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Enrico I del Portogallo (in portoghese Henrique I de Portugal) (Lisbona, 31 gennaio 1512 – Almeirim, 31 gennaio 1580) Fu il diciassettesimo re del Portogallo e dell'Algarve. Egli governò dal 1578 fino alla sua morte, avvenuta nel 1580. Fu conosciuto come Il Casto, dato che la sua funzione di ecclesiastico gli impedì di avere una discendenza legittima, e anche come Il Cardinale-Re. Mentre ricopriva il ruolo di Arcivescovo di Évora fondò la prima università diretta dai Gesuiti
Famiglia d'origine [modifica]
Enrico fu figlio del re Manuele I del Portogallo (1469-1521) e della sua seconda moglie Maria d'Aragona (1482-1517). Suoi nonni materni furono i "re cattolici" Ferdinando II di Aragona e Isabella di Castiglia.
Fu fratello minore del re Giovanni III del Portogallo, alla morte del quale, nel 1557, succedette il nipote Sebastiano I del Portogallo (1554-1578), figlio dell'erede al trono Giovanni, morto prematuramente nel 1554, e dell'infanta di Spagna Giovanna d'Asburgo.
Enrico prese gli ordini sacri non credendo di arrivare un giorno al trono. Egli aveva l'intenzione di aumentare l'influenza del Portogallo all'interno della Chiesa cattolica dominata, in quel tempo, dalla Spagna.
Avanzò rapidamente nella gerarchia ecclesiastica e fu, successivamente, arcivescovo di Braga, primo arcivescovo di Évora, arcivescovo di Lisbona, grande inquisitore generale e infine cardinale.
Si impegnò molto ad introdurre l'Ordine dei Gesuiti in Portogallo, utilizzando i loro servizi nell'impero coloniale.
Dal 1557 al 1568 Enrico fu reggente del nipote Sebastiano e a lui succedette come re dopo la disastrosa battaglia di Ksar-el-Kebir (Alcazarquivir) del 1578. Dopo avere ricevuto la conferma della morte del nipote nel monastero di Alcobaça, egli rinunciò alle sue funzioni ecclesiastiche al fine di potere contrarre un matrimonio e dare seguito alla dinastia d'Aviz, ma papa Gregorio XIII, alleato degli Asburgo, non lo liberò dai suoi voti.
Fu acclamato re, senza grandi festeggiamenti, nella chiesa di Tutti i Santi di Rossio. Dovette subito occuparsi del recupero dei prigionieri rimasti in Marocco.
Enrico morì nel 1580 e una giunta di cinque governatori costituì il Consiglio di Reggenza, con il compito di trovare un successore. Non essendoci eredi diretti nacque una disputa, della quale ebbe la meglio Filippo II di Spagna, del Casato degli Asburgo, che inviò il Duca d'Alba ad impossessarsi del regno di Portogallo con la forza. Lisbona capitolò rapidamente ed egli fu eletto Re di Portogallo e dell'Algarve col nome di Filippo I e con la condizione che né il Regno né le Colonie potessero un giorno trasformarsi in provincie spagnole.
Durante il suo cardinalato ebbero luogo sei conclavi, solo a tre dei quali egli partecipò:
mentre non prese parte ai:
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