolitico superiore.
- Cartuxa e Sao Bento a 3 km. la certosa iniziata nel 1587 ma mai finita. ci sono comunque alcuni edifici e una chiesa classicheggiante del XVI secolo.
Di fronte è il convento di "Sao Bento de Castris" con chiesa gotica dei secoli XIV-XV a grandi azulejo con figure.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Évora
[modifica] Collegamenti esterni
- Évora - Municipio con Historia Portuguese and English
- Scheda UNESCO
- Le freguesias di Évora sul sito dell'Associação Nacional Municípios Portugueses
- Évora Bilíngue PT/BG
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| Alandroal · Arraiolos · Borba · Estremoz · Évora · Montemor-o-Novo · Mora · Mourão · Olivença (de facto in Spagna) Portel · Redondo · Reguengos de Monsaraz · Vendas Novas · Viana do Alentejo · Vila Viçosa |
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