Inquisitore generale

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Ritratto di Tomás de Torquemada, primo Inquisitore generale di Spagna.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Inquisizione.

L'Inquisitore generale o Grande Inquisitore (in latino: Inquisitor generalis) è il capo supremo di un'Inquisizione. Il più celebre Inquisitore generale è stato probabilmente il domenicano spagnolo Tomás de Torquemada, che fu a capo dell'Inquisizione spagnola dal 1483 al 1492.

"Il Grande Inquisitore" è anche il titolo dato a un capitolo del romanzo I fratelli Karamàzov, opera letteraria dello scrittore e filosofo russo Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Il personaggio centrale del capitolo è un Inquisitore generale che arresta Gesù.

Elenco degli Inquisitori generali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Inquisizione spagnola.

Le seguenti personalità assunsero l'incarico di Inquisitori generali di Spagna tra il 1483 e il 1820:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nel 1494, Papa Alessandro VI nominò Inquisitori generali aggiunti Martín Ponce de León, arcivescovo di Messina, Iñigo Manrique, arcivescovo di Siviglia, Alonso Suárez de Fuente el Saz, vescovo di Mondoñedo, e Francisco Sánchez de la Fuente, vescovo di Ávila.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joaquín Pérez Villanueva e Bartolomé Escandell Bonet: "Historia de la Inquisición en España y América. I: El conocimiento científico y el proceso histórico de la Institución (1478-1834)". Madrid, Biblioteca de Autores Cristianos, 1984. ISBN 84-2201-158-1