Arcidiocesi di Braga

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Arcidiocesi di Braga
Archidioecesis Bracarensis
Chiesa latina
Se Catedral de Braga.jpg
Diocesi suffraganee
Aveiro, Bragança-Miranda, Coimbra, Lamego, Porto, Viana do Castelo, Vila Real, Viseu
Arcivescovo metropolita e primate Jorge Ferreira da Costa Ortiga
Vicario Jorge Ferreira da Costa Ortiga
Ausiliari Manuel da Silva Rodrigues Linda,
António Manuel Moiteiro Ramos
Arcivescovi emeriti Eurico Dias Nogueira
Sacerdoti 542 di cui 448 secolari e 94 regolari
1.614 battezzati per sacerdote
Religiosi 186 uomini, 583 donne
Diaconi 8 permanenti
Abitanti 952.000
Battezzati 875.000 (91,9% del totale)
Superficie 2.832 km² in Portogallo
Parrocchie 551
Erezione III-IV secolo
Rito romano, bracarense
Indirizzo Rua de Santa Margarida 181, 4710-306 Braga CEDEX, Portugal
Sito web www.diocese-braga.pt
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Portogallo
Vista della cappella principale della cattedrale di Braga
Palazzo arcivescovile di Braga

L'arcidiocesi di Braga (in latino: Archidioecesis Bracarensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2006 contava 875.000 battezzati su 952.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Jorge Ferreira da Costa Ortiga.

Indice

Territorio [modifica]

Attualmente il territorio diocesano si estende su 2.832 km² e comprende il distretto di Braga e trenta parrocchie del distretto di Porto, situate a nord del fiume Ave, nei comuni di Santo Tirso, di Póvoa de Varzim e di Vila do Conde.

Sede arcivescovile è la città di Braga, dove si trova la cattedrale di Santa Maria.

L'arcidiocesi abbraccia 551 parrocchie, raggruppate in 14 arcipresbiterati (arciprestados) e questi, a loro volta, raggruppati in 3 zone pastorali.

Storia [modifica]

La diocesi fu eretta in epoca antica. Sebbene una tradizione leggendaria enumeri vescovi fin dal I secolo, il primo vescovo di cui esistano riscontri storici è san Paterno, che compare al Concilio di Toledo del 400. Già in questo periodo la sede di Braga aveva dignità metropolitica, ottenuta probabilmente dopo la distruzione di Astorga da parte dei visigoti nel 433.

Al VI secolo risalgono le origini dell'antico rito di Braga. Nel 569 il concilio di Lugo probabilmente concesse agli arcivescovi di Braga il titolo di primate delle Spagne.[1]

In seguito alla conquista dei saraceni nell'VIII secolo, l'ultimo arcivescovo a risiedere a Braga fu san Felice Torquato, i successori si stabilirono a Lugo, portando con sé il titolo metropolitico nel 745. A partire da questa data gli arcivescovi useranno entrambi i titoli di Lugo e di Braga. Nell'832 la città di Braga fu assoggettata alla giurisdizione dell'arcidiocesi di Lugo e Braga e tale situazione si protrasse fino al 1071, quando fu ripristinata l'arcidiocesi di Braga nella città riconquistata dai cristiani.

Nel 1103 papa Pasquale II risolse la controversia sorta con la nuova metropolia di Santiago di Compostela assegnando a Braga come suffraganee le diocesi di Porto, di Coimbra, di Lamego e di Viseu e altre cinque diocesi nei regni di Galizia e di León. Queste ultime cesseranno di dipendere da Braga il 27 febbraio 1120.

Verso la metà del XII secolo gli arcivescovi di Braga furono impegnati in una contesa con l'arcidiocesi di Toledo, per affermare la propria giurisdizione pimaziale su tutta la penisola iberica. Toledo vide riconfermata la sua primazia sulla Spagna, mentre Braga ottenne la primazia sul Portogallo con il titolo di primate delle Spagne.

Il 23 marzo 1545 cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione delle diocesi di Miranda (oggi diocesi di Bragança-Miranda). A queste diocesi unite nel 1881 fu ceduto l'arcidiaconato di Moncorvo.

Il sinodo diocesano del 1918 restaurò l'antico rito di Braga, i cui libri liturgici furono approvati da papa Benedetto XV con bolle pontificie nel 1919 per il breviario e nel 1924 per il messale.

Il 20 aprile 1922 cedette un'altra porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Vila Real.

Dopo la riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II il rito di Braga non è stato abrogato, ma è divenuto facoltativo a partire dal 18 novembre 1971.

Il 3 novembre 1977 cedette un'ulteriore porzione di territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Viana do Castelo.

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Statistiche [modifica]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 952.000 persone contava 875.000 battezzati, corrispondenti al 91,9% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 806.694 807.033 100,0 972 854 118 829 143 848 830
1959 895.000 895.480 99,9 985 825 160 908 205 820 831
1970 1.134.900 1.135.000 100,0 1.054 853 201 1.076 404 718 836
1980 729.000 730.000 99,9 721 576 145 1.011 266 924 548
1990 927.000 930.000 99,7 644 518 126 1.439 2 275 761 551
1999 881.000 900.000 97,9 599 486 113 1.470 8 210 790 551
2000 882.000 900.000 98,0 598 488 110 1.474 7 209 778 551
2001 882.000 900.000 98,0 587 479 108 1.502 8 194 754 551
2002 927.000 945.000 98,1 591 479 112 1.568 9 196 747 551
2003 944.304 964.304 97,9 583 464 119 1.619 7 197 747 551
2004 945.000 965.400 97,9 570 463 107 1.657 8 174 662 551
2006 875.000 952.000 91,9 542 448 94 1.614 8 186 583 551

Note [modifica]

  1. ^ Collecção dos principaes Auctores da Historia potrugueza, t. VI, Lisboa, 1809, pp. 260-266

Fonti [modifica]

Voci correlate [modifica]

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