Megalito
Un megalito è una grande pietra, o gruppo di pietre, usato per costruire una struttura o un monumento senza l'uso di leganti come calce o cemento. Il termine megalito proviene dall'unione di due parole del greco antico: megas (grande) e lithos (pietra).
I megaliti presentano forme e strutture diverse, anche se si possono individuare alcune tipologie fondamentali. Un esempio è rappresentato dal menhir, un masso grezzo o appena sbozzato, conficcato nel terreno. Esistono inoltre strutture megalitiche ben più complesse con vere e proprie fortificazioni: è l'esempio dell'acropoli di Alatri e dei nuraghi in Sardegna.
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[modifica] Distribuzione dei megaliti
Il termine è usato per descrivere strutture erette da popoli in molte parti del mondo, in periodi differenti. Nei primi anni del XX secolo era diffusa la teoria che la maggior parte dei megaliti fosse il prodotto di una "Cultura Megalitica" globale, ma datazioni successive hanno confutato tale ipotesi.
[modifica] Megaliti nell'Europa occidentale
L'Europa è disseminata di megaliti, che, in passato, sono stati attribuiti alle fate o ai giganti e considerati dimore di nani o di altri esseri mitologici e fantastici.
In Europa occidentale i megaliti sono solitamente riconducibili al periodo neolitico o all'età del bronzo (4500 - 1500 a.C.). Il megalito più noto è probabilmente Stonehenge in Inghilterra, ma ve ne sono moltissimi altri, in Svezia, in Francia, in Spagna, in Italia a Mores (Sardegna), a Bisceglie, Minervino di Lecce, Racale - zona Ospina (Puglia) e in Sicilia a Monte Bubbonia, Cava dei Servi, Cava Lazzaro e ad Avola, dove è presente un maestoso pseudo-dolmen[1]. Per quest'ultima regione italiana, la scoperta di architetture dolmeniche (risalenti a circa il 2.200 a.C.) è abbastanza recente[2]. La prima descrizione di un megalito (Carnac) si deve al Conte di Caylus, nel XVIII secolo. Legrand d'Aussy introdusse i termini menhir e dolmen, presi dal linguaggio bretone, ed interpretò i megaliti come tombe galliche.
In Bretagna gli antiquari Aubrey e Stukeley condussero le prime ricerche sui megaliti. Nell'anno 1805, Jacques Cambry pubblicò un libro intitolato Monuments celtiques, ou recherches sur le culte des Pierres, précédées d'une notice sur les Celtes et sur les Druides, et suivies d'Etymologie celtiques in cui propose un culto celtico di queste strutture. Questa ipotesi che collegava i druidi ai megaliti si è poi rivelata priva di fondamento, ma ha avuto un largo seguito, fino ai giorni nostri.
Un'ipotesi che prende in considerazione più analiticamente i dati archeologici disponibili, riferita più in particolare ai contesti delle regioni costiere e planiziali dell'Europa atlantica, della Manica e del Mare del Nord e proposta da Colin Renfrew,vede il megalito come segno di demarcazione e controllo territoriale tra comunità confinanti, e di prestigio e potere, di rappresentazione della coesione sociale (più o meno coatta o spontanea) interna alle comunità stesse.
[modifica] Megaliti in America meridionale
Sono stati scoperti dei megaliti in Brasile, vicino alla città di Calçoene, da cui il sito archeologico prende il nome. Le rocce sono disposte secondo un certo ordine, e probabilmente avevano la funzione di osservatorio astronomico.
La struttura venne scoperta per la prima volta dal naturalista Emilio Goeldi[3], che notò le pietre verso la fine del XIX secolo. L'interesse scientifico per questi monumenti comparve nel 1920, con Curt Nimuendajú che descrisse 9 gruppi di megaliti.
Il primo programma di ricerca vero e proprio iniziò nel 2005, con scavi e ricerca di informazioni nella zona. Gli scienziati chiamano questi megaliti con il nome di "struttura AP-CA-18".
[modifica] Megaliti e astronomia
È stato ipotizzato che alcuni megaliti avessero la funzione di misura o di indicazione di importanti eventi astronomici, come i solstizi o gli equinozi (vedi anche Archeoastronomia). Delle incisioni su queste pietre sono state talvolta interpretate come rappresentazioni di specifiche stelle e indicassero quindi l'orientamento astronomico della struttura.
[modifica] Note
- ^ http://it.wikipedia.org/wiki/File:Dolmen_di_Avola.JPG.
- ^ Salvatore Piccolo, Antiche Pietre. La cultura dei dolmen nella Preistoria della Sicilia sud-orientale, Morrone ed., 2007
- ^ Calçoene megalithic observatory - Amazon Stonehenge. wondermondo.com
[modifica] Voci correlate
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